Emergenza freddo a Bari, consegnati coperte e abiti pesanti a 47 senzatetto. Sacchi di legna nei campi rom

Nel periodo compreso tra il 4 dicembre 2025 e il 30 gennaio scorsi, nell’ambito del Piano operativo cittadino per l’emergenza freddo predisposto dal Comune di Bari, sono stati distribuiti coperte e abiti a 47 persone senza fissa dimora, sono inoltre stati consegnati 40 kit con indumenti e accessori realizzati per trattenere il calore corporeo e ridurre i rischi legati all’esposizione costante al freddo.

Le attività, spiega l’amministrazione in una nota, sono state svolte dagli operatori del servizio finanziato dall’assessorato al Welfare e gestito dalla società cooperativa Caps.

L’unità di strada comunale ‘Care for people’, impegnata sul territorio cittadino in forma itinerante sette giorni su sette, dalle 18 alle 24, durante le attività di monitoraggio ha inoltre registrato 474 contatti con persone che versano in condizioni di marginalità estrema.

I kit distribuiti contengono un borsone trasportabile a spalla o come borsa, una maglia e una calzamaglia termiche create con tessuti a elevata capacità isolante e traspirante, quattro paia di calze termiche prodotte con materiali resistenti all’usura, uno scaldacollo, un cappello, un paio di guanti e una coperta in materiale tecnico, leggera e facilmente comprimibile. Nei campi rom della città l’unità di strada ha, infine, consegnato cento sacchi di legna da ardere da 20 chili ciascuno.

Senzatetto ospite in hotel, bizzarra convocazione dal Sindaco. Matio: “Ripreso per avervi chiamato”

La storia di Mario, il senzatetto di 53 anni che vive per strada da ormai più di un anno e ospitato temporaneamente nella struttura alberghiera di Umberto, ha colpito la nostra community.

Dopo aver introdotto la sua storia, Mario si è aperto con noi e ha raccontato come ha vissuto negli ultimi mesi, lanciando anche un appello per trovare lavoro. 

Ci siamo poi recati con lui all’ostello abbandonato a Polignano che potrebbe essere una soluzione importante per i senzatetto dopo aver ricevuto video e immagini degli spazi in stato eccellente.

Mario è ancora ospite nell’hotel di Umberto e ci siamo recati nuovamente qui per capire gli eventuali sviluppi della storia.

Polignano, video nell’ostello abbandonato. Mario: “Insopportabile per noi senzatetto”

La storia di Mario, il senzatetto di 53 anni che vive per strada da ormai più di un anno e ospitato temporaneamente nella struttura alberghiera di Umberto, ha colpito la nostra community.

Dopo aver introdotto la sua storia, Mario si è aperto con noi e ha raccontato come ha vissuto negli ultimi mesi, lanciando anche un appello per trovare lavoro. 

Questa volta vi parliamo dell’ostello abbandonato a Polignano che potrebbe essere una soluzione importante per i senzatetto. Abbiamo ricevuto video e immagini, contiamo almeno 23 posti letto e 6 bagni in uno stato anche eccellente. Urge una spiegazione per fare chiarezza sulla storia.

Senzatetto ospitato gratis in hotel. Appello per Mario al Sindaco di Polignano: “Basta chiacchiere”

Abbiamo ricevuto nelle scorse una richiesta d’aiuto per Mario, senzatetto di 53 anni di Polignano. Alloggia nel Tuo Hotel gratis e ci siamo precipitati sul posto, raggiungendo Mario e uno dei proprietari della struttura, Umberto Silvestri.

Una storia che si inserisce nel problema del contesto abitativo di Polignano. Vi avevamo raccontato la storia di Loris qualche tempo fa, ma un’altra famiglia ci ha contattato dopo essere stata sfrattata perché il proprietario vuole vendere l’abitazione. Il capofamiglia, con un bimbo piccolo di 5 mesi, non riesce a trovare un’altra sistemazione.

Ci sono altre storie simili. Umberto punta il dito contro il Sindaco di Polignano e l’Amministrazione comunale per la gestione dei casi.

Gelo a Bari, il sindaco Leccese firma l’ordinanza: altri 21 posti letto per le persone senza dimora

A fronte del calo delle temperature e del repentino peggioramento delle condizioni meteorologiche, questa mattina il sindaco Vito Leccese ha firmato un’ordinanza con cui dispone l’ampliamento dei posti letto riservati alle persone senza dimora nei centri di accoglienza notturna.

