Lanciano pietre alla roulotte, Linda e Giovanni in pericolo. In fumo due lavori: “Non ho la patente”

Siamo tornati ad Altamura, sotto il ponte discarica di via Manzoni, da Linda e Giovanni. Dal 15 luglio vivono in una roulotte e la loro storia ha già spaccato in due la community.

Linda ha perso il lavoro e la casa. Il caso è attenzionato anche dai servizi sociali, ma la proposta di essere ospitati in due strutture diverse non è stata accettata in virtù anche del destino dei loro quattro cagnolini. 

Dopo la pubblicazione del primo servizio, qualcosa sembra muoversi. Qualcuno infatti si è fatto già avanti, Giovanni ha già ricevuto due offerte di lavoro fuori Altamura, ma non ha la patente e per questo rivolgiamo un appello agli imprenditori del posto. In alternativa Linda e Giovanni sarebbero disposti anche di ripartire dall’estero.

Purtroppo c’è anche l’altra faccia della medaglia, tra i commenti dei soliti haters e pietre lanciate contro la roulotte in piena notte. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti.

Scippa anziano mentre fa pipì, lanciano pietre nel nome di Allah. Novira si scusa: tutto in 8 minuti

Ci trovavamo in piazza Umberto e come sempre è successo l’incredibile. Tutto in soli 8 minuti. Abbiamo incontrato un anziano appena scippato mentre faceva la pipì, mentre qualcuno ha pensato bene di lanciarci pietre invocando il nome di Allah perché infastidito dalla nostra presenza e dalla nostra telecamera.

Poi il colpo di scena. Sul posto è arrivato Iheb Novira, il 25enne di nazionalità tunisina che ha aggredito verbalmente la nostra troupe e ferito una vigilessa in piazza Moro lo scorso 14 aprile. Il giovane, processato con rito abbreviato, è stato condannato a 2 anni di reclusione, prima di essere scarcerato e posto ai domiciliari a casa della fidanzata. È tornato libero dopo essersi lasciato con la ragazza e ha voluto chiederci scusa per l’accaduto.

 

Mercato del sesso senza freni, prostitute inferocite: Antonio e Tino aggrediti con pietre e bastoni

Il video che vi mostriamo è davvero forte. Ci siamo recati in via Glomerelli dove una decina di ragazze si prostituiscono ogni giorno, dalle 17 a mezzanotte. Tutto creando enormi disagi ai residenti della zona.

Tra loro ci sarebbero anche ragazze minorenni. Ci siamo avvicinati a loro con il pretesto di invitarle ad una festa, dopo aver incassato il loro sì siamo tornati sul posto con la telecamera accesa. E qui è scoppiato il manicomio.

Antonio e Tino sono stati aggrediti prima con borse, poi con pietre, bastoni, bottiglie di birra e tutto quello che si trovava nei paraggi. Inizialmente erano solo tre ragazze che si sono accanite con inaudita violenza nei confronti della nostra troupe, poi sono arrivati anche i rinforzi.

Sul posto è intervenuta poi la Polizia. Ringraziamo una ragazza che ha assistito all’aggressione e che si è fermata per testimoniare.