Tra una battuta e l’altra, è il momento con Giovanni di affrontare i discorsi seri. Sono in arrivo tanti soldi tra pensione e arretrati, Antonio vuole evitare sprechi di denaro e ha cercato di capire come vuole investire il tutto. La cosa sembra non interessare più di tanto Giovanni che ha cercato in tutti i modi di evitare il discorso, rimandando le decisioni al futuro.
Droga, soldi e armi clandestine. Blitz dei Carabinieri tra Bari e Modugno: 5 arresti e una denuncia
Nella giornata di mercoledì 12 giugno, i militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Bari Centro, nel contesto delle incessanti attività di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti nel centro cittadino, hanno arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, 1 cittadino barese e 4 albanesi, di cui 3 di essi ritenuti responsabili, in concorso, anche di detenzione di arma clandestina fatta salva, per tutti, la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa.
In particolare, nel corso della mattinata, i Carabinieri notavano transitare in via Glomerelli, a bordo del proprio motociclo, T.P., 41enne barese con precedenti di polizia. Gli operanti, quindi, procedevano al suo controllo, accertando come l’indagato detenesse, per evidenti fini di spaccio, 515 g di eroina.
Il prosieguo dell’attività info-investigativa permetteva di focalizzare l’attenzione dei militari sull’abitazione di M.F., 65enne albanese, la cui perquisizione domiciliare, compiuta nel pomeriggio, consentiva di rinvenire, nella disponibilità di quest’ultima e di altri due connazionali (il 34enne V.A. e il 25enne C.L.): 6,3 kg di eroina; un’arma clandestina; 17 proiettili cal. 9×34; la somma contante di € 30.365; una pistola ad aria compressa; un serbatoio monofilare; un silenziatore. Il controllo veniva successivamente esteso a un casolare sito in Modugno nella disponibilità del V.A., ove veniva trovato in possesso di un’ingente quantità di materiale utile per il taglio e il confezionamento dello stupefacente, tra cui varie parti di robot da cucina.
Nel corso di quest’ultima operazione, i Carabinieri, notando la presenza sospetta di un quarto cittadino albanese (il 35 enne N.A.), che transitava più volte nei pressi del casolare a bordo di un monopattino, decidevano di procedere anche al controllo della sua abitazione, sita nel quartiere Libertà di Bari, riscontrando come il reo detenesse 927 g di eroina, la somma contante di € 800 e materiale utile per il confezionamento. Nell’ambito delle ricerche finalizzate all’individuazione del predetto domicilio, i militari deferivano in s.l. per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti K.A., cittadino gambiano 28enne, trovato in possesso, nella propria abitazione facente parte dello stesso condominio di N.A., di 31 g di marijuana e 43 g di hashish, tutti suddivisi in dosi, oltre che di materiale per il confezionamento della droga.
Il PM di turno, informato delle risultanze investigative, disponeva la traduzione presso la locale casa circondariale. In sede di udienza di convalida, tenutasi il successivo 14 giugno, il GIP di Bari ha convalidato tutte e 5 le misure pre-cautelari, disponendo per tutti gli indagati l’applicazione della custodia cautelare in carcere.
È importante sottolineare che il relativo procedimento è nella fase delle indagini preliminari e che l’eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo nel contraddittorio tra le parti
Vende l’auto per curare il cancro, perde la borsa coi soldi. Danka in lacrime: restituiti 2.000 euro
La storia del tassista Enrico e della sua raccolta fondi “Una corsa per la vita” ha commosso la nostra community. Aveva deciso di avviarla dopo aver incontrato Danka, una paziente malata di cancro che aveva smarrito su un taxi una borsa con 2mila euro, soldi ricavati dal marito dalla vendita della sua auto, e alcuni documenti importanti da portare all’Oncologico di Bari. La missione è stata portata al termine.
