Bari, garza dimenticata nell’addome dopo il parto cesareo: assolti 12 tra medici e infermieri del San Paolo

Il giudice Giacomo De Raho ha assolto 12 operatori sanitari, tra medici e infermieri, in servizio nel 2018 all’ospedale San Paolo di Bari finiti a processo con l’accusa di lesioni personali colpose per aver dimenticato una garza nell’addome di una donna durante un parto cesareo.

Assolti “perché il fatto non sussiste” i chirurghi Giuseppe Trentadue e Rosa Decio, gli infermieri Angela De Simine, Antonio Altamura, Giovanni Di Vagno, Rosanna Zaccaro, Angela Beatrice Anfossi, Giovanni Bellofiore, Alessandro Savino, Saverio Martella, Domenico Ostuni e Giuseppe Gozzo, all’epoca in servizio presso il reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale San Paolo.

Nelle settimane successive al parto, la donna ha continuato ad avvertire dolori addominali, oltre a febbre alta e debolezza. Così è stata nuovamente ricoverata. Solo dopo alcuni giorni di ricovero è stato individuato il corpo estraneo e così la 40enne è stata sottoposta ad un ulteriore intervento chirurgico per la rimozione della garza.

Bari, paura al quartiere San Paolo. Lupo avvistato a Lama Balice: lo scatto diventa virale. Attirato dai cinghiali?

Un lupo è stato avvistato al quartiere San Paolo di Bari ieri mattina. Gli scatti sono diventati virale sui social e sul web, l’esemplare è stato immortalato nelle sterpaglie del parco naturale Lama Balice.

L’avvistamento ha creato preoccupazione tra i residenti. Probabile che il lupo sia stato attirato dalla massiccia presenza di cinghiali sul posto, si teme che però possa esserci anche un branco. Le autorità competenti sono state allertate.

 

Bari, gravi lesioni durante una colecistectomia: condannati due medici del San Paolo. Vittima risarcita – NOMI

Il Tribunale di Bari ha condannato a tre mesi di reclusione (pena sospesa) Vito Dagostino, di 66 anni, e Francesco Di Pinto, di 70, all’epoca dei fatti chirurghi dell’ospedale San Paolo di Bari.

Sono stati ritenuti colpevoli di lesioni personali colpose ai danni di una paziente sottoposta, nell’aprile 2018, a un intervento di colecistectomia laparoscopica, ovvero la rimozione della cistifellea. La donna, che all’epoca aveva 45 anni, dovrà essere risarcita dei danni che saranno determinati in sede civile.

Secondo quanto accertato i chirurghi, violando la buona pratica medica, avrebbero provocato nella paziente una lesione grave della via biliare extraepatica e, a seguito di un altro intervento compiuto per riparare al danno provocato, avrebbero prodotto un indebolimento permanente della fascia muscolo-fasciale.

I due medici sono stati assolti invece dall’accusa di falsità ideologica «perché il fatto non sussiste». I due, secondo l’accusa, avevano manomesso il verbale operatorio annotando che la paziente era affetta da una sindrome che aveva compromesso la buona riuscita dell’intervento.

Bari, cuccioli di cinghiali travolti e uccisi nella notte al San Paolo: “Un problema ancora irrisolto”

Investiti la scorsa notte, da un automezzo a due passi dal pronto soccorso dell’ospedale San Paolo, due cuccioli di cinghiale, apparsi inaspettatamente lungo la carreggiata.L’impatto, avvenuto in pochi istanti, è stato fatale per i due cuccioli, che hanno perso la vita sul colpo.

A darne notizia sui social è il consigliere del terzo municipio, Umberto Carli. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale in attesa dei veterinari dell’Agenzia per la tutela della salute che provvederanno alla rimozione e allo smaltimento delle carcasse degli animali.

“La presenza di cinghiali in lungo e in largo per il nostro bel paese non è una novità, così come la loro presenza all’interno dei centri abitati, per un problema di cui si discute da tanto tempo, e al quale al momento non vede una valida soluzione”, le parole di Carli.

Sequestrato, legato e picchiato per un debito di droga al San Paolo: 4 condanne tra 16 e 20 anni – I NOMI

Lo avrebbero prelevato da casa, portato in un box del quartiere San Paolo di Bari e, dopo averlo legato a una sedia, lo avrebbero picchiato per farsi consegnare 1100 euro, necessari per la sua liberazione e per saldare un debito di droga. L’incubo sarebbe durato per diverse ore, i presunti aguzzini avrebbero anche accompagnato la vittima dai parenti per riscuotere parte delle somme, per poi riportarlo nel box. Una volta ottenuto il tutto, l’uomo sarebbe stato finalmente liberato con traumi alla spalla, all’avambraccio, al gomito, a una mano e a una caviglia, giudicati guaribili in cinque giorni.

Per questo, il Tribunale di Bari ha condannato (in abbreviato) tre persone a 20 anni di reclusione (Saverio Caputo di 31 anni. Mario Milella di 28, Michele Metta di 32) e un altro imputato, il 24enne Giovanni De Giosa, a 16 anni e sei mesi di reclusione, per sequestro di persona a scopo di estorsione e lesioni personali. Nei loro confronti, però, è caduta l’aggravante mafiosa contestata dalla Dda di Bari, e per questo è stato negato il risarcimento nei confronti della Regione Puglia e del Comune di Bari, costituiti parte civile. Milella e Caputo, per gli inquirenti, sono affiliati al clan Strisciuglio e operano proprio nel quartiere San Paolo.

