Schiacciato dal rimorchio, Turi piange il 56enne Franco Ventrella: aperta inchiesta per omicidio colposo

Turi piange Francesco Ventrella, titolare di una ditta morto all’età di 56 anni ieri mattina nel cortile dell’oleificio Fratelli Merano di Lucinasco, nell’entroterra di Imperia, dopo essere rimasto schiacciato dal rimorchio che stava tentando di agganciare al camion di sua proprietà.

La procura di Imperia ha aperto una inchiesta per omicidio colposo, al momento non risultano responsabilità da parte di terzi.

Tragedia a Brindisi, neonato muore durante il travaglio: familiari presentano esposto in Procura

Un bimbo è nato morto, nelle scorse ore, all’ospedale ‘Perrino’ di Brindisi. La madre del piccolo quasi alla 39esima settimana, ieri sera si trovava già nella struttura sanitaria ed era in travaglio.

Durante un controllo per monitorare questa fase, non è stato più avvertito il battito del feto. La famiglia, tramite il proprio avvocato, presenterà un esposto alla Procura di Brindisi per denunciare l’accaduto, chiedendo che possa essere eseguita l’autopsia utile a chiarire le cause della morte.

Omicidio a Brindisi, il 70enne Cosimo Zullino ucciso in casa: fermato il figlio 40enne

Un uomo di 70 anni, Cosimo Zullino, è stato ucciso ieri a coltellate all’interno del suo appartamento a Brindisi nel quartiere Sant’Elia.

Il figlio di 41 anni, Alessandro Zullino, sospettato di essere l’autore dell’omicidio, è stato sottoposto a fermo. A quanto si apprende il 41enne sarebbe seguito da un centro specializzato in disturbi psichiatrici.

Nell’appartamento in via dei Sarti, dove si è consumato il dramma, c’è stata l’ispezione cadaverica del medico legale Domenico Urso. Il pubblico ministero titolare dell’inchiesta per omicidio volontario è Livia Orlando.

Tragedia a Bisceglie, 26enne schiacciato dal muletto: un indagato per la morte di Giovanni Belgiovine

C’è un indagato nell’inchiesta aperta dalla Procura di Trani per fare chiarezza sull’incidente sul lavoro avvenuto nel tardo pomeriggio di ieri sul piazzale antistante un frantoio che si trova in via San Pietro alla periferia di Bisceglie, nel nord Barese, e in cui è morto il 26enne Giovanni Belgiovine.

Il fascicolo è stato aperto per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. La magistratura ha ritenuto di non disporre l’autopsia sul corpo del 26enne che è rimasto schiacciato dal muletto che guidava e che, nel corso di una manovra, si è ribaltato. Sotto sequestro sono finiti il mezzo, l’area in cui è avvenuto l’incidente e documentazione di vario tipo. Le indagini sono affidate ai carabinieri.

Tragedia a Bisceglie, il muletto si ribalta nel frantoio e viene schiacciato: muore il 26enne Giovanni Belgiovine

Un uomo di 26 anni, Giovanni Belgiovine, è morto nel tardo pomeriggio di ieri mentre era a lavoro sul piazzale antistante di un frantoio in via San Pietro a Bisceglie, nel nord Barese.

La vittima, secondo una prima ricostruzione, stava guidando un muletto che, nel corso di una manovra, si è ribaltato schiacciandolo. I soccorsi prestati dal personale del 118 sono stati inutili: il 26enne è morto sul colpo.

La Procura di Trani ha aperto una inchiesta per omicidio colposo, al momento contro ignoti. Indagini sono in corso da parte dei carabinieri e dei tecnici della prevenzione dello Spesal della Asl Bat che dovranno accertare l’esatta dinamica dell’accaduto.

Putignano, cade durante arrampicata in palestra: due indagati per la morte del 40enne Elia Lovecchio

Sono due le persone indagate per la morte di Elia Lovecchio, l’uomo di 40 anni di Santeramo precipitato da un’altezza di circa quattro metri di altezza mentre si stava allenando ad una arrampicata, il 21 gennaio scorso, in una palestra di Putignano.

Si tratta del gestore e dell’istruttore della palestra accusati in concorso di omicidio colposo. I due potranno presentare memorie o chiedere al pm di essere interrogati per chiarire le rispettive posizioni.

Secondo l’accusa non sarebbero state rispettate le norme di sicurezza e nessuno era con la vittima, lasciata sola durante l’attività, al contrario di quanto previsto dalla normativa del Coni.

Secondo quanto emerso la vittima era impegnata in una arrampicata quando avrebbe perso l’equilibrio per poi cadere nel vuoto. Soccorso dal personale del 118, fu trasportato al Policlinico e ricoverato in condizioni molto gravi per poi finire in coma, prima della decisione di avviare le procedure per accertare la morte cerebrale due giorni dopo l’evento.

Abbandona cane sul balcone, lui cade dal terzo piano e muore: multa di 5mila euro al padrone

Il Tribunale di Lecce, seconda sezione penale, ha condannato per abbandono di animali un imputato ad un’ammenda di 5mila euro, nonché al risarcimento dei danni nei confronti della parte civile – un’associazione a difesa degli animali da qualsiasi forma di maltrattamento – e al pagamento delle spese processuali.

