Barletta, incendiata l’auto del giornalista Adriano Antonucci: la Procura di Trani apre un’inchiesta

La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta sull’incendio che ieri sera, 5 febbraio, a Barletta ha distrutto l’auto del giornalista Adriano Antonucci, collaboratore della Gazzetta del Mezzogiorno e di Barlettaviva. L’ipotesi di reato, a carico di ignoti, è quella di danneggiamento a seguito di incendio.

La vettura era parcheggiata non lontano dalla abitazione del cronista ed è stata sequestrata. La Polizia ha avviato le indagini per risalire alla natura del rogo. Non si esclude nessuna ipotesi.

“La più sincera solidarietà e vicinanza umana al giornalista Adriano Antonucci. Sono al fianco di chi, con professionalità e passione, racconta la nostra città. Ad Adriano va tutto il mio sostegno e quello dell’amministrazione comunale. Confido nel lavoro delle forze dell’ordine affinché si possa fare luce sull’accaduto”, le parole del sindaco di Barletta, Cosimo Cannito.

Mistero a Grumo, Range Rover da 100mila euro distrutta dalle fiamme in strada: “Forse rubata”

Una squadra dei Vigili del Fuoco è intervenuta ieri pomeriggio intorno alle 19 a Grumo per un’auto in fiamme a centro strada. Solo dalla targa, da qualche dettaglio e dalle ricerche dei Carabinieri presenti sul posto si è capito il modello.

Si tratta di una Range Rover RS, auto che in alcuni casi può tranquillamente superare il costo anche di 100mila euro. L’auto purtroppo è stata ridotta a pochi tizzoni fumanti. L’assenza dei proprietari o di qualcuno che la reclamasse fa pensare ad un’auto rubata.

Dopo circa due ore l’intervento si è concluso con la messa in sicurezza della zona, molto delicata e a rischio in questo periodo estivo.

Bari, paura nella notte a Ceglie: auto divorata dalle fiamme. Sul posto Vigili del Fuoco e Scientifica – FOTO

Attimi di tensione questa notte nel centro storico di Ceglie del Campo dove i Vigili del Fuoco sono intervenuti a causa di un incendio che ha coinvolto un’auto. La vettura era completamente avvolta dalle fiamme che hanno annerito anche le abitazioni vicine. L’intervento è durato circa un’ora. Sul posto questa mattina è intervenuta anche la Polizia Scientifica.

Vieste, l’ex boss Raduano diventa collaboratore di giustizia: bruciata l’auto della sorella

L’auto di proprietà della sorella dell’ex boss foggiano Marco Raduano, diventato da alcuni mesi collaboratore di giustizia dopo l’evasione dal carcere e la cattura, è stata bruciata nella serata di ieri alla periferia di Vieste.

Sul posto sono intervenuti i volontari della Protezione Civile. Sull’accaduto indagano i Carabinieri che hanno acquisito i filmati delle telecamere di sorveglianza della zona, la matrice potrebbe essere dolosa.

Raduano è un esponente di spicco della criminalità organizzata di Vieste ed è stato arrestato il 31 gennaio in Corsica dopo quasi un anno di latitanza, dopo essere evaso dal carcere di massima sicurezza di Nuoro calandosi dal muro di cinta con una corda fatta da lenzuola. Non è escluso che l’attentato incendiario alla sorella dell’ex boss possano essere un avvertimento.

Denuncia il diffuso malaffare, a fuoco l’auto del consigliere comunale Ruggiero: “Non mi fermo”

L’auto del consigliere comunale di Terlizzi, Pietro Ruggiero, è stata incendiata nei giorni scorsi. L’utilitaria è stata distrutta dalle fiamme, sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco per spegnere il rogo.

Ci siamo recati direttamente da Ruggiero, consigliere di opposizione, eletto con una civica di centrodestra, e da sua moglie per ricostruire quanto accaduto e per cercare di fare chiarezza sulla vicenda.

Cosparsa di liquido infiammabile, auto di un insegnante incendiata a San Pietro Vernotico: indagini in corso

Un incendio è stato appiccato la scorsa notte a San Pietro Vernotico, in provincia di Brindisi, ai danni dell’auto di un insegnante.

La vettura era parcheggiata in via Taranto, a pochi metri dall’abitazione dell’uomo ed è stata cosparsa di liquido infiammabile e poi incendiata.

Ad agire secondo le prime verifiche sarebbero state due persone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco per spegnere le fiamme e mettere in sicurezza l’area. Le indagini per identificare gli autori ed il movente sono condotte dai carabinieri.

Barletta, in fiamme l’auto del segretario Antonucci di Fratelli d’Italia: non si esclude ipotesi dolosa

L’auto del consigliere comunale e segretario cittadino di Fratelli di Italia a Barletta, Gigi Antonucci, è stata danneggiata da un incendio la scorsa notte.
Il mezzo, una Suzuki, era parcheggiato in strada alla periferia della città.

Sull’accaduto indagano i carabinieri che non escludono alcuna ipotesi, compresa quella dolosa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Barletta.

“Non so che dire. Quanto accaduto mi lascia senza parole. Spero si sia trattato di un corto circuito e non di altro”. Le parole di Gigi Antonucci, consigliere comunale e segretario di Fratelli di Italia a Barletta, sono misurate mentre racconta all’ANSA quanto accaduto la scorsa notte quando la sua auto è stata distrutta da un incendio.

“Dormivo, erano quasi le tre e mezza quando ho sentito un botto. Ho pensato fosse iniziato il ritiro dei rifiuti. Poi ne ho avvertito un altro e mi sono alzato – riferisce Antonucci -. Dal balcone della mia camera da letto non riuscivo a vedere bene cose stesse succedendo per via di una siepe. Così sono sceso in giardino e ho visto la macchina avvolta dalle fiamme e ho allertato i vigili del fuoco”. L’incendio è stato spento nel giro di poco ma la perplessità e la preoccupazione restano.

Pensa si possa trattare di un avvertimento? “Non voglio pensare al peggio”, replica confidando nel lavoro dei carabinieri che indagano su quanto accaduto. “Non ho ricevuto minacce ma sa – dice – in politica volano sempre paroloni”.

Incendiata l’auto della moglie del vice presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani: “Siamo sotto choc”

“Ho sentito alcuni rumori, poi il botto e il bagliore: il caos. Mia moglie e le mie due figlie si sono spaventate e posso assicurare che quanto accaduto non è stato per nulla piacevole”. Così, all’ANSA, Lino Di Noia avvocato di Spinazzola, consigliere comunale di Forza Italia e vicepresidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, racconta cosa è accaduto questa mattina intorno alle 5:15 quando l’auto di sua moglie, una Lancia Y parcheggiata davanti alla loro abitazione a Spinazzola, è stata distrutta da un incendio.

“Non ho idea – prosegue Di Noia – di chi possa aver compiuto un gesto del genere in venti anni di professione mai mi era successa una cosa del genere”.
Sull’accaduto indagano i carabinieri a cui l’esponente di Forza Italia ha sporto denuncia. A spegnere il rogo ci hanno pensato i vigili del fuoco. “Non so se quanto successo sia legato alla mia attività politica anche perché l’ultimo atto portato a termine è stato di tipo amministrativo- spiega – ed è relativo al deposito di scorie nucleari: uno dei cinque siti individuati è Genzano, paese che confina con Spinazzola e allora da vicepresidente della Provincia ho sollecitato il presidente (Bernardo Lodispoto, ndr) a formulare un impegno contrario al deposito”. “Sono ancora molto scosso per quanto ho vissuto con la mia famiglia ma confido nella giustizia”, conclude.