Tragedia nel Brindisino, smette di respirare nel sonno: muore bimbo di 5 mesi. Disposta l’autopsia

Un bimbo di cinque mesi è morto all’ospedale Perrino di Brindisi dove era stato ricoverato d’urgenza la scorsa notte. A quanto si apprende il piccolo dormiva nel letto con i genitori, protetto da alcuni cuscini.

Durante la notte il papà si è accorto che il neonato non respirava più e ha chiamato i soccorsi. Vano, però, è stato ogni tentativo di rianimarlo anche in pronto soccorso. La procura di Brindisi, informata dei fatti, ha disposto l’autopsia.

Dai primi accertamenti l’ipotesi sembrerebbe quella della morte naturale. La famiglia, della provincia di Frosinone, era in vacanza in un villaggio turistico a Carovigno.

Febbre alta improvvisa, 15enne muore in ospedale dopo 48 ore di agonia: aperta inchiesta a Lecce

Una ragazza di 15 anni, Jennifer Pagliara, è deceduta all’ospedale Fazzi di Lecce dopo due giorni di ricovero in ospedale per febbre alta. Sul caso è stata aperta un’inchiesta e nelle prossime ore sarà effettuata l’autopsia sul corpo della vittima.

La giovanissima, residente a Squinzano, non aveva problemi di salute. Restano tanti i punti da chiarire. La mattina del 17 giugno Jennifer ha iniziato ad avvertire i primi sintomi di spossatezza e debolezza, poi la febbre a 41° e crisi epilettiche.

I genitori decidono così di chiamare il 118 e la 15enne viene trasportata in ospedale. Qui entra in coma e la prima diagnosi è una polmonite bilaterale mersa in maniera repentina. Le condizioni peggiorano con il passare del tempo ed emergono nuove ipotesi: dall’infezione poi sfociata nella Cid alla puntura di un insetto tropicale o alla meningite. Ieri mattina Jennifer muore in Rianimazione.

La famiglia e la comunità di Squinzano sono sotto choc. La 15enne aveva appena completato il primo anno di studi all’istituto professionale “Alberghiero” di Brindisi.

Carabiniere ucciso, Mastropietro è morto per dissanguamento. Un foro sul corpo: “Impossibile dire chi ha sparato”

Michele Mastropietro, il rapinatore 59enne ritenuto l’assassino del carabiniere Carlo Legrottaglie, ucciso a Francavilla, e deceduto in un secondo conflitto a fuoco con la Polizia a Grottaglie, è morto per le conseguenze di un lento sanguinamento di circa mezz’ora.

Questo è quanto emerge dall’autopsia svolta al Santissima Annunziata di Taranto dove è stata evidenziata la presenza di un solo foro all’emitorace sinistro, senza ritenzione della pallottola.

L’arma utilizzata da Mastropietro ha lo stesso calibro di quelle in dotazione ai due Falchi indagati per omicidio colposo come conseguenza di eccesso di legittima difesa. Non si può stabilire dunque l’origine del foro.

La relazione sarà depositata dal perito in 60 giorni, gli stessi due poliziotti sono anche parti offese per il reato di tentato omicidio e lesioni contestato all’altro fuggitivo, Camillo Giannattasio.

Tragedia a Torremaggiore, morto il 17enne ferito da un colpo di pistola alla testa. Disposta l’autopsia

È stata disposta l’autopsia sul corpo di Silvano Lamedica, studente 17enne di Torremaggiore ritrovato martedì 10 giugno gravemente ferito da un proiettile alla testa in un casolare di proprietà della sua famiglia e morto sabato pomeriggio nella Rianimazione del policlinico di Foggia.

A consentire il suo ritrovamento, nelle campagne di Casalnuovo Monterotaro, sono stati gli amici che hanno chiamato i soccorsi non riuscendo a mettersi in contatto con lui.

L’esame autoptico, che sarà eseguito nei prossimi giorni, è stato disposto dal magistrato che coordina le indagini dei carabinieri.

L’arma, una pistola di piccolo calibro, che è stata rinvenuta nei pressi del casolare dopo alcuni giorni, sarà sottoposta a esami balistici. Gli inquirenti vogliono accertare se sia stato un gesto volontario o un omicidio.

Brindisi, migrante di 35 anni trovato morto nel Cpr di Restinco: disposta l’autopsia. Ipotesi malore

Un migrante di circa 35 anni, originario della Nigeria, è morto nella notte tra l’1 ed il 2 maggio scorsi nel Cpr di Restinco, alla periferia di Brindisi. L’uomo è stato trovato privo di vita nel suo letto.

Vano è stato ogni tentativo di rianimarlo da parte dei soccorritori intervenuti. Tra le ipotesi quella di un malore. Del caso è stata interessata anche la procura di Brindisi che nelle prossime ore disporrà l’autopsia.

La salma dell’uomo si trova ora all’obitorio del cimitero di Brindisi in attesa di quelle che saranno le decisioni dell’autorità giudiziaria. A quanto si apprende il 35enne si trovava nel cpr di Brindisi dal gennaio scorso.

Fonti del Pd sottolineano che “ciò che viene derubricato a ‘malore’ difficilmente è separabile dal contesto dei cpr dove la reclusione è estremamente afflittiva, spesso si verificano abusi nella somministrazione psicofarmaci, e dove il diritto alla salute è tutt’altro che garantito. Nei cpr in Italia si muore, e noi li facciamo in Albania”.

Tragedia a Corato, volo di tre metri nel cantiere: muore il 55enne Pasquale Mastrototaro. Disposta l’autopsia

Sarà conferito nelle prossime ore l’incarico al medico legale per l’autopsia sul corpo di Pasquale Mastrototaro, l’operaio di 55 anni morto lo scorso 16 aprile mentre era a lavoro in una delle ville di viale dei Papaveri a Corato.

L’uomo lavorava per una azienda di tendaggi e, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe scivolato nel corso di un sopralluogo e deceduto dopo un volo di oltre tre metri.

Sull’accaduto la procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo a carico del datore di lavoro dell’operaio.

Tragedia a Trani, morte mamma e figlia incinta: 65enne indagato per omicidio stradale. Disposta l’autopsia

Un 65enne è indagato per omicidio stradale e interruzione colposa di gravidanza dopo l’incidente avvenuto la sera di venerdì scorso sulla provinciale 13 a Trani, tra Andria e Bisceglie, in cui sono morte la 63enne Rosa Mastrotatoro e sua figlia di 32 anni, Margherita Di Liddo, al settimo mese di gravidanza.

L’uomo, rimasto ferito, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Trani che ha disposto l’autopsia sulle vittime. L’incarico, con ogni probabilità, sarà conferito mercoledì prossimo.

Nello schianto è rimasto ferito anche Natale Di Liddo, marito e padre delle donne. L’uomo si trova in ospedale e non sarebbe in pericolo di vita. Al momento si ipotizza che l’auto guidata dal 65enne, che procedeva da Bisceglie verso Andria, avrebbe invaso la corsia opposta travolgendo l’auto con a bordo le vittime.

Bimba di 3 anni muore in ospedale, oggi i funerali: proclamato lutto cittadino a Ginosa. Effettuata l’autopsia

Il sindaco di Ginosa (Taranto), Vito Parisi, ha proclamato per oggi il lutto cittadino in occasione dei funerali della bimba circa tre anni, residente a Marina di Ginosa, avvenuta la sera del 12 febbraio scorso all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, dove si trovava ricoverata dal 27 gennaio con diagnosi di ascesso faringeo.

Il pm inquirente Francesco Ciardo ha iscritto nel registro degli indagati 12 medici con le ipotesi di cooperazione in omicidio colposo e colpa medica. Ieri si è svolta l’autopsia, terminata in serata. Il medico legale Luigi Cippolloni, coadiuvato dall’infettivologo Massimo Delfino e dal pediatra Carmine Serra, consegnerà la relazione entro 60 giorni dopo l’esito degli esami istologici.

La bimba, che aveva un forte mal di gola, era stata prima accompagnata all’ospedale San Pio di Castellaneta e poi trasferita all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto. Durante la degenza il quadro clinico era peggiorato forse a causa di una infezione faringea, tanto da rendere necessaria anche una consulenza all’ospedale Giuseppe Moscati. Il 12 febbraio la bambina è andata in arresto cardiaco e a nulla, nonostante la prontezza dell’intervento, sono valsi i tentativi di rianimazione da parte del personale medico.

In concomitanza con i funerali, il sindaco Parisi ha disposto la partecipazione alla cerimonia funebre di una rappresentanza dell’amministrazione comunale e ha rivolto un invito a tutti i commercianti, operatori economici ed artigiani a voler abbassare le saracinesche in segno di lutto. Il primo cittadino ha annunciato anche l’osservanza di un minuto di silenzio in occasione della prossima seduta del consiglio comunale.