Veditarga.it e gli altri siti di “Salvatore”: “Se vendete l’auto attenti alla truffa dei 20 euro”

Torniamo ad occuparci di truffe, questa volta ci siamo messi sulle tracce di un certo “Salvatore” che si propone di acquistare auto con bonifici immediati. Prima però chiede al venditore, come operazione necessaria, di fare un “report” del mezzo su alcuni siti di sua proprietà.

Ad un prezzo stracciato, a 20 euro, prima di sparire nel nulla. Salvatore, che a volte però diventa Paolo e via dicendo, si presenta con un audio inoltrato infinite volte su WhatsApp e non risponde mai al telefono. Dai commenti negativi ci si rende conto dei risultati della pesca a strascico.

Fotografano di nascosto modelle mentre si cambiano e diffondono le foto sul web: due persone indagate a Lecce

Avrebbero ripreso di nascosto alcune giovani modelle che si cambiavano dietro le quinte di un set fotografico e avrebbero diffuso le loro immagini senza abiti sul web.

Sulla vicenda sta indagando la Procura di Lecce con la sezione operativa distrettuale per la sicurezza cibernetica. La pm Maria Grazia Anastasia ha iscritto due persone nel registro degli indagati, ma quelle coinvolte sarebbero di più.

A far scattare l’indagine è stata la denuncia di una giovane di Galatina che ha riferito di essere stata contattata da sconosciuti che le chiedevano delle foto di nudo altrimenti avrebbero diffuso online quelle già in loro possesso.

Nel corso di perquisizioni tra Aradeo, Galatone e Galatina, gli agenti della polizia postale e del commissariato di Galatina hanno sequestrato numerosi dispositivi informatici, computer, telefoni e supporti di archiviazione.

L’obiettivo è accertare responsabilità e individuare le persone coinvolte in quello che appare come un articolato sistema organizzato con ruoli distinti tra chi procacciava le modelle, chi realizzava le riprese di nascosto e chi diffondeva le immagini senza consenso, oltre a coloro che poi inviavano come ultimo passaggio i messaggi contenenti minacce.

Bitritto, pestaggio in una discoteca durante festa privata nel 2021: assolto il rapper barese Young Hash

È stato assolto per insufficienza di prove il rapper barese Angelo Nicola Chiarelli, noto come Young Hash’, al termine del procedimento giudiziario relativo a un episodio di violenza avvenuto nell’ottobre 2021 in una discoteca di Bitritto. La decisione è stata emessa dal giudice Donato Antonio Coscia.

Il 24enne artista, che negli ultimi mesi ha ottenuto grande visibilità sui social – in particolare su TikTok con il brano “Ma o sta disc” realizzato insieme a Boro Boro – era accusato di lesioni personali aggravate. Secondo l’impostazione iniziale, Chiarelli e altri tre giovani avrebbero preso parte a un’aggressione ai danni di due coetanei durante una festa privata nel locale “Coco de Ville”.

Il procedimento nasceva da un decreto penale di condanna impugnato dalla difesa del rapper. Tuttavia, nel corso delle udienze, il quadro accusatorio si è progressivamente indebolito: le persone offese e alcuni testimoni hanno infatti ritrattato le precedenti dichiarazioni.

Alla luce di tali sviluppi, la stessa accusa ha richiesto l’assoluzione dell’imputato, richiesta accolta dal giudice. La sentenza ha di fatto reso inefficace il decreto penale anche nei confronti degli altri tre giovani coinvolti.

Allerta arancione e rossa nel Foggiano, ma lui sfida la natura in barca a vela: salvato velista lituano

Un velista di nazionalità lituana è rimasto incagliato, questa mattina, con la propria imbarcazione a vela di circa 13 metri in prossimità della località Foce Varano nel comune di Ischitella, provincia di Foggia, durante la navigazione di trasferimento.

Per cause ancora in corso di accertamento, ma verosimilmente legate alle condizioni meteo marine avverse, la barca si è incagliata con la deriva sui bassi fondali in prossimità della costa, rendendo impossibile la navigazione e mettendo a rischio l’incolumità della persona a bordo.

