Saldi in Puglia e a Bari dal 4 gennaio al 28 febbraio: le informazioni utili per commercianti e consumatori

Da domani, sabato 4 gennaio, fino al 28 febbraio, in tutta la Regione Puglia, prenderanno il via i saldi invernali. Di seguito si riportano una serie di regole previste per le vendite di “FINE STAGIONE” o “SALDI” a tutela sia del consumatore sia degli esercenti:

1. l’esercente che intenda effettuare una “Fine Stagione” o “Saldi” deve darne comunicazione al SUAP (scrivendo all’indirizzo [email protected]), almeno 5 giorni prima, indicando: i prodotti oggetto della vendita; la sede dell’esercizio; le modalità di separazione dei prodotti offerti in vendita di fine stagione da tutti gli altri

2. i prodotti a saldo sono quelli a carattere stagionale o di moda, suscettibili di deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo (ad esempio generi di vestiario e abbigliamento in genere; gli accessori d’abbigliamento e biancheria intima; calzature, pelletterie, articoli di valigeria e da viaggio; articoli sportivi)

3. durante le vendite di “Fine Stagione” o “Saldi” è vietato il riferimento a vendite fallimentari, aste, vendite giudiziarie, giochi a premio nonché la vendita con il sistema del pubblico incanto

4. per tutte le merci offerte in saldo è fatto obbligo all’esercente di esporre i cartellini originari di vendita, la percentuale di sconto applicata e il prezzo al saldo

5. i prezzi pubblicizzati devono essere praticati nei confronti di qualsiasi compratore, senza limitazioni e senza abbinamento di vendita, fino all’esaurimento delle scorte

6. l’esaurimento delle scorte deve essere portato a conoscenza del pubblico con avviso ben visibile dall’esterno del locale di vendita, con le stesse forme e rilievo grafico adoperato per evidenziare la presenza di vendita straordinaria nel locale

7. nel medesimo esercizio non è consentito effettuare contemporaneamente forme diverse di vendite straordinarie (ad esempio saldi e vendite di liquidazione)

8. le merci offerte a saldo devono essere separate in modo chiaro e inequivocabile da quelle che eventualmente siano contemporaneamente poste in vendita alle condizioni normali che, nel caso tale separazione non fosse possibile, non possono essere poste in vendita.

“I saldi possono essere un’occasione importante per sostenere il commercio locale e i negozi di prossimità – dichiara l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli – . Fare acquisti consapevoli e responsabili, quindi, significa anche supportare i nostri commercianti, che devono quotidianamente affrontare la concorrenza spesso schiacciante delle vendite online. Faccio quindi un appello ai baresi, perché vivano le prossime settimane, ognuno nelle proprie possibilità, con spirito di vicinanza e sostegno al commercio locale, anima della nostra città. Allo stesso modo offro la piena disponibilità dell’amministrazione comunale a tutti gli operatori economici per costruire insieme un programma di iniziative stagionali, che possa avere la funzione di attrattore per i cittadini, anche provenienti da altri Comuni, e creare occasioni di acquist

Il Comune più piccolo della Puglia sale a 144 residenti: nel 2024 la nascita delle piccole Adele Pia e Melania

Da 142 a 144 residenti in un anno. Questo è il piccolo boom demografico vissuto nel 2024 da Celle San Vito, in provincia di Foggia, il borgo meno popolato della Puglia.

Durante i 12 mesi dell’anno appena trascorso la cittadina ha accolto le piccole Adele Pia e Melania, e così gli abitanti sono aumentati. Altri 141 cellesi vivono all’estero, mentre gli stranieri residenti sono cinque: tre maschi e due femmine. Sono complessivamente 97 le famiglie residenti, 28 le persone con età compresa tra zero e 29 anni. Le donne e gli uomini con oltre 65 anni sono invece 57. È questo, in sintesi, il quadro demografico con cui il paese affronta il 2025.

“L’arrivo di Adele Pia e di Melania ci ha dato una grandissima gioia – commenta la sindaca, Palma Maria Giannini -. Negli ultimi anni, il numero degli abitanti del borgo è rimasto piuttosto stabile, con variazioni minime”. La prima cittadina evidenzia che “siamo una piccola comunità, ma non ci arrendiamo, crediamo fortemente nel nostro futuro e lottiamo per contrastare lo spopolamento. Le parole del presidente della repubblica Mattarella (nel discorso di fine anno, ndr) sulle aree interne sono importanti e devono essere ascoltate dal governo”.

