Barletta, bimbo di 4 anni cade dalla bici con il papà e muore. Oggi i funerali: proclamato lutto cittadino

Sono in programma oggi i funerali di Francesco, il bambino di 4 anni morto in seguito ad una caduta dalla bici del padre nel garage condominiale. È stato proclamato il lutto cittadino. La mamma, sui social, ha invocato il rispetto e il silenzio per la famiglia, colpita da questa tragedia.

L’autopsia ha stabilito che il piccolo è deceduto a causa dei gravi traumi riportati. Sul caso è stata aperta un’inchiesta per omicidio colposo e la bici è stata sequestrata.

Barletta, abusi sessuali sulle giovani atlete: arrestato allenatore di pallavolo. Tra le vittime anche minorenni

Un ex allenatore di pallavolo di 48 anni di Barletta è finito in carcere perché, nel corso della sua carriera, avrebbe abusato di alcune delle giocatrici della sua squadra, alcune anche minorenni.

L’uomo le invitava in un garage – ricostruiscono le indagini – con la scusa di praticare loro massaggi decontratturanti. Le accuse a suo carico sono violenza sessuale, anche ai danni di minori, ed estorsione.

Le indagini sono iniziate nel settembre di due anni fa quando una ragazzina, nel corso di alcuni colloqui con una psicologa dei servizi socio-assistenziali di Milano, avrebbe confidato le violenze subite quando, ancora minorenne, giocava in una squadra di pallavolo di Barletta. Gli approfondimenti della polizia hanno rivelato altri episodi nello stesso arco temporale.

Inoltre gli investigatori hanno scoperto che, dal 2019 a oggi, l’uomo avrebbe millanto di essere il titolare di un’agenzia professionale di reclutamento di fotomodelle, inducendo alcune ragazze a subire abusi nel corso dei provini.

Barletta, bimbo di 4 anni cade dalla bici con il papà e muore. La mamma: “Rispetto per il nostro dolore”

“Sono la mamma del piccolo Checco. Vi chiedo solo un pò di rispetto per il nostro dolore”. Inizia così il messaggio pubblicato sui social da Rosalba, mamma di Francesco, il bambino di 4 anni morto nel tardo pomeriggio di lunedì 5 maggio a Barletta.

Il piccolo si trovava sul sellino della bici a pedalata assistita guidata dal padre. I due sono caduti su una ripida rampa di un garage, a pochi metri da casa. Francesco ha rimediato un trauma cranico troppo grave.

Inutile la corsa al Pronto Soccorso dell’ospedale Dimiccoli di Barletta. Qui i medici hanno provato a rianimarlo per un’ora senza successo. La Procura di Trani ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo. La donna, sui social, ricostruisce quanto accaduto.

“Mio marito stava giocando con il piccolo nel box, prima suonando la batteria, poi il giro sulla moto elettrica ed infine il giro sulla bicicletta sul suo sediolino come sempre facevano – si legge nel post -. Giravano nel corridoio e salutavano l’inquilino, nel girare in quel maledetto corridoio stretto hanno preso una parte di rampa che li ha portati a cadere. Mio marito sotto shock ha preso in grembo il nostro piccolo angelo ed è corso a chiedere aiuto per strada, due signore delle quali non sappiamo neanche le generalità si sono prestate nel soccorso correndo come le pazze pur di salvare il mio bambino ma non c’è stato nulla da fare. Sono una mamma dal cuore spezzato vi chiedo di fare una preghiera per il nostro angelo”.

Tragedia a Barletta, cade dalla bici sulla rampa del garage: muore bimbo di 4 anni

Un bimbo di quattro anni è morto nel tardo pomeriggio di ieri a Barletta dopo essere caduto dalla bici mentre percorreva una ripida rampa di accesso a un garage della zona 167 della città.

A quanto si apprende, il bimbo era seduto sul sellino della bici a pedalata assistita guidata dal padre che, percorrendo una discesa ripida, avrebbe perso l’equilibrio cadendo.

