Assalto ai bancomat in Puglia, tre esplosioni a Poggio Imperiale: in aria lo sportello della Banca Popolare di Milano

Un altro bancomat preso d’assalto in Puglia. Questa volta è accaduto nel Foggiano. Preso di mira, in nottata, lo sportello della Banca Popolare di Milano a Poggio Imperiale, a pochi passi dal Comune.

Sono state tre le esplosioni avvertite dai cittadini, al momento non è chiaro se il colpo sia andato a buon fine e se la banda è riuscita a scappare via con il bottino. L’area è stata messa in sicurezza dai vigili del fuoco. Indagini affidate ai Carabinieri.

A quanto si apprende in azione una banda composta da tre-quattro persone con il volto coperto avrebbe piazzato un ordigno nella fessura dello sportello automatico.

Assalto a portavalori sulla superstrada Lecce-Brindisi, esplosione e spari: due fermi – IL VIDEO DEL COLPO

I carabinieri del comando provinciale di Lecce hanno eseguito due fermi per l’assalto al portavalori commesso questa mattina sulla superstrada tra Lecce e Brindisi, all’altezza di Tuturano.

Gli autori dell’assalto – si vede nelle immagini – hanno bloccato la carreggiata posizionando auto di traverso e poi hanno fatto esplodere il furgone.

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Dai video registrati dagli automobilisti in transito, si vedono almeno sei persone agire a volto coperto, alcune con indosso tute bianche e imbracciando armi.

La rapina, a quanto si apprende, non sarebbe stata consumata. Per fuggire, i malviventi avrebbero poi rapinato dell’auto alcuni automobilisti in transito. La banda avrebbe agito usando auto con lampeggianti, per camuffarle come auto civili in servizio alla polizia.

Assalto ai bancomat in Puglia, doppia esplosione nella notte a Margherita di Savoia: banda in fuga col bottino

Ennesimo assalto ad un bancomat in Puglia, questa volta nella provincia di Barletta Andria Trani. Una banda è entrata in azione nella notte a Margherita di Savoia, vittima lo sportello della Bdm, del Gruppo Mediocredito centrale, in via Africa Orientale nel centro cittadino.

Il colpo è avvenuto intorno alle 4, ad agire un commando con il volto coperto arrivato sul posto con un’auto di colore scuro di grossa cilindrata. Per portare via la cassa con il denaro i malviventi avrebbero posizionato dell’esplosivo all’interno dello sportello, distruggendolo.

Poi la fuga con il bottino ancora in fase di quantificazione. Sul caso indagano i carabinieri. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco. Al vaglio le immagini di videosorveglianza.

Terrore ad Adelfia, esplosione in casa: si teme per la vita di due anziani – FOTO

Paura ad Adelfia dove si é verificata nel primo pomeriggio una violenta esplosione in un’abitazione in via Oberdan, causata a quanto pare da qualcosa alimentato a gas.

Si teme per la vita di due persone anziane di circa 90 anni, marito e moglie, che si trovavano all’interno al momento dell’esplosione. A quanto pare sul posto era presente anche un’auto che ha preso fuoco.

Si registrano ingenti danni all’abitazione. Sul posto Vigili del Fuoco, 118, i tecnici dell’Enel e i Carabinieri. Le palazzine e abitazioni adiacenti sono state fatte evacuare per sicurezza. Si segnalano altre piccole esplosioni. Le operazioni di soccorso sono difficili.

Assalto ai bancomat nel Barese, nuovo colpo nella notte a Capurso: salta in aria lo sportello Unicredit

Un altro bancomat fatto saltare in aria nel Barese. Questa volta è accaduto a Capurso dove introno alle 2.30 si è sentita una fortissima esplosione. Nel mirino lo sportello della filiale Unicredit nei pressi del Comune.

Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Carabinieri, al momento non è noto se il colpo sia andato a buon fine. Lo stesso sportello era stato preso di mira a fine novembre.

Forte boato nella notte, ladri fanno esplodere bancomat a Torremaggiore: il colpo fallisce

Un forte boato è stato avvertito intorno alle 3 della notte scorsa a Torremaggiore, in provincia di Foggia, dove ignoti hanno fatto saltare in aria lo sportello bancomat della filiale Bper in via Gobetti.

Il colpo, a quanto si apprende, non sarebbe andato a buon fine e i malviventi sarebbero fuggiti a mani vuote. Ignoti hanno posizionato la classica ‘marmotta’ (ordigno esplosivo rudimentale) all’interno della fessura dello sportello che eroga denaro che è stato divelto. Il boato è stato avvertito in gran parte del Comune di oltre 16mila abitanti nell’Alto Tavoliere.

