Mola, domani i funerali della 25enne Rita Sanitate: proclamato lutto cittadino. Bimbo di 7 anni fuori pericolo

I funerali di Rita Sanitate, la 25enne di Mola deceduta nel tragico incidente avvenuto nella notte tra sabato e domenica sulla provinciale 111 tra Mola e Rutigliano, saranno celebrati domani mattina alle 10 nella chiesa madre. Il sindaco di Mola, Giuseppe Colonna, ha proclamato lutto cittadino.

Fuori pericolo il bimbo di 7 anni rimasto coinvolto nell’impatto. Il piccolo è ricoverato al Policlinico di Bari ed è stato sottoposto ad un delicato intervento alla milza.

Schianto auto-bus, oggi l’ultimo saluto di Acquaviva a Denise e Gianvito: proclamato lutto cittadino

Sono in programma questo pomeriggio, alle ore 15 e nella Cattedrale ad Acquaviva delle Fonti, i funerali di Gianvito Novielli e Denise Buffoni, i due giovanissimi di 18 e 15 anni morti nell’incidente stradale avvenuto lunedì sera alle porte di Acquaviva sulla via per Adelfia. Il sindaco ha proclamato il lutto cittadino.

Nella giornata di ieri è stata eseguita l’autopsia e le salme sono state restituite alle famiglie. Restano gravi, ma stazionarie, le condizioni del terzo giovane ferito, ricoverato in Rianimazione al Miulli. Sul tragico incidente indaga la Procura chiamata ad accertare dinamica dell’incidente e responsabilità.

Il giovane calciatore della Football Acquaviva di 18 anni e la 15enne erano a bordo di un’auto che si è schiantata contro un bus della Sita dopo una carambola che ha interessato alti veicoli.

Secondo le prime ricostruzioni l’auto, in fase di sorpasso, ha urtato contro un veicolo che viaggiava in senso opposto, finendo contro un’altra vettura e poi contro l’autobus.

Operaio morto all’ex Ilva, oggi i funerali di Claudio Salamida: lutto cittadino a Putignano e ad Alberobello

Verranno celebrati oggi, 20 gennaio alle 16, a Putignano, i funerali di Claudio Salamida, l’operaio dell’ex Ilva morto sul lavoro il 12 gennaio scorso.

L’autopsia, effettuata nell’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, ha confermato che la morte è stata causata dai politraumi causati dalla caduta. Il medico legale ha 60 giorni per depositare la relazione.

Al momento sono 17 persone le persone indagate in cooperazione per omicidio colposo per la morte dell’operaio. È stato proclamato lutto cittadino sia a Putignano che ad Alberobello. Salamida era nato ad Alberobello e da qualche anno risiedeva a Putignano. Lascia la moglie e un figlio di 3 anni.

Vigilante pugliese morto nel cantiere di Milano-Cortina, domenica i funerali a Brindisi. C’è un indagato per omicidio

Si terranno domenica 18 gennaio alle 12:30 nella chiesa Sacro Cuore Salesiani a Brindisi i funerali di Pietro Zantonini il vigilante di 55 anni morto nella notte tra il 7e l’8 gennaio scorso a Cortina d’Ampezzo.

Nell’inchiesta aperta dalla procura di Belluno (ieri è stata eseguita l’autopsia) è indagato per omicidio colposo il titolare della società per la quale Zantonini lavorava all’interno del cantiere dello Stadio del Ghiaccio, dove tra poche settimana si svolgeranno le Olimpiadi invernali di Milano Cortina.

A far partire le indagini della magistratura dopo il decesso dell’uomo un esposto presentato ai carabinieri dai familiari della vittima. L’autopsia di ieri al momento ha evidenziato «evento cardiaco acuto», ma «difficilmente riconducibile» all’ipotermia dovuta alle bassissime temperature dove lavorava il vigilante.

Gli accertamenti dell’autorità giudiziaria vanno comunque avanti per stabilire le cause del decesso di Zantonini, la cui salma è attesa a Brindisi – città dove viveva prima di trasferirsi per qualche mese in Veneto per questo impiego – per la giornata di sabato.

Mamma e figlio morti a Calimera, l’ultimo saluto al piccolo Elia: “Ti salutiamo piccolo angelo”

Si sono tenuti nel primo pomeriggio a Calimera i funerali del piccolo Elia Perrone, il bimbo di 8 anni ucciso dalla madre poi suicida. “Bisogna parlare dei problemi e soprattutto starsi vicino, donare amore per ricevere amore”, le parole del vescovo di Lecce durante l’omelia.