Continue readingBanconote false vendute su Telegram e spedite in Europa: arrestato 28enne di Casarano
Avrebbe falsificato banconote di vario taglio – 5, 10, 20, 50 e 100 euro – per poi promuoverne la vendita online anche con offerte promozionali, utilizzando uno username con il proprio nome di battesimo. I pacchi con le banconote false venivano poi spediti in Italia e all’estero ai vari acquirenti.
Per questo un 28enne originario di Casarano (Lecce), Simone Giuseppe Alfarano, è stato arrestato dai carabinieri di Roma in esecuzione di una misura cautelare in carcere firmata dal gip di Lecce, Anna Paola Capano, su richiesta del sostituto procuratore Maria Grazia Anastasia. Il 28enne è accusato di aver allestito una tipografia con materiali e strumenti reperiti sul web per falsificare banconote. Per la vendita sarebbe stato aiutato da complici la cui identificazione è in corso.
Secondo quanto accertato dagli investigatori, da dicembre del 2022 e fino a maggio scorso, avrebbe effettuato non meno di 163 spedizioni, pubblicizzando persino l’attività illecita con foto e listino prezzi.
Vende l’auto per curare il cancro a Bari, persa la borsa coi soldi: tassista avvia raccolta fondi
Quinto Potere scende in campo al fianco del tassista Enrico e della sua raccolta fondi “Una corsa per la vita”, avviata per aiutare una signora malata che ha perso la sua borsa con all’interno 2mila euro.
Continue readingBlitz antidroga a Barivecchia dopo l’omicidio Capriati, in giro con soldi e droga: arrestati tre giovanissimi
Le attività di controllo del territorio, disposte dal Comando Provinciale dei Carabinieri nella città di Bari, sono state intensificate a seguito dell’omicidio di Raffaele Capriati avvenuto il giorno di Pasquetta.
Continue readingPolizia Locale Bari, corsi a nero da 1.500 euro. Caccia al traditore: l’ex ufficiale minaccia tutti
Vi sveliamo la reazione dell’ex ufficiale alla nostra inchiesta. È ufficialmente partita la caccia al traditore e alla talpa con minacce davvero pesanti.
Continue readingBari, soldi dai pazienti. Vito Lorusso patteggia 5 anni di reclusione: c’è l’interdizione perpetua dai pubblici uffici
Vito Lorusso, l’ex primario dell’Oncologico di Bari accusato di peculato e concussione perché avrebbe chiesto soldi a pazienti malati di cancro per visite, ricoveri e per velocizzare pratiche burocratiche, ha patteggiato 5 anni di reclusione. Disposta anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione.
L’oncologo, padre dell’ex consigliera comunale di Bari, Maria Carmen Lorusso, arrestata lo scorso 26 febbraio con l’accusa di voto di scambio politico-mafioso alle elezioni del 2019, era stato arrestato la scorsa estate ed era tornato in libertà. Nell’ambito dell’indagine in cui è coinvolta la figlia, lo stesso Vito Lorusso è stato nuovamente arrestato ed è attualmente ai domiciliari perché – secondo l’accusa – per favorire l’elezione della figlia avrebbe stretto un accordo con Massimo Parisi, fratello del boss ‘Savinuccio’: in cambio dei voti alla figlia avrebbe curato un nipote del capoclan, poi deceduto.
La carta d’oro, banconote da 500 euro e Dom Pérignon: la vita social delle baby escort e delle Squad Girls baresi
Corpi tonici e super tatuati, suite di lusso e vasche idromassaggio. Tutto rigorosamente postato sui social. Tra i super regali anche una carta d’oro da cui non si poteva prelevare più di 20mila euro a settimana.
Continue readingPolizia Locale Bari, 1500 euro a nero per studiare con l’ex ufficiale: Antonio blocca la lezione
Un corso in videoconferenza per preparare gli aspiranti vigili al concorso della Polizia Locale di Bari. Tutto rigorosamente a nero e al prezzo di 1500 euro che devono essere portati in contanti a casa sua. Protagonista un ex ufficiale di Adelfia, già indagato in passato dalla Finanza. Antonio si è presentato anche a casa sua.
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