Manduria, si masturba davanti a minorenni e viene picchiato: 62enne muore in ospedale. Autopsia effettuata

È stata effettuata nella giornata di ieri l’autopsia sul corpo di Luciano Limongelli, il 62enne napoletano deceduto all’ospedale Giannuzzi di Manduria dopo essere stato picchiato da un minorenne intervenuto in difesa della fidanzatina e di altre ragazze.

L’uomo avrebbe compiuto atti osceni davanti a loro. L’aggressione avrebbe aggravato ancora di più le condizioni precarie del 62enne senzatetto con problemi di alcol, affetto da una grave polmonite.

La scena dell’aggressione sarebbe stata ripresa dalle telecamere di videosorveglianza. L’esito dell’autopsia si conoscerà tra 90 giorni. Il medico legale vuole aspettare gli esami biologici per depositare la relazione definitiva.

Bitonto, effettuata l’autopsia sul corpo di Arcangelo Barbone: fatale la caduta dalla bici elettrica

Arcangelo Barbone, il 53enne trovato senza vita il 27 agosto scorso nelle campagne di Bitonto, sarebbe morto a causa di un trauma in seguito alla caduta dalla bici elettrica che avrebbe causato una profonda ferita alla testa.

Questo il risultato dell’autopsia effettuata nella giornata di ieri nell’istituto di Medicina Legale del Policlinico di Bari. Nei prossimi giorni saranno svolti altri accertamenti mentre la salma è stata restituita ai familiari. Domani mattina saranno celebrati i funerali.

Bitonto, s’indaga sulla morte del 53enne Arcangelo Barbone: ipotesi incidente o aggressione. Fissata l’autopsia

Sarà effettuata venerdì l’autopsia sul cadavere di Arcangelo Barbone, il contadino 53enne trovato senza vita a Bitonto, in contrada Cagnano. Sul corpo, trovato davanti all’ingresso della ditta per cui lavorava dai suoi datori di lavoro, è presente una profonda ferita alla testa e una più lieve sopra l’orecchio sinistro.

I tentativi di soccorso sono stati inutili, il 118 al suo arrivo non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Scientifica e la Polizia Locale. Le indagini sono in corso, si ipotizza una caduta accidentale e fatale dalla bici.

Ma non si esclude ancora che il 53enne possa essere stato aggredito con un oggetto pesante e che quindi possa trattarsi di omicidio. La bicicletta è stata sequestrata, l’uomo era divorziato e aveva due figli di 23 e 30 anni.

Sono stati ascoltati i titolari dell’azienda, i compagni di lavoro, parenti e amici. Si indaga nella vita privata di Barbone, nelle sue frequentazioni e in eventuali problemi sorti negli ultimi mesi.

Tragedia nel villaggio a Carovigno, smette di respirare nel sonno: muore bimbo di 5 mesi. Giovedì l’autopsia

Sarà effettuata giovedì 17 luglio l’autopsia disposta sul bimbo di 5 mesi deceduto al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi lunedì. Il piccolo dormiva nel letto con i genitori, protetto da alcuni cuscini.

Durante la notte il papà si è accorto che il neonato non respirava più e ha chiamato i soccorsi. Vano, però, è stato ogni tentativo di rianimarlo anche in pronto soccorso.

Dai primi accertamenti l’ipotesi sembrerebbe quella della morte naturale. La famiglia, della provincia di Frosinone, era in vacanza in un villaggio turistico a Carovigno.

Tragedia nel Brindisino, smette di respirare nel sonno: muore bimbo di 5 mesi. Disposta l’autopsia

Un bimbo di cinque mesi è morto all’ospedale Perrino di Brindisi dove era stato ricoverato d’urgenza la scorsa notte. A quanto si apprende il piccolo dormiva nel letto con i genitori, protetto da alcuni cuscini.

Durante la notte il papà si è accorto che il neonato non respirava più e ha chiamato i soccorsi. Vano, però, è stato ogni tentativo di rianimarlo anche in pronto soccorso. La procura di Brindisi, informata dei fatti, ha disposto l’autopsia.

Dai primi accertamenti l’ipotesi sembrerebbe quella della morte naturale. La famiglia, della provincia di Frosinone, era in vacanza in un villaggio turistico a Carovigno.

