Decaro: “Ho ringraziato la Meloni ci sarà leale collaborazione. Decarbonizzare l’Ilva e attrarre nuovi investimenti”

“Ho ringraziato privatamente la presidente Giorgia Meloni per il post nel quale ha fatto gli auguri a me e agli altri due presidenti. Ho ringraziato per gli auguri assicurando la leale collaborazione come ho sempre fatto”. Lo ha detto il neo eletto presidente della Regione Antonio Decaro, partecipando in diretta alla trasmissione “Un giorno da pecora” di Radio Rai 1.

“Il lavoro a Bruxelles mi è piaciuto tanto – ha aggiunto – sono presidente della commissione Ambiente, mi occupo temi di assoluta attualità, come i cambiamenti climatici, la tutela dell’ambiente”. Sui tempi previsti per le dimissioni da europarlamentare, Decaro ha aggiunto: “Quando arriverà la proclamazione. Ci vorrà circa un mese. Tra l’altro devo risalire perché ho due rapporti e un trilogo che devo chiudere io da presidente di commissione. Il trilogo è quel luogo oscuro di notte, in cui la commissione parlamentare incontra la Commissione europea e il Consiglio europeo”.

Decaro, scherzando, ha poi aggiunto che “Bruxelles non mi mancherà dal punto di vista meteorologico. Ogni giorno esci di casa e sai che prima o poi, durante la giornata, pioverà”. Sul successo elettorale della sua lista, il neopresidente ha spiegato che “ho voluto dare un’opportunità a un gruppo di persone che venivano da società civile o dagli enti locali, sono persone che vengono dal mondo delle associazioni, della scuola, dello sport. Ci sono amministratori locali, magari di piccoli Comuni. Ho voluto dare voce a chi non l’ha mai avuta in Regione, perché non è facile essere eletto in Consiglio regionale, soprattutto se ci sono gli uscenti”.

“Ho quindi scelto di fare una lista così come avevo fatto nel Comune di Bari – ha aggiunto – dando voce a queste persone. Sono contento che siano stati eletti tanti candidati da quella lista”. Sulla composizione della giunta ha poi chiarito che “non potrò parlare di assessori almeno per un mese, finché non ci sarà la proclamazione”, frenando sulla presenza degli ex governatori Vendola ed Emiliano. “Contrariamente alle altre regioni e gli altri comuni italiani – ha aggiunto Decaro – il presidente in Puglia non può scegliere gli assessori dall’esterno, 8 su 10 li deve scegliere dal Consiglio regionale, in più deve mantenere la parità di genere. Quindi sarà complicato costruire la squadra”.

Sulla ex Ilva ha quindi chiarito: “Lo Stato deve rendere pubblica quell’azienda, poi potrà cedere le quote come accade con altre società pubbliche nel nostro Paese. Penso a Fincantieri, a Leonardo. Bisogna procedere per forza con la decarbonizzazione, perché è l’indirizzo di tutta l’Europa e lo dico da presidente della commissione Ambiente dell’Ue”.

“Sappiamo che la decarbonizzazione, così come tutte le transizioni ecologiche e digitali, ridurrà il numero dei posti di lavoro – ha proseguito Decaro – e bisogna lavorare per accompagnare questa transizione. Quindi a Taranto, insieme a una decarbonizzazione, vanno attratti nuovi investimenti per dare risposte all’occupazione”. “Taranto – ha concluso – è cresciuta in questi anni dal punto di vista economico, e anche dal punto di vista dell’occupazione, così rischiamo di tornare indietro”.

