Sparatoria e coltellate nella notte a Latiano: due fratelli e un terzo uomo in ospedale. Indagini in corso

Tre uomini di Latiano sono rimasti feriti nella notte in circostanze ancora da chiarire e sono stati trasportati al Pronto Soccorso del Perrino di Brindisi.

I primi ad arrivare due fratelli, feriti in due distinti episodi. Uno è stato raggiunto da colpi d’arma da fuoco alle gambe, l’altro ha invece riportato ferite da arma da taglio alla schiena ed è stato trasferito in Rianimazione. Le sue condizioni sono gravi.

Poco dopo un terzo uomo di Latiano è arrivato in ospedale anche lui con ferite da arma da fuoco. I due episodi potrebbero essere collegati e non si esclude la pista del regolamento di conti. Uno dei due fratelli era già stato vittima di un accoltellamento nel marzo scorso, sempre a Latiano.

Corato, esplosi colpi d’arma da fuoco in piazza Di Vagno: feriti due giovani. Due arresti e cinque indagati

Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Trani ha accolto la richiesta della Procura di Trani e ha adottato un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, nei confronti di due soggetti, ritenuti responsabili, in concorso tra loro, del tentato omicidio di due giovani incensurati, avvenuto nella piazzetta Di Vagno a Corato ai primi di marzo.

Nelle prime ore dell’odierna mattinata, a Corato, la Polizia di Stato di Bari ha eseguito l’ordinanza cautelare, che si fonda su accertamenti (che, in quanto compiuti nella fase delle indagini preliminari, necessitano della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) svolti dalla Procura avvalendosi della Polizia di Stato.

Nel dettaglio, si fa riferimento all’evento verificatosi la sera del 6 marzo scorso, allorquando la volante del Commissariato di P.S. di Corato intervenuta in quella piazza Di Vagno – ubicata nel centro storico della città e luogo della movida – per una segnalazione di due persone attinte da colpi d’arma da fuoco.

Effettivamente, sul posto, venivano identificati due giovani, un ragazzo ed una ragazza, entrambi feriti da colpi d’arma da fuoco. Mentre il primo era stato colpito nella regione lombare, in maniera non grave, la ragazza presentava una ferita al fianco sinistro e le sue condizioni erano apparse, sin da subito, preoccupanti, tanto da rendere necessario il suo trasporto, in codice rosso, presso il Policlinico di Bari, dove era sottoposta ad un delicato intervento chirurgico di asportazione della milza con diversi giorni di ricovero.

Le indagini, immediatamente avviate dalla Squadra Mobile della Questura di Bari e dagli agenti del Commissariato di P.S. di Corato, coordinate da questa Procura della Repubblica, hanno consentito di acquisire elementi di prova -ritenuti solidi dal G.I.P.- nei confronti dei responsabili dell’azione di fuoco e di accertare che la giovane ragazza ferita era certamente estranea a qualsiasi contesto criminale e che era stata colpita per errore.

Il provvedimento cautelare, eseguito questa mattina, vede indagati cinque persone ognuna delle quali con un preciso ruolo nella vicenda. In particolare, il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto il carcere per due soggetti – marito e moglie – ritenuti rispettivamente il conducente del mezzo, utilizzato dai sicari e colei che, già presente sulla scena del crimine, forniva le indicazioni per la sua più agevole esecuzione, dando il via libera all’agguato.

Le indagini si sono svolte in un contesto di assoluta omertà, tanto è vero che numerosi sono stati i tentati di depistaggio delle indagini da parte dei testimoni che sono stati escussi e che sono stati deferiti per il reato di favoreggiamento personale.

Sono in corso ulteriori approfondimenti da parte degli organi inquirenti al fine sia di identificare ulteriori soggetti coinvolti nell’agguato che di delineare il contesto in cui l’azione di fuoco è stata ideata (e, quindi, accertare il suo preciso movente) e posta in essere.

Determinanti, per il buon esito delle indagini, sono state le numerose attività tecniche i cui dati sono stati intrecciati con lo studio dei tabulati e del traffico di celle telefoniche e telematiche, oltre che con l’analisi delle immagini delle telecamere di videosorveglianza, acquisite nel corso delle investigazioni.

Un lavoro puntuale, reso possibile dall’impegno e dalla professionalità delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, che ha consentito a questa Procura della Repubblica di richiedere ed ottenere la misura cautelare oggi eseguita.

È importante sottolineare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, all’esecuzione della misura cautelare in argomento, seguirà l’interrogatorio di garanzia e il confronto con la difesa degli indagati, la cui eventuale colpevolezza, in ordine ai reati contestati, dovrà essere accertata in sede di processo, nel contraddittorio tra le parti.

Sparatoria a Corato, 20enne colpita resta grave. La rabbia del Sindaco: “Giovani bruciati dalla droga stile Gomorra”

Continuano le indagini sulla sparatoria che si è verificata ieri sera in piazza Di Vagno a Corato. Preoccupano le condizioni della 20enne, raggiunta per errore da uno dei colpi di arma da fuoco.

Un altro ragazzo è stato colpito di striscio, non è ancora chiaro se il destinatario dell’agguato fosse lui stesso o un’altra persona presente in un luogo comunque affollato.

Almeno 5 i colpi esplosi tra la folla. Le indagini si concentrano sul mondo dello spaccio e sulle frizioni di gruppi contrapposti. Si cercano anche indizi ed elementi utili dalle telecamere di videosorveglianza della zona.