Il sindaco ha proclamato lutto cittadino nella giornata di oggi. Il parroco di Calimera, Don Gabriele, ha invece chiesto ai compagni di classe di lanciare un messaggio di pace e soprattutto di amore. A salutare il feretro all’uscita della chiesa palloncini bianchi, la musica della banda e uno striscione “Calimera ti saluta, piccolo angelo”.

Mamma e figlio morti a Calimera, oggi i funerali del piccolo Elia Perrone: proclamato lutto cittadino

Si terranno oggi 26 novembre alle 14.30 a Calimera (nella Chiesa della Madonna della Fiducia), in provincia di Lecce, i funerali di Elia Perrone, il bambino di 8 anni ucciso nella notte tra lunedì e martedì scorsi dalla mamma, Najoua Minniti, nell’appartamento in cui viveva. La donna si è poi suicidata. Il cadavere della 35enne era stato rinvenuto in mare a Torre Dell’Orso poche ore prima di quello del figlio.

Al momento l’ipotesi prevalente della Procura di Lecce, che ha aperto un’inchiesta contro ignoti per omicidio volontario e istigazione al suicidio, è che la 35enne, dopo aver soffocato e ucciso il figlio nel sonno, ha raggiunto a bordo della propria auto un tratto del litorale adriatico della provincia di Lecce, per suicidarsi gettandosi in mare. Anche l’autopsia, disposta dalla Procura, ha confermato la morte per soffocamento del piccolo.

Nel comune salentino, in occasione dei funerali, il sindaco Gianluca Tommasi ha proclamato il lutto cittadino. Oggi è stata aperta la camera ardente. “Custodiremo il suo sorriso e la sua innocenza – si legge in una manifesto dell’amministrazione comunale – con rispetto e commozione”. La salma della 35enne è rientrata in Calabria dove vivono i genitori.

Travolto sulla ss16 per aiutare gli altri, l’ultimo saluto di Bitonto a Cosimo Magro: “Morto per un impulso d’amore”

Ieri Bitonto si è fermata per l’ultimo saluto a Cosimo Magro, il 25enne tragicamente morto all’alba il 1° novembre dopo essere stato travolto sulla ss16 all’altezza dei curvoni di Palese. Il giovane stava rientrando da una serata, è sceso dall’auto per soccorrere gli occupanti di una Fiat 500L, finita di traverso sulla strada. Una Bmw lo ha preso in pieno, per lui non c’è stato nulla da fare.

Una dolorosa perdita che ha lasciato senza parole Bitonto. La comunità si è stretta attorno alla sua famiglia. I funerali si sono celebrati nella Basilica dei Santi Medici, tante le persone che hanno voluto partecipare. Nel cielo sono stati liberati palloncini bianchi e azzurri con la scritta “Big vive”,  come sottofondo la canzone Cenere di Lazza, la preferita di Cosimo.

“Il suo è stato un impulso d’amore: l’impulso di chi si ferma a soccorrere, di chi non resta indifferente. Un gesto immediato, ma non improvvisato. Un gesto che parla di consapevolezza, di umanità, di cuore. Non è solo eroismo, è la rivoluzione dell’amore, la costruzione silenziosa di una civiltà diversa, opposta all’indifferenza, alla spavalderia, alla sopraffazione – le parole di don Gerri Zuccaro -. La morte non potrà cancellare le gioie vissute con la famiglia, gli amici, il lavoro”.

“Cosimo – ha aggiunto il sindaco di Bitonto Francesco Paolo Ricci – portava il nome di uno dei nostri Santi Medici. Santi che offrivano gratuitamente il loro aiuto ai più bisognosi e che per questo furono martirizzati. Anche tu Cosimo ci hai lasciati, compiendo un gesto di altruismo e generosità. Ma ci hai lasciati solo fisicamente, perché in realtà resti qui, tra noi”.

Morto nel nubifragio, l’ultimo saluto di Ostuni a Oronzo Epifani. La moglie: “Fino all’ultimo ha pensato a chi amava”

“Quando mi ha detto ‘fermati, mettiti in salvo, l’acqua mi sta trascinando via’, ho sentito il terrore più profondo. Ero alla guida della mia auto, poche decine di metri più dietro rispetto a lui, provavo a capire cosa stesse succedendo. Ma l’acqua, il fango, il caos, tutto è stato troppo veloce. Non so se riuscirò mai a superare questo dolore”.

