Titoli di studio falsi, Cianci e Catalano denunciano Giletti: “Aveva le carte. Su di noi solo fango”

Travolti dallo scandalo sui titoli di studio falsi, Savino Cianci e Lucia Catalano, hanno scelto quintopotere.it per dire la loro verità. Dopo la prima lunga testimonianza contenuta nel primo servizio e dopo esserci occupati con loro della vicenda giudiziaria, questa volta parliamo del tribunale mediatico. I due hanno denunciato Massimo Giletti che si è occupato del caso, Cianci ci spiega i motivi.

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Shopping o caffè al bar nell’orario di servizio: denunciati 33 dipendenti di scuola superiore a Vieste

Sono 33 le persone denunciate a Vieste dalla Guardia di finanza con l’accusa di truffa ai danni di un ente pubblico. Si tratta del personale amministrativo di una scuola superiore che – secondo le indagini – si sarebbe allontanato ingiustificatamente dal proprio posto di lavoro durante l’orario di servizio, omettendo di timbrare il badge per attestare le assenze.

Le indagini hanno inoltre accertato che le 33 persone denunciate si sarebbero dedicate a commissioni personali, come acquisti presso esercizi commerciali o il mercato rionale, oppure una sosta al bar. Nei loro confronti sono stati notificati, nei giorni scorsi, gli avvisi di conclusione delle indagini preliminari.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura di Foggia, ha evidenziato anche la complicità dell’incaricato della gestione dei badge e della coniuge: entrambi avrebbero falsificato le rendicontazioni orarie attraverso false timbrature.

Durante le indagini è stato anche rilevato che un servizio di disinfestazione, appaltato dalla scuola a una ditta privata, non sarebbe mai stato eseguito.

Per questo sono stati segnalati alla competente autorità giudiziaria tre persone per l’ipotesi di truffa, mentre l’impresa è stata segnalata per presunte violazioni in materia di responsabilità amministrativa degli enti.

Primarie del centrodestra nel 2019 a Bari, Emiliano presenta denuncia in Procura: Olivieri indagato per calunnia

Michele Emiliano ha presentato una denuncia e ora Giacomo Olivieri, ex consigliere regionale, è anche indagato per calunnia dalla Procura di Bari. Tutto ruota attorno al racconto durante il processo Codice Interno di Olivieri, ai domiciliari con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso dopo un anno di carcere, su un presunto patto politico stretto con Emiliano in occasione delle primarie del 2019 per indebolire il centrodestra.

Secondo quanto raccontato da Olivieri, l’obiettivo era far vincere il candidato più debole, Pasquale Di Rella (uscito qualche mese prima dal PD) e mandarlo alle Comunali contro Decaro nella corsa a sindaco di Bari.

“Vengo chiamato da Michele Emiliano nella sede della Regione. Mi diche che questa occasione è da sfruttare, che l’ideale sarebbe far partecipare Pasquale Di Rella alle primarie del centrodestra e che in caso di vittoria avrebbe avuto Decaro come sindaco e dall’altro lato Di Rella candidato”, il racconto di Olivieri.

Secondo quanto ricostruito dalla Dda di Bari, fondamentale nella vittoria di Di Rella sarebbe stato proprio il ruolo di Olivieri, grazie anche a patti stretti da con esponenti del clan Parisi di Japigia. “Fra Decaro ed Emiliano i rapporti sono sempre stati un po’ conflittuali, di amore odio – ha aggiunto Olivieri nel suo racconto -. E quindi Di Rella si dimette da consigliere comunale e decide di candidarsi a sindaco per sostituire un gruppo di consiglieri comunali nell’ambito del Comune di Bari, su cui Emiliano potesse contare. Quindi nel 2019 abbiamo avuto un candidato sindaco a me molto vicino per il tramite di Emiliano, io sono sempre stato un fedelissimo di Michele Emiliano”.

Emiliano respinge però ogni accusa e ha presentato una denuncia per calunnia in Procura. “Vedo che il centrodestra barese continua a servirsi delle bugie di un criminale reo confesso che loro stessi hanno reclutato nella loro coalizione – le sue parole qualche mese fa -. Olivieri è un uomo disperato che sta affogando nella sua stessa ignominia”.