Sul posto hanno operato i carabinieri, che stanno cercando di risalire alla banda attraverso le telecamere di sorveglianza, e i vigili del fuoco. “Sono episodi che accadono troppo spesso nei nostri territori della provincia – ha sottolinea il sindaco Emilio Di Pumpo -, soprattutto in prossimità delle festività. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine e ci auguriamo che la filiale dell’istituto di credito possa al più presto ripristinare il servizio per la cittadinanza”.

Esplosi due bancomat a Torre San Giovanni, il colpo riesce: ladri in fuga con bottino da 5mila euro

I due sportelli bancomat della Banca Popolare Pugliese sono esplosi nella notte a Torre San Giovanni. In azione verso le 3.30 una banda di quattro o cinque malviventi, utilizzata ancora una volta la tecnica della marmotta.

Il colpo è riuscito e a quanto pare i ladri sono riusciti a scappare via con un bottino di 5mila euro a bordo di una Fiat Panda bianca. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri, al vaglio le immagini di videosorveglianza per ricostruire il percorso di fuga. Non si esclude che si tratti della stessa banda che ha colpito anche a Presicce-Acquarica.

Tragedia di Verona, tra i feriti anche un carabiniere di Bisceglie. Il sindaco: “Giuseppe scosso per la morte dei colleghi”

C’è un carabiniere 45enne originario di Bisceglie, Giuseppe Benso della Squadra operativa di supporto di Mestre, tra i 17 feriti dell’esplosione del casolare avvenuta ieri a Castel D’Azzano, dove tre fratelli avevano saturato i locali con il gas per evitare di venire sfrattati, in cui sono morti tre Carabinieri. Tra le vittime  il 56enne Luogotenente Marco Piffari, originario di Taranto. Oltre a lui hanno perso la vita il Carabiniere Scelto Davide Bernardello e il Brigadiere Capo Valerio Daprà.

Il carabiniere di Bisceglie ha riportato ustioni a viso e mani ed è ricoverato nell’ospedale di Mestre. Il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, ha incontrato la sua famiglia. “Nel pomeriggio ho portato il nostro affettuoso saluto, l’abbraccio corale e la vicinanza della città ai genitori di Giuseppe – si legge sui social -. Il nostro concittadino non è in pericolo di vita ma è comprensibilmente molto scosso per la morte dei suoi colleghi”.

“Ancora sgomenti e increduli per la follia del gesto che ha provocato così tanto dolore, ci stringiamo attorno a Giuseppe, augurandogli una pronta guarigione e di poterlo abbracciare presto qui a Bisceglie – conclude Angarano-. Il nostro commosso pensiero va anche ai tre carabinieri che hanno perso la vita e alle loro famiglie”.

La tragedia ha scosso l’Italia intera. Nell’esplosione sono rimasti feriti altri 11 carabinieri, tre poliziotti e un vigile del fuoco, tutti ricoverati nei vari ospedali della provincia scaligera, per ustioni e ferite ma non in pericolo di vita. Le vittime, assieme alle squadre speciali dell’Arma stavano intervenendo per sgomberare l’edificio, pignorato da anni e dal quale dovevano venire evacuati i tre, Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, agricoltori e allevatori da tempo alle prese con problemi finanziari e ipotecari.

Lo sgombero era stato programmato da giorni dopo vari tentativi negli ultimi anni mai andati a buon fine, anzi con precedenti minacce di farsi saltare in aria. Così sono stati fatti arrivare sul posto carabinieri dei Reparti speciali e agenti dell’Uopi, specializzati in azione antiterrorismo. La casa era però già satura di gas e l’esplosione è stata innescata all’apertura della porta d’ingresso, che ha investito le forze dell’ordine e i vigili del fuoco che stavano facendo irruzione. L’intero casolare, di due piani, è crollato travolgendo i militari e gli agenti. Sul posto erano presenti anche i Vigili del fuoco che sono intervenuti immediatamente, ma per i tre carabinieri non c’è stato nulla da fare.

Dei tre fratelli Franco è scappato ed è stato poi trovato e fermato poco lontano, Maria Luisa e Dino sono ricoverati ma non in pericolo di vita, e sono piantonati in stato di fermo all’ospedale.

