Due esplosioni nel Foggiano, banditi in fuga con bancomat: bottino tra i 50 e i 60 mila euro

Due esplosioni causate dal posizionamento di un ordigno esplosivo rudimentale, cosiddetta marmotta, hanno mandato in frantumi lo sportello bancomat della banca popolare di Milano ad Accadia, piccolo comune in provincia di Foggia.

Il fatto è accaduto nella notte tra domenica e lunedì e, a quanto si apprende, il colpo è riuscito. I banditi sarebbero fuggiti con un bottino tra i 50 e i 60 mila euro. Le due esplosioni che si sono susseguite hanno svegliato la popolazione.

Ingenti i danni alla struttura bancaria e ad un’attività commerciale adiacente, che ha subito la rottura della vetrata. Indagini in corso da parte dei carabinieri che stanno vagliando le telecamere di videosorveglianza dell’istituto.

Il piccolo comune resta così senza sportello bancario. Attivo nel centro solo l’ufficio postale con il bancoposta.

Assalto a bancomat con esplosivo nel Foggiano: ladri in fuga col bottino. In azione almeno 4 persone

Ignoti hanno fatto esplodere un rudimentale ordigno esplosivo che ha danneggiato lo sportello bancomat della filiale di Banco Bpm a Bovino. Secondo una prima ricostruzione l’assalto sarebbe stato compiuto da almeno quattro persone con il volto coperto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per ricostruire l’accaduto e identificare gli autori dell’assalto. Il bottino è in corso di quantificazione. Al vaglio degli investigatori ci sono i filmati delle telecamere di videosorveglianza.

West Nile, 9 decessi e 10mila infezioni in Italia. Primi casi accertati nel Foggiano: colpiti animali da allevamento

Primi casi accertati compatibili con l’infezione da virus West Nile in provincia di Foggia. Colpiti alcuni animali di allevamento della zona di Siponto, come accertato da alcuni accertamenti condotti dall’Asl di Foggia.

Nella mattina odierna è stata organizzata una riunione per definire un piano d’azione urgente. Tra le ipotesi anche quella dell’abbattimento degli esemplari risultati positivi per contenere la diffusione del virus.

Resta alta in Italia l’allerta per il virus West Nile. I casi sono in crescita ed anche il bilancio delle vittime si allunga di giorno in giorno: al momento sono nove i pazienti deceduti dall’inizio dell’anno, gli ultimi due in giornata.

Ed anche il numero delle infezioni stimate sul territorio nazionale preoccupa: sarebbero almeno 10mila, la maggioranza in forma asintomatica. Il picco dei casi si prevede dopo Ferragosto, ma a destare timore è anche l’imprevedibilità di questo virus diffuso dalle comuni zanzare Culex.

La via di trasmissione più comune del virus West Nile all’uomo è attraverso la puntura di una zanzara infetta. Va precisato che il virus non si trasmette da persona a persona per contatto con persona infetta.

AGGIORNAMENTO 14.00 – Primo caso confermato di Febbre del Nilo Occidentale in provincia di Foggia su un cavallo ricoverato in un maneggio di Siponto, nel comune di Manfredonia. A causa del grave quadro clinico, l’animale è stato soppresso. La conferma arriva dal Centro di referenza nazionale per lo studio e l’accertamento delle malattie esotiche (CeSME) attivo presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise. La segnalazione è partita da un veterinario libero professionista il 29 luglio scorso a seguito della quale il dipartimento di prevenzione, i servizi veterinari e il servizio di igiene e sanità pubblica della ASL Foggia hanno immediatamente attivato le procedure previste dal piano nazionale di sorveglianza per la West Nile Disease. Avviato il protocollo previsto per i casi sospetti, sono stati effettuati prelievi ematici e coinvolto l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata per le prime analisi. In linea con le direttive ministeriali, nell’area interessata è stata attivata la sorveglianza entomologica e veterinaria. Trasmessa a tutti i sindaci della provincia di Foggia e per conoscenza al prefetto da parte della direttrice facente funzioni del dipartimento di Prevenzione della ASL Foggia, Giuseppina Moffa una circolare nella quale si elencano le principali azioni raccomandate per contenere la diffusione delle arbovirosi, malattie trasmesse da insetti vettori come zanzare, zecche e flebotomi. In merito alla raccolta di sangue, l’Asl ribadisce che le donazioni sono sicure per donatori e riceventi. Come ogni estate, è operativo il Sistema nazionale di Sorveglianza per la circolazione dei virus trasmessi da vettori. In tutte le strutture trasfusionali è previsto, come misura precauzionale standard, un test di screening per ogni donatore che abbia pernottato in una delle province classificate a rischio.