L’impatto per il piccolo è stato tremendo: con ogni probabilità non indossava il caschetto protettivo ed ha riportato un grave trauma cranico. Il bambino è stato subito soccorso, ma è arrivato senza vita al Pronto soccorso dell’ospedale Dimiccoli. Indaga la polizia coordinata dalla Procura di Trani.

La bici è stata sequestrata e gli inquirenti stanno vagliando la posizione del padre. Sono state ascoltate le persone che erano sul luogo dell’incidente, avvenuto in via Lattanzio a Barletta, e che hanno soccorso il bambino.

Morte Francesco Diviesti, sul cadavere semicarbonizzato segni di colpi di pistola. Sono 5 gli indagati: uno è in fuga

Diversi bossoli riconducibili a due pistole di calibro differente sono stati trovati nel rudere delle campagne tra Canosa di Puglia e Minervino Murge, nel nord Barese, in cui lo scorso 29 aprile è stato ritrovato il cadavere semicarbonizzato che apparterrebbe a Francesco Diviesti, il 26enne di Barletta di cui si sono perse le tracce dallo scorso 25 aprile.

Sul corpo ci sarebbero segni di proiettili. A quanto apprende l’ANSA, la vittima sarebbe stata raggiunta da diversi colpi di arma da fuoco prima che il corpo venisse dato alle fiamme.

Si attende l’esito degli esami autoptici condotti da Sara Sablone, dell’istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari, per stabilire se l’uomo sia stato ucciso e poi bruciato o se le fiamme lo abbiano avvolto mentre era ancora vivo.

Al momento, i magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Bari, Ettore Cardinali e Daniela Chimienti, indagano per omicidio aggravato dal metodo mafioso e hanno iscritto nel registro degli indagati cinque persone: tre barlettani, un uomo di Minervino (proprietario di una villa, sequestrata, non lontana dal rudere in cui è stato trovato il cadavere), e un uomo albanese che risulta ancora irreperibile.

Corpo semicarbonizzato a Canosa, i genitori di Diviesti: “Bracciale e collana sono suoi”. Ecco chi sono i 5 indagati

Un braccialetto e una collanina identici a quelli indossati da Francesco Diviesti, il 26enne di Barletta scomparso lo scorso 25 aprile e ritrovati sul corpo semicarbonizzato trovato quattro giorni dopo in un rudere nelle campagne tra Canosa di Puglia e Minervino Murge, nel nord Barese, sarebbero stati riconosciuti dai genitori del ragazzo scomparso.

Secondo quanto apprende l’ANSA, ieri nell’ambito dell’attività di conferimento dell’incarico per lo svolgimento dell’autopsia, i due oggetti repertati dagli investigatori sono stati mostrati alla madre e al padre del 26enne parrucchiere.

I due avrebbero confermato che sono gli stessi indossati solitamente dal figlio. La certezza che il cadavere sia di Diviesti si avrà all’esito dell’esame autoptico che sarà svolto da Sara Sablone, dell’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari.

Nell’ambito dell’inchiesta aperta dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari per omicidio aggravato dal metodo mafioso, risultano indagate cinque persone di età compresa tra i 25 e i 57 anni. Si tratta di tre uomini di Barletta, di uno di Minervino (proprietario della villa non lontana dal rudere in cui è stato trovato il cadavere e finita sotto sequestro), e di un cittadino di nazionalità albanese che sarebbe irreperibile.

Scomparso a Barletta, attesa per gli esami sul cadavere. Ma la Dia stringe il cerchio: 5 indagati per omicidio

Sono 5 gli indagati per il presunto omicidio mafioso del 26enne Francesco Diviesti. La Dda di Bari ha notificato nella serata di ieri i primi avvisi di garanzia ai sospettati del delitto del giovane, il cui corpo senza vita, semicarbonizzato, è stato ritrovato la mattina del 29 aprile nelle campagne alla periferia di Canosa.

