Referendum sulla riforma costituzionale della giustizia: il sindaco Leccese aderisce all’appello dei sindaci per il no

Il sindaco di Bari Vito Leccese ha aderito all’appello dei sindaci per il NO al referendum sulla riforma costituzionale della giustizia.

“Condivido le ragioni dell’appello dei sindaci – dichiara Vito Leccese – perché questa riforma non migliora il funzionamento della giustizia e introduce elementi che rischiano di comprometterne l’equilibrio costituzionale. Servono interventi seri e concreti per rendere la giustizia più efficiente, non modifiche che ne indeboliscano le garanzie”.

Il sindaco Vito Leccese ha ribadito la necessità di una riforma della giustizia che sia realmente orientata alla tutela dei diritti dei cittadini, all’efficientamento del sistema e alla certezza del diritto.

Stop al bitumificio tra Turi e Sammichele, il Tar fa felici i Sindaci: “Va valutato il suo impatto ambientale”

No al bitumificio tra Turi e Sammichele senza una preventiva valutazione dell’impatto ambientale. A stabilirlo è stato il Tar di Bari il 22 ottobre con una sentenza che ha respinto il ricorso della Frallonardo s.r.l. e che ha confermato la decisione del Comune di Turi.

L’Amministrazione aveva annullato in autotutela il permesso a costruire un impianto di conglomerati bituminosi al confine con Sammichele perché doveva prima essere sottoposto alla verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale. Secondo il Tribunale il Comune ha agito correttamente.

“Lo stop al bitumificio è stato uno dei punti fermi della nostra campagna elettorale. Siamo sempre stati al fianco del sindaco e dei cittadini di Sammichele, condividendo i timori per la ricaduta ambientale e paesaggistica. Questo significa voltare pagina”, il commento del sindaco di Turi, Giuseppe De Tomaso.

“No al bitume”, le parole scritte su un cartello retto da un bimbo. Questa è l’immagine usata dal sindaco di Sammichele, Lorenzo Netti. “Angelo ringrazia tutti coloro che hanno combattuto per difendere la salute dei cittadini e la tutela dell’ambiente del nostro bellissimo territorio”, le sue parole.

Flotilla, imbarcazioni attaccate da droni e bombe: i 41 sindaci del Barese invocano protezione alla premier Meloni

I 41 sindaci della Città metropolitana di Bari, guidati dal sindaco metropolitano Vito Leccese, hanno inviato una lettera alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprimendo preoccupazione per la situazione della Global Sumud Flotilla, attualmente impegnata in acque internazionali in una missione umanitaria di pace.

Le imbarcazioni della Flotilla sono state ripetutamente prese di mira da droni e ordigni, con esplosioni vicino alle navi e danni causati da bombe sonore e sostanze urticanti. La vita dei partecipanti è a serio rischio.

Viene chiesta “una ferma e immediata presa di posizione pubblica per condannare questi attacchi illegali” e l’attivazione di canali diplomatici e internazionali per garantire la sicurezza della missione.

I sindaci sollecitano inoltre “una forte pressione politica e diplomatica sui responsabili” per fermare queste azioni ostili. Nella parte finale viene chiesto “un intervento immediato per garantire che la missione umanitaria possa proseguire in sicurezza”.

Legge anti-sindaci, impugnata la norma della Regione Puglia. Emiliano: “Non ci opporremo al Governo”

“Ve lo sto dicendo in anticipo. La giunta regionale, fra poco, deciderà di non resistere dinanzi alla Corte Costituzionale alla impugnazione della legge sui sindaci”.

Lo ha detto il presidente della Regione, Michele Emiliano, intervenendo durante i lavori del Consiglio regionale. Il riferimento è alla norma “anti-sindaci”, approvata nella legge di stabilità regionale e che impone ai sindaci che vogliono candidarsi alle prossime elezioni regionali, di dimettersi 180 giorni prima della scadenza della legislatura.

Per sollecitare una modifica della legge, i sindaci pugliesi avevano dato vita ad un flash mob nell’Agorà del Consiglio regionale lo scorso 21 marzo.

