La Procura di Brindisi ha emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari al termine dell’inchiesta per l’omicidio del 19enne Paolo Stasi, compiuto con colpi di pistola il 9 novembre del 2022 a Francavilla Fontana, e per la presunta rete di spacciatori di sostanze stupefacenti scoperta durante le indagini avviate dopo il delitto.
Continue readingBari, tenta di rapinare un Rolex da 15mila euro e spara alla vittima: arrestato 21enne. Caccia al complice
Il giovane, spacciandosi per un potenziale acquirente, ha incontrato il venditore a Ceglie del Campo e ha tentato di rapinarlo, unitamente ad un complice, al momento non ancora identificato.
Continue readingBari, la ex Fibronit uccide ancora: muore 68enne. “Il mesotelioma continua a mietere vittime”
Lo racconta in una lettera, Nicola Brescia, presidente del comitato cittadino Fibronit
Continue readingAnziani truffati a Bari, napoletani beccati col bottino: identificata la vittima
Nell’auto dei due era stato ritrovato il bottino e la Questura aveva diramato un comunicato per trovare il mal capitato e per evitare che la somma ritornasse nelle tasche dei due malfattori.
Continue readingSenzatetto vittima dei bulli, Antonio li affronta a muso duro: “Vi puzza ancora la bocca di latte”
Siamo intervenuti a muso duro per affrontare un gruppo di bulli che da tempo ha preso di mira un senzatetto e purtroppo abbiamo assistito ad uno spettacolo a dir poco deplorevole, tra offese e minacce.
Continue readingSputi e lanci di oggetti, aggressione omofoba sull’estramurale Capruzzi. Una vittima: “Baresi datevi una svegliata”
A scatenare l’ira della baby gang l’abbigliamento e taglio di capelli di tre ragazzi di 20, 18 e 15 anni.
Continue readingVergogna a Parco Rossani, picchia 24enne per il colore della pelle. La vittima in aula: “Perso un occhio e lavoro”
Si è celebrata ieri l’udienza del processo nei confronti di un 19enne che, il 5 aprile dell’anno scorso, avrebbe aggredito e pestato un 24enne di origini senegalesi all’ingresso del parco Rossani di Bari. La vittima ha perso un occhio, mentre il suo aggressore ora si trova ai domiciliari. Ad incastrarlo le immagini dei circuiti di videosorveglianza, oltre al monitoraggio dei profili social delle persone coinvolte e alcune testimonianze. L’aggressione sarebbe scaturita per futili motivi, ma al giovane è stata anche contestata l’aggravante dell’odio razziale contro la sua vittima. Lo avrebbe “denigrato per il colore della pelle – si legge negli atti – e minacciato con espressioni del tipo meglio che te ne vai negro e devi andare via sporco negro, altrimenti ti uccido, alzando la voce e umiliandolo dinanzi ai suoi amici”.
Secondo la gip del Tribunale di Bari, Anna Perrelli, “sussiste l’aggravante dell’odio razziale perché tutta la dinamica dei fatti consente di affermare che l’immotivata aggressione al 24enne, prima spintonato, poi guardato con disprezzo e successivamente anche nel corso del pestaggio appellato come negro, è espressione chiara di un sentimento di discriminazione e disprezzo razziale. Sentimento non solo esplicitamente manifestato, ma evidentemente condiviso anche da alcuni appartenenti al gruppo”. L’episodio sarebbe avvenuto infatti alla presenza di altri giovani, due amici della vittima e alcune ragazze che erano in compagnia del 19enne, alcune delle quali avrebbero “cercato di fermarlo, altre si sarebbero unite agli insulti, dicendo `vattene da qui negro, vattene al paese tuo”. Il 19enne avrebbe prima guardato “insistentemente e in malo modo” la vittima, poi l’avrebbe minacciata e insultata prima di colpirla con un primo pugno facendola cadere a terra e poi continuando a picchiarla con pugni e calci. La giudice evidenzia la “gravità dei fatti commessi in un luogo pubblico, alla presenza di minori davanti ai quali il gesto doveva avere anche valenza dimostrativa circa la superiorità dell’agente e della razza di appartenenza”.
Il giovane 24enne, che si è costituito parte civile nel processo, si è presentato in aula con una benda sull’occhio e ha raccontato i dettagli del brutale pestaggio ritrovandosi di fronte il suo aggressore. “Nessuno mi ha aiutato e lui non mi ha neanche mai chiesto scusa. Ho perso un occhio e il lavoro”, le parole della vittima. Si tornerà in aula tra un mese per sentire altri testimoni dell’accusa e lo stesso imputato che potrà fornire la sia versione dei fatti.
Istituto Majorana nella bufera, 14enne perseguitata e bulla presa a testate dalla mamma: “La preside sapeva”
La preside Paola Petruzzelli ha negato di essere a conoscenza degli episodi di violenza, ma la vicepreside l’ha smentita in udienza. La bulla è stata trasferita in un’altra classe ed emergono nuovi dettagli: la vittima sarebbe stata colpita con un mattarello durante la lezione di cucina.
Continue readingRimprovera automobilista selvaggio e viene pestato in centro: “A Bari puoi essere menato da chiunque”
La denuncia di un giovane ragazzo alla nostra redazione: “Mi ha tagliato la strada in corso Vittorio Emanuele, gli ho suonato e lui è sceso per pestarmi. Molti baresi per fortuna mi hanno aiutato”.
Continue readingBranco terrorizza il centro storico, Pietro disperato a 85 anni: “Volevo prendere una pistola”
Ci troviamo sempre in via Laudati ad Altamura, lì dove Tommaso e Mino Acquaviva, padre e figlio, sono costretti a vivere barricati in un tugurio perché hanno paura di essere nuovamente picchiati. Abbiamo fatto visita all’85enne Pietro, una delle tante vittime del branco.
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