Palazzo popolare sott’acqua, inquilini nella mer**: “Disagi e infezioni. L’Arca è sparita”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari. Questa volta ci troviamo al quartiere San Paolo di Bari, esattamente al civico 3 di via De Giosa, in un’altra palazzina dell’Arca.

Le condizioni delle cantine sono inspiegabili, tanto da rendere necessario l’utilizzo della mascherina per documentare la situazione con la nostra telecamera, ma non è l’unico problema da fronteggiare. Anche ai piani alti la situazione è critica.

Gli inquilini sono disperati, Salvatore è forse uno di quelli che ha avuto conseguenze peggiori, tanto da andare in ospedale a causa di un problema alle corde vocali e ad un’infezione.

Nel video denuncia allegato, l’ennesimo di questi ultimi giorni sulla Bari sotterranea e sulle condizioni disastrate di alcune palazzine popolari dell’Arca, tutti i dettagli e il racconto dei condomini.

Bari, 17enne ferito al San Paolo con colpo di pistola: condannati Gennaro Valletta e Gennaro Sardella

Il gup di Bari Giuseppe Battista ha condannato a cinque anni e un mese di reclusione (in abbreviato) il 29enne Gennaro Valletta e il 24enne Gennaro Sardella, accusati di lesioni personali e detenzione e porto illegale di arma da fuoco – con aggravante mafiosa – in relazione al ferimento di un 17enne, colpito con un proiettile alla coscia nel quartiere San Paolo di Bari il 30 luglio 2022.

Il ferimento avvenne in piazza Europa, i due si sarebbero avvicinati alla vittima a bordo di uno scooter guidato da una terza persona indagata in un procedimento penale connesso.

Per la Dda di Bari, che aveva chiesto la condanna a sei anni e otto mesi di reclusione per Valletta e Sardella, il ferimento del 17enne sarebbe avvenuto nell’ambito della «forte acredine” (si legge nel capo d’imputazione) tra i fratelli Vavalle, cui il 17enne sarebbe stato vicino, e il clan Strisciuglio del quartiere San Paolo.

Il gesto, per gli inquirenti, sarebbe quindi da ricondursi alle frizioni tra i due gruppi per il “controllo della piazza di spaccio e delle attività illecite” nel rione. Frizioni determinate «dalla ritrosia dei Vavalle a sottostare al dominio degli Strisciuglio sul quartiere». Il minore subì ferite all’anca e alla coscia guaribili in 24 giorni.

Bari, la moglie non vuole farlo rientrare in casa. Prende la pistola e spara contro il terrazzino: fermato 44enne

Spara in direzione del terrazzino dell’abitazione per convincere la moglie a farlo rientrare in casa con la pistola detenuta illegalmente, dopo averla minacciata e dopo aver urlato in strada.

Un 44enne barese, con precedenti penali, è stato portato in questura dalla Polizia con le accuse di porto abusivo di arma e minacce ai danni della donna. I colpi esplosi per aria non hanno provocato danni né feriti. L’episodio nel quartiere San Paolo di Bari.

 

Raffica di furti nel Barese, famiglia di ladri del San Paolo a processo: tra le vittime anche Mattia Maita – I NOMI

C’è anche il centrocampista biancorosso Mattia Maita tra le vittime della banda di ladri finita a processo con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai furti, alla ricettazione e al riciclaggio.

Al giocatore del Bari è stato sottratto il 23 maggio 2023 un borsello, contenente effetti personali, dalla sua Mercedes lasciata nei parcheggi sotterranei di Santa Caterina. A infrangere i vetri della sua auto Angelo Silvestris e Lorenzo Mancini, rispettivamente di 47 e 34 anni.

Sono tra i 12 imputati a processo, gli unici a non portare il cognome Giammaria. Gli altri 10 infatti sono tutti parenti: 7 fratelli (Cosmo Damiano di 47 anni, Antonio di 52 anni, Salvatore di 53 anni, Nicola di 60 anni, Girolamo di 50 anni, Giuseppe di 58 anni e Giovanni di 49 anni) 2 nipoti omonimi (Domenico di 40 e Domenico di 29 anni) e un cugino (Antonio di 57 anni).

Secondo le indagini avrebbero messo a segno tra il 2022 e il 2024 circa 20 colpi, soprattutto nei parcheggi degli ipermercati nel Barese, portando via soldi, borse, oggetti e merce trovati in auto e furgoni. Il tutto con un modus operandi preciso, con tanto di divisione turni per chi doveva entrare in azione.

Nella giornata di ieri gli indagati sono stati sottoposti ad un interrogatorio preventivo nel Tribunale di Bari, la maggior parte ha fatto scena muta. La Procura ha chiesto il carcere e la decisione della gip Rossana De Cristofaro arriverà prossimamente. Le vittime erano scelte con accuratezza, in particolar modo donne sole.

Raffica di furti di auto e furgoni nel Barese, famiglia di ladri del San Paolo a processo: in 12 rischiano il carcere

Sono 12 gli indagati, 10 dei quali appartenenti alla stessa famiglia del quartiere San Paolo, finiti a processo con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ai furti, alla ricettazione e al riciclaggio.

Secondo le indagini avrebbero messo a segno tra il 2022 e il 2024 circa 20 colpi, soprattutto nei parcheggi degli ipermercati nel Barese, portando via soldi, borse, oggetti e merce trovati in auto e furgoni. Il tutto con un modus operandi preciso, con tanto di divisione turni per chi doveva entrare in azione.

Nella giornata di ieri gli indagati sono stati sottoposti ad un interrogatorio preventivo nel Tribunale di Bari. La Procura ha chiesto il carcere e la decisione della gip Rossana De Cristofaro arriverà prossimamente.

Bari, tenta il suicidio con mix di farmaci e scappa dalla Psichiatria del San Paolo: Carabinieri la ritrovano a Modugno

Nella serata dello scorso 31 gennaio, presso gli uffici della Stazione dei Carabinieri di Bari San Paolo, si è presentato il marito di una donna allontanatasi qualche ora prima dal reparto di psichiatria dell’ospedale “San Paolo”, dove, il giorno precedente, era stata ricoverata a causa di gravi problemi psichiatrici sfociati nel tentativo di suicidio attraverso l’assunzione di un mix di farmaci.

L’uomo, una volta accortosi della fuga, ha subito cercato di risalire alla posizione, tentando di mettersi in contatto telefonico con la moglie che nel frattempo aveva spento il proprio cellulare.

Così, temendo seriamente per la sua incolumità, ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri, trovando nel Maresciallo, addetto alla ricezione denunce, una risposta immediata e parole di confronto per tranquillizzare la figlia minore, tredicenne.

Proprio attraverso il telefono di quest’ultima il militare con un escamotage ha iniziato una lunga conversazione telefonica con la scomparsa, che ha confidato il proprio malessere trovando nel carabiniere rassicurazioni e un rapporto di fiducia.

Dopo diversi minuti di chiamata, il Maresciallo ha convinto la donna a cedere il telefono ad un passante, riuscendo così finalmente a localizzarla nei pressi di un ristorante del comune di Modugno.

Senza perdere mai il contatto telefonico, una pattuglia è giunta sul posto soccorrendo la donna in evidente stato confessionale, riaccompagnandola in ospedale e convincendola a farsi aiutare dai sanitari.

Occupano casa popolare e la trasformano in circolo ricreativo per pregiudicati: blitz dei Carabinieri al San Paolo

Occupavano da anni un alloggio popolare dell’Arca Puglia, nel quartiere San Paolo di Bari, in cui avevano realizzato la sede del circolo ‘Partito dei Pensionati’ che, in realtà, era ritrovo abituale di numerosi pregiudicati.

