Omicidio-suicidio nel Brindisino, Carmelo Cantoro uccide Nicola Lacorte: all’origine problemi di vicinato

L’81enne pensionato che ha esploso un solo colpo di fucile per uccidere la vittima, ad esempio, non sopportava il rumore del furgoncino su cui ogni mattina il 51enne caricava gli utensili di lavoro da intonacatore, ma nei mesi scorsi c’erano stati altri litigi legati al parcheggio di alcuni mezzi che ostacolavano il passaggio.

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Follia nel Brindisino, 17enne accoltellata dal vicino: “Vorrei chiedergli perché ma ho paura. Non riesco a dormire”

“Sono contenta per il semplice fatto che la coltellata l’ho presa io e non qualcun altro della famiglia cioè mio padre, mia mamma, mio fratello o mia sorella. Sono contenta che l’ho presa io perché so che sono forte: riesco ad affrontare tutto”. È questo il racconto della 17enne di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi, che nella notte tra sabato e domenica scorsi è stata accoltellata da un vicino di casa. La ragazzina ha raccontato l’accaduto durante un’intervista nel programma Ore 14 di Rai 2. Per il ferimento della 17enne è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio un suo vicino di casa 52enne, con problemi di natura psichiatrica. L’uomo si trova piantonato nel reparto di psichiatria all’ospedale di Brindisi. Qui è stata operata ed è tutt’ora ricoverata nel reparto di chirurgia generale la stessa studentessa: le sue condizioni sono in miglioramento.

“Stavamo seduti a tavola ed ho sentito suonare. Pensando che fosse mia sorella con tranquillità – racconta la ragazzina – sono andata ad aprire la porta”. A quel punto si è trovata di fronte l’uomo che, dopo avere detto ‘Buonasera’, l’ha colpita all’addome con un coltello. Dopo avermi ferita è scappato a casa. Lì per lì non avevo capito che si trattava di una coltellata, pensavo che mi avesse iniettato qualcosa e invece poi ho messo la mano sull’addome ed ho visto il sangue”.

Immediatamente sono scattati i soccorsi. “Ho chiesto aiuto a mamma e a papà che subito hanno chiamato l’ambulanza e i carabinieri per fare in modo di arrestarlo”. Resta il dramma di quei momenti. “Non riesco a dormire perché rivivo la scena. A quell’uomo vorrei chiedere perché mi ha dato questa coltellata. Non gli ho mai fatto nulla. Mio padre gli offriva sempre le sigarette e lo aiutava con dei piccoli favori. Ora – conclude la 17enne – se lo avessi davanti agli occhi non avrei neppure il coraggio di parlare perché ho paura”.