Tavolini non autorizzati, dipendenti a nero e un euro per usare il bagno: nei guai bar di Barivecchia

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha effettuato controlli amministrativi presso esercizi commerciali ubicati nella città vecchia.

Nell’ambito di un controllo presso un bar, i poliziotti della Divisione P.A.S.I. della Questura di Bari hanno rilevato la presenza di due persone, un uomo ed una donna, intenti ad espletare servizio di somministrazione al bancone ed ai tavoli installati all’esterno, sulla sede stradale.

I successivi accertamenti hanno consentito di appurare che le due persone prestassero il proprio servizio senza essere regolarmente assunte e che il titolare non era in possesso di autorizzazione per l’occupazione di suolo pubblico, relativamente al posizionamento di cinque tavolini e diverse fioriere sulla sede stradale.

Infine, è emerso che i gestori chiedevano agli avventori il pagamento della somma di 1,00 euro come compenso per l’utilizzo dei servizi igienici. Per gli aspetti di specifica competenza, sono state inoltrate relative segnalazioni all’Ispettorato del Lavoro ed ai competenti uffici del Comune di Bari.

Bari, scempio a Poggiofranco: rubata l’auto della responsabile del Coordinamento regionale delle malattie rare

“Ieri, in data 5 maggio, durante un congresso riguardante le malattie rare, in zona Hotel Nicolaus Sheraton di Bari, è stata rubata una Kia Sportage del 2018 con targa FW516LS, l’auto della dottoressa Annicchiarico (che è anche mia madre). Ma questa non è solo la storia generica di un furto di un’auto in quanto, seppure un piccolo mezzo, bisognerebbe comprendere il valore di cosa significhi quell’auto sia per me che per tutti noi”.

Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social dal figlio di Giuseppina Annichiarico, responsabile del Coordinamento regionale delle malattie rare. “Oltre ad essere un’auto adattata alla guida per chi ha una disabilità molto specifica come la mia (particolari modifiche su misura che compromettono di fatto in maniera sostanziale le funzioni e l’estetica dell’auto, dovendo aggiungere in plancia tutta una serie di controlli per luci, frecce e segnali acustici, più un adattamento vistoso al volante), al suo interno c’era la mia sedia a rotelle, il cartellino per i disabili e la borsa da medico lì pronta per essere disponibile a chiunque la chiami a qualsiasi ora del giorno e notte”, si legge nel post.

“Ricreare adesso tutti questi accorgimenti sarebbe davvero difficile e, vista la mia condizione, sicuramente si allontana sempre più anche solo la possibilità di sperare di poter riprendere a guidare – aggiunge Ettore -. Ma non è tutto. Quell’auto significa anche ben altro per tutti noi perché, sin da quando ha sostituito la sua predecessora, è stato il mezzo che ha potuto permettere tutti gli spostamenti quotidiani in ogni parte di Italia da parte di un medico che si batte ogni giorno annullando quasi completamente se stessa e sottraendo tempo e energie alla propria famiglia affinché, me, noi, i nostri figli, zii, genitori, parenti stretti o lontani o amici possano in qualche modo beneficiare di tutte quelle accortezze di cura e sostegno che il nostro Stato prevede ma che aspetta e, ahimè, necessita costantemente di qualcuno che li renda effettivi”.

“Quell’auto, tra mille urgenze, permetteva a una donna sempre pronta a servire la comunità di essere dove più serviva. E quindi chiedo che questo comunicato si diffonda il più possibile, affinché, cortesemente, l’auto possa essere ritrovata e continuare a svolgere il suo piccolo grande compito”, conclude.

Festa di San Nicola a Bari, mercoledì 7 maggio il sorvolo delle Frecce Tricolori: orario e programma

Nella mattinata di mercoledì 7 maggio intorno alle ore 11.30 circa, la Pattuglia Acrobatica Nazionale “Frecce Tricolori” (P.A.N.) dell’Aeronautica Militare sorvolerà la città di Bari in concomitanza con le celebrazioni di San Nicola, Santo Patrono della città, solcando il cielo con i suoi tradizionali fumi tricolori.

