Rottweiler azzanna padre e moglie del finanziere. L’esperto: “Il cane è un’arma. Usate la museruola”

Torniamo ad occuparci del rottweiler Thor e dell’aggressione che si è verificata qualche giorno fa nell’area sgambamento per cani di Adelfia. Il padrone del cane, figlio del conduttore aggredito dallo stesso rottweiler, ci ha contattato privatamente annunciando di essere pronto a procedere per vie legali dopo la pubblicazione del nostro servizio di cronaca.

Il finanziere ha usato espressioni e toni non propriamente tipici di un uomo appartenente alle Forze dell’Ordine. Accuse per altro infondate. Come sempre cerchiamo di fare del nostro meglio e, durante il racconto della vicenda, abbiamo anche proposto l’intervista al cittadino che è intervenuto prontamente per salvare il conduttore dalle grinfie di Thor.

Ma l’inchiesta del “giornaletto da bar”, così come definito dal nostro amico finanziere, non si è fermata al singolo episodio. Abbiamo appreso infatti di un’altra storia con protagonista lo stesso rottweiler. Thor ha aggredito in passato la moglie del finanziere nel giardino della loro abitazione a Crotone, provocandole ferite gravi tanto da rendere necessario un intervento chirurgico in ospedale.

Questa volta vi proponiamo l’intervista a Luca Padovano, addestratore cinofilo con esperienza in recuperi comportamentali di cani da guardia e da difesa. Insieme a lui abbiamo provato ad analizzare l’accaduto e a sfatare molti dei tabù legati ai rottweiler e altri molossi.

Guinzaglio, museruola, comportamenti, stress e segnali da interpretare per evitare di arrivare al punto in cui è giunto per ben due volte il rottweiler del finanziere. Siamo certi che chi ha un molosso o ha intenzione di prenderne uno troverà molto interessante questa chiacchierata. Padovano ha già collaborato con alcuni enti pubblici e sottolineato la lacunosa applicazione delle leggi.

Polizia e 118 al Serd, Samir perde la testa. Debora aggredita: “Tr**a di una cartomante ti uccido”

Purtroppo quello che temevamo si è avverato. Samir ha perso completamente la testa e da qualche giorno ha preso di mira Debora, prima presentandosi a Casa di Quinto Potere,  poi insultandola e minacciandola di morte al Serd.

Sul posto erano presenti anche il 118 e la Polizia e non sono mancati i momenti di tensione. Nel video allegato il racconto di Debora, spaventata per la situazione. Anche noi siamo preoccupati e temiamo che possa accadere qualcosa di brutto.

Il rottweiler “telecomandato” del finanziere ha già azzannato la moglie: “Thor voleva solo montarmi”

Torniamo ad occuparci del rottweiler Thor e dell’aggressione che si è verificata qualche giorno fa nell’area sgambamento per cani di Adelfia. L’inchiesta del “giornaletto da bar”, così come definito dal nostro amico finanziere, padrone di Thor, non finisce qui. Abbiamo appreso infatti di un’altra storia con protagonista lo stesso rottweiler.

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Rottweiler azzanna il padrone, Adriano l’eroe che l’ha salvato: “Gesto istintivo l’avrebbe ucciso”

Torniamo ad occuparci dell’aggressione da parte di un rottweiler al papà del suo padrone nell’area sgambamento per cani ad Adelfia. Qualche giorno fa ci siamo recati sul posto per raccontare l’accaduto. Questa volta vi proponiamo l’intervista ad Antonio, la persona che ha salvato l’uomo strappandolo dalle grinfie del cane. Nel video allegato il racconto. 

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Malamovida all’Umbertino, follia a Bari: commerciante tenta di fermare una rissa e finisce in ospedale

Il titolare dell’Alma Vineria di Bari, locale situato in centro nella zona del Teatro Petruzzelli, è finito in ospedale dopo aver tentato di sedare una rissa scoppiata a pochi passi dalla sua attività.

A raccontare l’episodio sui social è il responsabile del comitato umbertino, Michele Maranghino. “Uno dei miei ragazzi del comitato salvaguardia Umbertino impegnato come Noise Ambassador, è stato portato in ospedale in ambulanza solo perché si è messo mezzo per fare da paciere in una discussione a mezzo isolato dalla sua attività, il suo intervento non era neanche dovuto in quanto gestore, è intervenuto per buon senso e civiltà, oltre che appartenenza alla città”, si legge nel post.

“Questo a dimostrazione che noi non possiamo e non riusciamo a sostituirci alla pubblica sicurezza per riconoscimenti e autorità. Ci abbiamo provato, lo abbiamo voluto noi per lavorare, cercando anche di sostituirci alle autorità ma mi rendo conto oggi che non possiamo – aggiunge -. Da presidente del comitato chiedo che la nostra forma di autoregolamentazione, sia comunque supportato dalla sicurezza che lo Stato, la regione, il comune devono fornire in ogni zona, e maggiormente in una zona che è considerata attenzionata”.

