Muore a 10 anni in ambulanza, a Carovigno l’ultimo saluto alla piccola Sofia. L’Asl apre indagine interna

Proseguono le indagini sul decesso di Sofia, la bimba di 10 anni, morta nei giorni scorsi all’ospedale di Francavilla dopo essere stata trasportata in ambulanza dal Perrino di Brindisi a causa dell’aggravarsi delle sue condizioni.

Secondo le prime ricostruzioni, è emersa la positività ad alcuni virus dopo i primi esami. L’autopsia chiarirà i reali motivi del decesso, la pista seguita è quella che porta ad alcuni problemi cardiaci.

Le indagini dell’Asl invece si concentreranno sul trasferimento dal Perrino all’ospedale Camberlingo di Francavilla, meno attrezzato. Ieri, infine, si sono celebrati i funerali della piccola a Carovigno, alla presenza di centinaia di persone.

Tragedia nel Brindisino, bimba di 10 anni muore in ambulanza: attesa per l’autopsia

Una bambina di dieci anni è morta nel tardo pomeriggio di ieri nell’ospedale Camberlingo di Francavilla Fontana.

La piccola – a quanto si apprende – si era sentita male a casa il giorno precedente, ed era stata portata all’ospedale Perrino di Brindisi dove i medici avevano deciso di ricoverarla.

Poi il suo quadro clinico, a livello glicemico e cardiaco, si sarebbe aggravato e per questo è stato disposto il trasporto all’ospedale di Francavilla Fontana dove c’è un laboratorio specializzato in alcune patologie che potevano riguardare la bambina.

Qui, però, è giunta già in fin di vita: ogni tentativo di rianimarla è risultato vano. Sono ancora in corso di accertamento le cause del decesso e non è escluso che possa essere informata l’autorità giudiziaria. La bambina viveva con la sua famiglia a Carovigno.

Tragedia nel villaggio a Carovigno, smette di respirare nel sonno: muore bimbo di 5 mesi. Giovedì l’autopsia

Sarà effettuata giovedì 17 luglio l’autopsia disposta sul bimbo di 5 mesi deceduto al pronto soccorso dell’ospedale Perrino di Brindisi lunedì. Il piccolo dormiva nel letto con i genitori, protetto da alcuni cuscini.

Durante la notte il papà si è accorto che il neonato non respirava più e ha chiamato i soccorsi. Vano, però, è stato ogni tentativo di rianimarlo anche in pronto soccorso.

Dai primi accertamenti l’ipotesi sembrerebbe quella della morte naturale. La famiglia, della provincia di Frosinone, era in vacanza in un villaggio turistico a Carovigno.

Tragedia a Carovigno, ragazza scomparsa dal Meditur Village: 18enne ucraina ritrovata impiccata

È stata trovata impiccata a circa un chilometro dal villaggio turistico dove aveva lavorato la studentessa ucraina diciottenne, Mariia Buhaiova, di cui non si avevano più notizie dal pomeriggio di venerdì scorso.

La giovane si trovava in Puglia nell’ambito di un progetto europeo con l’università di Bratislava per svolgere uno stage all’interno di un villaggio turistico, il Meditur, che si trova lungo il litorale di Carovigno.

Carovigno, 18enne ucraina scomparsa dal Meditur Village: trovati documenti e cellulare in stanza

È ancora un mistero la scomparsa da tre giorni di Mariia Buhaiova, la studentessa ucraina 18enne che stava ultimando un stage di alcune settimane nel villaggio turistico Meditur di Carovigno da cui si è allontanata venerdì scorso senza dare più notizie di sé.

Nella sua stanza ha lasciato il passaporto, il cellulare e alcuni numeri di telefono appuntati su un foglietto. Si è saputo che prima di andare via ha fatto un bonifico al fratello, e poi più nulla.

Da ieri le ricerche sono condotte anche con un centro di coordinamento fisso installato a poche centinaia di metri dal villaggio turistico, nel nord Brindisino. E’ proprio dai responsabili della struttura che sabato scorso è partita la denuncia della scomparsa.

Ieri in prefettura a Brindisi si è svolto un vertice per fare il punto sulle informazioni emerse in questa prima fase d’indagine: dalle attività svolte dalla ragazza in questo periodo in Italia alle ultime ore prima della scomparsa.

