Sono state contestualmente rigettate tutte le eccezioni sollevate dalle difese degli imputati.
Continue readingBari ricorda Michele Fazio 23 anni dopo, Leccese ribadisce: “Una commissione antimafia nel Consiglio comunale”
Si è tenuta questa mattina, nel XXIII anniversario dell’omicidio di Michele Fazio, la cerimonia organizzata dall’amministrazione comunale per ricordare la giovane vittima innocente di mafia. All’evento, in programma in largo Amendoni, a Bari vecchia, luogo dell’omicidio, hanno partecipato anche i genitori di Michele, Lella e Pinuccio.
Continue readingVoto di scambio e mafia a Bari, al via il processo: Regione Puglia chiede 1,5 milioni di euro come risarcimento
Ammonta a un milione e mezzo di euro la richiesta di risarcimento della Regione Puglia nella costituzione di parte civile depositata ieri mattina al Tribunale di Bari nel corso della prima udienza del processo legato alla maxi inchiesta Codice Interno che ha evidenziato l’infiltrazione mafiosa nei tessuti economici, politici e sociali della città di Bari.
La richiesta è per aver causato nella comunità pugliese “un pregiudizio di sconfinate proporzioni un danno ciclopico alla reputazione di Bari e della Puglia”, si legge. La Regione Puglia si è costituite parte civile così come il Comune di Bari. In aula ieri erano presenti anche il governatore della Puglia Michele Emiliano e il sindaco di Bari Antonio Decaro. Il processo riguarda 15 degli oltre 100 imputati coinvolti nell’inchiesta Codice interno condotta dalla Dda e dalla squadra mobile di Bari e che ha svelato presunti intrecci tra mafia, politica e imprenditoria cittadina.
L’indagine, lo scorso 26 febbraio, portò a 130 arresti, tra cui l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, la moglie ed ex consigliera comunale Maria Carmen Lorusso e il padre di quest’ultima, l’oncologo Vito. Portò anche all’amministrazione giudiziaria di Amtab, la municipalizzata dei trasporti per presunte infiltrazioni mafiose in particolare nella gestione delle assunzioni e all’invio da parte del Ministero dell’Interno di una commissione che sta valutando l’ipotesi di scioglimento del Comune. Per oltre 124 imputati sono stati chiesti riti alternativi: per i 15 coinvolti oggi è iniziato il processo immediato, altri 109 (tra cui Olivieri) hanno chiesto il rito abbreviato e per loro l’udienza deve ancora essere fissata. Nell’udienza, oltre a Regione Puglia e al Comune di Bari, hanno presentato la richiesta di costituzione come parti civili anche il Comune di Altamura, l’Amtab, i ministeri dell’Interno, dell’Economia e delle Finanze e della Giustizia, oltre la Figc. L’inchiesta, infatti, riguarda anche le presunte combine nelle partite tra Corato e Fortis Altamura (campionato di Eccellenza) negli anni 2017 e 2018. L’udienza è durata poco ed è stata subito rinviata al 16 luglio alle 14.30, perché il presidente del collegio giudicante, Domenico Mascolo, ha presentato istanza di astensione. Nella prossima udienza, il processo riprenderà davanti a un nuovo collegio, che deciderà sulle richieste di costituzione a parte civile.
Mafia a San Severo, scacco matto ai clan: condanne definitive per 22 affiliati
Tra i condannati vi sono esponenti di spicco dei due clan mafiosi che si spartiscono gli affari illeciti nella zona, riconducibili alle famiglie Nardino e Testa-La Piccirella.
Continue readingVoto di scambio e mafia a Bari, processo rinviato al 16 luglio: presenti in aula anche Emiliano e Decaro
Presenti anche il governatore della Puglia Michele Emiliano e il sindaco di Bari Antonio Decaro in aula a Bari per l’inizio del processo dinanzi al Tribunale per 15 degli oltre 100 imputati coinvolti nell’inchiesta Codice interno condotta dalla Dda e dalla squadra mobile di Bari e che ha svelato presunti intrecci tra mafia, politica e imprenditoria cittadina. L’indagine, lo scorso 26 febbraio, portò a 130 arresti, tra cui l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, la moglie ed ex consigliera comunale Maria Carmen Lorusso e il padre di quest’ultima, l’oncologo Vito. Portò anche all’amministrazione giudiziaria di Amtab, la municipalizzata dei trasporti per presunte infiltrazioni mafiose in particolare nella gestione delle assunzioni e all’invio da parte del Ministero dell’Interno di una commissione che sta valutando l’ipotesi di scioglimento del Comune.
