Paura a Rutigliano, mansarda in legno e appartamento in fiamme nel centro storico: palazzina evacuata

Attimi di paura ieri sera a Rutigliano dove i Vigili del Fuoco sono intervenuti alle 20.30 per un incendio divampato in un appartamento nel centro storico. A fuoco una mansarda in legno.

I vigili del fuoco, dopo una prima difficoltà logistica dovuta dalle strette stradine del centro storico, hanno affrontato l’incendio che si è propagato anche al piano sottostante.

I camion delle due squadre di Vigili del Fuoco sul posto con altre due autobotti sono rimasti fuori dal centro storico e sono stati stesi centinaia di metri di tubo, in gergo manichette, per raggiungere la palazzina in fiamme.

Sono state fatte evacuare alcune famiglie di un’abitazione vicina. Sono state necessarie un paio d’ore per controllare e spegnere il rogo. Non si registrano danni a persone.

Palazzina crollata in via Pinto a Bari, nuovi scavi per accertare le cause del cedimento: via i pilastri ancora presenti

I piastri ancora presenti nel cratere di via Pinto 6 a Bari, dove si trovava la palazzina crollata il 5 marzo 2025, verranno rimossi per permettere ai tecnici di accedere agli spazi in cui c’era il piano interrato dello stabile.

È quanto deciso oggi nel corso di un sopralluogo svolto – nell’ambito dell’incidente probatorio – dal perito nominato dal Tribunale con i consulenti tecnici della Procura di Bari, degli indagati e dei proprietari dell’immobile.

I tecnici si riaggiorneranno il prossimo 9 febbraio e poi, nell’ultima settimana di febbraio, inizieranno le operazioni di rimozione dei pilastri ancora visibili, cioè quelli dei piani superiori dello stabile crollato.

Al momento, non si sa se i pilastri delle fondamenta dell’immobile, imploso su se stesso nel tardo pomeriggio del 5 marzo (era stato già sgomberato un anno prima a causa delle criticità strutturali individuate dal Comune di Bari), siano stati distrutti dal crollo o se siano ancora presenti ma danneggiati. L’esame di quei pilastri potrebbe chiarire le cause del cedimento.

Nel fascicolo della Procura di Bari (coordinato dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis con la pm Silvia Curione) sono indagate nove persone per crollo colposo: il rappresentante dell’impresa Dell’Aera Costruzioni, a cui furono affidati dal condominio i lavori di messa in sicurezza dello stabile, i progettisti, i direttori dei lavori e i collaudatori che iniziarono le operazioni pochi giorni prima del crollo; i rappresentanti delle due imprese che, dopo lo sgombero della palazzina, si erano occupate dei puntellamenti dello stabile, e un perito che nel 2021 confermò in una relazione la stabilità dell’edificio. Al momento del crollo, nella palazzina si trovava la 74enne Rosalia De Giosa, estratta viva dalle macerie dai vigili del fuoco dopo oltre 25 ore di ricerche.

Palazzina crollata a Bari, al via incidente probatorio nel cratere di via Pinto: sopralluogo dei consulenti tecnici

Con il sopralluogo del perito e dei consulenti tecnici nel cratere della palazzina crollata in via Pinto il 5 marzo 2025, nel quartiere Carrassi di Bari, è cominciato l’incidente probatorio che dovrà accertare le cause, e le eventuali responsabilità, dell’implosione dell’edificio.

Questa mattina il perito nominato dal gip Chiara Maglio, l’ingegnere Gianfranco De Matteis, il consulente tecnico della Procura, il professor Antonello Salvatori, e i consulenti nominati dai nove indagati e dalle persone offese, i condomini delle due palazzine interessate dal crollo – quella implosa e quella adiacente danneggiata – si sono dati appuntamento sul cantiere per iniziare le attività tecniche.

Hanno fatto una prima ispezione dei luoghi, prendendo misure e facendo foto e video dell’area del crollo e hanno programmato le prossime attività. Il 26 gennaio torneranno in via Pinto con l’impresa che dovrà procedere alla rimozione dei pilastri rimasti nel piano interrato e delle ultime macerie. Poi procederanno alla analisi dei materiali e delle strutture.

Nell’inchiesta per crollo colposo, coordinata dal procuratore aggiunto Ciro Angelillis e dalla pm Silvia Curione, sono ipotizzate responsabilità nei confronti dei progettisti e responsabili dei lavori delle opere architettoniche e strutturali, del titolare della ditta incaricata degli interventi di consolidamento che erano iniziati da pochi giorni quando la palazzina implose e dei legali rappresentanti delle imprese che avevano eseguito i puntellamenti un anno prima del crollo, quando lo stabile fu sgomberato.

Al momento del crollo nell’edificio si trovava una donna, proprietaria di uno degli appartamenti, che fu estratta viva dalle macerie 26 ore dopo. Suo figlio ed altri ex residenti nel palazzo collassato sono tornati ieri sul posto per assistere al sopralluogo.

Palazzina crollata in via Pinto a Bari, perizia “positiva” nel 2021: salgono a 9 gli indagati. È un perito di Monopoli

Giulio Madaro, 53enne di Monopoli, è il nuovo nome iscritto nel registro degli indagati della Procura di Bari nell’inchiesta sul crollo della palazzina di Via Pinto, avvenuto il 5 marzo scorso. Nel 2021 aveva attestato in una perizia che la stabilità dell’edificio non era compromesso e che i lavori di messa in sicurezza non erano necessari, nonostante alcuni problemi emersi durante il sopralluogo, come il degrado delle armature in ferro e del calcestruzzo. Lo stesso Madaro era stato nominato curatore fallimentare nell’ambito della procedura fallimentare per la vendita del piano interrato, dove si sono poi sgretolati i pilastri e dove erano stati disposti i puntelli.

