Altamura, rapina armata al supermercato: arrestato 20enne. Si toglie il passamontagna durante la fuga

I Carabinieri della Stazione di Altamura hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 20enne, originario del posto, ritenuto responsabile di una rapina consumata ai danni di un supermercato del centro cittadino (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa).

Il giovane, con il volto coperto da un passamontagna e armato di una pistola, poi risultata essere un’arma giocattolo priva del tappo rosso, aveva fatto irruzione nell’esercizio commerciale facendosi consegnare l’incasso della giornata, per poi darsi alla fuga a piedi.

Le immediate indagini avviate dai militari hanno consentito di ricostruire rapidamente l’accaduto, grazie anche all’analisi dei filmati del sistema di videosorveglianza del supermercato: il rapinatore, nel momento della fuga, si era tolto il passamontagna, permettendo così ai Carabinieri di riconoscerlo con certezza.

È quindi scattata un’intensa attività di ricerca che ha portato, dopo poche ore, alla localizzazione e all’arresto dell’indagato. Nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati la pistola giocattolo utilizzata per la rapina, il passamontagna e l’intera somma di denaro asportata.

Il 20enne è stato tratto in arresto e tradotto presso la Casa circondariale di Bari a disposizione dell’A.G. e a seguito della convalida dell’arresto è stato sottoposto agli arresti domiciliari. La refurtiva, interamente recuperata, è stata restituita all’avente diritto.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti.

Guerra Decaro-Emiliano, i primi caduti. Sindaco trattato come un ragazzino: “Fai la lettera uagliò”

“Fai la lettera uagliò”. A pronunciare la frase che sta facendo il giro dei social è Luigi Lorusso, per molti il vero Sindaco di Altamura. Il destinatario è il professor Antonio Petronella, il reale primo cittadino, quello regolarmente eletto seppure con meno di una manciata di voti. Il contesto non è la chiacchierata al bar dello sport tra due amici, ma l’ennesimo Consiglio comunale saltato per mancanza del numero legale. La maggioranza scricchiola, lo abbiamo già detto.

“Fai la lettera uagliò”, manco se il presidente del consiglio comunale si stesse rivolgendo all’ultimo praticante del suo studio. Lorusso, che ha già espresso la sua volontà di querelarci, quasi certamente non sapeva di essere ancora registrato e quindi ha sentito l’esigenza di rivolgersi a Petronella nel modo più diretto possibile. “Fai la lettera uagliò”, all’uso pane al pane, quello doc, e vino al vino dalla Murgia più verace. Un avvertimento? Un ultimatum? Quale lettera? La nomina del nuovo comandante della Polizia Locale Maria Pia Stefanelli, parente dello stesso Lorusso? Oppure quella la revoca all’assessore Annarita Marvulli?

Il responsabile del verde pubblico, invece, nonostante la strage evitata resta al suo posto. Entrambe le cose, lo sanno anche le pietre dei muretti a secco, sono state caldeggiate da Lorusso, sponda Dem targata Emiliano. Il presidente uscente è ormai ai ferri corti con il ramo del lago targato Decaro. In ogni caso la situazione grottesca di Altamura è lo specchio dei più beceri giochi politici regionali. Avevamo iniziato a informarci sul nuovo comandante della Polizia Locale, sulla sua scontata riconferma, sul reale grado di parentela col Presidente del Consiglio, sugli evidenti attriti in maggioranza, ma ci siamo trovati nel pieno di una situazione vergognosa, tipica di una campagna elettorale. Giochi politici ad alto livello sulla pelle di intere comunità – Altamura è il solo caso – per vendette personali o per blindare posizioni e candidature. Vergognoso.

