Bari, in 4 mangiano il sushi e vanno via senza pagare il conto: “Tornate entro due giorni o vi denunciamo”

“Purtroppo oggi dobbiamo segnalare un episodio a dir poco sgradevole che ci è successo sabato a cena nella nostra sede di Bari”. Inizia così il post di denuncia pubblicato sui social dal ristorante Koun Sushi situato in via Melo da Bari.

“Queste quattro persone hanno mangiato e bevuto nel nostro locale e sono andate via senza pagare – si legge -. A fine settimana, esporremo denuncia contro queste persone, dato che le telecamere di sicurezza all’interno del locale hanno ripreso chiaramente i loro volti”.

“Vogliamo pensare che sia stata una svista e che quindi le suddette persone passeranno in sede da noi a saldare il loro conto entro due giorni – concludono -. In caso contrario, provvederemo a denunciarli alle autorità”.

Sushic a sgroscio per Natale, gli auguri di Quinto Potere: Lello e la figuraccia del Bomber (1)

Antonio, Tino, Raffaele, Claudia, Lello e Silvio Sisto. La famiglia di Quinto Potere al completo per il consueto pranzo di fine anno e per augurare, a modo nostro, un felice Natale a tutta la nostra community. Quest’anno siamo tornati a fare visita a SushiC, ristorante sushi situato in via Amendola, e ognuno di noi come sempre ha dato il meglio e, nel caso del Bomber, il peggio di sé. Ma restate collegati perché ne vedrete ancora delle belle.

Voglia di sushi a Pasquetta, conto da 137 euro: Rosa e l’altro genio della truffa in fuga dal Gohan

I geni del crimine hanno colpito ancora, questa volta nel giorno di Pasquetta. A quanto pare i moschettieri hanno il debole del sushi. Dopo Sushic, è toccato infatti a Gohan vedere sfumare nell’aria un conto da 137 euro. Protagonista sempre Rosa e un altro uomo.

Ricordiamo i vari colpi messi a segno nelle ultime settimane. La banda è scappata via dal Cortigiano senza pagare un conto da 400 euro, dal Jamboree dopo aver consumato dolci e amari, dal già citato ristorante giapponese Sushic e dalla pizzeria Da Donato. Rigorosamente senza spendere nemmeno un centesimo.

Non solo bar, ristoranti e pizzerie. Da anni la banda mette a segno furti anche nei supermercati. La situazione è delicata, anche perché di mezzo c’è un minore, finito in comunità con la sua mamma. Siamo riusciti a risalire alla loro identità e ci siamo presentati a casa loro, ma nessuno ci ha risposto o aperto la porta.

Pare, secondo le informazioni in nostro possesso, che l’assistente sociale non fosse a conoscenza di tutta questa storia e che l’abbia appresa tramite i nostri video. Intanto Rosa e i tre moschettieri sembrano non volersi fermare.

I geni del crimine adorano il giapponese, scappano senza pagare da Sushic: abbuffata da 130 euro

Torniamo a parlare dei geni del crimine scappati via dal Cortigiano senza pagare il conto da 400 euro e anche dal Jamboree dopo aver consumato dolci e amari rigorosamente senza spendere nemmeno un centesimo.

Il 13 aprile scorso hanno messo a segno un altro colpo, vittima questa volte il sushi Sushic situato in via Amendola. Tre menù all you can eat, due bottiglie di rosato e box da asporto per un totale di 130 euro.

Il modus operandi è sempre lo stesso, anche se questa volta si sono superati. Secondo quello che abbiamo appreso il terzetto è composto da fratello e sorella più il fidanzato di lei.

Paura a Bari, olio bollente nella padella e principio d’incendio in cucina: ristorante sushi evacuato – FOTO

I Vigili del Fuoco sono intervenuti ieri pomeriggio attorno alle 18.30 in viale Unità d’Italia a Bari per un principio di incendio nella cucina di un ristornate sushi dovuto da una padella di olio bollente riposta male.

La cucina e la sala sono state invase da un fumo biancastro e all’arrivo dei Vigili del Fuoco i cuochi, i camerieri e i clienti si erano già messi in sicurezza. Non si segnalano danni a persone.

In supporto alla squadra presente anche l’autobotte e il funzionario per le verifiche del caso che si sono protratte fino alle ore 21 circa. L’attività commerciale è stata chiusa per il ripristino degli impianti compromessi. Al vaglio delle autorità competenti il rilascio delle nuove autorizzazioni alla riapertura.

