Maxi inchiesta a Bari, la Commissione del Viminale passa alle audizioni: ascoltato l’ex sindaco Decaro

L’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, è stato ascoltato ieri in Prefettura dai tre commissari inviati dal ministero dell’Interno e chiamati a valutare l’ipotesi di scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa, dopo quanto emerso dalla maxi inchiesta Codice Interno che ha rivelato l’infiltrazione dei clan nei tessuti sociali, economici e politici della città.

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Maxi inchiesta a Bari, la Commissione del Viminale passa alle audizioni: presto ascoltato l’ex sindaco Decaro

L’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro, è stato convocato in Prefettura dai tre commissari inviati dal ministero dell’Interno e chiamati a valutare l’ipotesi di scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa, dopo quanto emerso dalla maxi inchiesta Codice Interno che ha rivelato l’infiltrazione dei clan nei tessuti sociali, economici e politici della città.

I tre commissari (l’ex prefetto Claudio Sammartino, il viceprefetto avellinese Antonio Giannelli e il capitano della Guardia di Finanza, Giuseppe Pio Stola), arrivati a Bari il 25 marzo scorso, hanno esaminato tutti i faldoni dell’inchiesta, ottenendo una proroga di tre mesi rispetto ai tre iniziali previsti. Il primo ad essere ascoltato sarà l’ex primo cittadino, poi toccherà anche al comandante della polizia Locale, Michele Palumbo, in relazione all’episodio contestato alle due vigilesse che si sarebbero rivolte ad un affiliato del clan Parisi per vendicarsi di un automobilista.

Voto di scambio e mafia a Bari, al via il processo: oltre 120 imputati. Regione Puglia e Comune parti civili

Al via questa mattina il processo relativo all’inchiesta Codice Interno che lo scorso febbraio ha portato all’arresto di 130 persone facendo emergere l’infiltrazione mafiosa nei tessuti economici, politici e sociali della città di Bari. Il processo verrà celebrato al Tribunale di Bari, precisamente nell’aula della seconda sezione penale.

Presenti anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro. Regione e Comune si sono costituiti parti civili, così come il Ministero dell’Interno, il Comune di Altamura, il presidente Figc Gravina, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Amtab.

Imputati 124 indagati. Tra loro l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, la moglie Maria Carmen Lorusso (ex consigliera comunale di Bari), il padre di lei, Vito Lorusso, ex primario dell’Oncologico di Bari, ma anche gli esponenti dei clan Parisi-Palermiti (Savino Parisi, Eugenio Palermiti, Tommy Parisi, Giovanni Palermiti, Tommaso Lovreglio) Montani e Strisciuglio.

Voto di scambio e mafia a Bari, in 124 a processo: prima udienza il 2 luglio. Regione e Comune parti civili

La Regione Puglia e il Comune di Bari chiederanno di costituirsi parti civili nel processo legato alla maxi inchiesta “Codice interno” che ha portato all’arresto di oltre 130 persone lo scorso febbraio e che ha svelato l’infiltrazione mafiosa nel tessuto economico, politico e sociale della città di Bari. 

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Votazioni superate, Alfonso Pisicchio chiede la revoca dei domiciliari: sciolte le associazioni politiche

L’avvocato di Alfonso Pisicchio, Salvatore D’Aluiso, ha presentato l’istanza di revoca dei domiciliari nei confronti del suo assistito dopo l’ultima tornata elettorale amministrativa. Toccherà al gip Ilaria Casu nelle prossime ore esprimersi sull’istanza che si basa sullo scioglimento delle associazioni “Centro Democratico” e “Iniziativa Democratica per Bari” avvenuto dopo l’arresto dello scorso 10 aprile. A due mesi di distanza secondo quanto sostenuto dalla difesa dell’ex assessore regionale sarebbero venute meno le esigenze cautelari.

Il Tribunale del Riesame, il 3 maggio scorso, aveva respinto il ricorso presentato dai legali dei fratelli Pisicchio, accusati di concorso in corruzione e turbativa d’asta per un appalto del Comune di Bari proprio in vista delle amministrative baresi.