La chiamata di soccorso, pervenuta da parte della sezione della lega navale di Foce Varano che ha notato l’insolita posizione della barca, ha attivato i militari dell’ufficio locale marittimo di Rodi Garganico che hanno raggiunto il luogo insieme con una motovedetta partita dal porto di Vieste. Le operazioni di soccorso, svolte sotto il coordinamento della direzione marittima di Bari, hanno permesso il recupero del velista affidato alle cure del personale sanitario. Le sue condizioni sono risultate buone.

Le operazioni per la messa in sicurezza dell’imbarcazione, rese particolarmente difficili dalle condizioni meteo marine presenti in zona, al momento hanno escluso eventuali danni ambientali. La Guardia Costiera raccomanda “la massima prudenza durante la navigazione e di consultare costantemente i bollettini meteorologici al fine di acquisire tutte le informazioni utili ad una navigazione sicura”.

Bari, paura tra Ceglie e Carbonara: albero crolla e finisce su auto parcheggiate. Distrutto il muro dell’asilo nido

Attimi di paura e tensione tra Carbonara e Ceglie dove un albero è crollato in via Ardigò, una traversa di via Vittorio Veneto, rompendo il muro perimetrale dell’asilo nido Montessori, finendo poi su alcune auto parcheggiate. Si tratta dell’ennesimo crollo ed episodio legato al maltempo che ha creato notevoli disagi e incidenti non solo nel Barese, ma in tutta la Puglia.

Monopoli, uova di cioccolato e pacchi dono per le famiglie bisognose: la Pasqua dell’Associazione “Lilly Colucci”

Questa mattina la sede dell’Associazione Umanitaria “Lilly Colucci” si è trasformata in un punto di luce per le famiglie più vulnerabili di Monopoli. Uova di cioccolato per i bambini in difficoltà e oltre 100 pacchi dono per le famiglie in estremo bisogno: questo il cuore di un’iniziativa che ha scelto di non lasciare indietro nessuno. A rendere ancora più significativa la mattinata la presenza del Grand’Uff. Barone Vitantonio Colucci, Presidente onorario, che come sempre ha scelto di esserci di persona.

«Essere qui oggi non è solo un dovere, è una gioia. Vedere i volti di queste famiglie, sapere che in un giorno di festa non si sentono sole — questo è il senso più profondo di tutto ciò che facciamo» ha dichiarato il Barone Colucci.

E ancora: «Lilly avrebbe voluto esattamente questo. Ogni pacco che consegniamo, ogni sorriso che riusciamo a strappare, è il modo più bello per tenerla
viva. Lei è qui con noi, ogni giorno».

Un gesto che va oltre la semplice partecipazione: è la testimonianza quotidiana e concreta dell’amore con cui tiene viva la memoria della figlia Lilly (1973–2019), alla cui nobile memoria l’Associazione porta il nome e dedica ogni sua azione.
L’Associazione Umanitaria “Lilly Colucci” opera tutto l’anno sul territorio monopolitano con iniziative di solidarietà, prevenzione sanitaria gratuita e sostegno alle famiglie in difficoltà.

Pulivano il pesce nell’acqua del porto tra gli scarichi, 8 denunciati a Trani: campionamenti di Arpa Puglia

Pulivano il pesce con l’acqua antistante il porto di Trani, tra le barche attraccate e gli scarichi, prima di venderlo. Gettavano in mare gli scarti in violazione delle norme ambientali. Ed esponevano la merce su bancali sistemati sul suolo pubblico senza autorizzazione. Sono otto le persone denunciate dai carabinieri a Trani perché considerate responsabili di reati ambientali, violazioni delle leggi in materia di igiene pubblica e occupazione abusiva di suolo pubblico.

L’indagine, durata tre mesi e coordinata dal gruppo ambiente della Procura di Trani, ha permesso di accertare che chi vendeva il pesce sulle banchine del porto cittadino lo avrebbe fatto senza rispettare le più elementari norme di igiene. Gli investigatori sono stati aiutati anche dalle immagini di videosorveglianza della zona. I bancali sono stati sequestrati e i pescherecci ispezionati.

