Omicidio a Gioia, ucciso il 39enne Michele De Carlo. Indaga la Dda di Bari: disposta l’autopsia

È coordinata dal pm della Dda di Bari Domenico Minardi l’indagine sull’omicidio di Michele De Carlo, il 39enne ucciso con diversi colpi di pistola intorno alle 3 della notte scorsa a Gioia del Colle (Bari).

L’uomo aveva dei precedenti e qualche mese fa era stato assolto nell’ambito da un processo in cui gli erano contestati reati in materia di armi e favoreggiamento. Nei suoi confronti l’accusa aveva chiesto la condanna a 4 anni: nell’ambito di questo processo aveva scontato un periodo di detenzione tra carcere e domiciliari. L’uomo si occupava della vendita di prodotti caseari, era sposato e aveva figli. Il pubblico ministero, a quanto si è appreso, ha già disposto l’autopsia.

Giornalista “suicida”, incongruenze e indagini sommarie. La famiglia Nettis: “Vogliamo l’autopsia”

È ancora mistero attorno alla morte di Patrizia Nettis, la giornalista 41enne originaria di Gioia del Colle trovata impiccata il 29 giugno 2023 nell’appartamento in cui viveva a Fasano, in provincia di Brindisi. La Procura di Brindisi ha chiesto l’archiviazione del caso, la famiglia non ha mai creduto alla tesi del suicidio e per questo aveva già avanzato diverse richieste per disporre l’autopsia, sempre negata. Poi è arrivata anche la comunicazione di non luogo a procedere da parte della Procura generale di Lecce per l’avocazione delle indagini.

Nell’inchiesta per la morte di Patrizia Nettis era indagato un uomo, che in passato ha avuto una relazione sentimentale con la donna. L’imprenditore era accusato di istigazione al suicidio e atti persecutori. Ce ne occupiamo questa volta con il criminologo Candiano e il medico legale Bacco. Ci sono troppe incongruenze e le indagini appaiono piuttosto sommarie. La famiglia non si arrende, si è opposta alla richiesta di archiviazione del caso e continua ad insistere affinché venga disposta l’autopsia.

Giallo a San Severo, una ferita alla testa sul corpo di Lucia Salcone: oggi i funerali. Blitz della Polizia nella villa

Si svolgeranno oggi pomeriggio (ore 15.30) nella cattedrale di San Severo, nel Foggiano, i funerali di Lucia Salcone, la 47enne morta il 27 settembre scorso in un incidente stradale sulla provinciale 13 per Castelnuovo della Daunia.

L’auto sul quale viaggiava la vittima era guidata dal marito Ciro Caliendo, 46 anni, indagato per omicidio volontario. Gli investigatori hanno il sospetto che l’incidente sia stata una messinscena dell’uomo. Gli inquirenti sono stati anche nella villetta dove viveva la coppia per controllare documentazione inerente le proprietà dei due coniugi. Ieri è stata eseguita l’autopsia sul corpo della 47enne e sarebbe anche emersa una ferita alla testa che i medici non sono riusciti a chiarire se provocata dal sinistro o fosse preesistente. Quindi, sono stati disposti ulteriori esami, anche tossicologici e sul blocco cuore-polmoni, i cui risultati saranno depositati entro 60 giorni. Nella serata di ieri, l’indagato, imprenditore agricolo e presidente della Cia agricoltori di San Severo, si è dimesso dalla carica di presidente de ‘L’antica cantina’ di cui aveva assunto la guida nel 2018.

Giallo a San Severo, eseguita l’autopsia sul corpo di Lucia: disposti esami tossicologici. Il marito resta indagato

Sarà necessario compiere esami tossicologici e accertamenti sul blocco cuore-polmoni per verificare se la vittima abbia respirato i fumi sprigionatisi dal rogo dell’autovettura per accertare le cause del decesso di Lucia Salcone.

La 47enne di San Severo, nel Foggiano, è morta nell’incidente stradale avvenuto il 27 settembre scorso sulla provinciale 13 che collega San Severo a Castelnuovo della Daunia mentre era a bordo di una Fiat 500 guidata dal marito, Ciro Caliendo, imprenditore agricolo di 46 anni.

Caliendo è indagato per omicidio volontario a seguito di elementi emersi durante le prime indagini. L’esame autoptico, durato circa tre ore, (il corpo della donna è carbonizzato) è stato compiuto dal professor Luigi Cipollini del dipartimento di Medicina legale dell’Università di Foggia, nominato dalla Procura. Presenti il professori Cristoforo Pomara e Gaetano Serviddio, consulenti dell’indagato, e il medico legale Sara Vita per i familiari della donna.

I risultati della autopsia saranno depositati entro 60 giorni. Stamani inoltre è stato conferito dalla Procura di Foggia l’incarico per eseguire una perizia tecnica sull’auto trovata bruciata che dovrà chiarire la dinamica dell’incidente. La perizia inizierà il 9 ottobre e il risultato sarà consegnato entro 90 giorni.

Omicidio-suicidio a Bari, spara alla moglie e si toglie la vita: lunedì le autopsie sui corpi di Giovanni e Grazia

Saranno effettuate lunedì prossimo le autopsie sui corpi di Giovanni Buzzotta di 84 anni, e Grazia Franco di 83 anni, i coniugi trovati morti ieri in un appartamento di via Lucarelli a Bari.

Sarebbe stato l’83enne a sparare con una pistola contro la moglie, gravemente malata, per poi togliersi la vita. Gli accertamenti autoptici saranno eseguiti da Biagio Solarino dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari. Secondo quanto ricostruito finora, l’84enne avrebbe premuto il grilletto colpendo la moglie che è morta sul colpo. Dopo pochi istanti si sarebbe suicidato. A trovare i due cadaveri è stato il figlio della coppia che ha chiamato i soccorsi. Sull’accaduto indagano i carabinieri.

Parabita, 23enne trovato morto in casa. Aperta inchiesta per istigazione al suicidio: disposta autopsia

La Procura di Lecce ha aperto un’inchiesta dopo il ritrovamento lo scorso 23 agosto del corpo senza vita di un ragazzo di 23 anni, di origini rumene, in un’abitazione di Parabita. La pm ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso. S’indaga per istigazione al suicidio, al momento l’inchiesta è a carico di ignoti. L’ispezione cadaverica aveva escluso segni di violenza.