 

Tragedia di Verona, casolare esplode durante lo sgombero: morti 3 carabinieri. Tra loro il pugliese Marco Piffari

Il 56enne Luogotenente Marco Piffari, uno dei tre carabinieri morti a Castel D’Azzano, era originario di Taranto. La tragedia ha scosso l’Italia intera, oltre a lui hanno perso la vita il Carabiniere Scelto Davide Bernardello e il Brigadiere Capo Valerio Daprà.

Nell’esplosione sono rimasti feriti altri 11 carabinieri, tre poliziotti e un vigile del fuoco, tutti ricoverati nei vari ospedali della provincia scaligera, per ustioni e ferite ma non in pericolo di vita. Questo è il bilancio totale dell’esplosione del casolare avvenuta nelle prime ore di oggi nel piccolo comune a sud di Verona, dove tre fratelli avevano saturato i locali con il gas per evitare di venire sfrattati.

Le vittime, assieme alle squadre speciali dell’Arma stavano intervenendo per sgomberare l’edificio, pignorato da anni e dal quale dovevano venire evacuati i tre, Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi, agricoltori e allevatori da tempo alle prese con problemi finanziari e ipotecari.

Lo sgombero era stato programmato da giorni dopo vari tentativi negli ultimi anni mai andati a buon fine, anzi con precedenti minacce di farsi saltare in aria. Così sono stati fatti arrivare sul posto carabinieri dei Reparti speciali e agenti dell’Uopi, specializzati in azione antiterrorismo.

La casa era però già satura di gas e l’esplosione è stata innescata all’apertura della porta d’ingresso, che ha investito le forze dell’ordine e i vigili del fuoco che stavano facendo irruzione. L’intero casolare, di due piani, è crollato travolgendo i militari e gli agenti. Sul posto erano presenti anche i Vigili del fuoco che sono intervenuti immediatamente, ma per i tre carabinieri non c’è stato nulla da fare.

Dei tre fratelli Franco è scappato ed è stato poi trovato e fermato poco lontano, Maria Luisa e Dino sono ricoverati ma non in pericolo di vita, e sono piantonati in stato di fermo all’ospedale.

“Stiamo valutando se effettivamente c’è strage, valuteranno i carabinieri, sicuramente è un omicidio premeditato e volontario. Secondo noi, secondo i carabinieri, non c’è dubbio”. Lo ha detto il procuratore di Verona, Raffaele Tito, parlando con i cronisti a Castel d’Azzano. “L’unica cosa che possiamo dire è che l’esplosione probabilmente è venuta al piano sopra, non al piano sotto”, spiega Tito, sottolineando che sono state trovate 5-6 bombole. “Abbiamo le bodycam, aspettiamo di avere qualche dettaglio”, aggiunge. Prima dell’esplosione “gli operatori hanno sentito un fischio, probabilmente delle bombole che venivano aperte”.

Il presidente del Veneto Luca Zaia ha decretato tre giorni di lutto regionale per la morte dei tre carabinieri nell’esplosione di Castel D’Azzano (Verona). Un’ulteriore giornata di lutto è prevista nella giornata in cui si svolgeranno i funerali dei militari. Zaia ha dato disposizione di esporre bandiere a mezz’asta in tutte le sedi istituzionali della Regione, agli uffici e alle scuole.

“Ho appreso con sconcerto e profondo dolore la notizia della morte dei tre militari dell’Arma dei Carabinieri, Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, Carabiniere Scelto Davide Bernardello e Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà, travolti da un’esplosione durante un’operazione di sgombero in provincia di Verona, nella quale sono rimasti feriti anche altri operatori delle Forze di polizia e dei Vigili del fuoco. In questa drammatica circostanza, esprimo la mia solidale vicinanza all’Arma dei Carabinieri e sentimenti di partecipe cordoglio ai familiari, insieme all’augurio di pronta guarigione agli operatori feriti”. Lo dice il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio al Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Gen. C.A. Salvatore Luongo.

Postamat esploso all’alba nel Foggiano, ladri in fuga a mani vuote: indagano i Carabinieri

Con un ordigno rudimentale è stato fatto esplodere intorno alle 5 del mattino lo sportello automatico dell’ufficio postale di Stornarella, piccolo comune nel Foggiano.

L’ordigno sarebbe stato posizionato nella fessura in cui si inserisce la tessera bancomat. Il boato è stato avvertito da gran parte della cittadinanza. Il colpo non sarebbe riuscito e i malviventi sono fuggiti a mani vuote.

Sul posto sono giunti i carabinieri che hanno avviato le indagini avvalendosi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza.