Pretende ricovero in Psichiatria, ingerisce graffette e danneggia stanza del Policlinico di Bari: arrestato 51enne

La Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 51 anni, barese con precedenti di polizia, senza fissa dimora, che avrebbe devastato una stanza dell’Ospedale Policlinico di Bari. Con la doverosa premessa che si tratta di accertamenti compiuti nella fase delle indagini preliminari, che necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa, l’arrestato risponde del reato di danneggiamento.

L’uomo, la sera del 6 gennaio, si sarebbe presentato presso il pronto soccorso dell’Ospedale Policlinico di Bari riferendo di aver assunto sostanze psicotrope e di voler essere ricoverato nel reparto di psichiatria. Soccorso dal personale sanitario, è stato sottoposto a consulenza psichiatrica da cui è risultato essere vigile, lucido e ben orientato. Indispettito dal diniego al ricovero, il 51enne avrebbe ingerito alcune graffette metalliche presenti sulla scrivania del medico che lo stava valutando, motivo per cui è stato ricoverato nel reparto di chirurgia.

Un’ora dopo il ricovero, quando una dottoressa si è recata nella sua stanza per convincerlo ad assumere la terapia prescritta, rifiutata precedentemente, l’uomo avrebbe dato in escandescenza ed iniziato a minacciare i medici e danneggiare gli oggetti presenti all’interno della stanza, mettendola a soqquadro. Ricevuta la richiesta di intervento tramite 112, la Sala Operativa della Questura ha inviato sul posto due pattuglie della Squadra Volante; i poliziotti, entrati all’interno della stanza ove l’uomo si era barricato, sono riusciti a fermare la sua azione e lo hanno riportato alla calma.

L’uomo è stato tratto in arresto e condotto presso il Reparto Ospedaliero Detentivo. È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura pre-cautelare, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza in ordine al reato contestato dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Scende dalla bici, cerca di portare via una bimba di 2 anni e viene fermato dai passanti: arrestato 35enne a Bari

Nel pomeriggio di giovedì 2 gennaio, i Carabinieri della Stazione di Bari Carrassi hanno tratto in arresto nella flagranza di reato un 35enne barese, già noto alle Forze dell’Ordine per reati contro la persona e il patrimonio, resosi responsabile, fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa, di aver tentato il sequestro di una bambina di 2 anni.

In particolare i militari, impegnati nel servizio di “Carabiniere di Quartiere” in Via dei Mille, venivano allertati dalle urla di una donna, che indicava un uomo in fuga a bordo di una bicicletta. Dopo un breve inseguimento, gli operanti riuscivano a bloccare l’individuo, per poi procedere alla ricostruzione dell’accaduto. La vittima, ancora in stato di agitazione, raccontava che mentre stava passeggiando in via Michele de Napoli portando con sé la figlia di 2 anni, veniva raggiunta da un uomo a bordo di una bici, il quale, dopo esserne sceso repentinamente, afferrava la bambina per un braccio tentando di allontanarsi, per desistere dall’intento dopo l’arrivo di alcuni passanti che lo mettevano in fuga.

I racconti particolareggiati della giovane madre e dei testimoni hanno quindi consentito di ricostruire minuziosamente le delicatissime e concitate fasi, di acquisire un solido quadro probatorio da fornire al Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bari e di arrestare l’uomo. L’arresto è stato successivamente convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bari.

I genitori della piccola, di 40 e 28 anni, hanno potuto subito riabbracciare la figlia che non ha avuto necessità di ricorrere alle cure dei sanitari.

Taranto, picchia la moglie e le spacca il labbro inferiore colpendola con pugni: arrestato 35enne

Un uomo di 35 anni è stato arrestato in flagranza di reato dai Carabinieri della Stazione di Taranto Salinella con l’accusa di atti persecutori e maltrattamenti in famiglia nei confronti della moglie, in applicazione delle norme previste dal “codice rosso”. L’arresto è scattato dopo l’intervento tempestivo di una pattuglia presso l’abitazione della coppia in seguito ad una richiesta d’aiuto proprio della vittima.

Durante l’ennesima lite, scaturita per motivi futili, l’uomo avrebbe minacciato e colpito la moglie con pugni al volto, provocandole lesioni al labbro inferiore. L’uomo è stato arrestato e trasferito presso la Casa Circondariale di Taranto su disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Trani, viola i domiciliari per fare la parcheggiatrice abusiva: arrestata 40enne

Una donna di 40 anni è stata arrestata dagli agenti del commissariato di Trani con le accuse di estorsione per aver esercitato la professione di parcheggiatore abusivo. Secondo quanto accertato dalle indagini, la 40enne che abita in provincia di Taranto avrebbe esercitato in modo abusivo l’attività di parcheggiatrice a ridosso del centro cittadino.

La donna, che ha precedenti per lo stesso tipo, avrebbe violato non solo il Dacur, ovvero il divieto di accesso alle aree urbane, emesso dal questore della provincia di Barletta-Andria-Trani, Alfredo Fabbrocini, ma anche gli arresti domiciliari a cui era sottoposta. La 40enne è in carcere a Trani.

Cosparge di benzina la porta di casa e tenta di uccidere la moglie investendola: arrestato 48enne nel Foggiano

Avrebbe tentato di uccidere la moglie, dalla quale si stava separando, prima cospargendo di benzina la porta d’ingresso dell’abitazione, ma desistendo dall’appiccare l’incendio, poi investendola con l’auto, procurandole ferite alle gambe. È quanto accaduto la notte scorsa a Manfredonia nel Foggiano, dove la polizia ha arrestato un uomo, un 48enne del posto.

