Bimba di tre anni morta in ospedale a Taranto, indagati 12 medici: ipotesi omicidio colposo e colpa medica

Sono indagati 12 medici nell’inchiesta della Procura di Taranto sulla morte di una bambina di circa tre anni avvenuta la sera del 12 febbraio scorso. La piccola era stata ricoverata all’ospedale Santissima Annunziata con diagnosi di ascesso faringeo il 27 gennaio, ma durante la degenza il quadro clinico era peggiorato tanto da rendere necessaria anche una consulenza all’ospedale Moscati.

Il 12 febbraio la bambina è andata in arresto cardiaco e a nulla sono valsi i tentativi di rianimazione. Il pm inquirente Francesco Ciardo ha aperto un fascicolo con le ipotesi di cooperazione in omicidio colposo e colpa medica. L’autopsia è stata fissata per mercoledì prossimo. Gli indagati potranno nominare loro consulenti.

Bimba di 3 anni muore in ospedale a Taranto, era ricoverata per tonsillite: fissata l’autopsia

Sarà eseguita mercoledì prossimo, all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto, l’autopsia della bimba di 3 anni morta il 12 febbraio scorso. L’incarico è
stato affidato al medico legale.

La Procura ha avviato un’indagine dopo la denuncia depositata dai genitori, si dovrà stabilire cosa sia accaduto nelle due settimane di degenza. La bambina, lo ricordiamo, era stata ricoverata il 27 gennaio scorso con febbre alta e una diagnosi di ascesso alla gola.

La cartella clinica è stata sequestrato e si dovrà valutare se i farmaci ed i trattamenti prescritti siano stati adeguati. Le sue condizioni sono peggiorate con il passare dei giorni fino alla tragica morte.

Terremoto politico a Taranto, sciolto il Consiglio Comunale. Fine del secondo mandato di Melucci: cosa accade ora

Sono state depositate all’ufficio protocollo del Comune di Taranto le dimissioni contestuali di 17 consiglieri su 32 che determineranno lo scioglimento anticipato del consiglio comunale e comportano la fine del secondo mandato del sindaco Rinaldo Melucci.

Il documento con le firme sarà trasmesso al segretario generale del Comune che a sua volta lo invierà al prefetto di Taranto Paola Dessì per le successive determinazioni.

Sarà nominato un commissario fino alle nuove elezioni che saranno fissate tra maggio e giugno. La raccolta firme è avvenuta in tempo utile per consentire ai tarantini di tornare alle urne tra poche settimane e non attendere la scadenza del 2027. Melucci fu eletto in quota Pd nel giugno del 2022, supportato da un’alleanza di centrosinistra, con il 60 per cento dei voti.

Dopo l’apertura del primo cittadino a Italia Viva la maggioranza è mutata e diversi consiglieri hanno lasciato i partiti di appartenenza diventando civici per rimanere accanto al sindaco. Le fibrillazioni sono proseguite e si è giunti alla raccolta di 17 firme, 8 del centrodestra e 9 eletti nelle fila del centrosinistra.

Terremoto politico a Taranto, raccolte 17 firme: il Consiglio comunale verso lo scioglimento anticipato

Nuovo terremoto politico a Taranto dove il Consiglio comunale va verso lo scioglimento anticipato. E’ in corso infatti la consegna contestuale delle firme di almeno 17 consiglieri (su 32) che provocherebbe la caduta del sindaco Melucci.

Questa mattina per primi si sono presentati i consiglieri di opposizione, poi si sono aggiunti alcuni consiglieri di maggioranza. Dopo un passaggio dal notaio i firmatari si sono recati negli uffici comunali decentrati per perfezionare il procedimento.

Un anno fa ci fu un’altra raccolta firme per determinare lo scioglimento, ma non arrivarono a 17 perché il consigliere comunale Luigi Abbate, all’epoca all’opposizione, non aderì all’iniziativa. In seguito è passato in maggioranza ed è diventato presidente del Consiglio comunale. Melucci è al suo secondo mandato.

