Bari, nuova sede dell’Accademia di Belle Arti all’ex Caserma Rossani: sopralluogo nel cantiere – FOTO

Questa mattina il sindaco Vito Leccese, l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi e il presidente dell’Accademia di Belle Arti di Bari Rocky Malatesta, , accompagnati dai responsabili dell’impresa appaltatrice, hanno effettuato un sopralluogo all’interno dell’area della ex Rossani, dove procedono i lavori per la realizzazione della nuova sede dell’Accademia che interessano i fabbricati D e H (cfr planimetria in allegato)

Per quanto riguarda l’edificio D – che ospiterà la nuova Aula Magna (dedicata alla didattica teatrale e alle rappresentazioni), con un’ampia sala da 300 posti per il pubblico, il foyer e il palco con camerini, oltre ad aule didattiche, laboratorio di scenotecnica, spazi distributivi e servizi igienici – dopo la conclusione degli interventi strutturali e la realizzazione del soppalco, è stato praticamente ultimato il rifacimento completo del tetto e ora le maestranze sono al lavoro sulla parte impiantistica.

Sull’edificio H – che ospiterà uffici per i docenti e per la consulta, aule didattiche, sala professori, sala riunioni, oltre a spazi distributivi e servizi igienici – invece, conclusi gli interventi strutturali ed eseguiti i divisori interni, sono state ultimate le lavorazioni propedeutiche alla realizzazione del tetto verde, la cui piantumazione prenderà il via in primavera, mentre proseguono i lavori sulle componenti impiantistiche.

La sede della nuova Accademia di Belle Arti, come noto, sarà completa una volta effettuati gli interventi previsti sul fabbricato E (candidati al bando per la selezione dei Piani di Sviluppo in aree dismesse o in disuso indetto dalla presidenza del Consiglio dei Ministri): qui sono previsti atri, laboratori di incisione, laboratori di grafica, laboratori di decorazione, laboratori di plastica ornamentale, laboratori di decorazione e falegnameria, laboratori di anatomia, laboratori di scultura, aule multimediali, laboratori di pittura, laboratori di fashion, un’aula multimediale cinema/TV a gradoni, oltre a servizi e camerini, depositi, spazi distributivi, uffici per i docenti e servizi igienici.

Si ricorda che le scelte progettuali per la collocazione delle diverse funzioni e i criteri generali per le operazioni di restauro degli edifici esistenti sono state condivise con la Soprintendenza e guidate dai vincoli esistenti, in modo tale da preservare la leggibilità delle strutture originarie e da risultare in linea con il restauro realizzato per gli altri due edifici che a breve ospiteranno il polo bibliotecario della Regione Puglia. In fase di elaborazione si è tenuto conto delle esigenze funzionali e quantitative dell’Accademia, garantendo modalità di accesso differenziate ai diversi ambienti didattici, amministrativi, laboratoriali al fine di consentire la massima integrazione tra gli spazi e le attività, anche in considerazione della particolare tipologia degli edifici.

La realizzazione della nuova Accademia di Belle Arti (edifici D e H) è finanziata con fondi FSC per circa 18 milioni di euro.

Al termine del sopralluogo all’interno dei due immobili, il sindaco e l’assessore Scaramuzzi hanno voluto recarsi negli spazi esterni per verificare l’andamento dei lavori di scavo per la realizzazione del parcheggio interrato sul quale sorgerà la nuova piazza d’Arti (al posto della vecchia piazza d’Armi). Gli interventi sono in corso nella porzione in cui sarà eseguito il parcheggio a due livelli, con 490 posti auto, stalli per biciclette e ciclomotori e servizi per gli utenti. L’infrastruttura sarà realizzata attraverso delle rampe lineari, con ingresso da corso Benedetto Croce e uscita su via Giulio Petroni.

Le operazioni di scavo procedono celermente nell’area già autorizzata dalla Soprintendenza, in quanto ritenuta libera da elementi di interesse archeologico: nella restante parte (circa un terzo dell’area complessiva) sono già state eseguite le ispezioni attraverso l’uso di droni ed è attualmente in corso l’indagine archeologica da parte dei tecnici della Soprintendenza. Terminata l’indagine, sarà sempre la Soprintendenza ad autorizzare l’avvio degli scavi.

Una volta completato il parcheggio interrato, sulla superficie corrispondente sarà eseguita una piazza alberata, la cosiddetta Piazza d’Arti, con pavimentazioni di pregio già valutate positivamente dalla Soprintendenza.

L’intervento è finanziato con fondi PNRR (Missione 5: Lavoro, inclusione sociale e coesione territoriale Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore” Investimento 2.2 “Piani Urbani Integrati”) per oltre 20 milioni di euro.

“Grazie a questo cantiere- ha commentato il sindaco Leccese -, restituiremo all’Accademia di Belle Arti, un’istituzione universitaria prestigiosa, una sede funzionale e moderna che le consentirà di accrescere la propria attrattività anche attraverso nuove modalità, spazi e strumenti dedicati alla formazione. Una volta completati i lavori, la presenza dell’Accademia all’interno della ex Rossani, accanto alla Public library regionale, concorrerà a rendere questo luogo della città un polo metropolitano e regionale dedicato alla cultura e alle arti.

Contestualmente procedono i lavori di realizzazione del parcheggio interrato che metterà a disposizione dei residenti della zona e dei frequentatori di quest’area circa 500 posti auto, e che in superficie sarà attrezzato a verde con l’esecuzione della Piazza d’Arti, immaginata come uno spazio dedicato all’incontro e alla socialità.Per quanto riguarda l’edificio che ospiterà la Casa della cittadinanza, i lavori sono ormai alle battute finali.

Da sindaco, sono molto orgoglioso di questa grande opera di rigenerazione che sta trasformando quello che per decenni è stato un luogo in abbandono, sottratto alla fruizione pubblica, in un spazio attrezzato per la cultura, la conoscenza e il tempo libero”.

Vigilante pugliese morto nel cantiere di Milano-Cortina, aperta inchiesta per omicidio colposo: c’è un indagato

La Procura di Belluno ha aperto un’inchiesta per omicidio colposo per fare chiarezza sulla morte di Pietro Zantonini, il vigilante di 55 anni deceduto nella notte tra il 7e l’8 gennaio scorso a Cortina d’Ampezzo.

È indagato Michele Grassi, il legale rappresentante della società SS Security & Bodyguard per la quale Zantonini lavorava all’interno del cantiere dello Stadio del Ghiaccio, dove si stanno svolgendo le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

A far partire le indagini della magistratura dopo il decesso dell’uomo un esposto presentato ai carabinieri dai familiari della vittima. L’autopsia eseguita nelle scorse settimane ha evidenziato un “evento cardiaco acuto”, ma “difficilmente riconducibile” all’ipotermia dovuta alle bassissime temperature dove lavorava il vigilante.

La vittima svolgeva il servizio di controllo dell’area del cantiere e doveva effettuare un giro ogni due ore ma quella notte la temperatura era a dodici gradi sotto lo zero e aveva solo un container scaldato da una stufetta come riparo.

Il turno era iniziato alle 22 e sarebbe terminato solo al mattino. Appena accusato il malore, l’uomo ha contattato telefonicamente alcuni colleghi chiedendo aiuto. A quel punto è partita la chiamata al 118, ma quando i soccorritori sono arrivati sul posto, nonostante i tentativi di rianimazione, non c’è stato nulla da fare.

 

Vigilante pugliese morto nel cantiere di Milano-Cortina, domenica i funerali a Brindisi. C’è un indagato per omicidio

Si terranno domenica 18 gennaio alle 12:30 nella chiesa Sacro Cuore Salesiani a Brindisi i funerali di Pietro Zantonini il vigilante di 55 anni morto nella notte tra il 7e l’8 gennaio scorso a Cortina d’Ampezzo.

Nell’inchiesta aperta dalla procura di Belluno (ieri è stata eseguita l’autopsia) è indagato per omicidio colposo il titolare della società per la quale Zantonini lavorava all’interno del cantiere dello Stadio del Ghiaccio, dove tra poche settimana si svolgeranno le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

A far partire le indagini della magistratura dopo il decesso dell’uomo un esposto presentato ai carabinieri dai familiari della vittima. L’autopsia di ieri al momento ha evidenziato «evento cardiaco acuto», ma «difficilmente riconducibile» all’ipotermia dovuta alle bassissime temperature dove lavorava il vigilante.

Gli accertamenti dell’autorità giudiziaria vanno comunque avanti per stabilire le cause del decesso di Zantonini, la cui salma è attesa a Brindisi – città dove viveva prima di trasferirsi per qualche mese in Veneto per questo impiego – per la giornata di sabato.

Cade da un’altezza di 4 metri nel cantiere dell’ospedale di Tolentino: grave operaio 48enne di Bari

Un 48enne operaio barese è precipitato ieri mattina da un’altezza di 4 metri nel cantiere del nuovo ospedale di Tolentino (Macerata). Secondo quanto ricostruito l’uomo ha calpestato un pannello che ha ceduto, cadendo così dal primo piano della struttura.