“In apprensione per la nostra giovane e ignara concittadina colpita da un proiettile vagante, sparato, in piazza Di Vagno. La città questa sera era presidiata da Polizia di Stato, Reparto Prevenzione Crimini, Carabinieri. Un gran numero di agenti era nelle strade, anche in piazza Di Vagno. Una presenza massiccia di uomini, che ormai vediamo operare sistematicamente. Eppure, non basta a impedire che gruppi di ragazzi dediti allo spaccio e col cervello bruciato dall’uso di sostanze, possano commettere gesti di tale e inaudita gravità. Tanti sono stati gli arresti in questi ultimi mesi, ma altrettanto significative le scarcerazioni”, le parole del sindaco Corrado De Benedittis.

“È spesso una lotta impari, in cui il lavoro investigativo e di repressione viene smontato da un sistema normativo che non garantisce le brave persone che hanno diritto di vivere in pace e sicurezza. Abbiamo investito tanti soldi in sicurezza, in acquisto di nuovi mezzi e in sistemi di video sorveglianza. Massima è l’attenzione della Prefettura di Bari, riservata a Corato, con l’impiego di uomini e risorse, che hanno portato, oltre che a significativi arresti, al sequestro di motori, bici elettriche e monopattini – ha aggiunto -. C’è un atteggiamento di aperta sfida alle Istituzioni, da parte di giovani, in perfetto stile gomorra, ben riconoscibili, che ostentano disprezzo per il rispetto della legge. È una morsa da cui dobbiamo uscire come città e come Nazione. Adesso, il mio pensiero, è per la nostra giovane concittadina ferita.

Sparatoria a Corato, esplosi colpi d’arma da fuoco in piazza Di Vagno: feriti due giovani. Ragazza grave

Sparatoria a Corato nella centrale piazza Di Vagno. Alcuni colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi questa sera intorno alle 22.20. Feriti un ragazzo e una ragazza, i colpi sarebbero partiti da una moto in movimento secondo le prime ricostruzioni.

Il mezzo ha fatto perdere subito le tracce. Sul posto il 118, la ragazza versa in condizioni più grave. Il ragazzo invece sarebbe stato colpito di striscio.

Intervenuti anche la Polizia di Stato e i Carabinieri, avviate subito le indagini. Sul posto è intervenuto anche il Sindaco.

Bari, torna la paura a Torre a Mare. Esplosi colpi d’arma da fuoco contro auto: illesi 3 ragazzi. Indagini in corso

Almeno tre colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi all’alba di ieri nel quartiere Torre a Mare di Bari, a sud della città.

Bersaglio dell’agguato un’auto, a bordo della quale c’erano tre ragazzi incensurati che non sono rimasti feriti.

Chi ha sparato, al momento non identificato, è fuggito. Al vaglio degli inquirenti – sul caso indaga la squadra mobile di Bari, sul posto volanti e scientifica – le telecamere della zona, che potrebbero aiutare a rintracciare i responsabili del gesto.

Sparatoria di Capodanno a Japigia, ferito il 20enne Francesco Crudele: a setaccio telecamere e tabulati

Proseguono le indagini sull’agguato nella notte di Capodanno avvenuto a Japigia dove è rimasto ferito gravemente il 20enne Francesco Crudele. Il giovane, raggiunto all’addome da due colpi esplosi con una pistola di piccolo calibro, è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico di resezione dell’intestino e resta in coma farmacologico nel reparto di Rianimazione del Policlinico di Bari. Sarebbe fuori pericolo di vita, ma le sue condizioni restano gravi e non è ancora in grado di poter parlare con gli inquirenti.

La vicenda resta tutta da chiarire, per questi si stanno passando a setaccio telecamere e tabulati. Crudele è uno degli amici più stretti di Eugenio Palermiti, nipote 20enne dell’omonimo capo clan di Japigia, ed entrambi si trovavano la sera del 22 settembre scorso al Bahia Beach di Molfetta dove fu uccisa per errore la 19enne Antonella Lopez. Anche in quella circostanza Crudele rimase ferito. L’amico che lo ha accompagnato Crudele in ospedale quella notte ha detto di averlo trovato sanguinante vicino la sua abitazione.

Bari, sparatoria nella notte di Capodanno a Japigia: ferito il 20enne Francesco Crudele. Indaga la Polizia

Proseguono le indagini sulla sparatoria avvenuta nella notte di Capodanno nel quartiere Japigia di Bari. Ferito il 20enne Francesco Crudele, raggiunto da un colpo di pistola all’addome. Le sue condizioni non sono gravi, seppure è ancora ricoverato in Rianimazione. Si tratta di uno dei ragazzi coinvolti nella sparatoria mortale di settembre scorso al Bahia Beach di Molfetta dove morì la 19enne Antonella Lopez. Si trovava con Palermiti junior e fu colpito anche lui in quell’occasione insieme ad altri due ragazzi.

Secondo le prime ricostruzioni pare che tutto sia scaturito da una lite scoppiata al mondo della droga. Il giovane è stato operato d’urgenza ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione. In corso le indagini della Polizia, a soccorrerlo è stato un suo amico che però non ha riferito elementi utili agli inquirenti.

Sparatoria a Japigia: grave 20enne del gruppo Palermiti jr. Rimase ferito nella sparatoria al Bahia Beach di Molfetta

Il 20enne ferito nella notte di Capodanno a Bari, in via Giustina Rocca nel quartiere Japigia, dopo essere stato raggiunto da un colpo di pistola all’addome, è uno dei ragazzi coinvolti nella sparatoria mortale del Bahia Beach di Molfetta dove morì la 19enne Antonella Lopez. Si trovava con Palermiti junior e fu colpito anche lui in quell’occasione.

Secondo le prime ricostruzioni pare che tutto sia scaturito da una lite scoppiata al mondo della droga. Il giovane è stato operato d’urgenza ed è ricoverato nel reparto di Rianimazione. In corso le indagini della Polizia, a soccorrerlo è stato un suo amico che però non ha riferito elementi utili agli inquirenti.