Sono le parole di Marisa Menga, la moglie del 63enne Oronzo Epifani, vittima del violento nubifragio che ha colpito giovedì sera il territorio di Ostuni. Il corpo dell’uomo è stato trovato ieri dodici ore dopo che la sua auto era stata travolta da un’ondata di fango e detriti mentre si trovava nei pressi della complanare tra Gorgognolo e Costa Merlata. L’uomo è finito in un canale di deflusso delle acque ed è stato trascinato per diverse centinaia di metri.

“Avevamo tanti progetti insieme: una vita – ricorda la vedova – fatta di speranze, di cammini da fare mano nella mano, di traguardi da condividere”. “Nelle ultime ore guardo il vuoto che ha lasciato: nello spazio di un attimo, un amore, un compagno, un pilastro. E il dolore più grande – sottolinea – è pensare che non ci sia stato modo di salvarlo, nonostante tutto”.

“Adesso l’obiettivo principale sono i nostri tre figli Gabriele, Emanuele ed Andrea che devono proseguire il loro percorso di vita. Chiedo – sottolinea la donna – che tutto ciò non venga dimenticato: la furia della natura, la fragilità delle nostre vite, il valore degli affetti. Voglio che resti memoria di un uomo che fino all’ultimo ha pensato a chi amava, e che meriti dignità nel ricordo di chi lo ha voluto bene”. “Avevamo già prenotato un viaggio a Vienna per novembre, poi – conclude – dovevamo sistemare la nostra abitazione al mare. Tutto finito”.

Ad Ostuni ieri si sono celebrati i funerali dell’uomo ed è stato proclamato il lutto cittadino. “Non ci sono parole per raccontare o alleviare quello che è successo. O per comprenderlo. Abbiamo sempre amato vedere insieme i film dei supereroi. Ed alla fine papà ci ha dimostrato che il supereroe lo avevamo in casa”. Così al termine dei funerali il figlio Emanuele ha voluto ricordare il padre.

“Papà – ha sottolineato l’altro figlio Gabriele – era una persona semplice e ci ha lasciato proprio questo: la semplicità di fare ciò che serviva, di dimostrare affetto e di fare del bene. Ha sempre vissuto in maniera semplice. Faceva ciò che c’era da fare, con le parole quando erano necessarie e con il silenzio quando non lo erano”. “Nel momento tragico l’ultimo pensiero è stato per mamma: le ha detto ‘fermati’. Lei – ha concluso – è sempre stata il suo primo pensiero”.

Cugini morti nel Brindisino, oggi i funerali a Francavilla Fontana: indagato 69enne per omicidio stradale

Si terranno oggi, sabato 4 ottobre, a Francavilla Fontana i funerali di Antonio e Gabriele Sternativo, i cugini di 26 e 20 anni deceduti nel tragico incidente avvenuto il 27 settembre scorso lungo la provinciale che collega Ceglie Messapica a Francavilla Fontana.

La cerimonia per Antonio si terrà nella Basilica Minore di piazza Giovanni XXIII alle 14.45, quella per Gabriele alle 17 nella Chiesa del Carmine. Le salme sono state restituite alla famiglia dopo le procedure medico-legali.

Nella giornata di ieri è stata disposta l’autopsia e i risultati saranno resi noti entro 90 giorni. La Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio stradale a carico di un 69enne che si è autodenunciato il giorno successivo all’incidente, affermando di trovarsi alla guida della Fiat Panda segnalata da una testimone come l’auto che avrebbe urtato la Fiat Punto con a bordo i due giovani.

La vettura dopo aver impattato con un albero è precipitata da due metri, ribaltandosi più volte. I due giovani sono stati sbalzati fuori dall’auto e sono morti sul colpo.

 

Bari, corteo funebre in “stile Gomorra” per Christian Di Gioia: 9 condanne per blocco stradale

Sono 9 le persone condannate a pene comprese tra un anno e 8 mesi a 2 anni e 8 mesi dalla gup del Tribunale di Bari, Gabriella Pede, per blocco stradale in merito al corteo funebre di moto che si è tenuto a Bari, il 23 giugno 2023, dopo i funerali di Christian Di Gioia, il 27enne deceduto due giorni prima nel quartiere Japigia di Bari in un incidente stadale con lo scooter.

Gli imputati si trovavano a processo con rito abbreviato. La giudice ha confermato le richieste dell’accusa, assolta una decima persona coinvolta. Non è stata riconosciuta l’aggravante mafiosa.

Quel giorno il corteo di moto scortò il feretro del 27enne fino al cimitero, passando contromano anche sotto il carcere di Bari. Nel processo si è costutito parte civile il Comune di Bari: per lo “stile Gomorra” del corteo, ha chiesto un risarcimento di 250mila euro con una provvisionale da 100mila euro.