Il sorvolo sarà visibile dal lungomare e da altri punti della città di Bari e avverrà nell’ambito di un volo di trasferimento dei velivoli della Pattuglia Acrobatica Nazionale dalla Sicilia verso la base madre di Rivolto.

Ricordiamo che il legame della Pattuglia Acrobatica Nazionale con la città di Bari risale al 1987, anno in cui le Frecce Tricolori sono state designate “ambasciatrici di San Nicola” dalla comunità dei frati domenicani della Basilica Pontificia.

Inoltre, giovedì 8 maggio, alle ore 12.30, in piazza Mercantile, si esibirà la Fanfara del Comando Scuole/3ª Regione Aerea dell’Aeronautica Militare in un intrattenimento musicale aperto alla cittadinanza.

Famiglia presa a pugni in Curva Nord: “Silvio Sisto un animale li denunciamo. Mai più allo stadio”

Sono due le aggressioni verificatesi durante Bari-Pisa, partita del campionato di Serie B. Oltre a quella violenta avvenuta all’esterno dello stadio, immortalata in un video diventato virale online, se ne è verificata un’altra anche all’interno in Curva Nord.

Ed è avvenuta pochi minuti dopo la decisione dei gruppi del tifo organizzato barese di lasciare vuota la parte centrale del settore in segno di protesta contro la proprietà della famiglia De Laurentiis.

Porzia, Filippo e Giovanni sono alcune delle vittime di questa folle aggressione. Li abbiamo incontrati e intervistati per farci raccontare quanto accaduto. Uno degli aggressori è Silvio Sisto. Sono diversi i video, da diverse angolazioni, e parlano chiaro. La famiglia denuncerà i responsabili e promette di non recarsi mai più allo stadio dopo quanto accaduto.

Festa di San Nicola a Bari, cambiano le regole della ZSR per i parcheggi: ecco tutte le modifiche a partire da oggi

La ripartizione Infrastrutture, viabilità e opere pubbliche del Comune di Bari rende noto che, per far fronte alle limitazioni e ai divieti legati allo svolgimento della festa di San Nicola, prevista per le giornate 7-8-9 maggio, si è reso necessario modificare temporaneamente le regole di funzionamento della Zona a Sosta Regolamentata, al fine di ridurre i disagi per la sosta delle autovetture nelle aree della città dove è istituita la Zona a Sosta Regolamentata nonché nella Zona a Traffico Limitato della Città Vecchia.

In deroga, quindi, alle vigenti ordinanze in materia di Zona a Sosta Regolamentata (ZSR) e Zona a Traffico Limitato (ZTL), dalle ore 8.30 di oggi, martedì 6 maggio, alle ore 20.30 di sabato 10 maggio 2025, è consentita la sosta gratuita ai possessori di pass ZSR A, ZSR B, ZSR C, ZSR D e ZTL in tutti gli spazi di sosta ricompresi nella Zona a Sosta Regolamentata, senza limitazione relativa alla sottozona di appartenenza.

Restano escluse dalla deroga le aree cosiddette “a pagamento per tutti”, permanendo pertanto il regolare funzionamento e utilizzo dei parcheggi, sulle quali la sosta dei veicoli è subordinata al pagamento di una somma mediante dispositivi di controllo di durata della sosta.

Caos alla Polizia Locale, comandante avverte Antonio: “La diffido da fare considerazioni personali”

Ci siamo recati alla Prefettura di Bari per poter incontrare e parlare del comandante della Polizia Locale, Michele Palumbo, con l’obiettivo di fare chiarezza sul tentativo di conciliazione fallito con i sindacati. Le domande restano tante, abbiamo provato ad ottenere risposte nonostante il rapporto non certamente idilliaco con il Comandante. Ecco come è andata. 

