Si allarga lo scandalo Asl Bari, altri 8 indagati: tra loro il sindaco di Gioia. Ombre sul Comune di Bitritto – NOMI

L’inchiesta che ha travolto l’Asl Bari si allarga e rischia di creare un terremoto politico anche nei Comuni di Gioia del Colle e di Bitritto. Nell’informativa conclusiva dell’inchiesta che lo scorso novembre ha portato all’arresto di alcuni dirigenti dell’Asl bari e di imprenditori, si fa riferimento anche ad altri appalti aggiudicati in cambio di favori e soldi da parte di funzionari dei Comuni. Al centro ancora una volta c’è l’imprenditore Donato Mottola, lo stesso coinvolto nell’inchiesta sugli appalti della Protezione Civile per aver consegnato una mazzetta di 20mila euro all’ex capo Mario Lerario.

Nella giornata di ieri è stato notificato un provvedimento di proroga delle indagini allo stesso Mottola e ad altre 7 persone. Tra queste l’imprenditore Francesco Girardi, il sindaco di Gioia del Colle Giovanni Mastrangelo, il dirigente Asl Nicola Sansolini, il funzionario dell’Asl Nicola Iacobellis (entrambi agli arresti domiciliari e sospesi nell’inchiesta sulle presunte tangenti alla Asl Bari), il responsabile dell’Ufficio Lavori pubblici di Gioia Antonino Del Vecchio, il responsabile dell’Ufficio Lavori pubblici di Bitritto Lorenzo Fruscio e il funzionario della ripartizione Infrastrutture del Comune di Bari Raffaele Amato. A riportarlo è La Repubblica. Le accuse ipotizzate a vario titolo sono turbativa d’asta, corruzione aggravata e falso. 

Mottola è il “fattor comune”, per la Finanza, delle irregolarità commesse da pubblici ufficiali. Nella vicenda che ha travolto l’Asl Bari, l’imprenditore di Noci  sarebbe coinvolto grazie alla fittizia partecipazione alla gara per la riqualificazione della sede del servizio di neuropsichiatria infantile dopo aver presentato un’offerta solo per simulare un confronto concorrenziale nella procedura che, a priori, si sapeva sarebbe stata vinta da Girardi. Stesso modus operandi anche per l’asta per le strutture modulari da adibire ad aule scolastiche, indetta dal Comune di Gioia, e quella per la realizzazione della scuola primaria del Comune di Bitritto. Secondo l’accusa Mottola, con la complicità di amministratori pubblici, sarebbe riuscito a ideare stratagemmi per dirottare appalti apparentemente assegnati in modo regolare. Toccherà al procuratore Rossi, all’esito di tutte le verifiche, valutare se chiudere le indagini per tutti e otto o chiedere l’archiviazione di alcune posizioni. Le persone coinvolte, in caso di chiusura indagini, avranno la possibilità di chiedere interrogatori o presentare memorie.

Omicidio Dogna a Santo Spirito, arrestato il 42enne Antonio Rizzi: 80 coltellate dopo lite per droga

Nella serata di ieri, i Carabinieri della Compagnia di Bari San Paolo, a Bitritto (BA), hanno dato esecuzione al decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Bari nei confronti di Antonio Rizzi, nato a Bari il 25.03.1983, con precedenti per reati contro il patrimonio e maltrattamenti in famiglia, ritenuto il presunto autore dell’omicidio di DOGNA Francesco, avvenuto a Bari “Santo Spirito” lo scorso 7 gennaio.

Grazie all’analisi dei primi filmati acquisiti è stato possibile accertare l’orario di entrata e di uscita del presunto assassino all’interno dell’abitazione della vittima e la successiva fuga a bordo di un’autovettura parcheggiata in una traversa poco distante, dove venivano rinvenute e repertate numerose tracce ematiche. Con l’analisi di ulteriori sistemi di videosorveglianza posti lungo le vie di fuga e il monitoraggio del tracciato del GPS dell’autovettura è stata poi individuata la targa del veicolo in uso al Rizzi, con cui la vittima, qualche giorno addietro, aveva scambiato alcuni messaggi, come è emerso successivamente dall’analisi dei computer del Dogna. In questo modo è stato possibile far luce su una conoscenza di oltre dieci anni, non nota a familiari ed amici, che intercorreva tra i due uomini che saltuariamente si incontravano anche nell’abitazione di Santo Spirito. Così come è avvenuto la sera del 7 gennaio, quando, a causa di una lite sorta verosimilmente a seguito di incomprensioni relative all’uso di sostanze stupefacenti, l’assassino ha colpito per oltre ottanta volte il corpo della vittima.

All’esito di ininterrotte indagini condotte dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari San Paolo coordinati personalmente dal Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Bari, Dott.ssa Carla Spagnuolo, mediante attività tecniche, è stato possibile localizzare l’assassino ricostruendo l’intero percorso effettuato nel corso della notte tra il 7 e 8 gennaio. Numerosi sono stati i gravi indizi di colpevolezza raccolti dagli investigatori che hanno permesso di fermare l’uomo che stava già pianificando una fuga dal capoluogo pugliese, per raggiungere il nord Italia e poi l’estero.

È importante sottolineare che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza in ordine ai reati contestati dovrà essere accertata in sede dibattimentale nel rispetto del contradditorio con la difesa dell’indagato.

Terrore a Bitritto, bombola da campeggio prende fuoco in casa. Ustioni sul petto e al braccio: uomo in ospedale

Un brutto incidente domestico si è verificato ieri sera nel centro storico di Bitritto. Una bombola da campeggio ha preso fuoco improvvisamente e ha investito il padrone di casa mentre tentava di chiudere il rubinetto del gas ed evitare il peggio. L’uomo ha riportato ustioni di secondo grado sul petto e al braccio. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e il 118, l’uomo è stato trasportato in ospedale.

Paura a Bitritto, sospesa nel vuoto da un balcone: donna salvata dai Carabinieri

Attimi di tensione alle 4 di questa mattina in via Petragallo a Bitritto dove i Carabinieri sono intervenuti dopo la segnalazione di un passante che ha notato una donna sospesa nel vuoto al secondo piano di un palazzo. I militari, dopo aver forzato la porta accanto dell’abitazione, sono riusciti ad arrivare al secondo piano e dal terrazzo mettere in salvo la donna che soffre di problemi psichiatrici. Sul posto è intervenuto poi il 118.

Bari, auto esce fuori strada sulla sp236. Si ribalta e finisce contro un albero: conducente miracolata – FOTO

Un’auto è finita fuori strada nei pressi dello stadio San Nicola di Bari sulla sp236 in direzione Bitritto. Fortunatamente solo ferite lievi per la donna alla guida, liberata dalle lamiere dai Vigili del Fuoco, costretti a tagliare lo sportellone posteriore per farla uscire fuori. Resta da chiarire la dinamica dell’incidente, l’auto potrebbe esser uscita fuori strada a causa di un ostacolo improvviso. Poi si è ribaltata dopo aver terminato la corsa contro un albero. Lo svincolo è stato chiuso al traffico.

Omicidio Palazzotto, mamma Angela all’assassino: “Implorava aiuto ma lo hai torturato per 16 minuti”

Torniamo ad occuparci della morte del 27enne Giovanni Palazzotto, ucciso all’alba del 20 novembre 2022 all’esterno di un bar a Bitritto. Nei giorni scorsi Francesco Assunto, il 31enne gestore dell’attività, è stato condannato alla pena di 14 anni di reclusione. Abbiamo incontrato e intervistato la mamma e la zia della vittima.

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