Contratti firmati, anticipi versati, lavori non finiti, fatture non rilasciate e poi la fuga. Torniamo a parlare dell’inchiesta su Maurizio Antonio Caputi e sulla truffa delle casette di legno. Siamo entrati qualche mese fa in un gruppo delle sue vittime e abbiamo ascoltato le loro storie, visionando anche documenti e carte. Ci sono denunce in corso e abbiamo iniziato a farvi ascoltare le testimonianze delle prime persone cadute nella sua trappola. Questa volta è il turno di Marina.
Gioia, incontri di sesso a pagamento nella struttura abusiva del ristorante: scatta il sequestro. Nei guai il titolare
La Guardia di Finanza di Gioia del Colle, a seguito degli accertamenti coordinati dalla Procura di Bari, ha sequestrato una struttura ricettiva di pertinenza di un ristorante, priva di qualsiasi autorizzazione e utilizzata per appuntamenti sessuali concordati tramite annunci sul web.
Il titolare, ritenuto responsabile dei reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, è stato sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di soggiorno nel luogo di residenza. La struttura è stata sequestrata.
Accolto e curato in una struttura, il Sindaco: “Finale insperato. Franco ha deciso di farsi aiutare”
Il primo cittadino, Giuseppe Colonna, ci ha dato la bella notizia. La storia ha infatti avuto un lieto fine. Franco ha deciso di farsi aiutare ed è stato accolto in una struttura dove sarà seguito con tutte le cure del caso.
Continue readingNon sente e cammina a stento, inizia la nuova vita di Giuseppe: accolto in struttura
Detto fatto. Come preannunciato dai suoi familiari Giuseppe Savino, l’anziano che viveva in un sottoscala in uno stabile di via Principessa Jolanda, al quartiere San Pasquale di Bari, con 600 euro di pensione, si trova ora in struttura.
Le condizioni igienico-sanitarie del tugurio in cui viveva non erano per nulla buone e le sue condizioni fisiche erano apparse molto preoccupanti. Gli altri inquilini erano terrorizzati dalla presenza della bombola del gas, l’uomo non era più in grado di badare a sé stesso. Fortunatamente i servizi sociali, contemporaneamente alla messa in onda dei nostri servizi, sono intervenuti e hanno preso in carico la situazione. Ora Giuseppe si trova in una struttura, i familiari possono andarlo a trovarlo e finalmente è arrivato il lieto fine della storia.
Non sente e cammina a fatica, Giuseppe degenera giorno dopo giorno: “Sarà accolto in struttura”
Siamo stati contatti dai familiari e pare che Giuseppe presto verrà accolto in una struttura, in questi giorni sapremo quando lascerà il tugurio non andato minimamente alle sue esigenze.
Continue readingBari, entra in comunità dopo condanna per droga e si innamora di un ospite: 40enne finisce in carcere per amore
La comunità ha scritto così al magistrato di sorveglianza, chiedendo la revoca della misura alternativa e il trasferimento in carcere. Una richiesta accolta e che sta facendo discutere. L’avvocato ha infatti presentato ricorso, sostenendo come non si possa impedire ad una donna di amare.
Continue readingEvade per andare al bar, il piano della fuga. Lello giura: “Solo un caffè mai fatto niente di male”
Lello domenica si è allontanato dalla struttura senza alcuna autorizzazione ed è tornato dopo un’ora e 15 minuti. Ha raccontato la sua versione dei fatti.
Continue readingLe cure di Giovanni e la fuga di Lello dalla struttura: la domenica bestiale di Antonio
Sfidiamo chiunque a stare dietro a Giovanni e Lello contemporaneamente. Soprattutto di domenica. Antonio e Tino spesso di dividono in quattro a qualsiasi ora del giorno e in qualsiasi giorno della settimana per risolvere i loro problemi.
Continue readingLello trasferito nella nuova struttura. Brindisi sulla Sky Tower di Tirana: “A chi ci vuole male”
Abbiamo portato Lello sulla Sky Tower di Tirana per festeggiare il trasferimento nella nuova struttura di Adelfia e per cercare di togliergli quel broncio dalla faccia. Si tratta di un alto grattacielo con terrazza bar e ristorante girevole, che permette di osservare a 360° la città.
Continue readingDoppia festa e troppi invitati, blitz della Polizia Locale: struttura chiusa per 45 giorni a Bari
Una storica dimora, situata nel Municipio II e attrezzata per eventi e serate, è stata chiusa. All’interno erano presenti circa 220 presenze e la capienza consentita era solo di 146. In totale però erano 320 i nominativi presenti sulle 8 liste degli invitati.
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