Per oltre 124 imputati sono stati chiesti riti alternativi: per i 15 coinvolti oggi è iniziato il processo immediato, altri 109 (tra cui Olivieri) hanno chiesto il rito abbreviato e per loro l’udienza deve ancora essere fissata. Nell’udienza, oltre a Regione Puglia e al Comune di Bari, hanno presentato la richiesta di costituzione come parti civili anche il Comune di Altamura, l’Amtab, i ministeri dell’Interno, dell’Economia e delle Finanze e della Giustizia, oltre la Figc. L’inchiesta, infatti, riguarda anche le presunte combine nelle partite tra Corato e Fortis Altamura (campionato di Eccellenza) negli anni 2017 e 2018. L’udienza è durata poco ed è stata subito rinviata al 16 luglio alle 14.30, perché il presidente del collegio giudicante, Domenico Mascolo, ha presentato istanza di astensione. Nella prossima udienza, il processo riprenderà davanti a un nuovo collegio, che deciderà sulle richieste di costituzione a parte civile.
“Come sempre la Regione Puglia si costituisce parte civile in un processo per reati di criminalità mafiosa. La puntualità con la quale sia il Comune di Bari che la Regione si costituiscono ormai da anni in tutti i processi è segno della determinazione con la quale anche le istituzioni locali, in affiancamento agli uffici della Procura della Repubblica, sostengono il contrasto alle organizzazioni criminali – le parole di Emiliano -. Attraverso questa strada si diffonde l’idea del rifiuto di qualunque tipo di vicinanza, collusione o anche semplicemente indifferenza nei confronti del fenomeno mafioso – ha aggiunto il presidente della Regione – Questo è un messaggio molto importante, per questo ho deciso di venire di persona per costituirmi parte civile in questo processo che ha una particolare importanza per l’eco mediatica in questi mesi che hanno preceduto le elezioni”.
Voto di scambio e mafia a Bari, al via il processo: oltre 120 imputati. Regione Puglia e Comune parti civili
Al via questa mattina il processo relativo all’inchiesta Codice Interno che lo scorso febbraio ha portato all’arresto di 130 persone facendo emergere l’infiltrazione mafiosa nei tessuti economici, politici e sociali della città di Bari. Il processo verrà celebrato al Tribunale di Bari, precisamente nell’aula della seconda sezione penale.
Presenti anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e l’ex sindaco di Bari, Antonio Decaro. Regione e Comune si sono costituiti parti civili, così come il Ministero dell’Interno, il Comune di Altamura, il presidente Figc Gravina, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Amtab.
Imputati 124 indagati. Tra loro l’ex consigliere regionale Giacomo Olivieri, la moglie Maria Carmen Lorusso (ex consigliera comunale di Bari), il padre di lei, Vito Lorusso, ex primario dell’Oncologico di Bari, ma anche gli esponenti dei clan Parisi-Palermiti (Savino Parisi, Eugenio Palermiti, Tommy Parisi, Giovanni Palermiti, Tommaso Lovreglio) Montani e Strisciuglio.
Voto di scambio e mafia a Bari, in 124 a processo: prima udienza il 2 luglio. Regione e Comune parti civili
La Regione Puglia e il Comune di Bari chiederanno di costituirsi parti civili nel processo legato alla maxi inchiesta “Codice interno” che ha portato all’arresto di oltre 130 persone lo scorso febbraio e che ha svelato l’infiltrazione mafiosa nel tessuto economico, politico e sociale della città di Bari.
Continue readingMafia a Bari, sequestro a Torre a Mare: confiscata villa da 300mila euro al capoclan Giuseppe Di Cosmo
La villa da 300mila euro nel quartiere Torre a Mare di Bari è stata confiscata questa mattina a Giuseppe Di Cosmo, 69enne pluripregiudicato (per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti) e ritenuto il capo del clan che porta il suo nome nel quartiere Madonnella di Bari. A eseguire il decreto di confisca di prevenzione sono stati i carabinieri del comando provinciale di Bari.
Il provvedimento, emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Bari, è stato richiesto dalla Dda sulla base di indagini patrimoniali che hanno ricostruito la carriera criminale di Di Cosimo e gli introiti del suo nucleo familiare. La ricchezza accumulata negli ultimi 20 anni, scrivono i carabinieri in un comunicato, “costituirebbe il compendio del traffico di droga”.
Bari, figlia negata dall’ex perché appartiene a famiglia mafiosa. Il Tribunale: “Ha il diritto di fare il padre”
Il Tribunale di Bari ha accolto il ricorso di un giovane padre, appartenente ad una nota famiglia mafiosa della città ma estraneo agli affari illeciti dei parenti, al quale l’ex compagna ha nascosto la data di nascita della figlia, prima di impedirgli di riconoscerla e avere rapporti con lei.
Continue readingMafia a Bari, maxi sequestro di un milione e 500mila euro: nei guai 33enne vicino al clan Parisi
Il patrimonio sottoposto a sequestro dai poliziotti consiste in una villa di più piani con piscina, ubicata a Bari ed adibita a bed & breakfast con relativa attività d’impresa, e sei conti correnti bancari. ì
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