Il provvedimento, che rientra nell’ambito del piano comunale per l’emergenza freddo attivo dallo scorso 4 dicembre, è finalizzato a tutelare la salute delle persone senza dimora e consentire loro di ripararsi dal freddo di queste giornate.

Pertanto, a partire da questa sera, e fino al termine dell’allerta meteo, saranno disponibili 21 posti letto aggiuntivi rispetto a quelli ordinari: 5 posti letto saranno predisposti nel centro di accoglienza notturna “Andromeda”, in corso Alcide De Gasperi 320/A, che in via ordinaria ne assicura 43, e altri 16 presso la casa di comunità semiresidenziale “Don Vito Diana”, in via Curzio dei Mille 34, che normalmente ne garantisce 24.

Fino al termine dell’allerta meteo, i gestori delle strutture di accoglienza notturna, CAPS e fondazione Santi Medici Cosma e Damiano onlus, dovranno garantirne l’apertura tutto il giorno, in modo da consentire agli ospiti di restare all’interno per trovare riparo dal freddo.

Cherif e Suavi da tre mesi per strada, la richiesta d’aiuto: “Antonio è pericoloso e fa freddo”

Vi raccontiamo la storia di Cherif e Suavi. Da tre mesi sono per strada, li abbiamo raggiunti in corso Italia dopo la richiesta d’aiuto arrivata tramite un video. Lei ha 29 anni, lui ha 32. Fino a poco tempo fa avevano un tetto, ma a causa di alcune vicende hanno lasciato la casa. La storia è davvero complessa e preoccupante perché le temperature sono crollate.

“Sorvegliato speciale” da senzatetto a Polignano, Loris: “Con soldi e lavoro non trovo una stanza”

Vi raccontiamo la storia di Loris. Ha 35 anni, in passato ha commesso degli errori e cerca il riscatto. Lo abbiamo raggiunto nella sua Polignano perché chiede una seconda possibilità. Nessuno lo ha aiutato.

Da sorvegliato speciale dorme in una grotta e utilizza una tavola da sup come letto. Condizioni inaccettabili e rischiose in caso di maltempo. Nel video allegato Loris ci racconta il suo passato e la sua vita, ma soprattutto chiede aiuto. Ha appena finito di lavorare, ha già un lavoro da gennaio e ha disponibilità di soldi per poter pagare un affitto.

Scalzo e malandato si aggira per Bari, “Daniele” portato in ospedale: “Italiano e molto colto”

Il senzatetto che per diverso tempo è stato avvistato scalzo e malandato in giro per Bari, in particolare tra Carbonara e Ceglie, si trova in ospedale. Qualche giorno fa lo avevamo incontrato, provando ad instaurare un rapporto con lui, senza successo. 

Daniele, questo sarebbe il suo nome, ha deciso di farsi aiutare e di sottoporsi a tutti gli accertamenti medici. La sua è una storia particolare, possiamo dirvi che si tratta di un italiano e di una persona molto colta. Nel video allegato tutti gli aggiornamenti sul caso.

Mistero a Bari, il 39enne senzatetto e i proiettili custoditi delle truppe Nato: “Vicino a circuiti criminali”

Chi ha fornito i proiettili attualmente in dotazione alle truppe Nato al senzatetto Angelo Distaso, il 39enne barlettano arrestato dalla Polizia in via Fanelli perché responsabile di aver piazzato un proiettile e una foto di un poliziotto sulla fontana delle Anfore vicino alla Questura di Bari nella notte tra il 20 e il 21 ottobre?

C’è ancora grande mistero attorno alla vicenda. Il giudice Francesco Vittorio Rinaldi sostiene che Distaso è da considerarsi “vicino a circuiti criminali dediti al traffico di armi e munizioni” e che il gesto abbia uno “scopo intimidatorio”.

Distaso è un senzatetto, non ha un lavoro né una casa, il suo domicilio è in un centro diurno ed è stato trovato in un accampamento di fortuna in via Fanelli. Quanto è stato bloccato è stato trovato in possesso di una cartuccia calibro 9 Nato. Dalla successiva perquisizione sono stati trovate poi altre 32 munizioni per fucili mitragliatori e leggeri, alcune delle quali per armi in dotazione alla Nato, non vendibili ai privati.

A causa delle caratteristiche e della quantità dei proiettili in possesso, è stata sottolineata la “pericolosità sociale” dell’uomo che ha tentato di giustificarsi, raccontando di averli trovati per strada. La sua versione non ha convinto nessuno. Anche perché i proiettili sono tutti in buono stato di conservazione e pronti a sparare, quindi conservati da qualcuno che sapeva bene come maneggiarli.