Poche le informazioni al momento trapelate dagli investigatori che sulla questione mantengono il più stretto riserbo anche perché è ancora in fase di ricostruzione la dinamica dell’accaduto. Da indiscrezioni, sembra che l’uomo si sia recato presso l’abitazione della donna, cospargendo di benzina la porta d’ingresso. Quando la donna ha aperto la porta, l’uomo le avrebbe gettato addosso altra benzina fuggendo. Lei è quindi scesa in strada e l’uomo, che nel frattempo era salito in auto, l’ha investita procurandole ferite alle gambe giudicate guaribili in una trentina di giorni. A dare l’allarme alla polizia, i vicini di casa attirati dalle urla della vittima. L’uomo è stato bloccato nell’immediatezza dalla polizia.

Bombe micidiali vendute su TikTok e Instagram, arrestato 22enne a Molfetta: partecipò ai disordini di Capodanno

Un 22enne barese, già coinvolto nei disordini avvenuti nella notte dello scorso capodanno sempre a Molfetta, è stato arrestato dai militari dalla Guardia di Finanza per detenzione e vendita di fuochi di artificio illegali artigianali e ricettazione. Secondo quanto ricostruito dalle indagini il giovane si occupava della vendita al dettaglio di ingenti quantitativi di esplosivo mediante social network, in particolare tramite Instagram e TikTok, e della consegna della merce nei pressi di un deposito nel centro di Molfetta di proprietà dei genitori, situato al pianterreno di una palazzina abitata e con affaccio diretto su strada, risultato privo di aerazione, dotato di impianto elettrico funzionante con diversi dispositivi elettrici collegati alla rete. Al suo interno sono stati trovati 216 petardi artigianali del peso di 40 grammi ciascuno, altri 21 manufatti artigianali del peso di 32 grammi nonché due batterie di fuochi da 500 grammi l’una.

Bari, scappa dalla Polizia ma viene sorpreso durante il pranzo di Natale: Palermiti jr arrestato finisce ai domiciliari

Eugenio Palermiti, nipote omonimo del boss del clan Palermiti coinvolto nella sparatoria nella discoteca Bahia Beach di Molfetta del settembre 2024, dove morì la 19enne Antonella Lopez, è stato arrestato il giorno di Natale dalla Polizia per un episodio che risale a settembre 2023, quando il giovane fece irruzione nella scuola dell’allora fidanzata minorenne, l’istituto Lenoci di Bari, aggredendola e portando via il suo cellulare.

Gli agenti della Polizia hanno eseguito un’ordinanza agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale del Riesame di Bari che ha accolto il ricorso della Procura di Bari contro il “no” del gip che non dispose la custodia cautelare. All’origine dell’episodio la gelosia asfissiante di Palermiti che non riuscì ad accettare la fine della relazione con la giovane e la sua nuova storia. Fu fermato da una professoressa e da una collaboratrice scolastica, ma riuscì a scappare via riuscendo a portare con sé il telefonino. Immediatamente dopo fu raggiunto da un equipaggio della Polizia di Stato, al quale oppose resistenza, e per questo fu tratto in arresto, nella flagranza dei reati di rapina e resistenza a pubblico ufficiale. Palermiti ha chiesto scusa, ma dopo l’emissione del provvedimento cautelare si era reso irreperibile. La Polizia lo ha sorpreso durante il pranzo di Natale.

È importante, tuttavia, sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare, seguirà il confronto con la difesa dell’indagato, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Nascosto in una masseria a Calimera: trafficante di migranti arrestato la notte di Natale dai Carabinieri

Accusato di traffico internazionale di migranti e destinatario di un mandato di arresto europeo, un cittadino romeno di 39 anni è stato arrestato la notte di Natale dai carabinieri mentre si nascondeva in una struttura ricettiva in provincia di Lecce, una masseria a Calimera.

L’uomo – secondo quanto accertato dai militari – è accusato di aver nascosto, ad agosto del 2022, 31 persone, tra cui 21 cittadini dell’India e 10 del Bangladesh, in un autotreno diretto in Romania.

La sua vita – evidenziano i carabinieri in una nota – era segnata da violenze, con una condanna per aver aggredito brutalmente una vittima con calci e pugni alla testa. E il 16 aprile scorso era stato condannato in Romania a una pena di quattro anni e due mesi di reclusione. Al suo arrivo nella struttura ricettiva salentina, il suo nominativo è stato inserito nella banca dati delle forze dell’ordine e i carabinieri hanno avviato una serie di accertamenti, anche a livello internazionale, riuscendo ad arrestarlo. Il 39enne non ha opposto resistenza ed è stato portato in carcere a Lecce.

Bari, picchia la compagna di 27 anni a Natale e la manda in ospedale: arrestato 47enne

E’ stato arrestato il compagno della giovane donna finita in ospedale a Bari nel giorno di Natale per le percosse. E’ un uomo di 47 anni arrestato dagli agenti dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della questura di Bari perché ritenuto il responsabile della violenta aggressione che è avvenuta attorno alle 5 di ieri mattina.

La giovane donna, che ha 27 anni, è ricoverata al policlinico di Bari. L’uomo è accusato di lesioni aggravate. A chiamare il numero di emergenza sarebbe stato proprio lui affermando che la vittima aveva avuto un malore e non riusciva a respirare. Al loro arrivo, vedendo le condizioni in cui era la donna e la situazione della casa, i poliziotti hanno rapidamente capito quanto accaduto: la 27enne era riversa sul pavimento priva di sensi e l’appartamento era a soqquadro con diverse suppellettili rotte. Il presunto aggressore è stato arrestato in flagranza.