Alle operazioni, oltre ai militari del comando provinciale di Trani, ai carabinieri del Nas e ai sommozzatori, hanno partecipato anche i tecnici dell’Arpa Puglia, l’Agenza regionale per la protezione dell’ambiente, che hanno effettuato campionamenti dell’acqua di mare. Secondo quanto accertato dagli inquirenti, gli otto indagati, che hanno tra i 27 e i 62 anni e sono tutti di Trani, avrebbero abitualmente adottato “condotte che investono in modo diretto il bene primario della salute pubblica, compromettendo le condizioni minime di sicurezza alimentare e tracciabilità che devono presidiare l’intera filiera ittica”.

Gli indagati avrebbero “reiteratamente bagnato il pescato destinato alla vendita con acqua di mare prelevata direttamente dallo specchio acqueo portuale, in violazione della normativa europea di settore e, soprattutto, con potenziale esposizione dei consumatori a rilevanti rischi di contaminazione chimica e batteriologica”, spiega una nota dei carabinieri che hanno accertato uno “smaltimento illecito in mare di scarti organici, residui di lavorazione e liquidi di lavaggio provenienti dalle imbarcazioni e dai banchi di vendita, delineando un quadro di potenziale aggressione all’ambiente marino”.

Camion si ribalta sull’A14 e resta in bilico sullo spartitraffico: traffico paralizzato tra Canosa e Andria

Un grave incidente stradale si è verificato nella mattinata di oggi, 2 aprile, lungo l’Autostrada A14 Bologna–Taranto, nei pressi di Canne della Battaglia.

A causa delle forti precipitazioni, un mezzo pesante è uscito improvvisamente di strada per motivi ancora in corso di accertamento, ribaltandosi e rimanendo in bilico sullo spartitraffico tra le due carreggiate.

L’impatto ha reso necessaria la chiusura del tratto compreso tra Canosa di Puglia e Andria, in direzione Bari, all’altezza del chilometro 620+800. La circolazione risulta completamente bloccata, con oltre due chilometri di coda e numerosi veicoli fermi in attesa del ripristino delle condizioni di sicurezza

Bari, aiuto dal fedelissimo dei Parisi. Vigilesse sospese e poi reintegrate: saranno risarcite con 113mila euro

Il Comune di Bari ha presentato appello contro il reintegro di Rosalinda Biallo e Anna Losacco, le due agenti della Polizia locale licenziate nel 2024 nell’ambito dell’inchiesta “Codice interno”. Le due vigilesse erano state allontanate dal servizio per aver intrattenuto rapporti con un presunto esponente del clan Parisi di Japigia, arrivando in un caso a chiedere il suo intervento dopo un episodio di tensione con un automobilista.

Nonostante il ricorso dell’amministrazione guidata dal sindaco Vito Leccese, il Comune dovrà nel frattempo corrispondere alle due dipendenti un risarcimento complessivo di 113mila euro. La somma, approvata dal Consiglio comunale come debito fuori bilancio il 1° aprile, riguarda le retribuzioni non percepite durante il periodo di licenziamento, in virtù della immediata esecutività delle sentenze del giudice del lavoro.

La vicenda risale al febbraio 2024, quando l’operazione “Codice interno” portò all’arresto di esponenti dei clan Parisi e Palermiti. In quell’occasione, la Direzione distrettuale antimafia segnalò comportamenti ritenuti inappropriati da parte delle due agenti. Il Comune avviò subito un procedimento disciplinare, concluso con il licenziamento senza preavviso.

Le due vigilesse hanno però ottenuto ragione in primo grado: il giudice del lavoro Francesco De Giorgi ha riconosciuto la natura censurabile dei comportamenti, ma li ha giudicati non sufficientemente gravi da giustificare il licenziamento. La sanzione è stata quindi ridotta a una sospensione di due mesi, con conseguente reintegro.

Ora la partita passa alla Corte d’appello: un eventuale ribaltamento della sentenza potrebbe incidere anche sull’obbligo di risarcimento disposto a carico del Comune.