La conferma sull’identità del cadavere arriverà solo dagli accertamenti che verranno fatti nelle prossime ore. L’autopsia sarà eseguita domani e stabilirà la causa del decesso, oltre alla conferma che quel corpo appartenga al 26enne.

Gli inquirenti hanno inoltre già disposto l’acquisizione dei tabulati telefonici per ricostruire le ultime ore di vita di Francesco Diviesti. Sono state raccolte anche le testimonianze di amici, familiari e conoscenti.

Cadavere semicarbonizzato trovato a Canosa, il legale: “Non è certo sia di Diviesti. Attendiamo esami”

“Non vi è alcuna certezza” che il cadavere trovato semicarbonizzato ieri mattina nella campagne di Canosa di Puglia sia quello di Francesco Diviesti, il 26enne di Barletta scomparso il 25 aprile scorso. Lo afferma in una dichiarazione il legale della famiglia Diviesti, Michele Cianci.

“Relativamente al ritrovamento di un corpo carbonizzato, ad oggi – sostiene il penalista -, non vi è stato alcun rapporto comparativo con Francesco nè, tantomeno, alcun riconoscimento da parte dei genitori. Pertanto, non vi è alcuna certezza che sia Francesco”.

Dopo il ritrovamento del corpo la Procura di Trani ha avviato un’indagine ma ha subito ceduto il fascicolo alla Direzione distrettuale antimafia di Bari che ravvisa aggravanti tipiche del metodo mafioso in quello che sembra essere un omicidio.

L’indagine della polizia è coordinata dal pm della Dda Ettore Cardinali che nelle prossime ore affiderà l’incarico per compiere l’autopsia al medico legale Sara Sablone che dovrà anche risalire con certezza all’identità della vittima.

Francesco Diviesti era uscito di casa intorno alle 20.30 dello scorso 25 aprile. Intorno alla mezzanotte dello stesso giorno era stato visto entrare nel barber shop in cui lavora col padre, così come registrato dal sistema di videosorveglianza del salone.

Le indagini sulla sua scomparsa si sono concentrate anche su una rissa avvenuta qualche giorno prima nei pressi di un bar di Barletta e proseguita altrove. Non si esclude che questo evento possa essere il movente della scomparsa e dell’ipotetica tragica fine del giovane.

Scomparso a Barletta da giorni, trovato morto il 26enne Francesco Diviesti: s’indaga per omicidio

Sono affidate alla Dda di Bari le indagini sulla morte di Francesco Diviesti, il 26enne di Barletta scomparso il 25 aprile scorso e trovato morto stamattina, semicarbonizzato, nelle campagne di Canosa di Puglia, nel nord Barese.

L’uomo è stato quasi sicuramente ucciso. Il passaggio dell’indagine dalla Procura di Trani alla Dda di Bari è dovuto al fatto che nel fascicolo sono ravvisate aggravanti tipiche del metodo mafioso. L’indagine della polizia è coordinata dal pm della Dda Ettore Cardinali.

Scomparso da 4 giorni a Barletta, il 26enne Francesco Diviesti trovato morto a Canosa: corpo semicarbonizzato

È stato trovato morto Francesco Diviesti, il 26enne di Barletta scomparso da quattro giorni.

A trovare il cadavere semicarbonizzato nelle campagne di Canosa di Puglia sono stati gli agenti di polizia impegnati nelle ricerche. Il giovane, parrucchiere come il suo papà, era uscito di casa intorno alle 20.30 dello scorso 25 aprile.

Intorno alla mezzanotte dello stesso giorno era stato visto entrare nel barber shop in cui lavora col padre, così come registrato dal sistema di videosorveglianza del salone.

Indagini sono in corso da parte delle forze dell’ordine, anche per risalire alle cause del decesso.