E allora il Sindaco Petronella, che ha motivato sui social la scelta di revocare l’incarico alla Marvulli, in quel post afferma di fatto ciò che stiamo dicendo. La Marvulli non è allineata e il politico al quale fa riferimento, Francesco Paolicelli, viene accusato a denti stretti. Ma esattamente di cosa si sarebbe macchiato, tirando in causa la coerenza e la trasparenza citate da Petronella? Mio nonno diceva che il più pulito ha la rogna. La Marvulli – abbiamo detto – appartiene a Francesco Paolicelli, delfino di Antonio Decaro. Appartiene, s’intende politicamente. Ad Altamura è facile trovare altri gradi di appartenenza. Luigi Lorusso e il suo gruppo dominante nella maggioranza di Altamura, invece, sono roba di Michele Emiliano. A meno di un mese dalle elezioni una situazione inconcepibile. Il maestro e l’allievo, quest’ultimo ormai più potente e influente del primo, litigano di brutto. Ma chi pensa ai cittadini mal governati? Tanto non sarà colpa di nessuno, in quel continuo scaricabarile tipico di un Paese alla deriva, in cui le apparenze sono tutto. Basta vedere spot, storie, post e reel ipocriti sui social. Dicevamo della guerra a livelli superiori. Emiliano, non smentendo il modo con cui ha saputo costruire il suo apprezzamento nei vent’anni da imperatore della Puglia, sta dando fondi, nomine e incarichi come mai finora. Il terreno sotto i piedi è sempre meno stabile a causa dell’incedere beffardo dell’ex figliolo prediletto. Una di queste nomine in extremis è andata manco a dirlo a Luigi Lorusso, cugino seppure non diretto del comandante Stefanelli. Emiliano l’ha nominato nel Colleglio dei revisori dell’Asl di Taranto, già nel collegio sindacale dell’Adisu.

Decaro contro Emiliano, una guerra senza esclusione di colpi, sulla pelle dei cittadini ai quali chiedono il voto per continuare a gestire la cosa pubblica come fanno da vent’anni a questa parte. Intanto l’assessore “amico” di Decaro è stato revocato e siamo pronti a scommettere che arriverà presto il rinnovo della Stefanelli al comando della Polizia Locale di Altamura, nonostante molti scivoloni e scelte discutibili. E allora davvero quel “Fai la lettera uagliò” sarebbe potuto essere “Fai le lettere uagliò”.

Del resto io sono io e voi non siete un cazzo. E se Sparta piange, Atene di sicuro non ride. L’avvocato Michele Barattini, dal primo minuto alleato di Petronella, si stacca e passa in Fratelli d’Italia che lo candida nelle sue liste alle regionali. Un altro discorso, ma indispensabile per comprendere il quadro generale altamurano. Il vero dramma è un alto: alle urne e subito dopo il voto sarà tutto dimenticato e tra qualche mese non sarà mai nemmeno esistito. Altamura, però, è l’unica città al mondo con tre Sindaci. Sì, perché c’è quello ombra Alessio Dipalo, che continua a sollevare sospetti e smascherare ogni giorno presunte magagne. Si votasse oggi sarebbe lui il più suffragato.

Altamura, tragedia sfiorata. Mago Antonio su Polizia Locale: “Stefanelli il nuovo comandante”

Torniamo ad accendere i nostri riflettori sulla città di Altamura. Siamo tornati sul posto dopo la caduta di un palo su una panchina. Una vera e propria tragedia sfiorata, fortunatamente nessuno è rimasto ferito. La manutenzione del verde è uno dei temi più discussi in città. Qualcuno afferma che l’evento era prevedibile, così Mago Antonio ha deciso di tornare alla ribalta con una previsione sul nuovo comandante della Polizia Locale di Altamura. 

Altamura, il 30enne Cavotta ucciso davanti a moglie e figlio: Nicola Centonze condannato a 24 anni

Condanna a 24 anni di reclusione per Nicola Centonze, 48enne imputato in Corte d’Assise per l’omicidio del 30enne Massimiliano Cavotta, ucciso la sera dell’11 ottobre 2003 ad Altamura con sette colpi di pistola e due di fucile mentre tornava a casa insieme alla moglie e al figlio di tre anni che riuscirono a mettersi in salvo.

Per l’omicidio in due, Giovanni Loiudice (63 anni) e Nicola Centonze (48), sono stati arrestati nel novembre 2024, a distanza di 21 anni dal fatto. A giugno Loiudice è stato condannato a 20 anni di reclusione dal gup di Bari.

Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Bari, Cavotta fu ucciso perché, in passato, avrebbe avuto dei contrasti con alcuni esponenti della criminalità organizzata altamurana e, nel febbraio precedente, avrebbe ferito con colpi di pistola proprio Loiudice. Il suo omicidio, dunque, sarebbe stato ordinato come ritorsione.

Nel processo sono costituiti parte civile la Regione Puglia, il Comune di Altamura e i parenti di Cavotta. Disposto il risarcimento nei loro confronti. Lo scorso 20 febbraio Centonze, ex collaboratore di giustizia, è stato arrestato (mentre era già in carcere) perché ritenuto il coordinatore dell’attentato dinamitardo del 5 marzo 2015, avvenuto nel locale Green Table di Altamura, in cui rimase ucciso il calciatore 27enne Domenico Martimucci.

Polizia Locale, l’amica in commissione e il cugino politico: il caso Stefanelli accende il concorso

Si definisce il Sindaco ombra di Altamura, si chiama Alessio Dipalo. Non c’è giorno che non sollevi dubbi e perplessità sull’amministrazione comunale, evidenziando presunte magagne o comunque una gestione opinabile della cosa pubblica. I rappresentanti politici locali recentemente si sono affrettati a condividere sui social, teatro delle sue scorribande, che Alessio Dipalo è un diffamatore condannato anche in Cassazione più di 10 anni fa.

È un dato di fatto, c’è poco da dire, ma anche alcuni dei riscontri sulle denunce del Sindaco ombra lo sono. Nel suo mirino finiscono a vario titolo il sindaco Petronella, gli assessori, soprattutto Lorusso, ma non di meno il Presidente del Consiglio di Altamura Luigi Lorusso, nessuna parentela col primo, e la comandante della Polizia Locale Stefanelli, questa sì imparentata con Luigi. È la cugina.

Attenzione, non è che i parenti di questo o quello non debbano lavorare nelle amministrazioni pubbliche, ma per via della parentela bisogna a maggior ragione dare sfoggio di una integrità fuori dal Comune. Per la verità anche dentro il Comune. Della comandante ci siamo occupati anche noi, cercando di avere un chiarimento sull’episodio dell’aggressione al medico del 118 Francesco Papappicco. Non ci eravamo annunciati, non avevamo concordato e questo aveva creato qualche mal di pancia. Parliamo di un’aggressione che il medico e i colleghi del 118 hanno segnalato con dovizia di particolari nelle loro relazioni. Un episodio molto particolare perché sollevava dubbi sul corretto intervento dei poliziotti. Nello specifico sul comportamento di uno degli agenti, amico amico del paziente in quel momento fuori di testa.

La Stefanelli ha mandato le carte in Procura e dunque tutti aspettiamo fiduciosi gli esiti delle indagini. Diciamo che la comandante è spesso tirata in ballo da Alessio Dipalo, come nel caso del cartello forse abusivo, sistemato in un certo punto della strada dove sarebbero dovuti iniziare i lavori di ristrutturazione di un immobile di proprietà della famiglia del comandante. Dopo il video il cartello è stato rimosso, posizionato diversamente e l’opposizione in Consiglio comunale ha chiesto conto del pasticcio con un’interpellanza.

Questa, però, è l’ultima di una sequela di denunce pubbliche fatte da Dipalo. Oggi è un giorno importante soprattutto per la Stefanelli, comandante in proroga. Il 23 ottobre partiranno infatti le selezioni per il rinnovo del capo della Polizia Locale di Altamura. I candidati sono 15 in tutto, lei compresa. Si fa presto a dire, come pure ha detto qualcuno, che il posto è suo, che non godendo più dell’appoggio incondizionato della maggioranza si sia andati a ricorrere al consigliere regionale Paolicelli o addirittura che peserà il grado di parentela della Stefanelli col Presidente del consiglio Luigi Lorusso.

Noi, però, non possiamo e non vogliamo dare seguito alle voci che corrono veloce nei corridoi e nelle stanze di Palazzo di Città. La Stefanelli vorrebbe restare. Il 70 per cento degli agenti del Corpo è dalla sua parte. Un Corpo sotto accusa e attacco sugli stessi social. In qualche caso, gli agenti sarebbero stati tacciati di essere stati inopportunamente distratti.