Inoltre, nel circolo erano stati installati apparecchi da gioco, tipo slot machine, e si vendevano bevande e alimenti, il tutto senza alcuna autorizzazione. Lo hanno scoperto i carabinieri che hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo del locale, emesso dal tribunale di Bari.

Il gestore del circolo, e presidente dell’associazione, è stato denunciato per occupazione abusiva di luoghi destinati ad uso pubblico. Dalle indagini è emerso inoltre che erano stati eseguiti alcuni lavori che avevano danneggiato l’intera struttura.

I carabinieri nelle vicinanze del locale hanno scoperto anche un’altra attività illecita definita un “fortino per gli spacciatori” della locale criminalità organizzata. L’attività di indagine ha portato a quattro arresti e al sequestro di oltre un chilo di sostanze stupefacenti di vario tipo e di denaro contante.

“Dona” la casa popolare, Marilena ha un malore: non bastano 10 anni per sfrattare l’abusiva

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari e della storia di Marilena che vive in un’abitazione situata in via Crispi, nel quartiere San Paolo di Bari, con i suoi 3 figli. La casa, lo ricordiamo, le è stata “donata” da un’assegnataria. Marilena l’ha ristrutturata nel corso degli anni e ha cercato di regolarizzarsi, senza successo.

Lo sfratto esecutivo, in programma il 28 gennaio, è slittato. Marilena è categorica e ha deciso di non aprire, a rivendicarla è l’ex marito dell’assegnataria. Secondo quello che abbiamo appreso sul posto, le attività di sgombero sono state avviate da due anni.

Possibile che in tutto questo tempo non si è cercata una soluzione per una mamma e i suoi 3 figli? La situazione è davvero complessa. Nel video allegato tutti i dettagli della vicenda.

Nuove aree di sgambamento cani al San Paolo e a Carbonara, via libera del Comune: lavori per 104mila euro

Su proposta dell’assessore alla Cura del territorio Domenico Scaramuzzi, la giunta ha approvato nei giorni scorsi il nuovo progetto esecutivo del secondo contratto attuativo per l’incremento e la manutenzione delle aree di sgambamento cani, per 104.000 euro, nell’ambito dell’accordo quadro di durata triennale (2022-24) del valore complessivo di 450.000 euro.

Il progetto prevede la manutenzione ordinaria e straordinaria delle aree di sgambamento esistenti e la realizzazione di due nuove aree comprensive di “agility dog”, una all’interno dell’impianto Leo dell’Acqua appena riqualificato, a Carbonara, e l’altra nel Parco Giovanni Paolo II, nel quartiere San Paolo.

Sarà data priorità a manutenzione, pulitura e rinnovamento delle opere nelle aree già esistenti che risultano danneggiate dal tempo e dall’usura: recinzioni metalliche e cancelli, staccionate in legno e plastica, cestini portarifiuti, panchine, tavoli da picnic, fontanine, portabiciclette, attrezzature per arredo delle aree per cani e attrezzature agility dog, pavimentazioni. Prevista anche la manutenzione del verde e nuove piantumazioni.

“Gli animali, e in particolar modo i cani, sono diventati una parte importante e integrante della nostra vita – dichiara l’assessore Scaramuzzi -. Per questo avere luoghi dedicati agli amici a quattro zampe è un’esigenza sempre più sentita dai cittadini. Le aree di sgambamento sono ormai fondamentali per i nostri cani, che necessitano di socializzare tra loro e avere uno spazio verde riservato esclusivamente alla loro crescita, al benessere e al divertimento, opportunità che giova anche ai tanti cittadini che accolgono in casa un fedele pelosino”.

“Sono contenta che siano state recepite le richieste dei cittadini, delle associazioni di volontariato e dei tanti attivisti che s’impegnano ogni giorno, dimostrando che Bari è una città sensibile a questi temi – commenta l’assessora al Benessere degli animali Elda Perlino -. Il mio auspicio è che si prosegua in questa direzione, realizzando altre aree anche in luoghi pubblici dove inizialmente non erano previste”.