“L’Italia e l’Europa intera – conclude la sindaca – devono assumere coraggiosamente delle scelte d’impatto e di visione del futuro: per fermare lo spopolamento delle aree interne servono non solo risorse, ma anche politiche efficaci e una programmazione di interventi di medio e lungo periodo. Noi, nel nostro piccolo, continuiamo a impegnarci con tutte le nostre forze”.

Prima tragedia stradale del 2025 in Puglia, auto contro albero: muore il 28enne Domenico Piccoli nel Brindisino

Il 28enne Domenico Piccoli è morto nel pomeriggio di ieri in un incidente stradale avvenuto sulla provinciale 28, tra Francavilla Fontana e Ostuni, all’altezza di Ceglie Messapica, in provincia di Brindisi.

La vittima era alla guida di un’auto di cui avrebbe perso il controllo uscendo di strada per poi finire contro un albero. L’uomo è morto sul colpo. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Ostuni e le forze dell’ordine. Si tratta della prima vittima stradale nel 2025 in Puglia.

Crisi Benetton in Puglia, siglato accordo per la messa in sicurezza dei lavoratori: “Azienda si assuma responsabilità”

“Una buona notizia per le lavoratrici e i lavoratori dei punti vendita Benetton in Puglia, colpiti dalla crisi dello storico marchio, che potranno beneficiare degli ammortizzatori sociali. È quanto contenuto nell’accordo siglato presso l’Arpal Puglia insieme alla nostra task force Occupazione”. Lo ha dichiarato l’assessora alla Crisi industriale, Serena Triggiani, a margine dell’incontro di ieri mattina.

“L’intesa assicura il ricorso alle misure di sostegno in favore dei lavoratori che potranno transitare alle dipendenze del potenziale operatore del settore interessato all’acquisizione di alcuni negozi (da rilanciare col proprio e differente marchio). Ma anche in favore di chi purtroppo è interessato direttamente dalla cessazione, almeno per il momento inevitabile, di ogni attività nelle sedi in cui operavano. Esprimo il mio apprezzamento per questo accordo: le crisi aziendali rappresentano sempre una grande ferita e, per ogni singolo lavoratore, una storia di dolore e perdita. Nel caso di Benetton resta anche la grande sofferenza nel vedere chiudere storici punti vendita come quello barese presso Palazzo Mincuzzi. Seguirò personalmente la vicenda – fa sapere l’assessora – insieme al presidente Caroli che guida la nostra task force, verificando e monitorando lo sviluppo della vicenda, anche a livello nazionale. Abbiamo, difatti, già chiesto al Mimit la convocazione di un tavolo nazionale, considerate le caratteristiche di plurilocalizzazione regionale della crisi, per un raccordo nazionale in cui Benetton giunga ad assumersi le proprie responsabilità accettando il confronto di merito. Fino ad oggi ha, invece, scaricato sulle aziende che hanno in gestione i punti vendita tutte le criticità del momento, compreso la gestione dei lavoratori e dei programmi futuri. Nei prossimi giorni ci assicureremo e solleciteremo la calendarizzazione di un incontro”.

“Si tratta di un piccolo ma importante traguardo quello raggiunto oggi – fa sapere il presidente del Sepac, Leo Caroli -: come Comitato garantiremo e assicureremo il monitoraggio del processo di cessione dei rami d’azienda al nuovo potenziale acquirente, ai fini della continuità di esercizio e dell’occupazione. E siamo pronti anche ad attivare le necessarie politiche attive del lavoro per accompagnare i lavoratori posti in Cigs a zero ore verso nuove opportunità, mediante la costituzione del bacino delle competenze che, nella gestione di altre crisi, ha dato primi risultati grazie alla sinergia con l’Arpal. In ogni caso, entro la fine di gennaio convocheremo presso il Sepac le parti interessate per riprendere la gestione condivisa della crisi”.

