L’uomo è stato ritrovato in possesso di soldi di cui non è riuscito a spiegare la provenienza e non ha proferito mezza parola sul bottino.
Continue readingParco della Giustizia, rigettata sospensione del bando. Tar: “Nessun pregiudizio grave e irreperibile”
Il Tar Puglia ha rigettato l’istanza di sospensione del bando dell’Agenzia del Demanio pubblicato il 7 febbraio per la progettazione del Parco della Giustizia di Bari
Continue readingRubato l’oro di San Nicola, in carcere 50enne: si cerca il bottino
Il 50enne di origine marocchina è stato sottoposto a fermo e si trova in carcere in attesa della convalida.
Continue readingRubato l’oro di San Nicola, fermato il ladro: è un senza fissa dimora non barese
La Polizia ha fermato l’autore del furto compiuto ieri nella Basilica di san Nicola.
Continue readingFurti e spaccate a Bari, casi in aumento. L’appello dei poliziotti: “Servono rinforzi promesse non mantenute”
La denuncia arriva dalla Federazione Silp Cgil-Uil Polizia di Bari: “Sono ormai passati oltre 15 giorni dal vertice tenutosi in Prefettura il 7 marzo dove venivano annunciati in pompa magna rinforzi ai servizi di vigilanza e nulla è stato fatto”.
Continue readingPoliclinico Bari, la 18enne Elisa Pertuso muore dopo una settimana in Rianimazione: famiglia dona gli organi
Il direttore Giovanni Migliore: “Esprimo profonda gratitudine per la sensibilità dimostrata in un momento così drammatico. Un gesto di solidarietà che offrirà nuove opportunità di vita alle persone in attesa di trapianto”.
Continue readingRubato l’oro di San Nicola, l’identikit del ladro: la Polizia ha un sospettato. La statua sarà restaurata
Non si tratta di un professionista. Non ha usato guanti, la Polizia scientifica ha rilevato le sue impronte e non ha portato via la croce pettorale, l’oggetto dal più alto valore economico.
Continue readingBari, bombole del gas riempite nelle stazioni di servizio: tutti in pericolo per pochi euro
Si tratta purtroppo di una pratica diffusa nel Barese, proibita e punita dalla legge, che mette a repentaglio la propria vita e quella di chi ci sta intorno.
Continue readingBosch Bari, sindacati dopo incontro al MISE: “Vogliamo piano di transizione che garantisca l’occupazione”
“Nell’incontro tenutosi oggi al Ministero dello Sviluppo economico, Bosch ha riepilogato la situazione produttiva e occupazionale dello stabilimento di Bari, celebre per aver inventato il Common Rail e che oggi conta ben 1.700 dipendenti e 248 milioni di euro di fatturato. La produzione è ancora in gran parte incentrata su due pompe per motori di automobili ad alimentazione diesel, ma è iniziato un processo di diversificazione suggellato con l’accordo sindacale del 2017, grazie al quale sono arrivati ulteriori 7 prodotti non legati al diesel. Tuttavia i componenti non diesel, fra cui spicca la e-bike, producono una quota relativamente modesta di ore lavoro, occupano appena 350 persone, a cui si aggiungeranno altri 100 nel prossimo futuro”.
Inizia così il comunicato congiunto dei sindacati Fim, Fiom, Uilm e UglM. “La perdita progressiva di quote di mercato del diesel, fino alla messa al bando del motore endotermico imposta dalla UE entro il 2035, genera dunque esuberi crescenti non compensati dalle azioni di diversificazione realizzate fino ad ora – continuano -. La Direzione aziendale ha ripetuto che Bosch non ha intenzione di chiudere, ma da una parte non ha chiarito quale possa essere la futura missione industriale e dall’altra ha rimarcato la necessità di guadagnare competitività, sia abbattendo i costi, in particolare quelli della energia e dei trasporti, sia mantenendo la massima flessibilità. Inoltre ha sottolineato che perfino a parità di volumi produttivi di per sé l’elettrificazione comporta una forte riduzione dell’occupazione per ragioni tecniche di processo. A loro detta il diesel deve restare uno dei due pilastri del futuro, ma il processo di diversificazione deve proseguire. Più in particolare nel programma esposto oggi il diesel nel 2027 dovrebbe passare dall’80% del portafoglio dello stabilimento al 67%, mentre le produzioni non legate al diesel dal 20% al 33%.”.
“Come sindacato abbiamo espresso forte preoccupazione perché il processo di diversificazione non sta compensando le perdite del diesel e soprattutto manca una chiara visione del futuro al di là delle dichiarazioni di principio – spiegano -. Positiva la collaborazione avviata con il CVIT, che va nella direzione più volta chiesta dal sindacato di creare un collettore tra la ricerca e sviluppo e la produzione. Alla multinazionale chiediamo una nuova missione produttiva e al Governo di stanziare le risorse del PNRR per favorire una riconversione connessa alla transizione energetica. Il tavolo al Mise deve trovare soluzioni concrete in un accordo quadro che preveda strumenti di tutela dell’occupazione, formazione per tutti i prossimi 5 anni. Chiediamo ammortizzatori sociali straordinari di settore come politiche di investimento specifiche per l’intero settore”.
“Si pongono poi per Bosch come per le altre imprese alcuni nodi di competitività che sono stati giustamente sottolineati: dobbiamo urgentemente abbattere i differenziali di costo di sistema rispetto almeno agli altri Stati europei. La questione del costo della energia è emblematico e corre il rischio di travolgere gran parte della nostra industria. Come sindacato siamo pronti a fare la nostra parte, ma solo a patto che si costruisca un futuro per le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento di Bari che da anni soffrono gli effetti della crisi produttiva e occupazionale – concludono -. Il Ministero dello Sviluppo economico si è impegnato a riconvocare le Parti dopo aver verificato anche la utilizzabilità delle risorse del PNRR. A tal proposito peraltro registriamo la disponibilità della Regione Puglia a contribuire anche attraverso un possibile Contratto di Sviluppo. Ma come sindacato rivendichiamo un impegno concreto per il settore automotive giacché gli strumenti attuali sono inadeguati ad affrontare la transizione ecologica”.
“Io vergine, tu pesci?”, l’amore e i segni zodiacali secondo Sorgi: tutto esaurito all’AncheCinema
Sorgi, da solo con un leggio e uno sgabello, porta in scena i dodici segni zodiacali come dodici tipi umani sbandierando i difetti e offrendo un’esilarante guida pratica per riconoscere il partner giusto.
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