Ultraleggero precipita sui Monti Dauni nel Foggiano, salvo il pilota: si è lanciato con il paracadute

Un aereo ultraleggero è precipitato intorno alle 19.00 di ieri nelle campagne di Accadia sui Monti Dauni in provincia di Foggia. Il pilota, che era solo a bordo, si è salvato lanciandosi con il paracadute e ha riportato solo escoriazioni.

Il velivolo era in volo da Sibari (Calabria) diretto a Benevento (Campania) quando, probabilmente a causa di un’avaria al motore, e del maltempo, avrebbe impattato contro la fitta vegetazione all’altezza di Crispignano (1050 metri).

Il pilota ha perso il controllo e si è lanciato con il paracadute atterrando tra la vegetazione. Il velivolo è stato posto sotto sequestro. È stato lo stesso pilota a chiamare i soccorsi.

Sono intervenuti la polizia locale di Accadia, i carabinieri e i sanitari del 118 con l’elisoccorso che ha trasportato l’uomo in ospedale. A coordinare le operazioni anche il sindaco del piccolo comune Agostino De Paolis che ha attivato il centro operativo comunale.

Il boato dovuto allo schianto dell’ultraleggero è stato avvertito dalla popolazione del piccolo comune e di quelli vicini.

Scoperta la più grande fabbrica italiana di sigarette clandestine nel Foggiano, blitz della Finanza: 10 denunce

I finanzieri del comando provinciale di Palermo, su delega della procura europea (Eppo) – Ufficio di Palermo, hanno condotto un’operazione a contrasto dell’illecita produzione di tabacchi lavorati di contrabbando, scoprendo a Stornara (Foggia) un’industria per la fabbricazione di sigarette, dotato di tutte le attrezzature e i macchinari necessari per la realizzazione di processi di produzione su larga scala. Oltre 1 milione e 300 mila euro il valore dell’impianto, realizzato secondo i più avanzati standard tecnologici e in grado di produrre, ogni giorno, circa 2 milioni di sigarette, dice la Gdf.

Le perquisizioni, hanno visto il coinvolgimento anche delle fiamme gialle di Foggia e di Bari. Nello stabilimento, su due piani, di cui uno seminterrato in un’area di oltre 3 mila metri quadri, sono stati trovati 45 bancali di sigarette per un peso complessivo di circa 13 tonnellate, 93 bancali di precursori, 165 sacche contenenti tabacco triturato, nonché materiali per il confezionamento dei pacchetti di sigarette con i loghi di rinomate case di produzione (Marlboro, Chesterfield).

Dentro l’impianto sono state trovare dieci persone di nazionalità ucraina e bulgara, alloggiati in stanze di fortuna. Le persone sono state denunciate con l’accusa di detenzione di tabacchi lavorati di contrabbando e di contraffazione marchi. In un altro stabilimento ad Andria che fa parte della stessa rete logistica, sono stati sequestrati ulteriori materiali per la produzione di tabacchi.