Sanità Puglia, dalla Regione altri 150 milioni di euro: 2500 nuove assunzioni nel 2025

Pronti a garantire subito 1.000 nuove assunzioni nella sanità a partire dai primi mesi del 2025 alle quali si aggiungeranno ulteriori 1.500, per un totale di nuove assunzioni in sanità di quasi 2.500 unità. Con l’approvazione della delibera di giunta proposta dall’assessore regionale alla Sanità Raffaele Piemontese sulla “Rideterminazione e riparto del tetto di spesa delle aziende sanitarie” durante l’ultima seduta pre-natalizia, la Regione Puglia ha previsto un incremento del tetto di spesa per il personale di 150 milioni di euro. L’assessorato regionale alla Salute ha valutato attentamente lo spazio finanziario residuo e quello aggiuntivo previsto per il nuovo anno e predisposto una gestione integrata dei finanziamenti disponibili: dalla maggiore quota riconosciuta nella ripartizione del fondo sanitario regionale, ai fondi per il potenziamento dell’assistenza territoriale, a quelli per il completamento delle misure connesse all’emergenza Covid19. Le aziende sanitarie potranno, quindi, attivare subito le procedure necessarie all’assunzione di 1.000 unità fra medici, infermieri, operatori socio sanitari e altre figure tecniche. Inoltre saranno chiamate ad aggiornare i piani dei fabbisogni, con l’obiettivo di pianificare le ulteriori nuove assunzioni nel corso del 2025.

“Questa è una risposta concreta e strutturale alle necessità della nostra sanità pubblica” dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Lo sblocco delle assunzioni ci consente di superare le criticità causate dalla carenza di personale e di rafforzare le strutture sanitarie regionali. La pandemia ci ha insegnato che la salute pubblica è il cuore della nostra comunità, e grazie a una gestione attenta delle risorse oggi investiamo con decisione per rafforzare i servizi sanitari, garantire i Livelli Essenziali di Assistenza e costruire una rete sanitaria più moderna, accessibile e vicina ai bisogni di tutti i pugliesi”.
“Questo piano – aggiunge l’assessore alla sanità Raffaele Piemontese – è il risultato degli ultimi mesi di lavoro e di analisi approfondite sui fabbisogni del nostro Servizio Sanitario Regionale. Non si tratta solo di numeri, ma di persone che ogni giorno saranno al fianco dei nostri cittadini: medici, infermieri, operatori sociosanitari, tecnici necessari a mandare avanti i nostri ospedali e le nostre strutture sanitarie pubbliche”.

“Le assunzioni saranno orientate a rafforzare gli organici perché stiamo chiedendo al sistema sanitario regionale di impegnarsi di più per ridurre le liste di attesa ma anche frutto di una programmazione che potrà fornire personale alle Case di comunità, agli Ospedali di comunità e alle Centrali Operative Territoriali (COT) e l’assistenza domiciliare. Questo è un investimento strategico per la salute dei pugliesi e per il futuro della nostra regione”, conclude l’assessore Piemontese.

Olio lampante spacciato per extravergine, scoperta frode in Puglia: sequestrati 180 quintali. Una denuncia

La Guardia di Finanza, nel corso di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Catanzaro, ha sequestrato 180 quintali di olio d’oliva, per un valore di oltre duecentomila euro, spacciato e venduto come extravergine ma risultato di qualità inferiore. L’indagine che ha portato al sequestro è stata condotta congiuntamente dai Comandi provinciali della Guardia di finanza di Catanzaro e di Barletta-Andria-Trani e dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi (Icqrf) dei prodotti agro alimentari del ministero dell’Agricoltura, Sovranità Alimentare e delle Foreste.

In particolare, i Finanzieri ed i funzionari dell’Icqrf avevano intrapreso attività ispettive nelle sedi di due aziende, nelle province di Catanzaro e Barletta Andria Trani, eseguendo un riscontro quantitativo ed un campionamento del prodotto detenuto al fine di determinarne la qualità in ragione di quanto riportato sull’apposito registro telematico. L’olio in possesso del produttore catanzarese, contenuto in tre cisterne e facente parte di un’ingente quantità destinata all’azienda pugliese e già in parte a questa consegnata, era stato catalogato quale olio extra vergine Bio, mediante la compilazione del registro telematico Sian, obbligatorio per le aziende del settore.

“L’intervento della Guardia di finanza e dell’articolazione del ministero dell’Agricoltura, specializzato nella repressione delle Frodi agroalimentari, e le successive attività tecniche di accertamento – è detto in un comunicato – hanno consentito di appurare come il prodotto non rispondesse affatto alle caratteristiche chimiche ed organolettiche previste per tale qualità, ma risultasse, di fatto, olio vergine e lampante, non commestibile e caratterizzato da un eccessivo grado di acidità, oltre che potenzialmente pericoloso per la salute dei consumatori”. Il titolare della ditta individuale in cui era custodito l’olio sequestrato è stato denunciato dalla Guardia di finanza alla Procura della Repubblica di Catanzaro per i reati di frode nell’esercizio del commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine.

