La storia del furto della Panda, con protagonista un imprenditore e benefattore barese, ha colpito la nostra community. Come ogni fiaba che si rispetti c’è sempre un lieto fine. L’auto, seppur con qualche guasto di troppo, è stata ritrovata a San Giorgio
Continue readingRegala migliaia di euro a chi ha bisogno, imprenditore tradito dalla sua Bari: auto rubata in garage
Protagonista un imprenditore barese che nel corso degli anni si è distinto per aver fatto tanta beneficienza. La sua Panda a metano è stata portata via dal cortile di casa.
Continue readingBari, finisce in carcere per 193 giorni ma viene assolto: imprenditore risarcito 23 anni dopo
Protagonista l’imprenditore svizzero 77enne Romeo Casola, coinvolto nel 2000 in una maxi inchiesta sul traffico di droga internazionale dall’Albania alla Colombia passando per la Puglia.
Continue readingBari, ricatta imprenditore dopo relazione clandestina: arrestata escort per estorsione e stalking
L’uomo ha fissato un appuntamento in una villa del nord Barese, ma era una trappola. Le Forze dell’Ordine, appena iniziate le richieste d’estorsione, sono intervenute per arrestarla.
Continue readingEvasione fiscale di 750mila euro, assolto imprenditore di Putignano. La sentenza: “Il fatto non sussiste”
Il Tribunale, accogliendo le motivazioni della difesa e del proprio consulente, ha dimostrato la quasi totale infondatezza dei rilievi avanzati dal Fisco a seguito di verifica fiscale.
Continue readingImprenditore dona la spesa a Quinto Potere, Giovanni non si tira indietro: scherza e scarica l’auto
Un grande gesto di solidarietà. La nostra community è differente e ogni giorno ne abbiamo testimonianza. Un imprenditore ha donato della spesa a Quinto Potere. Fortunatamente, nonostante le condizioni della gamba, c’è Giovanni ad aiutare Antonio nello scaricare tutta la merce dall’auto, anche perché Tino non muove un dito e resta dietro alla telecamera. Il buonumore non manca mai.
Tragedia a Corato, cestello si stacca dall’autogru: imprenditore 46enne muore schiacciato
Tragedia ieri sera alla periferia di Corato dove un imprenditore edile di 46 anni è deceduto durante alcuni lavori in un terreno di proprietà situato in viale Boscarello.
Continue reading“Ho preso 6 anni ti uccido”, evade dai domiciliari per vendicarsi: imprenditore blocca l’estorsore
L’imprenditore non si aspettava di vederlo libero dopo solo un anno. Con coraggio è riuscito a farlo uscire dal negozio e chiamare i carabinieri
Continue readingStop alla musica dalle 24 nei locali, giovane gestore scrive a Decaro: “Da me si arriva alle 23 così ci schiacciate”
“Salve signor sindaco, Non è solito da parte mia alzare polemiche inutili, ma in questa circostanza sento l’esigenza di aprire una parentesi che spero si possa chiudere il prima possibile. Alla giovane età di 25 anni, dopo aver vissuto all’estero e aver concluso la mia carriera universitaria al nord, ho deciso di ritornare nella splendida città in cui vivo per coltivare l’ambizione che mi spinge ogni giorno a fare sacrifici. Ho deciso di aprire un Bar serale, cercando di sfruttare tutte le conoscenze apprese negli anni per pormi come un imprenditore del nuovo millennio. Come tanti altri giovani, mi sono dedicato alla cura finanziaria, economica, marketing della struttura per ammortizzare al meglio un debito che ho deciso di affrontare perché credo in quello che questa città può offrire. Per intenderci, non ho aperto un posto per far caciara, anzi, i cittadini amano ciò che facciamo perché mettiamo davanti alla nostra natura di imprenditori dei valori e delle esigenze: organizziamo incontri di lettura per tutti i giovani che amano legge; sponsorizziamo attività e prodotti del nostro territorio, organizzando giornate dedicate; usiamo il marketing per affrontare temi sensibili e sensibilizziamo la raccolta differenziata. Sfortunatamente a quanto pare fare le cose per bene non basta”.
Inizia così lo sfogo del 27enne Marco Timpanaro, titolare del pub Ianus situato in via de Ferrariis 43 al quartiere Picone di Bari. “Ieri notte ho avuto l’onore di ricevere visita dalla tanto temuta polizia annonaria alla 00:30, per quanto concerne un documento che presenta il divieto di musica in filodiffusione dopo 00:00 in tutti i locali – si legge nel post -. È mio compito da buon cittadino rispettare la legge, ma come ben si sa i nostri locali, perché parlo per tutti, sono dei luoghi di incontro serali, che accolgono la clientela verso le 23:00 ogni sera, luoghi in cui condividere una giornata di lavoro pesante con un amico, perché no davanti ad un calice di vino e un leggero sottofondo musicale. Spegnere la filodiffusione a 00:00, che non è la discoteca, significa trasformare un luogo di svago in una scatola asettica. Sono costretto a dilungarmi per ribadire che io non ledo la sfera sociale di nessuno, perché so che significa rispettare il prossimo, il condomino e chi mi circonda. Ogni sera bado personalmente al volume della musica, alla pulizia del marciapiede, i condomini sono diventati cari amici a tal punto che la signora, tanto anziana quanto dolce del primo piano, è diventata per noi staff una seconda nonna. Scrivo tutto questo perché per me, ma come per molti altri, fare impresa non è un piccio o un gioco, ci sono tanti sacrifici e rischi che abbiamo deciso di correre, piuttosto di accettare un posto statale migrante verso la terra promessa. Le scrivo per chiedere di intervenire per davvero perché come ben sappiamo è già stato chiesto più di un mese fa di farlo senza risposta. Siamo in pochi a credere ancora in questa città , non schiacciateci”.
Taranto, imprenditore nasconde beni in Grecia e Bulgaria: sequestrati 2 milioni di euro
Il provvedimento ha riguardato due società attive in territorio greco e bulgaro e altri beni lì ubicati per un valore di oltre 2 milioni di euro.
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