Erano già indagati i progettisti e il direttore dei lavori delle opere architettoniche e strutturali Stefano Simone, Giuseppe Carlo Marano, Giuseppe Antonio Massa e Giuseppe Davide Tasso, il collaudatore delle opere strutturali Vincenzo Fanelli e il legale rappresentante dell’impresa che stava eseguendo i lavori, Vito Modesto Dell’Aera.

Per gli inquirenti questi sei avrebbero omesso di effettuare una completa caratterizzazione delle connotazioni meccaniche dell’edificio, avrebbero elaborato un progetto di ripristino per la messa in sicurezza inidoneo, non avrebbero considerato la circostanza che l’edificio fosse parte di un “aggregato edilizio”, avrebbero usato elementi di puntellamento non sufficienti ad assicurare un sostegno efficace alla struttura. Avrebbero inoltre sottovalutato il rischio di collasso dell’edificio sia nella fase della direzione dei lavori che in quella dell’esecuzione, e avrebbero usato procedure di manipolazione degli elementi strutturali non consone ai criteri di sicurezza dell’edificio.

Indagate anche due aziende, la CN Energia e la Sociedil, che un anno primo del crollo avevano eseguito la messa in sicurezza piazzando i puntelli che poi hanno ceduto. Si tornerà in aula il 12 dicembre, all’udienza erano presenti anche alcuni condomini. I legali delle parti hanno chiesto di citare assicurazioni e imprese per eventuali contestazioni in sede civile.

Bari, panico a San Girolamo. Verifiche di stabilità su una palazzina: inquilini fuori dalle case

Attimi di tensione in una palazzina in strada San Girolamo 13, nell’omonimo quartiere di Bari. Gli inquilini sono stati fatti uscire dallo stabile per problemi di staticità. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e la Polizia Locale dopo la segnalazione di un residente.  Sul posto è intervenuto il Pis per offrire ospitalità nelle strutture comunitarie comunali disponibili, se le 15 famiglie residenti non reperiscono ospitalità presso amici o familiari

Crolla palazzina a Gravina, era disabitata da anni: interdetto accesso nelle case vicine

Un fabbricato è crollato questa mattina nel comune di Gravina. Si tratta di una palazzina disabitata da diversi anni perché interessata da un crollo parziale e da relativi puntelli effettuati una decina di anni fa.

Oggi è crollata un’altra porzione ed essendo un corpo di fabbrica antico in tufo e pietra, accostato strutturalmente anche ad altre antiche case, in via precauzionale è stato interdetto l’accesso di alcune altre case.

Bari, lesioni gravi ai pilastri e rischio crollo: sgomberate due palazzine di 7 piani in via Capriati

Sgombero immediato per due palazzine di sette piani in via Capriati, traversa di viale Einaudi. In totale sono 24 le abitazioni interessate dallo sgombero, altrettante le famiglie al momento senza casa.

Da alcuni giorni erano stati avviati i lavori di messa in sicurezza di alcuni pilastri, ma il direttore dei lavori si è accorto di alcune lesioni gravi e sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Dopo il sopralluogo è stato richiesto lo sgombero.

Un’altra palazzina di quattro piani è stata sgomberata qualche giorno fa in via Caldarola, negli ultimi mesi, dopo il crollo in via Pinto, diversi edifici sono stati sgomberati per effettuare ispezioni e controlli.

Bari, criticità sulla colonna esterna: sgomberata palazzina popolare in via Caldarola a Japigia

Una palazzina popolare di quattro piani situata in via Caldarola, nel quartiere Japigia di Bari, è stata fatto sgomberare ieri sera dopo la segnalazione da parte dell’amministratore di condominio per criticità emerse su una colonna esterna. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco. Gli inquilini e le 8 famiglie hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni.

 

Triggiano, crepe e danni ai pilastri: palazzina sgomberata in via Casalino. Residenti rientrano ma resta il nodo lavori

Una palazzina è stata evacuata in via Giovanni Casalino a Triggiano nei giorni scorsi dopo un sopralluogo dei Vigili del Fuoco, effettuato il 17 settembre, che ha rilevato crepe ed evidenti danni ai pilastri dell’edificio.

Una ditta è stata incaricata per la messa in sicurezza temporanea dello stabile, i lavori sono stati portati a termine e le 8 famiglie coinvolte sono rientrate dopo aver trovato sistemazioni temporanee a loro carico, senza chissà quale sussidio abitativo ed economico.

I lavori per la messa in sicurezza permanente dovranno essere sostenuti dal condominio, secondo quanto riportato nell’ordinanza di revoca dello sgombero, entro 15 giorni, ma c’è chi lamenta di non riuscire a mettersi in contatto con l’amministratore di condominio e con il suo proprietario. Una situazione tesa che sta generando preoccupazione e tensione, ci sono anche famiglie con disabili e bimbi piccoli.

Paura nella notte a Trinitapoli, fiamme all’ultimo piano di una palazzina: evacuate 6 famiglie

Un incendio è divampato nella tarda serata di ieri all’ultimo piano di una palazzina di via Nenni a Trinitapoli, nel nord Barese.

Le fiamme hanno provocato danni all’immobile ed è stato necessario, a scopo precauzionale, evacuare lo stabile: sei i nuclei famigliari che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Barletta che, con l’aiuto di una autopompa a serbatoio, un’autobotte e un’autoscala hanno domato il rogo di cui sono da chiarire le cause.