Regionali Puglia, Decaro nuovo presidente: i complimenti social della premier Meloni e il grazie a Lobuono

“Alberto Stefani sarà il nuovo presidente della Regione Veneto. Una vittoria frutto del lavoro, della credibilità e della serietà della nostra coalizione. A lui vanno i miei complimenti e i migliori auguri per le sfide che lo attendono. Congratulazioni anche ad Antonio Decaro in Puglia e a Roberto Fico in Campania per la loro elezione. Che possano svolgere al meglio il loro mandato, nell’interesse dei cittadini che andranno a rappresentare. Un ringraziamento a Edmondo Cirielli, a Luigi Lobuono, a tutti i candidati e a tutti gli uomini e le donne del centrodestra che si sono impegnati in questa tornata elettorale”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

Ex Ilva, sciopero e blocchi stradali a Taranto. Il sindaco Bitetti: “Ho scritto alla premier Meloni vogliamo chiarezza”

“Io sono qua a manifestare che Taranto è una città resiliente, io sono qua e ci resterò sino a quando riterremo che dobbiamo restare”. Così il sindaco di Taranto Piero Bitetti dopo aver raggiunto il presidio dei lavoratori ex Ilva e dei sindacati, che hanno promosso l’occupazione della fabbrica, lo sciopero e blocchi stradali contro il piano proposto dal governo che a loro avviso porterebbe alla chiusura.

“È stato richiamato un documento – ha aggiunto – sottoscritto tra amministrazione e sindacati, un documento responsabile che purtroppo aveva visto lungo. E dal 18 giugno, e spero di essere smentito, noi abbiamo sempre pensato che fosse stato messo in campo un bluff per provare a scaricare la responsabilità su qualcuno. E’ stato detto benissimo dai rappresentanti sindacali, ci sono delle competenze precise, ci sono delle politiche che vanno intestate a chi di competenza”. Un’accusa diretta, che chiama in causa le scelte politiche e la gestione della vertenza.

“Io stamattina – ha riferito il primo cittadino – ho scritto direttamente al presidente del Consiglio Meloni invitandola a Taranto e dove la sua agenda non dovesse consentire una venuta in tempi brevissimi chiaramente sono disposto a raggiungerla in qualsiasi momento a Roma. Noi abbiamo bisogno di chiarezza, noi abbiamo bisogno di certezze, noi abbiamo bisogno di verità. Tanto il sindaco di Taranto con la sua comunità, tanto il sindaco Salis di Genova con la sua comunità, tanto tutti gli altri sindaci con le loro comunità”.

Per il “valore che può avere l’acciaio di Stato, per quelli che sono – ha sostenuto Bitetti – i soldi che sono stati stanziati per la Difesa, per il coinvolgimento dell’Unione europea, dal primo momento abbiamo fatto proposte concrete che puntassero alla decarbonizzazione vera, progressiva, da fare in tempi contenuti”.

La premier Meloni: “Amo la Puglia non escludo di prendere una casa”. Poi la gag sulla dieta: “Qui è tragica”

“Amo la Puglia, è una terra straordinaria e che amo. Non escludo di prendere una casa”. La premier Giorgia Meloni, ancora una volta, non nasconde il suo debole per la nostra regione durante l’intervista rilasciata al Tgr Puglia e dopo la visita a Bari per partecipare al comizio del centrodestra, a sostegno del candidato Lobuono per le elezioni regionali in programma il 23 e il 24 novembre.

“I leader del G7 sono ancora tutti nostalgici di quell’evento – ricorda -. La Puglia ha dato grandissima rappresentazione di sé quando sono arrivati qui i Grandi della Terra”.

Durante il comizio al Teatro Team, la Meloni è stata protagonista anche di una gag. “La Puglia è nemica della dieta, una cosa tragica – ha ironizzato -. Mangiamo una cosa e arrivano tre primi”

Regionali Puglia, dalla Meloni a Salvini: i leader del centrodestra il 10 novembre a Bari per sostenere Lobuono

“Tutti i leader nazionali del centrodestra saranno a Bari per sostenere la candidatura di Luigi Lobuono a presidente della Regione: la premier Giorgia Meloni, i vice presidenti Antonio Tajani e Matteo Salvini e Maurizio Lupi saranno con noi per convincere i pugliesi a votare per il centrodestra del buon governo”.

Questo l’annuncio in una nota congiunta da parte dei coordinatori regionali Marcello Gemmato (FdI), Mauro D’Attis (FI), Roberto Marti (Lega) e Luigi Morgante (Noi Moderati). La data da cerchiare in rosso è quella di lunedì 10 novembre, l’evento è in programma alle 16 al TeatroTeam.