L’imputato, secondo quanto è emerso durante le indagini, ha lasciato il proprio cane su un balcone di piccole dimensioni al terzo piano della palazzina dove vive, in uno spazio assolutamente insufficiente per le esigenze dell’animale, che era esposto alle intemperie e delle volte anche legato ad una corda.

L’animale – spiega il Tribunale -, che ha sempre manifestato la propria condizione di assoluta sofferenza e solitudine, è morto cadendo dal balcone, probabilmente a causa della presenza di una panca collocata a ridosso della ringhiera.

Il Tribunale – spiega una nota – ha applicato la legge del 20 luglio 2004, n. 189, in materia di “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impiego degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate”, con la quale il legislatore ha ampliato la disciplina sulla protezione degli animali, considerati quali esseri viventi suscettibili di tutela diretta.

Tra le novità più rilevanti, oltre ad un inasprimento delle pene, la riforma ha modificato il Codice penale, inserendo una nuova parte che riguarda i delitti contro il sentimento degli animali. Ciò ha portato, da un lato, all’introduzione di un nuovo reato, il maltrattamento di animali e, dall’altro, alla riformulazione del reato di abbandono di animali, in linea con la crescente sensibilità dell’opinione pubblica sul tema.

L’associazione animalista OIPA ha partecipato come parte civile nel processo penale, instauratosi proprio grazie all’opposizione dell’associazione alla iniziale richiesta di archiviazione presentata dal Pubblico Ministero. L’associazione esprime soddisfazione per questa sentenza, che certamente non potrà restituire la vita al povero cane coinvolto, ma è un riconoscimento importante della drammaticità della situazione.

“La detenzione di un cane sul balcone, o comunque in condizioni non naturali, può comportare episodi gravi come quello che si è verificato in questo caso, tanto da causare una caduta del disperato cane dal terzo piano dell’abitazione. Ancora una volta la giurisprudenza riconosce condotte illecite di questo tipo. L’OIPA continuerà a battersi in prima linea per far riconoscere anche in sede giudiziaria la tutela legale agli animali come esseri senzienti”, le parole dell’Avv. Claudia Taccani, responsabile Ufficio Legale OIPA Italia.

 

Tragedia sulla ss172 tra Putignano e Alberobello, schianto tra auto: un morto e 5 feriti gravi

Tragedia nella tarda serata di ieri sulla ss172 nel tratto compreso tra Putignano e Alberobello dove un 59enne, residente a Putignano, ha perso la vita in un incidente stradale.

Altre 5 persone sono rimaste ferite in modo grave e trasportate in codice rosso presso diversi ospedali della zona. Sul posto 6 ambulanze del 118, i Vigili del Fuoco di Putignano (turno C), la Polizia Stradale di Castellana Grotte e la Polizia di Stato.

La strada è stata chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso, i rilievi e la rimozione dei mezzi coinvolti.

 

Tragedia nel Tarantino, schianto auto-moto sull’ex ss580: muore il 58enne Vincenzo Mele

Un uomo di 58 anni, Vincenzo Mele, ha perso la vita questa mattina in un incidente sulla ex strada statale 580, nel tratto tra Ginosa e Marina di Ginosa (Taranto).

Secondo una prima ricostruzione, il motociclista, in sella a una moto di grossa cilindrata e diretto verso Marina, si è scontrato con un’automobile che stava per immettersi sulla carreggiata. L’impatto lo ha sbalzato dalla moto, causando ferite mortali.

Illesi i due occupanti dell’auto. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castellaneta, sanitari del 118 e vigili del fuoco. La vittima, molto conosciuta in paese, era un ex autista dello scuolabus comunale.

La ex SS 580 è rimasta temporaneamente chiusa in direzione Marina di Ginosa, con traffico deviato sulla strada comunale.

Bari, 17enne muore dopo i lavori in corso Alcide De Gasperi. Buche coperte male: indagate due società

Sono due gli avvisi notificati di conclusioni delle indagini in merito all’inchiesta sulla morte di Matteo Cappelluti, il 17enne tragicamente deceduto a Bari il 16 novembre 2023 in corso Alcide de Gasperi dopo essere caduto dalla moto mentre si recava a scuola. Il giovane si schiantò contro un palo della luce, l’impatto fu così violento che il casco si disintegrò. 

Verso il processo Stefano Simeone, direttore tecnico della società Simeone Spa che aveva effettuato interventi per conto di Acquedotto pugliese, e Tommaso Pizzi, direttore tecnico della Dmf Costruzioni srl, che aveva sostituito i cavi elettrici per conto di E-Distribuzione. L’accusa è di omicidio stradale.

Secondo quanto sostenuto dall’accusa, le ditte sono responsabili di non aver chiuso alcune buche dopo i lavori effettuati su un tratto di strada di corso Alcide de Gasperi per il risanamento della rete fognaria e la sostituzione dei cavi della corrente elettrica.

I due indagati ora possono presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati. Alla giovane vittima è attribuita comunque una parte di responsabilità perché la moto procedeva alla velocità di 70 chilometri orari in un tratto di strada in cui il limite era 50.