ESCLUSIVO – Il neo direttore sanitario Asl Bari sapeva delle cimici nella stanza di Lerario

C’eravamo lasciati con un punto interrogativo in sospeso. Chi era la terza persona, attuale dirigente dell’Asl di Bari, presente nella stanza lo scorso 3 settembre 2021 con l’ex capo della Protezione Civile pugliese, Mario Lerario, arrestato il 23 dicembre scorso per corruzione e Nico Lorusso, il giornalista che gli avrebbe confidato la presenza di alcune cimici nel suo ufficio?

Secondo le carte dell’inchiesta si tratta di Donato Sivo, detto Denny e neo direttore sanitario dell’Asl di Bari. È la prima volta che viene alla luce la sua presenza in quella stanza e, stando a quanto si legge, non sarebbe stata taciturna e avrebbe partecipato alla discussione, con interventi sul numero delle cimici o sul loro possibile nascondiglio.

Quattro, quattro ti assicuro io che sono quattro“, è la frase detta da Lorusso e ripetuta ridendo da Danny Sivo, alla presenza di Mario Lerario, mentre si parla dell’istallazione dei microfoni negli ambienti della Regione Puglia.

Che ti posso dire, giusto, sono attività che diciamo i corpi dello Stato…“, continua il neo direttore sanitario dell’Asl di Bari prima di essere interrotto dagli altri due.

Non ho capito in quale altra stanza le hanno messe, perché il decreto riguardava altre due stanze. Stanno qua sicuramente da qualche parte“, si domanda il giornalista Nico Lorusso. “Tipo quel pannello lì, vedi“, suggerisce ridendo Sivo che, raggiunto al telefono, ha dichiarato di non saperne nulla.

Catanzaro-Bari, scoppia il caos biglietti: “Riservati ai gruppi organizzati dalla Digos”. La nota della società

C’è grande attesa a Bari per il big match in programma domenica pomeriggio alle 17.30 contro il Catanzaro. Una partita che mette di fronte le prime due forze del girone C di Serie C, con la squadra biancorossa che ha il primo “match point” effettivo per centrare la promozione diretta in Serie B.

All’appello mancano infatti solo 8 giornate (24 punti) e i punti di distacco dal Catanzaro sono 7: in caso di vittoria diventerebbero 10, mentre sarebbero 9 i punti di distacco dalla seconda posizione in caso di vittoria della Virtus Francavilla. Insomma, in caso di bottino pieno il Bari avrebbe un enorme vantaggio da gestire nelle ultime restanti partite di campionato.

A far discutere però è la gestione della vendita dei tagliandi riservati alla tifoseria biancorossa. Qualche sostenitore ha infatti scoperto, recandosi in prima persona nei punti vendita autorizzati, “che questa non era mai partita e che i biglietti erano stati riservati, con il benestare della Digos, ad alcuni gruppi organizzati per tenere sotto controllo la situazione. Si tratta di un sopruso del tutto ingiustificato e privo di base normativa, tutta l’intera classe di tifosi deve avere pari diritti. Questi comportamenti non fanno altro che allontanare la gente dalla frequentazione dello stadio – si legge nello sfogo di un tifoso che segue il Bari da 20 anni inviato alla pagina Facebook ufficiale della Ssc Bari -. È come se esistessero tifosi di Serie A e di B, cosa inaccettabile per una società che cerca di porsi in maniera equidistante nei confronti della tifoseria”.

Una denuncia condivisa da un gruppo di tifosi, rammaricati per non poter prendere parte ad una trasferta che si preannuncia decisiva per quella Serie B tanto ambita negli ultimi anni. La società biancorossa, allertata dalle proteste della tifoseria, ha poi comunicato con una nota ufficiale l’apertura della prevendita (per 500 biglietti) che però non prevede la possibilità di acquistare un biglietto con la modalità online.

“Ssc Bari rende noto che i tagliandi di accesso del settore ospiti dello stadio Nicola Ceravolo per la gara Catanzaro-Bari, in programma alle ore 17:30 di domenica 13 marzo, saranno disponibili sul circuito GO2 (NON attiva la vendita online) fino alle ore 19:00 di sabato 12 marzo (disponibilità 500 tagliandi). NO obbligo di fidelity”, si legge sul sito biancorosso. Una scelta che però non è stata accolta positivamente dagli stessi tifosi che avevano lamentato la gestione.