L’occasione è sempre opportuna per ricordare che sarebbe bastato coprire la padella con l’olio in fiamme con un semplice coperchio per evitare questo danno, fortunatamente solo economico.

Canosa, in fiamme ristorante di sushi: cucina distrutta. Incendio partito dalla friggitrice

Un incendio ha danneggiato la cucina di un ristorante specializzato in preparazione di sushi a Canosa di Puglia, nel nord Barese. Con ogni probabilità le fiamme sarebbero partite dalla friggitrice: l’autocombustione dell’olio rimasto nell’elettrodomestico avrebbe provocato il rogo scoppiato la notte scorsa, intorno alle quattro.

Non ci sono feriti. È servito l’intervento dei vigili del fuoco per spegnere l’incendio e mettere in sicurezza il locale. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia che non avrebbero rilevato tracce di effrazione né di liquido infiammabile.

Cerignola, vaschette di sushi per evitare i controlli nella pescheria: arrestato ispettore dell’Asl

La polizia ha arrestato un ispettore dell’Asl di Cerignola, in provincia di Foggia, che – riferiscono gli investigatori – avrebbe “costretto il figlio del titolare di una pescheria di Foggia a elargirgli gratuitamente delle vaschette di sushi, al fine di evitare ulteriori ripercussioni”. L’uomo, arrestato in esecuzione di una misura cautelare agli arresti domiciliari emessa dal gip del tribunale di Foggia, è accusato di concussione, tentata e consumata, e di peculato, reati che sarebbero stati commessi da gennaio a settembre del 2022. Secondo quanto emerso dalle indagini, a gennaio del 2022 l’esercizio commerciale sarebbe stato sanzionato per alcune irregolarità rilevate nel corso di controlli effettuati da personale della Asl del comune di Cerignola e dell’ispettorato del lavoro di Foggia.

Il gestore dell’attività – non ritenendo utile avanzare ricorsi – avrebbe provveduto a pagare la sanzione. Dopo qualche mese – sempre secondo la ricostruzione degli investigatori – il figlio del gestore sarebbe stato contattato telefonicamente dall’ispettore dell’Asl di Cerignola che avrebbe ordinato del sushi, per un importo complessivo di circa 300 euro, ritirandolo – in un’occasione – senza pagare il dovuto. Dall’attività investigativa, inoltre, è emerso che lo stesso ispettore avrebbe usato indebitamente l’utenza fissa del suo ufficio per effettuare numerosissime telefonate ai suoi famigliari e conoscenti.

Monopoli, prodotti ittici non tracciati e scarse condizioni igienico-sanitarie: chiuso ristorante di sushi

Gli Ispettori Pesca del 6° Centro di Controllo Area Pesca (CCAP) della Guardia Costiera di Monopoli, congiuntamente agli Ispettori del Servizio Igiene Alimenti di origine animale (SIAV B) della ASL BARI – Area Sud, sono intervenuti questa mattina presso un altro ristorante etnico sito in Monopoli al fine di effettuare mirati controlli su tracciabilità, procedure HACCP ed igiene. L’ispezione congiunta degli organi di controllo ha permesso di accertare una serie di violazioni da parte del gestore dell’attività commerciale che sono state immediatamente contestate. In particolare, si sono rilevate scarse condizioni igienico sanitarie, il mancato rispetto di tutte le procedure di autocontrollo basate sui principi HACCP e l’assenza di un sistema di tracciabilità dei prodotti alimentari detenuti ai fini della vendita. Dall’ispezione agli alimenti è scaturito il sequestro amministrativo di circa mezzo quintale di prodotti alimentari di vario tipo (per la maggior parte ittico) congelato e detenuto in confezioni artigianali prive di qualunque indicazione utile ai fini della rintracciabilità dello stesso. A seguito delle suddette contestazioni sono state comminate tre sanzioni amministrative per un importo totale pari a 4500 euro e, considerata la gravità, è stata immediatamente disposta la sospensione dell’attività. La sospensione odierna segue a distanza di pochi giorni quella effettuata a fine ottobre – attività tutt’ora ancora sospesa – i cui controlli scaturirono a seguito del malore post-cena di un cittadino che aveva consumato del sushi. Già n.04 (quattro), invece, le attività di ristorazione sanzionate solo negli ultimi giorni per similari illeciti. Il personale della Guardia Costiera, in stretta collaborazione con il personale ASL, continuerà ad effettuare ispezioni a tutela del consumatore finale.