Prepara le crepes alla festa patronale e tenta di abusare sessualmente di due minorenni: arrestato 75enne barese

Con le accuse di violenza e tentata violenza sessuale ai danni di due ragazzine minorenni, un 75enne originario della provincia di Bari è stato arrestato dalla polizia sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare disposta dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta dalla Procura.

Secondo l’accusa l’uomo, titolare di una postazione mobile per la preparazione di crepes, il 17 luglio scorso, durante una festa patronale nel Brindisino, avrebbe tentato di costringere una 14enne e una 15enne ad avere rapporti sessuali con lui.

Inoltre – ritengono gli inquirenti – il 75enne cercò di portarle in un luogo appartato presentandosi, anche, come cartomante e sensitivo: l’indagato avrebbe mostrato alle adolescenti delle carte dei tarocchi paventando un ‘maleficio’ se non avessero avuto un rapporto sessuali con lui.

Le ragazzine, dopo essersi liberate, denunciarono l’episodio alla polizia. Le accuse sono state confermate anche in sede d’incidente probatorio che si è svolto nei giorni scorsi a Brindisi. Il 75enne si trova ora ai domiciliari.

Festa patronale a Molfetta, scazzottata dietro la statua della Madonna: rissa choc sulla barca

Durante i festeggiamenti della Madonna dei Martiri, nel clou della celebrazione, si è verificata una colluttazione sull’imbarcazione che trasporta il simulacro. Il tutto è stato ripreso in un video diventato virale nelle chat.

Non sono chiare le dinamiche dell’accaduto, sul posto è intervenuta la Guardia Costiera che ha allontanato i responsabili. Grande sgomento e preoccupazione tra i presenti.

Chiede di ballare senza colpire la gente e viene accoltellato: reazione furiosa alla festa patronale

Torniamo ad occuparci di quanto accaduto ieri sera ad Adelfia durante l’evento Nostalgia 90 per la festa patronale. Una persona di 60 anni è stata aggredita e ha riportato ferite da taglio al volto, il suo aggressore è stato fermato subito dai Carabinieri.

Tutto ha avuto origine dalla richiesta fatta nei confronti di un gruppetto di ballare senza colpire la gente circostante, l’invito ha infastidito l’aggressore che ha provato a farsi giustizia da solo recuperando dalla borsa della moglie un coltello. Nel video allegato tutti i dettagli.

Molfetta, auto colpisce il palo e l’arco delle luminarie si spezza in due: Vigili del Fuoco evitano il peggio – FOTO

Ieri sera intorno alle ore 20 una squadra di Vigili del Fuoco di Bari è intervenuta a Molfetta per mettere in sicurezza le luminarie della festa patronale che avrà luogo nei prossimi giorni.

Secondo le prime ricostruzioni pare che un’auto abbia colpito il palo di sostegno di un grosso arco luminoso, spezzandolo in due tronconi che sono rimasti pericolosamente sospesi nel vuoto. La vettura sarebbe poi fuggita. I Vigili del Fuoco hanno lavorato fino a mezzanotte anche con l’ausilio dell’autoscala per riportare in sicurezza la situazione.

Tragedia a Capurso, 40enne si toglie la vita. Festa patronale interrotta per 30 minuti: “Riflettiamo insieme”

“Questa mattina Marco, un giovane di poco più di quarant’anni, ha deciso di togliersi la vita. Sono giorni di festa per Capurso, dedicati a Santa Maria del Pozzo. Giorni di luce, di musica e di comunità. Eppure, proprio in questi momenti, la fragilità dell’uomo può prendere il sopravvento. La morte prevale sulla vita. Il buio sembra avere la meglio sulla luce. In segno di rispetto, insieme a don Tonio, a fra Filippo, all’Amministrazione, abbiamo deciso di sospendere i festeggiamenti per mezz’ora a partire dalle ore 21: le luminarie si spegneranno, la banda interromperà l’esibizione e noi, insieme, ci fermeremo in silenzio per riflettere”.

Inizia così il post pubblicato su Facebook dal sindaco di Capurso, Michele Laricchia. “Quando accadono tragedie come questa, non possiamo sentirci estranei. Non accadono sempre altrove: possono riguardare chiunque, l’uomo della porta accanto, un amico, un conoscente”, si legge nel post.

“Un momento di debolezza può travolgere una vita, una famiglia. Per questo, come comunità, dobbiamo essere sentinelle gli uni degli altri, provare a riconoscere i segni di difficoltà, tendere una mano – conclude -. Pensiamoci. Riflettiamo. E facciamoci comunità. Ciao Marco. Stavolta l’hai fatta grossa. Mi mancherà il tuo saluto gentile”.

Ambulanti costretti a comprare bevande a prezzi più alti, estorsione durante la festa patronale di Barletta: 2 arresti

Nei giorni scorsi, su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, la Sezione Investigativa del Servizio Centrale Operativo di Bari e la Sezione Criminalità Organizzata della Squadra Mobile della Questura di Barletta – Andria – Trani, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due soggetti barlettani, rispettivamente di quarantacinque e trentacinque anni, ritenuti responsabili di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

In particolare gli odierni indagati, in vista della festa patronale tenutasi a luglio 2024 a Barletta, con minacce implicite ed esplicite, hanno imposto agli esercenti l’attività di vendita ambulante, l’acquisto di bevande a prezzi più alti rispetto a quelli di mercato, viceversa, non avrebbero potuto partecipare alla festa.

Il modus operandi estorsivo si è articolato in tre fasi: in una prima fase, in occasione della festa patronale di Gioia del Colle (maggio 2024), gli indagati hanno iniziato ad avvicinare le vittime intimando loro che se avessero voluto partecipare alla successiva festa patronale di Barletta avrebbero dovuto necessariamente rifornirsi delle bevande da loro; successivamente, gli stessi venditori ambulanti hanno iniziato a ricevere delle telefonate minatorie ove sono state rinnovate le suddette minacce; infine, in occasione del ritiro delle licenze da parte degli esercenti ambulanti, gli indagati, presenziando innanzi agli uffici comunali del S.U.A.P. di Barletta, hanno concluso l’iter criminale raccogliendo gli ordini degli acquisti delle bevande imposte.

Quindi, le vittime hanno subito un duplice danno economico derivante sia dai prezzi maggiorati dei prodotti, sia dalle ordinazioni imposte, decisamente sovrabbondanti rispetto alle esigenze della festa. Per tale ragione, infatti, parte di esse hanno anche rinunciato a parteciparvi.

Nonostante il clima di assoggettamento e lo spessore criminale degli indagati, alcune delle vittime hanno presentato formale denuncia consentendo alla Polizia di Stato di far luce sull’accaduto.

Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini non sono definitivi e gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino a quando la responsabilità non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.