Febbre alta improvvisa, 15enne muore in ospedale dopo 48 ore di agonia: aperta inchiesta a Lecce

Una ragazza di 15 anni, Jennifer Pagliara, è deceduta all’ospedale Fazzi di Lecce dopo due giorni di ricovero in ospedale per febbre alta. Sul caso è stata aperta un’inchiesta e nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia sul corpo della vittima.

La giovanissima, residente a Squinzano, non aveva problemi di salute. Restano tanti i punti da chiarire. La mattina del 17 giugno Jennifer ha iniziato ad avvertire i primi sintomi di spossatezza e debolezza, poi la febbre a 41° e crisi epilettiche.

I genitori decidono così di chiamare il 118 e la 15enne viene trasportata in ospedale. Qui entra in coma e la prima diagnosi è una polmonite bilaterale mersa in maniera repentina. Le condizioni peggiorano con il passare del tempo ed emergono nuove ipotesi: dall’infezione poi sfociata nella Cid alla puntura di un insetto tropicale o alla meningite. Ieri mattina Jennifer muore in Rianimazione.

La famiglia e la comunità di Squinzano sono sotto choc. La 15enne aveva appena completato il primo anno di studi all’istituto professionale “Alberghiero” di Brindisi.

Carabiniere ucciso, Mastropietro è morto per dissanguamento. Un foro sul corpo: “Impossibile dire chi ha sparato”

Michele Mastropietro, il rapinatore 59enne ritenuto l’assassino del carabiniere Carlo Legrottaglie, ucciso a Francavilla, e deceduto in un secondo conflitto a fuoco con la Polizia a Grottaglie, è morto per le conseguenze di un lento sanguinamento di circa mezz’ora.

Questo è quanto emerge dall’autopsia svolta al Santissima Annunziata di Taranto dove è stata evidenziata la presenza di un solo foro all’emitorace sinistro, senza ritenzione della pallottola.

L’arma utilizzata da Mastropietro ha lo stesso calibro di quelle in dotazione ai due Falchi indagati per omicidio colposo come conseguenza di eccesso di legittima difesa. Non si può stabilire dunque l’origine del foro.

La relazione sarà depositata dal perito in 60 giorni, gli stessi due poliziotti sono anche parti offese per il reato di tentato omicidio e lesioni contestato all’altro fuggitivo, Camillo Giannattasio.

Tragedia a Torremaggiore, morto il 17enne ferito da un colpo di pistola alla testa. Disposta l’autopsia

È stata disposta l’autopsia sul corpo di Silvano Lamedica, studente 17enne di Torremaggiore ritrovato martedì 10 giugno gravemente ferito da un proiettile alla testa in un casolare di proprietà della sua famiglia e morto sabato pomeriggio nella Rianimazione del policlinico di Foggia.

A consentire il suo ritrovamento, nelle campagne di Casalnuovo Monterotaro, sono stati gli amici che hanno chiamato i soccorsi non riuscendo a mettersi in contatto con lui.

L’esame autoptico, che sarà eseguito nei prossimi giorni, è stato disposto dal magistrato che coordina le indagini dei carabinieri.

L’arma, una pistola di piccolo calibro, che è stata rinvenuta nei pressi del casolare dopo alcuni giorni, sarà sottoposta a esami balistici. Gli inquirenti vogliono accertare se sia stato un gesto volontario o un omicidio.

Brindisi, migrante di 35 anni trovato morto nel Cpr di Restinco: disposta l’autopsia. Ipotesi malore

Un migrante di circa 35 anni, originario della Nigeria, è morto nella notte tra l’1 ed il 2 maggio scorsi nel Cpr di Restinco, alla periferia di Brindisi. L’uomo è stato trovato privo di vita nel suo letto.

Vano è stato ogni tentativo di rianimarlo da parte dei soccorritori intervenuti. Tra le ipotesi quella di un malore. Del caso è stata interessata anche la procura di Brindisi che nelle prossime ore disporrà l’autopsia.

La salma dell’uomo si trova ora all’obitorio del cimitero di Brindisi in attesa di quelle che saranno le decisioni dell’autorità giudiziaria. A quanto si apprende il 35enne si trovava nel cpr di Brindisi dal gennaio scorso.

Fonti del Pd sottolineano che “ciò che viene derubricato a ‘malore’ difficilmente è separabile dal contesto dei cpr dove la reclusione è estremamente afflittiva, spesso si verificano abusi nella somministrazione psicofarmaci, e dove il diritto alla salute è tutt’altro che garantito. Nei cpr in Italia si muore, e noi li facciamo in Albania”.