Saranno ascoltati i fratelli Luciano e Pierpaolo Cariddi, ex sindaci di Otranto, arrestati ieri con l’accusa di aver costruito negli anni, come sostenuto dalla Procura di Lecce, un “sistema corruttivo, ampio, diffuso, radicato e capillare”.
Continue readingCorruzione a Otranto, tra gli indagati il vicesindaco Michele Tenore: le pressioni sulla Capitaneria per il Twiga
Il braccio destro del Direttore Generale Arif, Francesco Ferraro, avrebbe firmato nel 2018 una missiva nei confronti della comandante della Capitaneria di porto, Elena Manni, per la revoca dell’ordinanza di divieto di transito e balneazione sul tratto interessato dal progetto.
Continue readingCorruzione in Puglia, arrestato il sindaco di Otranto: Cariddi sapeva di essere intercettato
È quanto emerge dall’ordinanza di arresto nei suoi confronti e di suo fratello Luciano. La presenza di microspie però “non ha costituito in alcun modo un deterrente per gli indagati”.
Continue readingCorruzione, voti di scambio e assunzioni: Riesame conferma divieto di dimora al sindaco di Otranto
Confermati i domiciliari per Antonio Renna, all’epoca dei fatti commissario straordinario dei Consorzi di bonifica. Scarcerato Emanuele Maggiulli, ex dirigente dell’ufficio tecnico di Otranto.
Continue readingTerremoto Sanità, dopo l’arresto di Ruggeri scatta l’indagine in Regione: avviso di garanzia per una dirigente
L’avviso di garanzia è stato notificato alla dirigente regionale Costanza Moreo, del settore Demanio e Patrimonio.
Continue readingTerremoto sanità, Rollo si dimette: nominato commissario Asl di Lecce
Il direttore generale della Asl di Lecce ha deciso di dimettersi dal suo incarico ancor prima dell’interrogatorio.
Continue readingCorruzione Puglia, tangenti a Mario Lerario: l’imprenditore Mottola resta ai domiciliari
I due co-imputati, l’ex dirigente Lerario e l’imprenditore Luca Ciro Giovanni Leccese saranno processati con rito abbreviato dall’8 luglio.
Continue readingCorruzione in Puglia, il processo sul sistema Lerario ripartirà da zero: Regione si costituisce parte civile
Il processo per corruzione in cui è coinvolto l’ex capo della Protezione civile, Mario Lerario, dovrà ripartire da zero. A stabilirlo la Prima sezione collegiale del Tribunale di Bari che ha accolto l’eccezione formulata dai legali di Donato Mottola, l’imprenditore di Noci arrestato insieme a Lerario per una delle due tangenti pagate in cambio di appalti secondo quanto sostenuto dalla Procura.
Il Tribunale ha restituito gli atti alla Procura perché dall’arresto alla richiesta di giudizio immediato è cambiata la contestazione, da corruzione impropria a corruzione propria. Secondo i legali è stato così leso il diritto di difesa con Mottola che non ha potuto rispondere della nuova contestazione.
Il Tribunale ha rimandato gli atti al pm che ora dovrà notificare l’avviso di conclusione delle indagini e chiedere poi il rinvio a giudizio con le procedure ordinarie. Una vicenda in cui sono coinvolti anche Lerario e l’altro imprenditore Luca Leccese, che avevano optato per il rito abbreviato fissato all’8 luglio davanti al gup Marco Galesi.
“La vicenda ingenera un grave calo di fiducia e una perdita di prestigio dell’istituzione pubblica dinanzi ai cittadini che assistono a un tale sperpero di risorse pubbliche”, si legge nell’atto di costituzione come parte civile della Regione Puglia depositato nella prima udienza del processo nei confronti dell’imprenditore di Noci.
La Regione si è costituita parte civile prima però che il Tribunale dichiarasse la nullità del decreto di giudizio immediato. L’atto dovrà essere riproposto quanto nei prossimi mesi si tornerà davanti ad un giudice. La Regione Puglia ritiene di aver ha subito un danno patrimoniale di quasi 5 milioni di euro euro, pari all’importo delle gare d’appalto ritenute “alterate e illegittimamente affidate” in un “mercimonio dell’ufficio pubblico, sfruttato ai fini privati”.
Corruzione in Puglia, auto della Protezione Civile usate per scopi personali: rivolta nelle associazioni baresi
Quattro dei sette consiglieri del direttivo del Coordinamento di Protezione civile della Città metropolitana di Bari hanno presentato le dimissioni.
Continue readingCorruzione in Puglia, il sistema Lerario è un calderone: dentro la manutenzione di 44 centri per l’impiego
Il sistema pare sia stato utilizzato anche per la manutenzione dei 44 Centri per l’impiego pugliesi che fanno a capo all’Arpal, guidata da Massimo Cassano.
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