Sul posto il 118, i Carabinieri e il personale del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro (Spsal) per soccorrere il ferito. L’operaio è stato trasferito ad Ancona in eliambulanza all’ospedale regionale di Torrette.

Vigilante pugliese morto nel cantiere delle Olimpiadi invernali: autopsia esclude l’ipotesi ipotermia

Pietro Zantonini, il brindisino di 55 anni deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina D’Ampezzo mentre svolgeva le mansioni di vigilante in un cantiere dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina che partiranno tra pochi giorni, è morto per un evento cardiaco acuto non direttamente riconducibile al gelo.

Questo è l’esito preliminare dell’autopsia disposta dalla Procura di Belluno. Al momento non sono esclusi ulteriori accertamenti. L’inchiesta per omicidio colposo, aperta dopo l’esposto presentato dalla famiglia della vittima, vede indagato il legale rappresentante della società per cui l’uomo lavorava.

Sotto esame turni, condizioni climatiche e misure di sicurezza. Nella giornata di domani è in programma a Brindisi un sit-in di protesta promosso dal sindacato Cobas.

Vigilante pugliese morto per il freddo nel cantiere delle Olimpiadi invernali: affidata l’autopsia. C’è un indagato

“La morte di Pietro è il risultato dei tanti ricatti di cui il mondo del lavoro è ormai pieno, portati avanti in modo criminale dai datori di lavoro. Spesso con il silenzio che equivale ad una collaborazione di chi all’interno dei luoghi di lavoro dovrebbe sostenere l’applicazione delle leggi, salvo poi successivamente piangere lacrime di coccodrillo in caso di incidenti”.

A dichiararlo è il sindacato Cobas annunciando per venerdì 16 gennaio a Brindisi un sit-in per la morte di Pietro Zantonini, il vigilante brindisino di 55 anni, deceduto nella notte tra il 7 e l’8 gennaio a Cortina D’Ampezzo, mentre svolgeva le mansioni di vigilante in un cantiere dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina che partiranno tra pochi giorni.

“L’iniziativa del 16 a Brindisi, in Piazza Santa Teresa, serve a «denunciare che la morte di Pietro Zantonini, come tante altre, non è un fatto casuale”, evidenzia il sindacato. Il 55enne di Brindisi, secondo la denuncia presentata dalla famiglia, sarebbe deceduto la notte dello scorso 8 gennaio in seguito a un malore dovuto al grande freddo e allo stress per una lunga serie di turni notturni nell’arco di due settimane.

Le indagini vanno avanti. Il pubblico ministero della Procura della Repubblica di Belluno, Claudio Fabris, ha affidato al medico legale Andrea Porzionato, l’incarico di eseguire l’autopsia sulla salma della vittima. Al momento risulta indagato il legale rappresentante della società a cui era stato appaltato il servizio di sorveglianza del cantiere, presso la quale Zantonini aveva un contratto a tempo determinato e si era recentemente trasferito dalla Puglia al Bellunese.

Lello e Angela, 18 novembre 2025. L’impresa Menditto apre il cantiere: “Mai perdere le speranze”

18 novembre 2025, una data che difficilmente potremo mai dimenticare. È stato aperto ufficialmente il cantiere dei lavori di ristrutturazione della casa di Lello e Angela da parte dell’impresa Menditto e l’emozione è tanta. In tutti questi anni non abbiamo perso la speranza, ora è arrivato il momento di trasformare questo sogno in realtà. Ringraziamo tutti coloro che hanno sempre creduto a questo traguardo e chi ci aiuterà in questo ultimo capitolo.

Cade dal ponteggio durante lavori, il 58enne Matteo Di Perna non ce l’ha fatta: morto dopo due giorni di agonia

Non ce l’ha fatta l’operaio di 58 anni Matteo Di Perna, di Carpino (Foggia), caduto dal ponteggio di una palazzina su cui stava lavorando il 24 ottobre scorso. Troppo gravi le lesioni riportate nella caduta da diversi metri di altezza.

È deceduto nella serata di ieri presso l’ospedale Casa sollievo della sofferenza di San Giovanni Rotondo, dove era stato portato in codice rosso. La conferma arriva dal sindaco del comune garganico, Rocco di Brina, che sottolinea “il dolore personale e dell’intera comunità per un uomo, un lavoratore conosciuto e benvoluto da tutti”. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri.