Impresa al Sud? Il 2025 è l’anno giusto: la mappa dei bonus

Il Mezzogiorno d’Italia si conferma un terreno fertile per chi ha visione e coraggio imprenditoriale. E per il 2025, il sistema Paese mette in campo un vero e proprio arsenale di strumenti pensati per chi vuole avviare una nuova attività o far decollare un progetto esistente.

Non stiamo parlando di semplici aiuti, ma di un vero piano d’azione strategico che mira a trasformare le idee in imprese competitive, generando valore e occupazione. Se il Sud è la tua scommessa, ecco le agevolazioni più performanti a tua disposizione.

Le misure strutturali per partire col piede giusto

Al centro della strategia di rilancio, troviamo iniziative consolidate e nuove promesse. La misura Resto al Sud è un incentivo che non conosce età o quasi (è infatti accessibile alle persone fino a 56 anni) e si rivolge a imprese già avviate o pronte a nascere nel Mezzogiorno, nelle Isole e nel “cratere sismico” del Centro Italia. La sua formula? Un mix vincente di contributi a fondo perduto e finanziamenti bancari. Un vero e proprio starter pack per chi fa sul serio.

E per i giovanissimi? Per potenziare le iniziative degli under 35 è stato ideato Resto al SUD 2.0, la nuova misura contenuta nel “Decreto Primo Maggio 2024”, che mette sul piatto 445,5 milioni di euro per il 2025. Attenzione, però: questo pacchetto di incentivi non è ancora stato attivato. Tenete d’occhio gli aggiornamenti, perché si attende ancora il decreto attuativo!

Spinta concreta all’occupazione con Bonus ZES e Decontribuzione Sud

Un’impresa forte si basa su persone motivate. E per far sì che questo modello si consolidi sempre di più nel Meridione, la Decontribuzione Sud continua il suo operato per tutto il 2025. È un meccanismo intelligente che alleggerisce il carico contributivo per i datori di lavoro, con un focus sulle assunzioni a tempo indeterminato.

Nel 2025, lo sgravio è del 25% (fino a 145 euro mensili) per chi ha assunto entro fine 2024. L’intensità dell’aiuto si modula negli anni successivi, premiando chi investe nel capitale umano con una visione a lungo termine.

Ma non è tutto. Per chi assume a tempo indeterminato c’è anche il Bonus ZESesonero totale dei contributi previdenziali per le assunzioni di personale non dirigenziale nelle regioni della Zona Economica Speciale unica del Mezzogiorno. Un assist d’oro per le piccole realtà (fino a 10 dipendenti) che vogliono crescere.

E per chi guarda agli investimenti produttivi come leva per l’occupazione, il Nuovo incentivo per l’occupazione al Sud stanzia ben 2,45 miliardi di euro per il 2025. L’obiettivo è ridurre i costi di investimento per le strutture produttive nelle aree strategiche, stimolando nuova occupazione.

Incentivi su innovazione e sostenibilità per le imprese che guardano al futuro

Il Credito d’Imposta ZES Unica Sud (triennio 2024-2026) è il passpartout per l’acquisizione di beni strumentali innovativi nelle regioni del Mezzogiorno. Un turbo fiscale per modernizzare le strutture produttive.

Chi invece punta all’innovazione del proprio settore dovrebbe considerare il Bonus investimenti ricerca, sviluppo e innovazione Sud, confermato per il 2025 con aliquote potenziate che arrivano fino al 45% per le piccole imprese. Il messaggio è chiaro: quest’anno investire in ricerca e sviluppo conviene, e al Sud ancora di più.

La transizione green? Chi è davvero intenzionato a trasformare la propria azienda può contare sul Bonus fotovoltaico, per cui il 40% delle risorse stanziate sono destinate al Sud. Dal 4 aprile 2025 le PMI possono chiedere un contributo fino al 50% per impianti di autoproduzione energetica. Un’occasione imperdibile per abbracciare la sostenibilità.

Infine, una vera e propria chiamata all’azione arriva dal MIMIT con il bando “Investimenti sostenibili 4.0”: 300 milioni di euro per le MPMI del Sud pronte a investire in trasformazione tecnologica, digitale e sostenibilità. Parliamo di intelligenza artificiale, blockchain, IoT, cybersecurity con copertura fino al 75% delle spese sostenute (mix di contributo e finanziamento agevolato). L’invio delle domande è aperto dal 20 maggio.

Il 2025 si profila quindi come un anno cruciale per l’imprenditoria nel Mezzogiorno grazie ad una visione strategica che mette l’impresa al centro della scena. Il Sud è pronto a decollare, e questi incentivi sono il carburante per trasformare le idee più brillanti in imprese di successo.

Bonus edili su immobili fantasma tra Foggia e BAT, sequestrati 5 milioni di euro: 25 indagati

Neni mobili e immobili, per un valore di cinque milioni di euro, sono stati sequestrati dai finanzieri del nucleo di Polizia economico-finanziaria (Pef) di Bari a 25 persone che, secondo quanto accertato dalle indagini coordinate dalla Procura di Trani, avrebbero incassato i crediti maturati dai bonus edili per ristrutturazioni su edifici inesistenti delle province di Foggia e di Barletta-Andria-Trani.

L’accusa a loro carico è di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Gli accertamenti investigativi si sono concentrati sull’uso indebito dei bonus previsti dal decreto Rilancio: bonus facciate, ecobonus e bonus ristrutturazioni. Le misure consentivano la detrazione fiscale delle spese sostenute fino al 90% con “la possibilità di utilizzare in compensazione il relativo credito d’imposta o di cederlo a terzi, monetizzandolo”, spiega in una nota la guardia di finanza.

Le fiamme gialle, analizzando la documentazione presentata dagli indagati, hanno quindi riscontrato delle anomalie relative alla “fittizietà dei crediti d’imposta correlati ai bonus edilizi per oltre otto milioni di euro da parte di 33 persone” che, con “dati non veritieri”, avrebbero attestato “l’esecuzione di lavori edili su immobili inesistenti”.

A monetizzare i crediti sarebbero stati in 25, cedendoli “a un ignaro istituto finanziario autorizzato” e incassando così “più di cinque milioni di euro”, specificano gli inquirenti evidenziando che il valore del credito è pari “all’odierno sequestro”. “Negli altri casi invece, lo stesso istituto finanziario avrebbe rifiutato la cessione”, aggiungono i militari.

Compleanni e matrimoni, le richieste di video a Quinto Potere: auguri Alessandro con l’extra bonus

Diversi haters ma anche tanti fan che ci sostengono ogni giorno. Spesso ci inondate di richieste video di auguri per compleanni e matrimoni. L’ultimo è Alessandro, 15enne barese che ci sostiene da Fermo. In occasione del suo compleanno, su richiesta del suo papà, in ritardo gli abbiamo fatto recapitare i nostri auguri ma siamo andati oltre a questo.

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Truffe su bonus edilizi, 10 indagati in Salento: tra loro un direttore di banca

Sono accusate a vario titolo di associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, riciclaggio ed emissione di fatture per operazioni inesistenti, quantificate in sette milioni di euro, dieci persone indagate in provincia di Lecce nell’ambito di un’inchiesta della guardia di Finanza sui bonus edilizi. Il gip del tribunale di Lecce, nei confronti di alcuni degli indagati, ha anche disposto un sequestro preventivo di denaro e beni per circa 500mila euro.

Secondo l’accusa quelle somme deriverebbero dalla percezione indebita di contributi per le agevolazioni su lavori di ristrutturazione immobiliari che non sarebbero mai stati eseguiti tra Copertino e Leverano, nel Leccese. Fondamentali nelle attività illecite – ritengono gli inquirenti – il ruolo di alcune società ‘cartiere’ nella fatturazione di operazioni inesistenti e quello di un direttore di banca in materia di inosservanza delle disposizioni relative all’obbligo di segnalazione delle operazioni sospette per 2,5 milioni di euro, in relazione a una società coinvolta nel riciclaggio di denaro. L’inchiesta è stata avviate nell’aprile del 2023.