Dopo aver letto le dichiarazioni di Olivieri, la denuncia è stata depositata in Procura. Il pm Lanfranco Marazia potrebbe convocare i protagonisti della vicenda per ascoltarli come persone informate sui fatti. A partire proprio da Di Rella, che nell’estate 2023 lasciò i banchi comunali dell’opposizione per unirsi a Con, il movimento politico fondato da Emiliano.

Bari, galline e pesce maltrattati l’ultimo giorno di scuola al liceo Scacchi. La denuncia di Lav: “Scioccante”

“L’ultimo giorno di scuola in un Liceo di Bari si è trasformato in un caso di folle maltrattamento a danno degli animali! Alcuni studenti hanno pubblicato delle immagini scioccanti mentre tengono in mano galline e un pesce eviscerato, utilizzati come fossero oggetti da lanciare e provocando loro una enorme sofferenza in quello che è un caso di maltrattamento di animali e per questo un reato”.

Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social da LAV. Il riferimento è a quanto accaduto l’ultimo giorno di scuola al liceo Scientifico Scacchi di Bari.

“Un gesto assurdo che è anche un forte campanello d’allarme perché le nuove generazioni dovrebbero rappresentare una speranza per un futuro migliore per tutti gli esseri viventi ed invece sempre più spesso si rendono protagonisti di crudeltà e violenze”, si legge ancora.

“Ci rivolgiamo alla Scuola protagonista di questa folle storia: siamo a disposizione per conoscere gli studenti e raccontare loro cosa sono l’empatia e il rispetto per gli animali – conclude Lav -. Vogliamo rendere concreto quel cambiamento culturale che è sempre più necessario”.

Max picchia Carolina e va dai Carabinieri a denunciare Antonio. I vicini: “Basta è un animale”

La storia di Max e Carolina si arricchisce di nuovi colpi di scena. Ci siamo nuovamente presentati a casa dei due dopo l’ennesima aggressione subita da Carolina, i vicini sono esasperati e l’atteggiamento di Max anche nei nostri confronti è stato più aggressivo del solito.

Non ci siamo fatti intimorire, mentre i vicini affacciati a gran voce hanno confermato le violenze subite da Carolina. Lei però ha negato tutto e così è nato un nuovo inseguimento terminato presso la stazione dei Carabinieri di Carrassi.

I due hanno denunciato Antonio che è stato ascoltato dalla Polizia Giudiziaria presso il Comando della Polizia Locale di Bari.

Carolina maltrattata dal compagno, Luciano denuncia Max. Un testimone: “Cercano clienti per strada”

Purtroppo Massimo non si è fermato e continua a maltrattare Carolina, costringendola a prostituirsi per un pacco di sigarette, come raccontato da un testimone. Il figlio Luciano ha deciso di denunciare Massimo Ranieri, la speranza è che si possa intervenire il più presto prima di fare i conti con una tragedia. Noi questa storia non la molliamo. 

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Bari-Pisa, pestato davanti al figlio in lacrime: il papà non denuncia. All’origine un regolamento di conti personale

Ci potrebbe essere un regolamento di conti personale all’origine della violenta aggressione avvenuta allo stadio San Nicola durante Bari-Pisa e la successiva contestazione dei tifosi contro la dirigenza biancorossa.

Le immagini del papà pestato davanti al figlio in lacrime ha fatto il giro dell’Italia. L’uomo, secondo le prime indiscrezione, sembrerebbe deciso a non denunciare l’accaduto. La Polizia però ha avviato un’indagine e ha già identificato uno degli aggressori, a breve potrebbe arrivare un provvedimento.

La famiglia aggredita invece all’interno dello stadio, in Curva Nord, come raccontato ai nostri microfoni sembra decisa invece a denunciare.

Offese da mafioso e minacce di morte, Antonio denuncia il codardo: “Lavermicocca scoprirò chi sei”

Tra i tanti haters di Quinto Potere c’è uno che ha preso di mira in maniera abbastanza pesante Antonio. Tramite alcuni commenti pubblicati su YouTube e tramite alcune mail inviate alla nostra redazione sono arrivate offese e minacce di morte in vero stile mafioso. Si spaccia per Antonino Lavermicocca, ci ha dato appuntamento ad un bar a Palo del Colle e Antonio ha deciso di formalizzare una denuncia alla Caserma dei Carabinieri, prima di recarsi sul posto.

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