Guasto alla linea elettrica, treni fermi tra Molise e Puglia: ritardi e cancellazioni. Disagi per i pendolari di Natale

Per un guasto alla linea elettrica la circolazione dei treni di Trenitalia è sospesa dalle 5.35 di oggi tra il Molise e la Puglia, in particolare tra Campomarino (Campobasso) e Chiueti (Foggia).

Sul posto sono al lavoro i tecnici. Almeno sei treni Alta Velocità e Intercity registrano ritardi superiori ai 60 minuti, mentre altri, compresi i Regionali, subiscono cancellazioni o limitazioni di percorso. I viaggiatori, molti dei quali sono in viaggio per le vacanze di Natale, segnalano pesanti disagi sia a bordo dei treni sia nelle stazioni interessate dal guasto.

AGGIORNAMENTO 11.30 – È ripresa la circolazione sulla linea ferroviaria Bari-Pescara interrotta questa mattina nel tratto compreso tra Campomarino (Campobasso) e Chieuti (Foggia) a causa di un guasto elettrico provocato quasi certamente dal maltempo. Il traffico è stato sospeso alle 5:35 ed è ripreso alle 10:44 dopo l’intervento dei tecnici. I treni Alta velocità, Intercity e Regionali registrano ritardi fino a 230 minuti, alcuni hanno subito cancellazioni e limitazioni di percorso

Regione Puglia, fumata bianca. Il Consiglio approva la manovra di Bilancio: 31 i voti per la maggioranza

Insieme al Pd ed alle liste civiche più vicine al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, voto favorevole anche dei quattro consiglieri del Movimento Cinque Stelle (Marco Galante, Grazia Di Bari, Cristian Casili e Rosa Barone), del gruppo di Azione e del consigliere di Forza Italia Napoleone Cera. Sono 14 i voti contrari ed un astenuto.

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Corruzione in Puglia, Alfonsino Pisicchio a processo: Regione e Comune di Bari chiedono danni all’ex assessore

La Regione Puglia e il Comune di Bari hanno chiesto di costituirsi parte civile nel processo a carico dell’ex assessore regionale Alfonsino Pisicchio, del fratello Enzo e di altri 12 imputati accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta, falso, truffa, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche ed emissione di fatture false.

La richiesta è arrivata oggi davanti al gup di Bari Nicola Bonante, l’udienza è stata rinviata al prossimo 4 febbraio. Il Comune, che si è costituito nei confronti dei due Pisicchio, dell’ex responsabile unico del procedimento Francesco Catanese e dell’imprenditore Giovanni Riefoli, chiederà oltre un milione di euro tra danni d’immagine e patrimoniali.

La Regione si è costituita nei confronti di Alfonsino Pisicchio e di alcuni altri imputati, ma non del fratello Enzo. Ad Alfonsino Pisicchio sarà chiesto un risarcimento dei danni non patrimoniali di 50mila euro. Le accuse per Alfonsino Pisiscchio – che risponde di corruzione e turbata libertà degli incanti – riguardano il periodo in cui era assessore della giunta Emiliano, quando avrebbe utilizzato “la sua influenza politica e le sue relazioni – come si legge nell’ordinanza di custodia cautelare – tramite suo fratello Enzo, per una gestione clientelare del suo ruolo, con favoritismi per ottenere ritorni in termini di consenso elettorale, mediante assunzioni nelle imprese favorite o avvantaggiate di persone che assicurano il voto e che avevano militato anche nel suo partito”.

Enzo Pisicchio, invece, avrebbe agito “quale esecutore delle direttive” del fratello “e quale schermo per impedire di risalire al ruolo e al contributo di Alfonsino”. Dalle indagini è emersa la turbativa di una gara d’appalto bandita dal Comune di Bari per l’affidamento delle attività di supporto per la gestione e riscossione dei tributi, aggiudicata nel settembre del 2019, con importo a base d’asta di circa 5,5 milioni. Il rup, Francesco Catanese, secondo l’accusa avrebbe confezionato il bando ad arte per un imprenditore ottenendo in cambio l’assunzione della moglie. Inoltre, un componente della commissione di gara avrebbe ottenuto la stessa promessa di assunzione per il figlio con l’intermediazione dei fratelli Pisicchio a loro volta destinatari di denaro, assunzioni, promesse di assunzioni ed il finanziamento illecito al partito ‘Iniziativa democratica’ da parte dell’imprenditore cui avevano fornito informazioni riservate.