Estorsioni e tentato omicidio in 24 ore, 31enne di Andria scrive il record: arrestato. Era in sorveglianza speciale

Un 31enne di Andria, lo scorso febbraio, avrebbe violato la sorveglianza speciale e in meno di 24 ore sarebbe riuscito a compiere un tentato omicidio e due estorsioni, sfuggendo ai controlli della polizia. Per questo gli è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare nel carcere di Trani dov’è recluso per altri reati. L’ordinanza è stata emessa dal tribunale su richiesta della locale procura con le accuse di tentato omicidio, estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale.

Secondo quanto ricostruito, lo scorso 4 febbraio il 31enne sarebbe uscito di casa prima dell’orario consentito dalla sorveglianza speciale a cui era sottoposto per raggiungere, in sella a uno scooter, un distributore di benzina. Qui avrebbe chiesto 50 euro all’addetto al rifornimento e, al suo rifiuto, gli avrebbe portato via il telefonino dicendogli che glielo avrebbe restituito solo se avesse pagato. Il dipendente, spaventato, gli ha consegnato 30 euro. Il 31enne è quindi andato via sfuggendo all’alt dei poliziotti e scansando di un soffio pedoni e auto.

Qualche ora dopo avrebbe raggiunto una farmacia facendosi consegnare dal titolare 50 euro dopo averlo minacciato di distruggere il negozio. Presi i soldi, è andato via per recarsi in una sala scommesse del centro cittadino. Qui, per caso, avrebbe incontrato il titolare del distributore di benzina al cui dipendente aveva estorto i contanti. Tra i due è nata un’accesa discussione terminata con il 31enne che avrebbe colpito al collo e al petto l’uomo con un paio di forbici. Solo l’intervento di una terza persona ha evitato il peggio: il 31enne è stato disarmato ed è fuggito. Le indagini hanno permesso di ricostruire la giornata del 31enne grazie ai testimoni, alle forbici trovate e sequestrate in strada e ai filmati registrati delle telecamere di videosorveglianza dei luoghi in cui sono avvenute le aggressioni.

Affitti per i fuori sede, a Bari il record italiano dei rincari: +29% nel 2023 e 356 euro per una stanza

A Milano frenano i rincari degli affitti per i fuori sede ma la città dove è partita la protesta degli studenti universitari in tenda contro il caro affitti rimane comunque la più cara d’Italia, con un costo medio delle stanze singole di 626 euro al mese. Si tratta di un +1% rispetto allo scorso anno riconducibile all’aumento dell’offerta (+36%), pur conservando un aumento della domanda del 15%. Lo rileva un rapporto di Immobiliare.it Insights dedicato al mercato dei fuori sede in Italia che si ritroveranno, con l’inizio del nuovo anno accademico, ad affrontare ancora una situazione di rincari dei prezzi ma con un’offerta in aumento. Roma vede una crescita della domanda del +55% ma la buona notizia per i fuori sede è che il canone ferma la sua corsa rimanendo a 463 euro al mese per una singola. Aumenta l’offerta di alloggi nelle tre città a forte vocazione universitaria come Bologna, Padova e Venezia (+33%, +30% e +47% rispettivamente).

Sui prezzi delle stanze singole, che vede Milano sul podio, si registra Bologna che supera per la prima volta Roma: per potersi permettere una stanza tutta per sé bisogna mettere a budget 482 euro, contro i 463 euro nella Capitale. In quarta posizione c’è Firenze con i suoi 435 euro. Quasi appaiate Modena e Bergamo, 412 euro e 411 euro rispettivamente. Superano, appena, la soglia dei 400 euro anche Padova e Verona (404 euro e 401 euro, rispettivamente). Poco al di sotto di questa cifra, chiudono la top10 Venezia (396 euro) e Brescia (385 euro). Sul fronte delle stanze doppie se il capoluogo lombardo conserva la prima posizione a 348 euro, al secondo posto si trova invece Roma con 272 euro. Terza posizione per Napoli, fuori dalle prime 10 per quanto riguarda le singole, a 258 euro. Nel 2023 il record dei rincari per i prezzi delle stanze spetta a Bari con un +29% rispetto allo scorso anno (356 euro di media per una stanza). Prezzi in aumento, del 18%, anche a Brescia e Palermo. Parma e Pescara vedono un incremento del canone della singola del 16% in un anno.

Record a Brindisi, il volo Ryanair per Roma ha 13 ore di ritardo: passeggeri accampati in aeroporto

Giornata da incubo per centinaia di passeggeri del volo Brindisi Roma FR3075  della compagnia aerea Ryanair. I passeggeri sono accampati da questa mattina all’interno dell’aeroporto di Brindisi, dopo ave visto rinviato il proprio volo in partenza inizialmente dalle 6:40 alle 20. Un ritardo di 13 ore che si candida ad essere un vero e proprio record. “Un disservizio che ha portato non pochi disagi per i passeggeri desiderosi di raggiungere la Capitale, che, però, grazie all’assistenza gratuita di ItaliaRimborso, possono ottenere 250 euro come compensazione pecuniaria. Sembra che il ritardo, infatti, sia dovuto a problematiche della compagnia aerea ed il team sostiene che ci possano essere gli estremi per l’applicazione del Regolamento Comunitario 261/2004”, si legge sul sito di ItaliaRimborso. I passeggeri hanno segnalato che alcuni voli di questa mattina sono regolarmente partiti, altri invece no. Nella fase di atterraggio sono presenti alcuni dirottamenti. Sembrerebbe essere presente una fitta nebbia all’aeroporto di Brindisi. Qualora venga accertato tale condizione meteo, ai passeggeri spetta il rimborso delle spese extra che sosterranno durante l’attesa, come previsto del Regolamento Comunitario 261 del 2004. La situazione sembra molto anomala, visto che Ita procede regolarmente con i programmi di volo.