Un baluardo di imparzialità in questa bagarre sarà rappresentato senza dubbio dalla commissione esaminatrice, che avrà il compito di individuare il nuovo comandante. Una certezza, nonostante anche in questo caso sul presidente di commissione si faccia chiacchiericcio da bar. Parliamo di Maria Centrone, a capo della Polizia Metropolitana barese, amica personale della Stefanelli, già in passato pronta a tendere una mano alla comandante di Altamura.

Lo ha fatto soprattutto quando i rapporti col vecchio comandante della cittadina della Murgia avevano raggiunto un livello di litigiosità senza precedenti. In quel periodo, infatti, si diceva, lo ricordo bene, che la Stefanelli sarebbe potuta diventare la vice della Centrone. Poi non se ne ne fece più niente e la Stefanelli recuperò e ancora mantiene la sua autorevolezza, tanto ormai da non far muovere foglia che lei stessa non voglia.

A dire di Alessio Dipalo, troppe foglie si muovono e non si muovono senza il placet della Stefanelli, come nel caso del cartello aumma aumma, poi ricollocato. Staremo a vedere come evolverà la delicata questione, in bilico tra l’interesse pubblico e presunti benefit personali. Siamo certi prevarranno i primi, non foss’altro per la necessità istituzionale di non trasformare quelle voci nella più deplorevole italica realtà. Nel caso prevalesse il benefit personale avrebbero ragione il Sindaco ombra Dipalo e tutti i detrattori e il Primo cittadino regolarmente eletto avrebbe davvero ben poco da dire.

Auto fuori strada in A16, Altamura piange il 62enne Alessandro Scozzo: ferita la moglie

Altamura piange il 62enne Alessandro Scozzo, deceduto in un incidente stradale avvenuto ieri sull’A16 vicino al casello di Grottaminarda, in direzione di Napoli.

L’auto guidata dall’uomo è finita fuori strada, schiantandosi contro il guardrail. A bordo anche la moglie 53enne, ricoverata in prognosi riservata nell’ospedale di Avellino a causa dei traumi e fratture riportate. La coppia si stava recando ad una festa di compleanno in famiglia. Sul posto è intervenuto il 118.

 

Lascia la mancia e torna a rubare il salvadanaio, beccato il ladro: già pronto per un altro colpo

Vi ricordate del ladro sorpreso a rubare il salvadanaio e “sputtanato” sui social dalla titolare di Cannito Bakery, panificio di Altamura? Bene, da New York ci siamo precipitati sul posto per parlare con Nicole, ancora sconsolata e delusa da quanto accaduto. L’uomo è stato denunciato non solo sui social, il video è diventato virale ma indovinate un po’: l’uomo è stato individuato, beccato ed è tornato libero.

Altamura, il 30enne Cavotta ucciso davanti a moglie e figlio: chiesta condanna di 30 anni per Nicola Centonze

La Dda di Bari ha chiesto una condanna a 30 anni di reclusione per Nicola Centonze, 48enne imputato per l’omicidio di Massimiliano Cavotta, ucciso la sera dell’11 ottobre 2003 ad Altamura con sette colpi di pistola e due di fucile mentre tornava a casa insieme alla moglie e al figlio di tre anni, che riuscirono a mettersi in salvo.

Per quell’omicidio in due, Giovanni Loiudice (63 anni) e Nicola Centonze (48), sono stati arrestati nel novembre 2024, a distanza di 21 anni dal fatto. A giugno Loiudice è stato condannato a 20 anni di reclusione dal gup di Bari.

Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Bari, Cavotta fu ucciso perché, in passato, avrebbe avuto dei contrasti con alcuni esponenti della criminalità organizzata altamurana e, nel febbraio precedente, avrebbe ferito con colpi di pistola proprio Loiudice. Il suo omicidio, dunque, sarebbe stato ordinato come ritorsione.

Nel processo sono costituiti parte civile la Regione Puglia, il Comune di Altamura e i parenti di Cavotta. Lo scorso 20 febbraio Centonze, ex collaboratore di giustizia, è stato arrestato (mentre era già in carcere) perché ritenuto il coordinatore dell’attentato dinamitardo del 5 marzo 2015, avvenuto nel locale Green Table di Altamura, in cui rimase ucciso il calciatore 27enne Domenico Martimucci.