Anche in base ad altri elementi acquisiti dagli investigatori, l’ipotesi su cui si sta orientando chi indaga è quella di un allontanamento volontario della ragazza, che è stata immortalata da alcune telecamere della zona muoversi dalla struttura verso un lido vicino per poi raggiungere la complanare a ridosso della strada statale 379. Indossava una maglietta bianca.

Ieri mattina sono stati fatti controlli dalla Polfer anche nei pressi della stazione ferroviaria di Carovigno che però non hanno portato risultati. Gli investigatori stanno comunque lavorando su più fronti, senza tralasciare alcun aspetto. Dalle informazioni acquisite fino a questo momento, non ci sarebbero elementi per identificare circostanze violenti alla base della scomparsa.

A quanto si è saputo, poche ore prima dell’allontanamento alla 18enne sarebbe giunta la conferma della conclusione del periodo lavorativo di stage per domenica 6 luglio, senza la possibilità di prorogare i termini del progetto in provincia di Brindisi attivato con l’università di Bratislava frequentata dalla giovane. Mariia Buhaiova viene descritta all’interno del villaggio turistico come una ragazza tranquilla, ed interessata a questa esperienza in Italia.

Intanto nelle attività di ricerca, coordinate dalla prefettura di Brindisi, sono impegnati i vigili del fuoco, forze dell’ordine e volontari della protezione civile con il supporto di un elicottero e di un nucleo cinofilo.

Carovigno, 18enne ucraina scomparsa dal Meditur Village: ricerche in mare e con i droni. Oggi vertice in Prefettura

Viene cercata in ogni angolo della costa di Carovigno, a nord di Brindisi, da oltre 48 ore la 18enne ucraina, Mariia Buhaiova che da venerdì pomeriggio si è allontanata dal villaggio turistico Meditur dove era impegnata in uno stage che si sarebbe concluso ieri. Sono stati i responsabili della struttura a presentare denuncia di scomparsa.

Increduli per il mancato rientro durante la notte della 18enne hanno informato i carabinieri della locale stazione di Carovigno e con il coordinamento della prefettura sono iniziate le ricerche via terra con droni e cani molecolari, e via mare con i mezzi della Lega navale delle sezioni locali.

La 18enne fa parte di un gruppo di studentesse dell’università di Bratislava che stanno frequentando stage in strutture della provincia di Brindisi. “Maria è una ragazza tranquilla. Con noi si è sempre trovata bene” ha spiegato il direttore del villaggio Cosimo Cappelletti.

Un allontanamento, così, inaspettato per chi in questi giorni ha avuto modo di conoscere la 18enne, che ancora conosce poco l’italiano. Niente lasciava presagire o ipotizzare, filtra all’interno della struttura, di questa sua scelta di andare via dal villaggio, facendo perdere ogni traccia, in maniera così improvvisa, e generando preoccupazione tra i responsabili del villaggio e le sue amiche con cui sta condividendo questa esperienza lontana da casa.

I genitori della ragazza, che vivono in Ucraina, sono stati informati della sua scomparsa e tramite i canali diplomatici sono costantemente informati delle attività di ricerche, che si stanno sviluppando non solo dell’area della struttura ricettiva. Ricerche che da più di un giorno vedono il coinvolgimento delle varie componenti della Protezione civile della provincia di Brindisi.

Per oggi, nel capoluogo messapico, in prefettura è stato convocato un vertice per aggiornare le autorità sull’esito delle ricerche in corso e gli sviluppi investigativi condotti dai carabinieri.

I militari in queste ore hanno ascoltato oltre i dipendenti del Meditur, dove era impegnata la 18enne, anche le altre ragazze dello stesso progetto universitario che stanno svolgendo stage nelle altre strutture del litorale di Carovigno. Così come le ricerche sono state estese anche alle stazioni ferroviarie e alle fermate degli autobus della zona. Tanti sono gli appelli via social che invitano a fornire indicazioni in caso di avvistamento della giovane, come quello del sindaco dello stesso comune Massimo Lanzilotti.

“Stiamo seguendo da vicino le ricerche della ragazza, fornendo ogni supporto – spiega il primo cittadino alla prefettura, all’arma dei carabinieri e a i volontari della protezione civile. Ringrazio tutti coloro i quali stanno lavorando in queste ore”. E poi ci sono le iniziative che in queste ore hanno attivato le varie associazioni che si occupano di persone scomparse. Le ricerche andranno avanti per tutta la giornata. Oggi in prefettura valutando le informazioni raccolte in queste ore, si potrà decidere di rafforzare un determinato ambito nelle ricerche.

Olimpiadi 2024, Carovigno in festa per il bronzo di Paolo Monna. Beffa Pilato: fuori dal podio per un centesimo

Strette di mano. Abbracci e le lacrime dell’intera comunità che pochi minuti fa ha accolto il suo ‘campione’. Festa a sorpresa in piazza a Carovigno, in provincia di Brindisi, per Paolo Monna, il 26enne reduce dalla medaglia di bronzo conquistata nella gara di pistola 10 metri dell’Olimpiade di Parigi. Ad accoglierlo anche gli sbandieratori del paese nel segno della tradizione e della riconoscenza nei confronti di Monna da parte dell’intera cittadinanza.

“È un’emozione unica per me. Davvero ringrazio tutti per questa accoglienza”. Sono queste le prime parole di Paolo Monna in piazza al suo arrivo. “Sicuramente è un traguardo importantissimo. Spero che possa essere di esempio – aggiunge – per tutti i ragazzini che sono qui a festeggiare con me. Dedico questa medaglia a tutta la mia gente”.

“Domenica si è scritta la storia, la storia del tiro a segno nazionale e questa fantastica storia ha come protagonista la nostra città, la nostra Carovigno, il nostro campione Paolo Monna. Tutti – racconta all’ANSA il sindaco di Carovigno Massimo Lanzilotti – abbiamo vissuto con tanta emozione quello che e accaduto domenica mattina e ancora una volta è venuto fuori l’orgoglio carovignese e le tante manifestazioni di affetto per un nostro ragazzo, campione olimpico, lo dimostrano”. Questo è il traguardo fatto di fatica, di concentrazione, di rinunce, di talento e di tanto allenamento che sono fattori da prendere come esempio per tutti coloro che si affacciano allo sport e non solo. Questo – aggiunge il primo cittadino – è quello che Paolo ha fatto domenica. Un esempio per tutti i giovani”.

Per un centesimo la tarantina Benedetta Pilato ha chiuso al quarto posto la finale dei 100 rana di Parigi 2024. La gara è stata vinta dalla sudafricana Tatjana Smith, che ha preceduto la cinese Qianting Tian (argento) e l’irlandese Mona McSharry (bronzo), arrivata davanti a Benedetta Pilato (1’05″59 contro 1’05″60). “Ci ho provato fino alla fine. Peccato, ma nonostante tutto è il giorno più felice della mia vita. Un anno fa questa gara non ero nemmeno in grado di farla. Questo è solo un punto di partenza. Già rispetto alla gara di ieri ero all’opposto, sono riuscita a tirar fuori le palle”, le sue parole dopo la finale. “Tutti si aspettavano di vedermi sul podio? Tutti, tranne me – ha detto l’azzurra, quasi in lacrime -. Poi nella corsia laterale non mi sono mai trovata bene”.

Cadavere in campagna a Carovigno, muore 84enne: i 3 cani vegliano il corpo. Soccorsa la moglie allettata

Macabra scoperta a Serranova di Carovigno dove un 84enne è stato ritrovato senza vita in un terreno di sua proprietà. Il decesso risalirebbe a qualche giorno fa, vicino al corpo c’erano i tre cani dell’uomo. Sul cadavere non c’è nessuna traccia di violenza, a lanciare l’allarme alcuni vicini. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, la Polizia Locale e i Vigili del Fuoco. Il personale del 118 ha soccorso la moglie allettata.

 

Tragedia a Carovigno, stufa esplode e il solaio crolla: muore 66enne. Il corpo ritrovato tra le macerie

Tragedia questa mattina a Carovigno, nel Brindisino, dove il solaio di un’abitazione è crollato a seguito dell’esplosione della stufa con bombola a gas. L’episodio in via Salvatore Di Giacomo. Tra le macerie è stato ritrovato il corpo senza vita di Cosimo Guarini, pensionato di 66 anni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, il 118, i carabinieri e la polizia locale.