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Maltrattata e umiliata dal compagno, il figlio di Carolina: “Mamma è in pericolo ci vediamo a Bari”

Il primo servizio su Massimo Ranieri, vecchia conoscenza di Quinto Potere e cantante neomelodico barese di scarso successo, e sui maltrattamenti subiti da Carolina ha creato parecchio scalpore.

La donna aveva ammesso tutto e la sua reazione era stata per noi scioccante. Siamo poi tornati da loro, questa volta presentandoci a casa, per cercare di portare via Carolina da quell’inferno. Il tentativo però non è andato a buon fine.

Abbiamo parlato al telefono con il figlio di Carolina, disposto a recarsi a Bari pur di salvare sua madre. La situazione però resta molto complessa. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti.

Bari, firmata l’ordinanza a tutela del fratino. Perlino: “Per proteggere i nidi serve la collaborazione di tutti”

L’assessora al Clima, all’Ambiente e alla Transizione ecologica Elda Perlino rende noto che è stata firmata l’ordinanza a tutela della nidificazione dell’uccello fratino. La specie Charadrius alexandrinus, comunemente denominata ‘fratino’, è inserita nell’elenco contenuto nella Direttiva 147/2009/UE, che stabilisce le regole per la protezione e la conservazione degli uccelli selvatici.

L’ordinanza, come ogni anno, si pone l’obiettivo di non arrecare disturbo alle attività riproduttive della specie, limitando lo svolgimento di qualunque attività che comporti pregiudizio alla nidificazione, comprometta la schiusa delle uova e metta a rischio la vita dei pulcini, ed evitando in ogni caso il calpestio dei nidi.

Fino al 31 luglio 2025, quindi, è interdetto l’accesso di tutti i soggetti non autorizzati e dei cani alle aree delimitate e segnalate con apposita cartellonistica, sul litorale a sud-est di Bari, interessate dalla nidificazione e deposizione di Charadrius alexandrinus. L’inosservanza delle disposizioni, comporta una sanzione amministrativa da un minimo di 25 euro a un massimo di 500.

“Bari ha il primato in Puglia per la presenza di coppie nidificanti di fratino, e ha un numero pari a tutti i fratini nidificanti nell’intera regione Campania – sottolinea l’assessora Perlino -. Questi dati, confermati dall’osservazione costante e attenta dei volontari delle associazioni che da anni si occupano di tutelare il fratino, impongono a tutti la massima cura. Per la nidificazione di questa specie, voglio ricordarlo, è essenziale che non ci sia una eccessiva presenza antropica: spesso i fratini, a deposizione avvenuta, si ritrovano circondati dai bagnanti, e, se si supera il limite, il nido viene abbandonato. Le uova dei fratini, inoltre, si mimetizzano e possono confondersi tra i ciottoli, motivo per cui rischiano di essere calpestate. Uno dei maggiori rischi, poi, è rappresentato dalla presenza in spiaggia di cani liberi. Per questo, il nostro appello va a tutti i frequentatori del litorale sud di Bari, luogo prescelto dai fratini per fare nascere i loro pulli: prestiamo la massima attenzione alla presenza di transenne e divieti, perché ci indicano la collocazione dei nidi, che, tutti insieme, dobbiamo proteggere fino alla schiusa. La presenza del fratino è indice di benessere ambientale e, come ogni anno, ringraziamo le associazioni che ci aiutano a trasmettere questo messaggio: solo con la collaborazione di tutti possiamo fare sì che nascano tanti piccoli. Gli avvistamenti di nidi negli ultimi giorni sono tantissimi e arrivano dal torrente Valenzano fino all’ex Reef. Abbiamo chiesto, inoltre, il supporto alla ripartizione comunale Lavori Pubblici, per provare nei prossimi giorni a installare una nuova cartellonistica, che segnali con ancora più evidenza la presenza dei nidi, visto l’aumento delle temperature e la necessità dei baresi di frequentare il litorale con assiduità. Infine, ci tengo a rassicurare tutti che c’è un dialogo costante con l’assessore alla Cura del territorio, Domenico Scaramuzzi, affinché i cantieri che stanno interessando la Costa Sud siano compatibili con le esigenze di nidificazione del fratino”.

Negli anni sono stati individuati diversi siti di nidificazione del fratino a Bari. Durante lo svernamento i fratini in genere vivono raggruppati, mentre, da metà febbraio, quando iniziano a formarsi le coppie, si spargono nei punti prescelti. La scelta del luogo più idoneo a nidificare è dovuta a diversi fattori: i fratini scelgono un posto al riparo dalle mareggiate, facilmente raggiungibile dai pulli, con un buona visuale per individuare gli eventuali pericoli che si avvicinano. È estremamente gradita la presenza di posidonia oceanica, ricca di nutrimento e utile ai piccoli per termoregolarsi, specialmente a stagione inoltrata. Il fratino è un uccello migratore che, però, a volte, si stanzializza: nella nostra zona ci sono circa sei esemplari che rimangono a Bari tutto l’anno, mentre gli altri arrivano, in genere, tra gennaio e la fine di marzo, a seconda della distanza dal luogo in cui hanno svernato. Sul litorale a sud-est di Bari, in particolare nel tratto che va dal torrente Valenzano al Cral di Acquedotto Pugliese, nidificano abitualmente circa 15 coppie di fratino: con queste cifre Bari ha il primato in Puglia per la presenza di coppie nidificanti e ha un numero pari a tutti i fratini nidificanti in tutta la regione Campania.

A Bari 900 casi di mesotelioma in 30 anni, è la provincia pugliese più colpita: pesa l’incidenza dell’ex Fibronit

Bari è la provincia pugliese in cui è stato registrato il numero più elevato di mesotelioma negli ultimi 30 anni: 900. Segue la provincia di Taranto con 647 casi, anche se il tasso di incidenza è significativamente più elevato in base al numero degli abitanti.

È quanto emerge dall’analisi dei dati raccolti dal Centro operativo regionale della Puglia, ospitato nella unità operativa complessa di Medicina del lavoro del Policlinico di Bari, e presentati questa mattina nel corso di un convegno organizzato dalla sezione barese del Segretariato italiano studenti in Medicina.

In Puglia, dal 1993 a oggi, i malati di mesotelioma sono stati 2.281, numero in linea col dato nazionale per “caratteristiche di genere e localizzazione anatomica” ma più alto del 12,6% per origine ambientale. Su scala provinciale, dopo Bari e Taranto ci sono Lecce con 281 casi, Foggia con 172, Brindisi con 166 e infine, Barletta – Andria – Trani con 135.

In città a Bari sono stati riscontrati 407 casi di cui 177 di origine professionale e 113 ambientale questi ultimi riscontrati tra chi “risiedeva in abitazioni a una distanza aerea massima di 2 chilometri dall’ex Fibronit, stabilimento attivo dagli anni Trenta al 1985 dedito alla produzione di cemento-amianto”, si legge nel report, poi bonificato e destinato ad ospitare un parco. La città di Taranto ha registrato complessivi 389 casi di mesotelioma: 227 di origine professionale e 22 ambientale.

“I lavoratori della ex Ilva colpiti da mesotelioma sono stati 100”, prosegue lo studio. “Nel caso di Bari si registra un trend doppio rispetto al dato nazionale per quel che riguarda le forme di carattere ambientale, in particolare nei residenti nell’area dell’ex Fibronit”, evidenzia Luigi Vimercati, referente del Centro operativo regionale della Puglia del registro nazionale dei mesoteliomi.

“La cosa migliore che possiamo fare per il mesotelioma è bonificare e prevenire, perché purtroppo rimane una patologia con tassi di sopravvivenza più bassi rispetto ad altre patologie oncologiche”, sottolinea Camillo Porta, direttore Oncologia medica Policlinico di Bari. “I dati raccolti e analizzati e forniti dal nostro Centro, consentono di monitorare l’incidenza della malattia, identificare le fonti di esposizione all’amianto e valutare l’efficacia delle misure di prevenzione adottate”, conclude il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce.