Armi, spaccio gestito dal carcere e spedizioni punitive per i debitori: 4 arresti tra Minervino e Andria

Quattro persone d’età compresa tra 37 e 62 anni sono state arrestate per detenzione e spaccio di droga, furto aggravato, detenzione di armi e tentata estorsione dai Carabinieri. Tre di loro sono di Minervino Murge, l’altro di Cosenza ma residente ad Andria.

L’indagine, condotta tra ottobre 2024 e febbraio 2025, rientra nell’operazione “Crocevia”, conclusasi il 9 ottobre 2024 con l’arresto di 10 persone. Gli indagati rimasti in libertà, subito dopo l’esecuzione della misura cautelare, hanno subito ripreso a gestire gli affari illeciti nel centro murgiano così permettendo il proseguimento del controllo del mercato degli stupefacenti.

Per due degli indagati è stata disposta la custodia cautelare in carcere, per i rimanenti invece gli arresti domiciliari. Uno dei quattro soggetti continuava a delinquere anche in carcere dal cui interno continuava a coordinare le illecite attività, grazie ai colloqui con i familiari.

Impartiva ordini su come convincere i debitori più riottosi a farsi pagare anche incitando all’uso della violenza. Gli indagati, inoltre avevano a disposizione anche armi da sparo, con munizioni.

Folle inseguimento con i Carabinieri tra Minervino, Andria e Canosa: arrestato 19enne di Barletta. Complici in fuga

Un 19enne di Barletta è stato arrestato e posto ai domiciliari dopo un folle inseguimento con i Carabinieri. Il giovane era a bordo di un’auto intercettata dai militari nella zona dell’ospedale di Minervino Murge, con lui altri due individui incappucciati.

La vettura non si è fermata all’alt e così è nato un inseguimento lungo la sp230 in direzione Andria. L’auto, risultata rubata a Milano, ha provato a speronare la pattuglia dei Carabinieri, durante la fuga sono stati lanciati anche oggetti contro l’auto dei militari.

All’altezza di Canosa, lungo la sp231, l’auto ha terminato la corsa contro un muretto a secco. Due degli occupanti sono riusciti a fuggire a piedi, il 19enne è stato bloccato. All’interno del veicolo, i militari hanno rinvenuto diversi strumenti da scasso, tutto sottoposto a sequestro.

Terremoto politico a Minervino, si dimettono 7 consiglieri: sciolto il Comune. Sarà nominato un commissario

Terremoto politico nel piccolo comune di Minervino Murge, nel nord Barese, dove quattro consiglieri comunali di minoranza e tre di maggioranza hanno rassegnato le dimissioni di fatto provocando lo scioglimento dell’assise cittadina presieduta dalla sindaca, Lalla Mancini, eletta con la lista civica “Siamo Minervino” appoggiata dal centrodestra. Ora sarà nominato un commissario ad acta in attesa che si torni alle urne.

Minox chiude dopo 30 anni, presidio davanti all’azienda. Minervino si mobilita per i 25 operai: “Lo Stato dov’é?”

“Perdere il lavoro a 63 anni significa essere giovani per la pensione e vecchi per un nuovo inizio lavorativo. È un dramma”. Queste le parola da Minervino, comune del nord Barese, di Antonio.

La Minox, la sua seconda casa, ora rischia di non riaprire più. Ha prodotto contenitori in acciaio inox per alimenti fino a pochi giorni fa, poi una sentenza emessa dal Tribunale di Lamezia Terme, dove c’è un’altra filiale aziendale, ne ha decretato la chiusura.

Una produzione ininterrotta per 30 anni. Lo scorso 18 maggio è arrivata una sentenza di fallimento che ha fatto scattare la chiusura dell’esercizio provvisorio. Il 20 giugno scorso è poi arrivata l’ingiunzione di licenziamento.

Con le braccia incrociate sono rimasti 25 operai in Puglia e altri 12 in Calabria. A Minervino il paese si è mobilitato per stare accanto ai lavoratori: oggi alle 14 è in programma una manifestazione spontanea con i cittadini, le associazioni e le parrocchie che raggiungeranno il presidio.

“C’è chi ci porta la colazione al mattino, chi focacce e pizze durante la giornata e chi, come questa fabbrica di fronte alla nostra, oggi ha deciso di prepararci il pranzo – afferma Vincenzo -. È paradossale che un tribunale ci lasci a casa. Lo Stato dov’è?”.

Gli operai stanno presidiando l’azienda giorno e notte: non vogliono rassegnarsi all’idea che tutto finisca. Perché su quelle macchine hanno costruito famiglie e sogni. Mai un problema, ma uno stipendio saltato, mai una frizione con la proprietà al punto da non aver bisogno di una rappresentanza sindacale.

Xylella, il batterio killer si allarga e esce dai confini di Bari. Coldiretti Puglia: “Ulivo infetto a Minervino Murge”

“Con il ritrovamento di un ulivo infetto da Xylella a Minervino Murge, nella provincia della Bat, il batterio killer si allarga ancora uscendo dai confini di Bari”.

Lo afferma Coldiretti Puglia evidenziando che si tratta di “un unico ritrovamento dopo centinaia di campionamenti effettuati” e che quindi “serve una sorveglianza tempestiva e continua sulla zona cuscinetto, oltre all’eradicazione chirurgica dell’unico ulivo infetto per eliminare la fonte di inoculo”.

Coldiretti spiega che “è stata effettuata un’attività di sorveglianza rafforzata dell’area di 400 metri attorno alla zona, finalizzata a verificare la presenza di ulteriori piante infette e di conseguenza l’estensione dell’area”.

Nel frattempo l’Osservatorio fitosanitario della Regione Puglia, prosegue, “ha istituito l’area delimitata per ‘Xylella fastidiosa sottospecie pauca – Minervino Murge’, costituita da un focolaio puntiforme sito in agro di Minervino Murge (Bat) costituito da una zona infetta di 50 metri attorno a un olivo infetto, e da una zona cuscinetto di 2,5 chilometri di raggio attorno alla zona infetta”.

Minervino, inseguimento e scoperta choc: oltre 350 chili di esplosivo nel furgone. Arrestati due giovani di Barletta

I Carabinieri di Minervino Murge hanno sequestrato più di 350 chili di esplosivo a bordo di un furgone che non si è fermato all’alt dei militari. Dopo un breve inseguimento, i Carabinieri sono riusciti a bloccarlo alla periferia del paese. Due giovani incensurati di Barletta, di 20 e 27 anni, sono stati arrestati. A bordo del mezzo 350 chili di materiale esplodente, suddiviso in 1500 ordigni dei quali 132 di manifattura artigianale, tutti ad altissima potenzialità. Sarebbero bombe utilizzate per far esplodere gli sportelli bancomat con la cosiddetta tecnica della marmotta. Tutto il materiale esplosivo è stato sequestrato, i due sono stati condotti nel carcere di Trani.

A Minervino si scrive la storia, cinghiali prelevano allo sportello della Posta: lo scatto dal futuro diventa virale

Due cinghiali a spasso per Minervino Murge, immortalati a due passi dallo sportello della Posta. Un esemplare addirittura sale sulla rampa con la chiara intenzione di “prelevare”. Lo scatto, pubblicato da BIT Live su Facebook, è diventato in pochi minuti virale. “Quando si dice che i soldi vengono dati a cani e porci”, il commento ironico di un utente.

Roghi in Puglia, incendio a Minervino: in fumo 230 ettari di bosco e pascolo

Un incendio è divampato nel pomeriggio di oggi in una zona boschiva alla periferia di Minervino Murge, nel nord Barese. Le fiamme hanno bruciato 230 ettari di terreno adibito a pascolo e bosco.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, due squadre dell’Agenzia regionale per le risorse irrigue e forestali (Arif) e due squadre di volontari coordinati da un direttore delle operazioni di spegnimento che si è avvalso anche di un elicottero e un canadair che hanno rispettivamente effettuato cinque e un lancio. La natura delle fiamme è da accertare.

Panzerotti per indicare la cocaina, 14 arresti a Minervino Murge: giro di affari da 6mila euro al giorno

Erano soliti parlare al telefono di tavoli da prenotare, panzerotti da degustare o amici da trovare. Un linguaggio criptico che le 14 persone arrestate a Minervino Murge, nel nord Barese, dai carabinieri, utilizzavano abitualmente con i clienti con cui stabilire ordinativi e modalità di consegna di dosi di droga, cocaina soprattutto. In nove sono finiti in carcere, cinque agli arresti domiciliari.

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