Tir carico di vino in fiamme a Fasano: chiusa la strada statale 379. Conducente si salva

A causa di un incendio di un articolato, mentre si trovava in marcia, è stata chiusa momentaneamente la strada statale 379 all’altezza di Fasano, in provincia di Brindisi, in entrambe le direzioni di marcia.

Sul posto stanno operando i vigili del fuoco, la polizia stradale ed il personale dell’Anas. A quanto si apprende il conducente del mezzo pesante è riuscito a mettersi in salvo prima che il rogo divampasse anche all’interno dell’autoarticolato, che trasportava confezioni di vino.

Paura a Turi, incendio nel centro storico: il camion dei Vigili del Fuoco non passa nelle stradine strette – FOTO

I vigili del fuoco di Bari sono intervenuti questa mattina nel centro storico di Turi per un incendio divampato in un vano seminterrato. A causa delle strade strette l’autopompa non è riuscita a passare, i Vigili del Fuoco hanno per questo utilizzato una tubatura un po’ più lunga. Le operazioni sono andate avanti per un’ora, il rogo è stato domato. Non si conoscono le origini dell’incendio e si registrano danni solo a cose materiali.

Baraccopoli di migranti in fiamme, tragedia sfiorata a Borgo Mezzanone. Rogo partito forse da un braciere

Una decina di baracche nell’insediamento di migranti a Borgo Mezzanone, nel Foggiano, sono andate a fuoco nel corso della notte. Nessuno è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme, e la polizia per gli accertamenti. Si indaga sulle cause che hanno originato l’ennesimo incendio all’interno di quello che viene chiamato il ‘ghetto’.

Si ipotizza che la causa del rogo possa essere stata un cortocircuito, oppure che le fiamme possano essere partite da un braciere acceso dai migranti per riscaldarsi. Stando alle stime fornite dalla Flai Cgil, Borgo Mezzanone ospita circa tremila migranti, numero che oscilla a seconda dei periodi dell’anno, in considerazione degli spostamenti dei migranti sul territorio per lavorare come braccianti nelle campagne. Si tratta per lo più di cittadini provenienti da Nigeria, Mali e Congo.

“E’ un dramma che denunciamo da tempo – sottolinea Giovanni Tarantella, segretario della Flai Cgil Foggia -. Per fortuna questa volta nessuno è rimasto ferito, né ha perso la vita come capitato in passato. Abbiamo risorse del Pnrr che ammontano a circa 104 milioni di euro, stanziati per il superamento degli insediamenti abusivi dei braccianti agricoli in Capitanata, di cui 54 per il rifacimento del ghetto di Mezzanone per creare condizioni di accoglienza dignitose per i migranti ospitanti. Ma ad oggi nessun progetto concreto è stato attuato. Chiediamo dunque al nuovo prefetto, che è anche commissario straordinario per l’area di Borgo Mezzanone, di attenzionare la questione”.

Ex Ilva, incendio nel box dell’Acciaieria 2: “Grave incidente area irrespirabile e sostanze tossiche nell’ambiente”

I rappresentanti sindacali sostengono che la coibentazione rimossa dalla cappa, composta da materiale quale lanavetro, è stata stoccata all’interno del box senza adeguate misure di sicurezza. Tali materiali hanno preso fuoco generando un incendio che ha provocato l’emissione di un denso fumo nero, con rilascio di sostanze potenzialmente tossiche nell’ambiente.

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Canosa, incendiato il portone dell’eurodeputato Ventola: uomo a volto coperto ripreso mentre appiccava il fuoco

Sono state acquisite le immagini registrate da tutte le telecamere di videosorveglianza sistemate in ognuna delle strade di Canosa di Puglia, nel nord Barese, per dare un volto a chi nella notte tra venerdì e sabato scorso ha appiccato un incendio al portone di casa di Francesco Ventola, eurodeputato di Fratelli di Italia.

Gli agenti della squadra mobile e della digos della questura di Andria stanno scandagliando ogni frame dei filmati. Secondo quanto si apprende, in alcuni dei filmati in possesso degli investigatori, si vede una persona vestita di scuro, con il capo e il volto coperto, spruzzare del liquido, con ogni probabilità benzina, su gran parte del portone, appiccare il fuoco e poi fuggire a piedi. Al momento, sembrerebbe aver agito da solo ma è da chiarire se ad attenderlo nelle vicinanze ci fosse un complice.

La procura di Trani ha aperto una inchiesta per danneggiamento a seguito di incendio, per ora a carico di ignoti. L’episodio, che non ha provocato feriti, ha spaventato Ventola che era in casa con due dei tre figli e la moglie Sabrina, la prima ad accorgersi dell’odore acre del fumo. “È stata una esperienza bruttissima – ha commentato Ventola ieri in un video postato sui social – svegliarsi nel cuore della notte e non riuscire a respirare perché casa tua è piena di fumo è qualcosa che non auguro mai a nessuno, nemmeno al peggior nemico”. La solidarietà al politico è stata bipartisan: centrodestra e centrosinistra hanno condannato l’accaduto.

Morte Chirilli a Napoli, ipotesi omicidio colposo: attesa per l’autopsia. Spunta la recensione sulla “scossa” in doccia

Omicidio colposo è l’ipotesi di reato, per il momento contro ignoti, nell’indagine della Procura di Napoli che mira a fare piena luce sulla morte di Emanuela Chirilli, la giovane di Maglie (Lecce) che avrebbe compiuto 28 anni a ridosso del Natale, uccisa dal fumo asfissiante provocato probabilmente dal corto circuito o dal malfunzionamento di una presa nella sauna accanto alla stanza nella casa vacanze di piazza Municipio a Napoli dove aveva scelto di soggiornare per una notte. Il conferimento dell’incarico per l’autopsia è previsto per l’inizio della prossima settimana.

In quella occasione la procura (sezione Lavoro e colpe professionali coordinata dalla pm Di Monte) potrebbe iscrivere eventuali indagati come atto dovuto per dare loro la possibilità di difendersi e nominare un consulente. Il corpo della giovane, secondo quanto si è appreso, è stato trovato a pochi passi dalla porta d’ingresso della stanza.

Forse un estremo, disperato quanto inutile tentativo di mettersi in salvo prima che il fumo invadesse tutti gli ambienti. Se l’autopsia servirà a fare chiarezza sulle cause della morte, si aspettano risposte anche dalle testimonianze raccolte, dal contenuto dei messaggi del cellulare della ragazza e dall’esame delle immagini delle telecamere di sorveglianza.

“La camera non era male, anche se abbastanza rumorosa. Il problema è il servizio in quanto abbiamo fatto presente alla ragazza che ci ha accompagnate in camera di un grave problema in bagno ovvero scossa elettrica al contatto col rubinetto della doccia. Ci ha liquidate con un messaggio dicendo che sarebbero passati a verificare ma non è mai venuto nessuno, fatto grave a mio parere in quanto potrebbe causare situazioni pericolose visto che noi stesse abbiamo preso la scossa nel tentativo di fare una doccia”. Questa la recensione inserita con due stelle sul b&b dove è avvenuta la tragedia.