I finanzieri hanno trovato le fabbriche risalendo l’intera filiera di approvvigionamento a partire da alcuni sequestri di sigarette effettuati nei mesi scorsi sul territorio di Palermo. Le sigarette sottoposte a sequestro, se immesse sul mercato, avrebbero comportato un mancato introito per le casse dello Stato e dell’Unione Europea, in termini di accise e di Iva evasa per 3,2 milioni di euro. Ammonta, invece, a 350 mila euro al giorno il profitto illecito che l’impianto era in grado di assicurare; in un anno oltre 120 milioni di euro, per un danno alle finanze pubbliche di circa 80 milioni di euro.

Investita da un’auto mentre va in monopattino nel Foggiano: 12enne in ospedale

Una 12enne a bordo di un monopattino è stata travolta da un’auto ieri pomeriggio a Borgo Mezzanone, a circa dieci chilometri da Foggia. Il conducente si è subito fermato a prestare soccorso.

L’impatto, a quanto si apprende, è stato violento e la 12enne ha riportato lesioni multiple. Trasportata in ospedale, ha ricevuto una prognosi di 30 giorni.

Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia stradale di Vieste per gli accertamenti. L’automobilista, sottoposto ad alcoltest, è risultato negativo.

Bancomat fatto saltare in aria nel Foggiano: ladri in fuga a mani vuote. Indagano i Carabinieri

Hanno posizionato esplosivo all’interno della fessura dello sportello Atm della filiale della banca Bper di Stornarella comune dei 5 reali siti nel Foggiano che, esplodendo, ha creato danni alla struttura, ma non sono riusciti a portare via il denaro che cercavano.

È accaduto intorno alle 4 di questa mattina in via Luigi Settembrini. L’esplosione è stata avvertita in tutto il quartiere.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno acquisito le immagini della videosorveglianza e stanno facendo tutti gli accertamenti per risalire alla banda composta, con ogni probabilità, da quattro persone fuggite a bordo di un suv.

Scontro tra furgoncino e moto nel Foggiano: San Severo piange il 65enne Michele D’Angelo

Un violento scontro tra un furgoncino ed una moto ha provocato il decesso del motociclista ed il ferimento del conducente dell’altro mezzo. È accaduto ieri nella tarda serata lungo la statale 16 ter, tra San Paolo di Civitate a San Severo nel Foggiano.

Da quanto si apprende, l’impatto è stato molto violento e ad avere la peggio è stato il motociclista Michele D’Angelo di 65 anni di San Severo, deceduto sul colpo.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco ed i carabinieri a cui spetta il compito di ricostruire la dinamica dell’incidente, mentre i sanitari del 118 hanno soccorso il ferito ma nulla hanno potuto per il 65enne.

Spaccio di droga e armi clandestine per rapine, blitz della Finanza: 15 arresti nel Foggiano

Su disposizione della magistratura foggiana, la Guardia di Finanza di Lucera sta eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 15 persone (14 in carcere, una ai domiciliari) per reati in materia di sostanze stupefacenti ed armi.

Stando a quanto si apprende, gli indagati, tra cui alcuni pluripregiuducati, si sarebbero resi responsabili, a vario titolo, di reati in materia di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi clandestine, finalizzate alla commissione di ulteriori delitti contro il patrimonio (come estorsioni e rapine) e gravi reati contro l’incolumità personale.

Intercettazioni telefoniche, ambientali, telematiche, videoriprese su pubblica via, appostamenti e pedinamenti avrebbero consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza per i reati contestati. In diversi casi la Guardia di finanza sarebbe riuscita ad intervenire in modo preventivo evitando che i reati pianificati fossero portati a compimento e impedendo così il conseguimento dei profitti illeciti da reinvestire in nuove attività criminali.

Nel corso delle indagini c’è stato il sequestro di un fucile a canne mozze modificato, caricato e pronto all’uso, tre arresti in flagranza di reato, il sequestro di sostanze stupefacenti, materiale per il confezionamento delle dosi e appunti legati alla contabilità del mercato illecito.