“Il governo nazionale sta lavorando benissimo alla guida del Paese e sta riportando l’Italia al centro della politica internazionale. Anche la Puglia merita un centrodestra unito, capace e competente che metta al centro i bisogni dei nostri cittadini – aggiungono -. Ringraziamo i nostri leader perché la loro presenza in Puglia dimostra e conferma la volontà di perseguire la vittoria di queste elezioni regionali”

Regionali Puglia, Meloni il 10 novembre a Bari per sostenere Lobuono. Il candidato: “Risultato non scontato”

Il 10 novembre la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, “sarà a Bari per un comizio con tutti i leader del centrodestra”. Lo ha annunciato a Bari il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ieri alla Fiera del Levante dove si è tenuta la presentazione del candidato presidente del centrodestra alla Regione Puglia, Luigi Lobuono.

Insieme a Gemmato anche il capogruppo in Senato di Fratelli d’Italia Lucio Malan. “Lobuono – ha detto Malan – è un ottimo candidato per la Puglia. Un candidato che ha una coalizione unita. Unita sulle cose concrete come lo è la coalizione a livello nazionale. Non unita per mantenere o perpetuare il potere mettendo dentro moderati o finti moderati con estremisti da centri sociali. Noi abbiamo dei programmi concreti per la Puglia e per rilanciare questa meravigliosa regione”.

“Io credo che le liste certamente sono importanti ma non sono essenziali per trasmettere un messaggio che credo i cittadini debbano avere, che è quello di capire se sono soddisfatti di tutto quello che sta accadendo oggi in Regione Puglia – le parole di Lobuono -. Di tutto quello che sta accadendo nella sanità, quello che accade nel lavoro, quello che attanaglia le campagne. Se sono contenti di aspettare due anni per un esame clinico. Questa è la realtà. Poi certamente le liste sono importanti, ma noi abbiamo una compagine molto compatta, soprattutto decisa a ribaltare un risultato che non sembra per niente scontato”.

Il candidato ha poi parlato delle problematiche emerse per la presentazione delle liste della coalizione che lo sostiene. In particolare, la lista di Forza Italia nella circoscrizione di Foggia è stata ritenuta inammissibile per un vizio di autenticazione. Inammissibile anche la lista “La Puglia con noi”, mentre verifiche sono in corso sulla sesta lista a sostegno del candidato presidente Gigi Lobuono , “Italia Liberale”.

“Tutti quanti correranno al mio fianco, ed io sono felice – ha aggiunto – di avere tutta questa massa di persone interessate a cambiare la Puglia”. Sul caso di Raffaella Casamassima, inizialmente candidata a Bari con Fratelli d’Italia, e poi esclusa alla vigilia della presentazione delle liste, Lobuono spiega che “si tratta di una scelta fatta in Fratelli D’Italia. Io non sono entrato assolutamente nella problematica delle liste per non creare problemi a nessuno. La mia figura è una figura superpartes. Io sono garante di tutti coloro che vogliono sostenere la mia candidatura”.

“Le liste sono uno strumento: chi fa la differenza vera sono i cittadini. Se i cittadini hanno deciso, come pare, per quello che sto percependo, che vogliono cambiare questa narrazione di una sinistra che al governo ha creato una serie di problemi non indifferenti, lo faranno anche – ha concluso Lobuono – aldilà del fatto che ci sia una lista in più o in meno”.

“Meloni, Tajani, Salvini farete la fine di Mussolini”, polemiche a Bisceglie per lo striscione: “Grave e intollerabile”

Uno striscione con su scritto ‘Meloni, Tajani, Salvini farete la fine di Mussolini’ è stato esposto ieri sera a Bisceglie, nel nord Barese, nel corso della manifestazione organizzata per esprimere solidarietà agli attivisti della Global Sumud Flotilla e vicinanza alla popolazione palestinese.

A denunciarlo è la consigliera regionale di Fratelli di Italia e originaria di Bisceglie, Tonia Spina che in una nota chiede al sindaco della città, Angelantonio Angarano di prendere le distanze dall’iniziativa.

“Lo striscione è un gesto gravissimo e intollerabile. Non siamo di fronte a una libera opinione, ma ad un messaggio di odio che richiama scenari di morte e violenza, contrari a ogni principio democratico”, sostiene Spina che si rivolge al primo cittadino “che ha patrocinato l’evento” per chiedergli di “prendere pubblicamente le distanze e condannare senza ambiguità quanto accaduto”.

“Tacere – aggiunge – significherebbe legittimare un linguaggio violento che non appartiene alla nostra città”. “La libertà di manifestare è sacra, ma non può trasformarsi in licenza di insultare e minacciare – conclude -. Bisceglie merita di essere ricordata come città di dialogo e non come scenario di derive estremiste”.

Flotilla, imbarcazioni attaccate da droni e bombe: i 41 sindaci del Barese invocano protezione alla premier Meloni

I 41 sindaci della Città metropolitana di Bari, guidati dal sindaco metropolitano Vito Leccese, hanno inviato una lettera alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprimendo preoccupazione per la situazione della Global Sumud Flotilla, attualmente impegnata in acque internazionali in una missione umanitaria di pace.

Le imbarcazioni della Flotilla sono state ripetutamente prese di mira da droni e ordigni, con esplosioni vicino alle navi e danni causati da bombe sonore e sostanze urticanti. La vita dei partecipanti è a serio rischio.

Viene chiesta “una ferma e immediata presa di posizione pubblica per condannare questi attacchi illegali” e l’attivazione di canali diplomatici e internazionali per garantire la sicurezza della missione.

I sindaci sollecitano inoltre “una forte pressione politica e diplomatica sui responsabili” per fermare queste azioni ostili. Nella parte finale viene chiesto “un intervento immediato per garantire che la missione umanitaria possa proseguire in sicurezza”.

Fiera del Levante a Bari, il 13 settembre l’inaugurazione senza Giorgia Meloni: quinto anno di fila senza premier

Sabato 13 settembre, alle 10.30, si svolgerà la cerimonia di inaugurazione dell’88esima Campionaria internazionale della Fiera del Levante, alla presenza del ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Sebastiano Musumeci.

Presenti anche il presidente della Regione, Michele Emiliano, il sindaco di Bari, Vito Leccese, la presidente dell’ente, Simonetta Lorusso e il presidente della società organizzatrice Nuova Fiera del Levante, Gaetano Frulli.

Per il quinto anno di fila non ci sarà il premier ad inaugurare la Fiera del Levante. L’ultimo presidente del Consiglio a farlo è stato Giuseppe Conte nel 2020.

Lo ha reso noto la Prefettura barese. “La cerimonia sarà preceduta alle ore 9 dalla solenne deposizione della corona di alloro presso il Sacrario dei Caduti d’Oltremare di Bari, alla presenza del sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Marcello Gemmato”, si legge.

La Campionaria è in programma fino al 21 settembre, si svolgerà dalle 12 alle 20,30 il giorno dell’inaugurazione e dalle 10,30 alle 20,30 per tutti i successivi. Le aree per gli spettacoli resteranno aperte fino a mezzanotte. Come ospiti saliranno sul palco Cristiano Malgioglio, Ivana Spagna, Renato Ciardo, i Coma_Cose e Uccio De Santis.

Premier Meloni in vacanza in Puglia per il quinto anno consecutivo: il ritorno a Roma dopo la serata a Torre Canne

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha lasciato ieri il resort a Locorotondo, in provincia di Bari, in cui ha trascorso qualche giorno di vacanza con sua figlia Ginevra.

Con loro c’erano anche la sorella della premier, Arianna Meloni, e il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato con la sua famiglia. Nei giorni scorsi la presidente del Consiglio ha anche visitato un allevamento di cani a San Giovanni Rotondo, nel Foggiano.

Domenica sera ha invece trascorso una serata di relax al The Sanctuary Beach Retreat, ristorante e discoteca di Torre Canne, adiacente al lido “Il Santos” di Fasano Questo è stato il quinto anno consecutivo in cui Giorgia Meloni, ha scelto la Puglia per le sue vacanze.