I fatti si riferiscono all’aprile 2024, i quattro furono arrestati nel novembre successivo. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, coordinati dal pm della Dda Marco D’Agostino, avrebbero agito con «particolare spregiudicatezza e violenza», in pieno giorno, «con particolare efferatezza e a volto scoperto (…) senza temere di essere riconosciuti», come scritto nel capo d’imputazione. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro 90 giorni. 

Bari, paura al Pronto Soccorso del San Paolo. Aggrediti da un paziente psichiatrico: feriti due infermieri

Nella notte tra il 30 e il 31 marzo due infermieri in servizio al Pronto soccorso dell’Ospedale San Paolo di Bari sono stati aggrediti da un paziente psichiatrico 55enne arrivato in codice arancione.

I due infermieri aggrediti, un uomo di 50 anni e una donna di 30, hanno riportato ferite lievi, rispettivamente con 5 e 8 giorni di prognosi. Secondo quanto ricostruito il paziente ha afferrato dal collo l’infermiere e avrebbe cercato di strangolarlo, la collega è intervenuta ma lo stesso paziente gli ha sferrato un calcio.

“Il paziente è stato trattato in tempi adeguati e sottoposto ad accertamenti ematochimici”, fa sapere l’Asl in una nota. “Stigmatizziamo l’ennesimo episodio di violenza frutto di un atto imprevedibile”, le parole del direttore generale Luigi Fruscio.

“Personalmente ho sentito i nostri due infermieri per esprimere la profonda solidarietà della ASL, assicurandogli tutela in tutte le sedi opportune”, ha poi aggiunto Fruscio.

Prende a martellate una suora per rubarle la pensione. Beccato: è un barese insospettabile

Torniamo ad occuparci dell’aggressione dello scorso 5 marzo avvenuta in via Barletta, nel quartiere Libertà di Bari. Vittima una donna di 67 anni, colpita in testa con un martello dopo aver prelevato i soldi della pensione dal bancomat delle Poste.

L’uomo l’aveva seguita, la donna è caduta a terra ed è stata derubata. L’aggressore era riuscito a scappare via prima dell’arrivo delle Forze dell’Ordine sul posto. La vittima, soccorsa da un passante, era stata trasportata in codice giallo al pronto soccorso del Policlinico di Bari.

Vi raccontiamo il seguito e i retroscena della vicenda. L’aggressore, un operatore socio sanitario dell’ospedale San Paolo di Bari, è stato individuato e denunciato a piede libero. La donna di 67 anni è una suora. Nel video allegato i dettagli.

Palazzo popolare sott’acqua, inquilini nella mer**: “Disagi e infezioni. L’Arca è sparita”

Torniamo ad occuparci del filone delle case popolari. Questa volta ci troviamo al quartiere San Paolo di Bari, esattamente al civico 3 di via De Giosa, in un’altra palazzina dell’Arca.

Le condizioni delle cantine sono inspiegabili, tanto da rendere necessario l’utilizzo della mascherina per documentare la situazione con la nostra telecamera, ma non è l’unico problema da fronteggiare. Anche ai piani alti la situazione è critica.

Gli inquilini sono disperati, Salvatore è forse uno di quelli che ha avuto conseguenze peggiori, tanto da andare in ospedale a causa di un problema alle corde vocali e ad un’infezione.

Nel video denuncia allegato, l’ennesimo di questi ultimi giorni sulla Bari sotterranea e sulle condizioni disastrate di alcune palazzine popolari dell’Arca, tutti i dettagli e il racconto dei condomini.

Bari, 17enne ferito al San Paolo con colpo di pistola: condannati Gennaro Valletta e Gennaro Sardella

Il gup di Bari Giuseppe Battista ha condannato a cinque anni e un mese di reclusione (in abbreviato) il 29enne Gennaro Valletta e il 24enne Gennaro Sardella, accusati di lesioni personali e detenzione e porto illegale di arma da fuoco – con aggravante mafiosa – in relazione al ferimento di un 17enne, colpito con un proiettile alla coscia nel quartiere San Paolo di Bari il 30 luglio 2022.

Il ferimento avvenne in piazza Europa, i due si sarebbero avvicinati alla vittima a bordo di uno scooter guidato da una terza persona indagata in un procedimento penale connesso.

Per la Dda di Bari, che aveva chiesto la condanna a sei anni e otto mesi di reclusione per Valletta e Sardella, il ferimento del 17enne sarebbe avvenuto nell’ambito della «forte acredine” (si legge nel capo d’imputazione) tra i fratelli Vavalle, cui il 17enne sarebbe stato vicino, e il clan Strisciuglio del quartiere San Paolo.

Il gesto, per gli inquirenti, sarebbe quindi da ricondursi alle frizioni tra i due gruppi per il “controllo della piazza di spaccio e delle attività illecite” nel rione. Frizioni determinate «dalla ritrosia dei Vavalle a sottostare al dominio degli Strisciuglio sul quartiere». Il minore subì ferite all’anca e alla coscia guaribili in 24 giorni.

Bari, la moglie non vuole farlo rientrare in casa. Prende la pistola e spara contro il terrazzino: fermato 44enne

Spara in direzione del terrazzino dell’abitazione per convincere la moglie a farlo rientrare in casa con la pistola detenuta illegalmente, dopo averla minacciata e dopo aver urlato in strada.

Un 44enne barese, con precedenti penali, è stato portato in questura dalla Polizia con le accuse di porto abusivo di arma e minacce ai danni della donna. I colpi esplosi per aria non hanno provocato danni né feriti. L’episodio nel quartiere San Paolo di Bari.