Finta banca, investimenti trappola e schema Ponzi: 500 vittime in tutta Italia. Truffati anche a Bari

La Guardia di Finanza di Ancona ha scoperto un presunto sistema bancario abusivo basato su uno schema Ponzi, capace di movimentare oltre 4 milioni di euro e coinvolgere più di 500 persone in tutta Italia.

L’organizzazione era attiva anche in Puglia, in particolare nella provincia di Bari, dove venivano proposti falsi investimenti ad alto rendimento mascherati da “Cashback”, attraverso il passaparola e i social network.

Le indagini hanno portato a misure cautelari, sequestri di conti correnti e all’oscuramento della piattaforma online utilizzata per la presunta frode.

“Ti faccio sparare da mio padre”, calci e pugni dalla baby gang: bulletti riconosciuti sui social

“Chiamo mio padre e ti faccio sparare”. Torniamo ad occuparci del problema delle baby gang di Bari. Questa sarebbe una delle frasi rivolte ad una vittima da parte di un giovanissimo gangster. Quello che colpisce è la loro spavalderia, tanto da pubblicare foto sui social forti di un sentimento di “onnipotenza”. Poi c’è il problema dell’omertà. Diverse vittime, pur avendo tutte le informazioni necessarie, non denunciano. Così come i loro genitori.

Sorriso in faccia alle vittime, Aesthetic Franco beccato in Romania: spavaldo senza scrupoli

Rieccolo qui, Aesthetic Franco, più sorridente che mai. Una sfrontatezza senza precedenti e senza mostrare alcun tipo di rimorso o pentimento per aver rovinato la vita di tante persone. La troupe di Mi Manda Rai Tre lo ha beccato in Romania, dove si è rifugiato e soprattutto dove continua a fare quello che ha fatto in Italia.

Tra gli ospiti della puntata di sabato c’era anche il nostro Antonio. Il programma Mi Manda Rai Tre e il conduttore Federico Ruffo hanno dato ampio spazio all’enorme lavoro di inchiesta fatto da Quinto Potere in questi anni.

Restano sorprendenti il silenzio e lo stand-by delle quattro Procure e di come Aesthetic Franco sia ancora libero di operare, oltre ad essere iscritto all’Ordine dei medici. Intanto è tornato anche attivo sui social e in particolare su YouTube.

Vittime di mafia a Bari, dal Comune targhe ai familiari. Il sindaco Leccese: “Non dimentichiamo”

“È molto importante far sentire che le istituzioni non dimenticano, anzi ricordano affinché ciò che è successo possa non ripetersi mai più. Questo è il senso di questa iniziativa che va molto oltre il valore di una di una targa, è il senso di una comunità che ricorda i propri figli scomparsi per mano della mafia”.

Lo ha detto il sindaco di Bari, Vito Leccese, a margine della consegna delle targhe in segno di omaggio ai familiari delle vittime di mafia. L’iniziativa è un’idea della commissione comunale Antimafia, la stessa nata alcuni mesi fa dopo l’inchiesta Codice interno su presunti rapporti fra politica cittadina e criminalità organizzata.

La commissione, ha ricordato Leccese, “è legata alla necessità di indagare a fondo su quello che è successo in tutti questi anni a Bari. Non soltanto in termini di condizionamento dei clan rispetto all’attività di alcune società partecipate, come emerso dall’indagine Codice interno, ma anche su alcune zone grigie di cui ha parlato anche il presidente della Corte d’Appello nell’ultima inaugurazione dell’anno giudiziario”.

L’obiettivo a lungo termine, ha precisato il sindaco, “è di sconfiggere la criminalità organizzata e soprattutto di far assurgere il valore della legalità come valore costituzionale di riferimento per tutti, non soltanto per le istituzioni, o per un sindaco che giura fedeltà sulla Costituzione, ma per tutti i cittadini”.

Ai giornalisti che gli chiedevano cosa desideri, come sindaco, per Natale, Leccese ha risposto che “il Natale possa essere trascorso da tutti i baresi con animo sereno e che ci si ricordi non soltanto dello shopping per i regali, ma dei valori che sono alla base del Natale cristiano: i valori della solidarietà, dell’amore, della pace, della condivisione. Spero che possano prevalere su tutto il resto”.