Bari, troppa attesa al Pronto Soccorso del Di Venere: dottoressa presa a pugni dalla sorella di una paziente

Una dottoressa 46enne del Pronto Soccorso dell’ospedale Di Venere di Carbonara è stata presa a pugni da una donna di 54 anni ieri pomeriggio. L’aggressore è la sorella di una paziente in attesa di essere visitata e classificata come codice verde.

Sul posto è intervenuta la Polizia, l’aggressione è scaturita a causa della lunga attesa. La dottoressa ha riportato ferite al volto, giudicate guaribili in otto giorni.

La responsabile è stata immediatamente fermata dalla Polizia sulla base delle nuove norme in materia di contrasto alle violenze sui medici dopo che la vittima ha immediatamente sporto denuncia.

La donna è stata posta agli arresti domiciliari, in attesa della convalida e dell’eventuale misura cautelare che potrebbe essere disposta su richiesta della Procura.

Infermiera aggredita a Taranto: “Ho paura di tornare al lavoro sono terrorizzata. È stato un incubo”

“Sono terrorizzata. Come si può arrivare a tanto? Io sono andata lì solo a svolgere il mio lavoro. È stato un incubo”. A parlare, in un video diffuso da Cgil e Fp Cgil, è una delle tre infermiere aggredite la notte tra venerdì e sabato scorsi da un paziente in stato di alterazione psicofisica nel reparto di Otorinolaringoiatria dell’ospedale Moscati di Taranto.

Un video in cui l’operatrice sanitaria (il cui volto non appare e la cui voce è camuffata) descrive quanto accaduto “durante il turno alle 2 di notte”. “Abbiamo sentito rumori strani, proprio strani – spiega – e le grida. Siamo entrate in stanza correndo”.

Il paziente, aggiunge l’infermiera, “tirava calci, con la sua testa sbatteva contro le spondine del letto. Eravamo sole”. Il paziente, sedato successivamente da una dottoressa in servizio al reparto Psichiatria, allertata da una delle tre operatrici aggredite, “si è addormentato alle 6 di mattina. Io psicologicamente – racconta ancora l’infermiera – sto a terra e fisicamente ho dolori dappertutto”. Poi ammette: “Ora ho paura di tornare al lavoro”.

L’aggressore sarebbe un paziente di 62 anni, tracheotomizzato, che era stato trasferito nel reparto di Otorinolaringoiatria dopo un intervento chirurgico a cui era stato sottoposto due giorni prima. Le tre infermiere, colpite con calci e pugni, hanno riportato contusioni ma hanno proseguito il servizio facendosi medicare e refertare solo a fine turno.

Corato, crea il panico per strada e prende a pugni poliziotto in commissariato: arrestato 19enne

Un 19enne, in evidente stato di ebrezza, è stato arrestato sabato scorso a Corato dopo aver creato il panico sull’estramurale viale Vittorio Veneto, all’incrocio con via Alberto Mario. Il giovane ha iniziato a disturbare il traffico e i passanti, uno di loro ha allertato le forze dell’ordine attraverso una chiamata al numero unico di emergenza 112.

Sul posto è intervenuta una volante della Polizia. I tentativi di calmarlo e la richiesta di fornire le generalità non sono andati a buon fine, il ragazzo ha infatti opposto da subito resistenza. Gli agenti così hanno deciso di portarlo in Commissariato, ma la situazione è degenerata.

Il giovane ha reagito in modo aggressivo, arrivando a colpire uno degli agenti con pugni al volto. Il poliziotto, ferito durante l’aggressione, è stato costretto a recarsi al pronto soccorso per ricevere le cure necessarie.

Il giovane è stato così arrestato con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Attualmente si trova nel carcere di Trani, in attesa della convalida dell’arresto.

Follia al pronto Soccorso del Moscati di Taranto: tre infermiere aggredite da paziente a fine turno

tre infermiere sono state aggredite la notte tra venerdì e sabato scorsi all’interno dell’ospedale Moscati di Taranto da un paziente ricoverato nel reparto di Otorinolaringoiatria che era in stato di alterazione psico-fisica.

Le tre operatrici sanitarie, a quanto si è appreso, sono state colpite con pugni e calci, riportando contusioni. In seguito una delle infermiere coinvolte è riuscita ad allertare una dottoressa in servizio al reparto Psichiatria che ha sedato il paziente. Le operatrici sanitarie hanno ripreso a lavorare e a fine turno si sono recate al punto di primo intervento dello stesso ospedale per farsi medicare e avviare la pratica di infortunio sul lavoro. La prognosi iniziale è di tre giorni. Finora non sarebbero state presentate denunce.