“Su questo punto – ha aggiunto Emiliano – l’Avvocatura ritiene di non avere elementi per resistere e, quindi, se non ci sono suggerimenti da parte vostra – ha detto riferendosi ai consiglieri di entrambi gli schieramenti – la giunta deciderà di non resistere e di non frapporre argomentazioni a confutazione”.

Favori e appalti truccati nel Salento: sospesi dalla carica i tre sindaci arrestati di Maglie, Ruffano e Sanarica

La Prefettura di Lecce ha disposto la sospensione dalle cariche per i tre sindaci salentini e gli amministratori arrestati ieri mattina dalla guardia di finanza nell’ambito dell’inchiesta della Procura su un presunto sistema corruttivo tra imprenditori, amministratori e tecnici finalizzato all’aggiudicazione di appalti pubblici in alcuni Comuni del Salento.

I provvedimenti di sospensione dalle cariche riguardano il sindaco e il vice sindaco di Maglie, Ernesto Toma e Marco Sticchi, il sindaco di Ruffano, Antonio Rocco Cavallo, e il sindaco di Sanarica, Salvatore Sales.

Si attende dal ministro dell’Interno il parere richiesto dalla Prefettura di Lecce su un possibile commissariamento del Comune di Maglie.

 

Shock nel Salento, appalti truccati e corruzione elettorale: arrestati i sindaci di Maglie, Sanarica e Ruffano

I militari del nucleo Pef della guardia i finanza di Lecce stanno seguendo dieci misure restrittive della libertà personale e sei interdittive per reati contro la pubblica amministrazione e appalti pubblici truccati.

Tra gli arrestati ci sono tre sindaci salentini. Sono Ernesto Toma, sindaco di Maglie, Salvatore Sales, sindaco di Sanarica, e il sindaco di Ruffano, Antonio Rocco Cavallo. Tra gli arrestati ci sono anche altri due politici: il vicesindaco di Maglie, Marco Sticchi, e l’assessore di Sanarica, Andrea Strambaci

I primi due sono ai domiciliari, il terzo in carcere. I reati ipotizzati vanno dalla associazione a delinquere alla corruzione, anche elettorale. Contestati a vario titolo anche il falso, la turbativa d’asta, la frode in pubbliche forniture e la truffa.

Si tratta dell’epilogo dell’inchiesta che lo scorso gennaio aveva portato il gip di Lecce, Stefano Sala, a notificare 25 decreti di fissazione dell’interrogatorio preventivo finalizzati all’eventuale emissione di misure cautelari.

Comunali 2024 nel Barese, 6 sindaci eletti e 3 ballottaggi: tutti i risultati

Sono 6 i sindaci eletti nella provincia di Bari dopo il primo turno, in altri 3 Comuni, tra cui Bari, si andrà invece al ballottaggio. Il secondo turno è in programma il 23 e il 24 giugno.

SINDACI ELETTI

CELLAMARE – Gianluca Vurchio confermato sindaco di Cellamare. Il sindaco uscente in corsa con la lista Insieme per Cellamare ha battuto lo sfidante Michele De Santis della lista Cellamare nel cuore.

TURI – Giuseppe De Tomaso (centrosinistra) è il nuovo sindaco di Turi. Il candidato, sostenuto dalla lista Turi volta pagina, ha avuto la meglio sulla sfidante, la sindaca uscente Tina Resta.

BITRITTO – Giuseppe Giulitto (centrosinistra) viene riconfermato per la terza volta sindaco di Bitritto, diventando così il primo sindaco dell’area metropolitana a centrare il terzo mandato dopo il via libera del Consiglio dei Ministri che ha esteso la possibilità del terzo mandato alle città fino a 15mila abitanti, come Bitritto. Battuto lo sfidante Ernesto Aresta

GIOIA DEL COLLE – Giovanni Mastrangelo (centrodestra) è stato confermato sindaco di Gioia. Battuti Giuseppe Procino (centrosinistra) e Daniela De Mattia (M5S).

BINETTO – Vito Bozzi viene riconfermato sindaco di Binetto. Il primo cittadino uscente ha battuto lo sfidante Giovanni Dario Schiraldi. Alla passata tornata elettorale fu confermato sindaco dopo il ricorso per un solo voto.

RUTIGLIANO – Giuseppe Valenzano, sostenuto dal campo largo di centrosinistra, viene riconfermato sindaco di Rutigliano. Battuti Roberto Romagno e Antonia Nacherlilla.

COMUNI AL BALLOTTAGGIO

BARI – Al secondo turno sfida tra Leccese, candidato del centrosinistra (appoggiato da Laforgia), e Fabio Romito del centrodestra.

PUTIGNANO – La sfida sarà tra Michele Vinella (centrodestra) e la sindaca uscente Luciana Laera. Resta fuori Gianluca Rospi.

SANTERAMO – A Santeramo si va al secondo turno. Il sindaco uscente Vincenzo Luciano Casone, di centrosinistra, sfiderà il candidato di centrodestra Nunzio Zeverino Digregorio nel ballottaggio che si terrà il 23 e 24 giugno. Decisive saranno le alleanze con Maria Antonietta Panzarea (MS5 e Sinistra Riformista) e Teresa Patrizia Paridiso (FdI).

Ssc Bari e il San Nicola, i candidati sindaci si confrontano. Laforgia: “Il primo cittadino non sia tifoso”

Con la salvezza dalla retrocessione in serie C appena conquistata ci sono anche il Bari calcio e la gestione dello stadio San Nicola al centro delle preoccupazioni dei candidati sindaci. Interpellati oggi dai cronisti a margine di un confronto con Confindustria, ne hanno parlato, tra gli altri, Vito Leccese (Pd, Verdi), Michele Laforgia (M5s e Sinistra italiana) e Fabio Romito (centrodestra unito).

“È un tema che dobbiamo affrontare – ha detto Laforgia – perché anche il calcio è una industria e la partecipazione dell’amministrazione comunale e anche il conferimento di beni pubblici – lo stadio è un bene pubblico – non può che essere regolato e controllato politicamente”. “Quindi – ha evidenziato – è sicuramente un tema, indipendentemente dal tifo. Io penso che un sindaco non debba fare il tifoso ma deve sicuramente amministrare i beni pubblici nell’interesse della città. E una squadra di calcio è un bene di tutta la città”.

Romito ritiene “si debba fare, anche rispetto al calcio a Bari, molte riflessioni. L’attuale proprietà ha avuto dal Comune di Bari delle condizioni di straordinario favore. Non pagano lo stadio, glielo abbiamo ristrutturato con soldi pubblici presi a prestito, quindi i baresi pagheranno anche gli interessi”. “Lo stadio – ha evidenziato – è un bene di tutti i baresi ma un privato non può prendere dalla città, dai tifosi, dall’amministrazione comunale e non investire nella squadra. E’ un comportamento inaccettabile, Bari ha la necessità di guardare oltre l’attuale proprietà”.

Leccese è convinto che “bisognerà lavorare perché il Bari possa ambire a mete più ambiziose e soprattutto dovremo rinegoziare la concessione dell’utilizzo dello stadio San Nicola con la proprietà, rivederla completamente. Perché credo che la città di Bari, che ha fatto tanti investimenti per migliorare quell’impianto sportivo, debba pretendere molto di più”.

Terzo mandato per tutte le città, Decaro ci spera ancora grazie alla Lega. Leccese: “Farei passo indietro”

Decaro ci spera ancora. Nei giorni scorsi la Lega ha presentato nella commissione Affari Costituzionali del Senato un emendamento che si pone come obiettivo quello di portare da due a tre il limite di mandati sia per i presidenti di Regione che per i sindaci di tutte le città, anche per quelle con una popolazione superiore ai 15mila abitanti. Questo infatti è il limite per il quale è stato concesso l’aumento a tre mandati.

“Se dovesse passare, come ha sempre detto Decaro, il sindaco vorrà continuare la sua esperienza per questo grande rapporto con la città. E a quel punto farei un passo indietro”, ha commentato Vito Leccese, il candidato scelto dal PD per le prossime amministrative di Bari e per raccogliere l’eredità di Decaro.