Quattordici misure cautelari sono state eseguite all’alba di oggi dai carabinieri a Minervino Murge nel nord Barese, nell’ambito di una vasta operazione antidroga. In nove sono finiti in carcere mentre cinque agli arresti domiciliari.
Continue readingProstituzione minorile di 3 ragazzine, 10 arresti da Bari a Lecce: tra loro 4 donne. In manette anche clienti
Alle prime luci dell’alba, nelle città di Bari, Roma, Trani e Lecce, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Bari hanno eseguito un provvedimento cautelare, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, su richiesta di questa Procura della Repubblica, nei confronti di dieci persone, quattro donne e sei uomini.
Quattro donne, rispettivamente di anni 35, 21, 25 e 24, un 29enne un 25enne barese sono stati arrestati e tradotti in carcere, con l’accusa di aver indotto, favorito, sfruttato, gestito ed organizzato la prostituzione di tre ragazze minori d’età , traendo un ingente guadagno dalle prestazioni sessuali offerte, a pagamento, ad una pluralità di clienti. Per due clienti, di anni 47 e 42, che consapevoli della minore d’età delle ragazze non hanno esitato a consumare rapporti sessuali con loro, in cambio di danaro, sono scattati gli arresti domiciliari. Per un terzo cliente, di anni 55, l’obbligo di dimora nel Comune di residenza. Medesima misura cautelare è stata disposta nei confronti di un 45enne barese, gestore di una struttura ricettiva nella quale tollerava l’esercizio abituale della prostituzione.
Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, le indagini sono state avviate dalla Squadra Mobile di Bari, nel marzo 2022, a seguito della denuncia presentata dalla mamma di una 16enne, che ha notato comportamenti anomali nella figlia e riscontrato la sua frequentazione con una maggiorenne, descritta dalla voce pubblica come escort operativa nella regione delle Marche.
I pedinamenti, gli appostamenti, le intercettazioni, una pluralità di audizioni, comprese quelle delle minori coinvolte nella prostituzione, eseguite con l’ausilio di psicologhe, hanno consentito di acquisire gli elementi investigativi che hanno condotto all’operazione di polizia eseguita questa mattina. I fatti si sono consumati in alcune strutture ricettive, anche di lusso, delle province di Bari e BAT, a partire dal mese di ottobre del 2021. Le minorenni, all’epoca 16enni, sono state adescate ed introdotte nel mondo della prostituzione con la promessa, riscontrata, di facili guadagni, ove si consideri che alcuni clienti hanno pagato anche centinaia di euro per singole prestazioni sessuali.
Il danaro guadagnato con la prostituzione veniva utilizzato, dalle ragazze, per acquistare abiti, borse e cenare in ristoranti costosi, adottando le cautele utili a non far scoprire ai propri parenti le cospicue disponibilità economiche e gli acquisti eseguiti. Per la gestione dell’attività , venivano utilizzate utenze telefoniche dedicate, inserite in appositi annunci on line; vi era chi provvedeva alla prenotazione delle strutture ricettive, chi accompagnava le ragazze nelle camere e chi riceveva le telefonate dei clienti, fissando gli appuntamenti. Le maggiorenni tratte in arresto ed il 29enne barese sfruttatore attendevano in stanze attigue che le minorenni terminassero le loro prestazioni, per ricevere personalmente il danaro dai clienti e corrispondere alla ragazze la quota loro spettante, corrispondente al 50% della somma ricevuta. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare odierna, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.
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Gli indagati sono l’amministratore di una società cooperativa, due amministratori di società ed un professionista. Sono stati sequestrati beni immobili, valori, somme, titoli, sette autovetture, due motocicli, otto orologi di pregio, quote societarie e un compendio aziendale di una società cooperativa
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Giuseppe Capriati, Onofrio Lorusso, Vito Lucarelli e Michele Schiavone sono rimasti in silenzio nell’interrogatorio di garanzia che si è tenuto ieri davanti al gip Rosa Caramia.
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I carabinieri di San Severo (Foggia) hanno eseguito due distinte ordinanze di custodia cautelare, emesse dal gip del tribunale di Foggia su richiesta della procura nei confronti di sette persone – cinque in carcere e due ai domiciliari – accusati, in concorso tra loro, di spaccio di sostanze stupefacenti. Durante l’esecuzione delle misure restrittive, i militari hanno eseguito ulteriori due arresti in flagranza di reato, avendo rinvenuto hashish e cocaina all’interno di una delle abitazioni perquisite.
L’indagine, condotta dal mese di ottobre 2023, ha consentito di raccogliere gravi indizi in relazione a due distinte attività di spaccio di stupefacenti al dettaglio di cocaina, hascisc e marjuana che i sette indagati, appartenenti a due differenti nuclei familiari, avevano avviato presso le loro rispettive abitazioni nel centro storico di San Severo con sistemi di video-sorveglianza e accessi blindati da inferriate per eludere le indagini, in favore di assuntori sia del posto che provenienti da Comuni o regioni limitrofe. Nel corso delle indagini sono state arrestate in flagranza di reato due persone, denunciate altre 5 e sottoposti a sequestro quantitativi di hascisc, marijuana, cocaina ed eroina.
“Se volete che la vostra macchina resti integra pagate”: arrestati 3 parcheggiatori abusivi a Trani
Secondo quanto accertato dalle indagini, il trio si era illegalmente impossessato della gestione delle aree di sosta della città a ridosso del porto, della cattedrale e del castello svevo. Tra loro anche una donna.
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Un altro giovane è stato attinto dalla misura cautelare dell’obbligo di dimora .Complessivamente, al gruppo criminale individuato, sono stati contestati 12 episodi delittuosi, tutti consumati tra l’aprile e il maggio 2023.
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Blitz dei Carabinieri a San Pietro Vernotico. Nel corso delle indagini, durate quasi sei mesi, i militari avrebbero accertato quasi 50 cessioni di droga, in particolare cocaina, marijuana e hashish, vendute dai 30 ai 50 euro.
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