Allarme legionella al Fazzi di Lecce, bonifica nei reparti di Psichiatria e Malattie Infettive. La nota dell’Asl

Allarme legionella nell’ospedale Vito Fazzi di Lecce nei reparti di Malattie Infettive e Psichiatria. A lanciare l’allarme è stato il sindacato Fsi-Usae che ha comunicato nei giorni scorsi, attraverso una nota, il divieto di utilizzare l’acqua calda sanitaria in alcune unità a causa della contaminazione batterica.

“La presenza del batterio in un ospedale, e in particolare in unità come quelle di malattie infettive e psichiatria, dove sono ricoverati pazienti particolarmente vulnerabili rappresenta un rischio sanitario estremamente grave – si legge -. È fondamentale che l’azienda sanitaria metta in atto un piano di controllo rigoroso e trasparente per garantire la sicurezza di tutti”.

L’Asl di Lecce, dopo i risultati arrivati dal laboratorio degli esami effettuati lo scorso 1° agosto, ha fatto il punto della situazione. “Occorre prima di tutto fare chiarezza sulle date e sull’iter di bonifica che, nel caso in questione, avviene nel rispetto delle linee guida e a tutela dei pazienti – si legge nella nota -. I campionamenti per legionella vengono effettuati periodicamente, nel caso di reparti con pazienti fragili, ogni 90 giorni, come da Linee guida”. Nessuno dei pazienti al momento presenta sintomi da legionella e non emerge al momento alcun cluster, in attesa dei nuovi esami.

La Direzione Medica del Fazzi ha chiesto comunque agli Uffici dell’Area Tecnica e alla Ditta incaricata “di procedere con estrema urgenza alla bonifica dell’impianto idrico dell’intera palazzina ed alla sostituzione di tutti i terminali con contaminazione. Contestualmente è stato comunicato al Reparto Malattie Infettive il divieto di utilizzare l’acqua calda sanitaria, raccomandando l’uso dell’acqua in bottiglietta per il lavaggio dei denti e le salviettine umidificate per l’igiene personale. Nella mattinata di sabato 24 agosto sono stati avviati i lavori di bonifica dell’impianto idrico e per le prossime ore è previsto l’intervento di disinfezione con iperclonazione per cui è stato disposto il blocco dei ricoveri”.

Rifiuta vaccino anti Covid, stop a tirocinio per aspirante infermiera in Puglia. Lopalco: “Faccia un altro mestiere”

Non può frequentare il tirocinio obbligatorio in ospedale perché si è rifiutata nel 2020 di sottoporsi al vaccino anti Covid. Protagonista la 21enne Martina Mitrugno, studentessa dell’Università del Salento al terzo anno di Scienze infermieristiche. Il suo è un caso destinato a far discutere, la giovane ha sempre rifiutato di sottoporsi al vaccino e ora il suo percorso di laurea è a forte rischio.

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Tragedia sfiorata a Lecce, spara alla compagna ma lei riesce a schivare i proiettili: arrestato 42enne

Ha sparato tre colpi di pistola contro la compagna che è riuscita a schivare i proiettili chinandosi e poi a mettersi in salvo. Per questo un 42enne di Lecce è stato arrestato dai carabinieri e ora dovrà difendersi dall’accusa di tentato omicidio. È stata proprio la donna, di 31 anni, a chiedere aiuto chiamando il numero di emergenza 112. Fondamentali per chiarire la dinamica e individuare il presunto responsabile sono stati l’esame dei filmati delle telecamere presenti nella zona e le testimonianze raccolte.

La donna ha riferito agli investigatori di essere stata bersaglio mancato di colpi di arma da fuoco, esplosi in sua direzione, dal compagno convivente. L’uomo ieri sera sarebbe giunto a bordo di un’utilitaria: dopo essere sceso dal veicolo, guidato da un conoscente, avrebbe impugnato un’arma e fatto partire tre colpi nella sua direzione mentre lei si trovava nel giardino antistante l’appartamento.

Successivamente l’uomo, in violazione delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, cui già da tempo è sottoposto, si è allontanato dalla sua abitazione e, allo scopo di eludere le indagini, si è recato all’ospedale di Lecce dove è stato rintracciato e bloccato dai militari. Dall’indagine è emerso inoltre che la donna, già nel corso del pomeriggio avrebbe avuto un diverbio, scaturito da futili motivi, con il proprio compagno, sfociato in violenza fisica tanto da richiedere le cure mediche al pronto soccorso. Nel corso della lite la donna sarebbe stata anche minacciata di morte.

Assalto a portavalori sulla statale 613, bottino da 3 milioni di euro. Malviventi in fuga: banda specializzata

Emergono i primi retroscena sull’assalto di questa mattina al furgone portavalori sulla statale 613 Lecce-Brindisi nel tratto tra San Pietro Vernotico e Torchiarolo. I malviventi hanno esploso colpi di arma da fuoco ed incendiato tre auto e un furgone, su entrambi i sensi di marcia, per ostacolare l’intervento delle forze dell’ordine. A quanto si apprende da fonti investigative, non ci sarebbero feriti tra le guardie giurate che si trovavano a bordo del portavalori.

L’Anas comunica che è stata “temporaneamente chiusa al traffico, in entrambe le direzioni”, la strada statale 613, con uscite obbligatorie “in direzione sud al km 12,500 e in direzione nord al km 17,000”. Sul posto, per i rilievi e la viabilità, ci sono carabinieri, polizia e guardia di finanza. Il bottino si aggira sui 3 milioni di euro, in azione almeno 10 banditi. Una banda organizzata, specialista in assalti del genere, sicuramente. Un colpo organizzato nei minimi dettagli. Nelle campagne circostanti i carabinieri hanno ritrovato circa 300mila euro in banconote, parte del bottino che i malviventi hanno perso nella fuga, da non escludere il coinvolgimento di altri complici a bordo di auto pulite. Le indagini sono state già avviate.

Lecce, proiettile e minacce per Stefanazzi e Delli Noci: avvertimenti al deputato e all’assessore regionale

“Quello che sta accadendo in queste ultime ore a Lecce è quanto di più vile e vergognoso perché alla base delle campagne elettorali ci deve essere il confronto ma mai e poi mai si deve arrivare alle minacce. Come gruppo consiliare CON esprimiamo tutta la nostra solidarietà al collega Alessandro Delli Noci e all’on. Claudio Stefanazzi”. È quanto sostengono in una nota Alessandro Leoci (capogruppo), l’assessore Gianfranco Lopane ed il consigliere delegato Stefano Lacatena.

“Il collega Delli Noci era stato già oggetto di attacchi e minacce via social – prosegue la nota – ma ora si è oltrepassato il limite: nella lettera col proiettile fatta recapitare all’on. Stefanazzi si fa chiaro riferimento anche al nostro assessore, colpevole di cosa? Di aver portato avanti le proprie idee e quelle di una coalizione? Se qualcuno crede di intimidirci con questi messaggi intimidatori, hanno completamente sbagliato: noi di CON proseguiremo a portare avanti le nostre idee ed a batterci per la Puglia così come abbiamo sempre fatto. Restiamo basiti di fronte a questi episodi ed oltre ad esprimere la nostra vicinanza a Delli Noci e Stefanazzi confidiamo nelle forze dell’ordine che, siamo certi, riusciranno in tempi brevi a smascherare l’autore del vile gesto”./comunicato

Comunali Lecce 2024, sorpresa nel seggio: giovane elettore va a votare con una pecora – FOTO

Sorpresa in un seggio elettorale allestito nell’istituto scolastico Quinto Ennio di Lecce dove un giovane elettore è andato a votare per il ballottaggio in compagnia di una pecora. Una circostanza che ha suscitato curiosità, stupore e momenti di ilarità tra i presenti.

In molti hanno colto l’occasione per immortalare l’episodio. Peraltro la fidata pecora, paziente come un animale domestico, ha atteso tranquillamente che il padrone completasse le operazioni di voto scegliendo tra i due candidati a sindaco e poi insieme hanno lasciato l’istituto.