Tu lo conosci Andrea? Furti e denunce a raffica: il ladro meno furbo d’Italia coccolato dalla Legge

Torniamo ad occuparci della storia di Andrea Machisi, il giovane con problemi di tossicodipendenza che sta seminando in panico a Casamassima.

Dopo essere uscito dal carcere, nel giro di pochi mesi ha messo a segno decine di furti, molti dei quali svaligiando o cercando di farlo, colpendo le attività nel giro di poche centinaia di metri dalla sua abitazione.

Un ladro particolarmente spregiudicato, tanto da mettere a segno le sue scorribande senza neppure coprirsi il volto. Strafottente e suo generis al punto che non si comprende come l’autorità giudiziaria non sia ancora intervenuta, per assicurare al ladro la giusta collocazione, nonostante le numerose denunce a suo carico.

Antonio e Tino sono andati a casa di Andrea nel tentativo di parlare con lui, mentre continuiamo a incontrare le vittime e i titolari delle attività assalite con estrema disinvoltura dal ladro.

Tragedia sulla Potenza-Melfi, sale a 4 il numero delle vittime: Foggia piange anche il 15enne tifoso Samuele Bruno

C’è da registrare purtroppo la quarta vittima del tragico incidente stradale avvenuto il 13 ottobre scorso sulla strada Potenza-Melfi. A perdere la vita erano stati Michele Biccari (17anni), Gaetano Gentile (21 anni) e Samuel Del Grande (13 anni), tre giovanissimi tifosi del Foggia di rientro dalla trasferta per assistere alla partita valida per il campionato di Lega Pro. Dopo un mese di agonia è morto il giovane 15enne Samuele Bruno, le sue condizione erano apparse gravi sin dal primo momento. Il decesso arriva pochi giorni dopo il trigesimo della tragica scomparsa degli altri tre tifosi rossoneri. Restano gravi le condizioni dell’altro tifoso coinvolto nello schianto, ancora ricoverato in terapia intensiva nell’ospedale di Potenza. 

Domenica di sangue in Puglia, tripla tragedia stradale: tra le vittime due 18enni

Tripla tragedia stradale ieri in Puglia, a perdere la vita anche due 18enni. Quella di ieri è stata una giornata davvero dolorosa per la nostra terra. La prima tragedia si è verificata nel Foggiano dove il 18enne Davide Mosca è deceduto a Vico del Gargano dopo essersi schiantato con la sua moto contro un palo. L’incidente è avvenuto alle 4 di notte in via del Risorgimento, da chiarire la dinamica dell’incidente. A chiamare i soccorsi è stato un automobilista sopraggiunto poco dopo. Sul posto sono intervenuti il 118 e i Carabinieri, ma il ragazzo era già morto. Il 18enne avrebbe dovuto sostenere l’esame di maturità all’istituto agrario cittadino tra pochi giorni.

La seconda si è verificata ieri pomeriggio tra Monopoli e Castellana Grotte. A perdere la vita il 18enne Cristian Ventrella di Putignano. Il ragazzo era a bordo della sua moto e sarebbe finito contro un auto che sopraggiungeva nella corsia opposta. Impatto terribile e corpo sbalzato di diversi metri.

Nel pomeriggio di ieri ha perso la vita anche il capo di gabinetto della questura di Taranto, Michele Viola di 52 anni in un incidente stradale sulla statale 172 tra Taranto e Martina Franca. La vittima, originaria della Calabria, era in sella a una bici quando – per cause da accertare – è stata travolta da una Ford. L’impatto per il 52enne è stato fatale e i soccorritori non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Indagano i carabinieri intervenuti sul posto con i vigili del fuoco. Viola proveniva dal commissariato di Palmi e si era insediato a Taranto il 6 aprile scorso.

Sempre ieri si è verificato un altro grave incidente. Un motociclista 33enne è rimasto coinvolto in un incidente sulla strada statale 379 all’altezza di Carovigno, in direzione sud, ed è stato ricoverato, in condizioni definite “gravissime”, all’ospedale Perrino di Brindisi. L’uomo era in sella alla sua moto che, per cause in via d’accertamento, si è scontrata con un’auto. Nell’impatto il motociclista è stato sbalzato per diversi metri e la moto si è incendiata. I rilievi sono affidati alla polizia stradale che sta verificando diverse ipotesi tra cui quella che l’auto possa aver imboccato contromano la statale.