Fu eletto la prima volta a giugno 2017 e nel novembre 2021 fu sfiduciato con una raccolta di firme che causò lo scioglimento anticipato e l’arrivo di un commissario. E’ stato rieletto nel giugno 2022 in quota Pd, sostenuto da un’alleanza di centrosinistra. Poi la maggioranza è mutata in seguito alla decisione del primo cittadino di allargare la maggioranza a Italia Viva e gli altri ex alleati sono passati all’opposizione. Una nuova crisi politica ha determinato la nuova raccolta firme che dovrebbe potare allo scioglimento anticipato con nuove elezioni tra qualche mese.

“L’eredità che lasciamo dopo quello che sta accadendo – ha detto Melucci a margine dell’inaugurazione della Tangenziale Sud – e i fatti che abbiamo dimostrato in questi anni, compresa questa opera, credo sia la migliore risposta ai cittadini. Auguro a questa città ogni fortuna, bisogna fare un po’ di attenzione a selezionare la classe dirigente”.

Taranto, senzatetto milionario a suo insaputa: a lui intestata una società. Indagate 3 persone per truffa

Un senzatetto 59enne di Taranto, ospite del centro di accoglienza notturno gestito dalla Caritas nella città vecchia, ha scoperto di possedere una società che ha beneficiato di finanziamenti statali per un milione e 200mila euro.

La procura di Taranto, come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, ha notificato la chiusura delle indagini condotte dalla guardia di finanza a tre imprenditori: un 52enne tarantino, un 39enne di Grottaglie e un 74enne di Taranto.

A vario titolo devono rispondere delle accuse di truffa aggravata, sostituzione di persona e circonvenzione di incapace. La vicenda è venuta a galla quando l’ignaro milionario ha inoltrato domanda di reddito di dignità che gli è stata respinta. È emerso infatti che risultava legale rappresentante di una società che aveva incassato l’ingente finanziamento.

Sarebbe stato l’imprenditore di 52anni, insieme a un complice, ad accompagnare il clochard da un commercialista di Martina Franca, facendogli firmare – ricostruisce la Gazzetta – una serie di documenti con cui, a insaputa di quest’ultimo, era sostanzialmente nominato amministratore di una società di costruzioni meccaniche che di lì a poco avrebbe ottenuto il contributo milionario

Hacker, attacchi cyber filorussi a settori trasporti e banche italiani: nel mirino anche il porto di Taranto

Il gruppo di hacker filorussi NoName057(16) ha avviato in mattinata una nuova serie di attacchi DDoS (distributed denial of service) contro i siti web di soggetti italiani, afferenti ai settori trasporti (aeroporti di Linate e Malpensa, Autorità trasporti, porti di Taranto e Trieste, tra gli altri) e finanziari ( Intesa San Paolo).

Al momento non risultano impatti effettivi sui servizi erogati. L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha avviato l’opera di supporto e mitigazione alle prime avvisaglie delle azioni. Nella rivendicazione i NoName citano le dichiarazioni del presidente Sergio Mattarella, definito “russofobo’, sulla Russia e il Terzo Reich.

Bimba di 3 anni muore in ospedale a Taranto, era ricoverata per tonsillite: aperta inchiesta. Sequestrate cartelle

La procura di Taranto ha aperto un’inchiesta sul decesso di una bambina di circa 3 anni, morta il 12 febbraio scorso all’ospedale Santissima Annunziata dove si trovava ricoverata dal 27 gennaio per un problema alle tonsille.

La notizia, anticipata dalla Gazzetta del Mezzogiorno, viene confermata dall’Asl. Il pubblico ministero Francesco Ciardo ha acquisito le cartelle cliniche e ora sta valutando se disporre l’autopsia. La piccola aveva un forte mal di gola ed era stata accompagnata per accertamenti al pronto soccorso.

Poi la decisione del ricovero in pediatria. Nel corso della sua degenza il quadro clinico sarebbe precipitato, fino al 12 febbraio scorso quando la bambina è andata in arresto cardiaco.

L’inchiesta dovrà verificare eventuali colpe mediche. L’azienda sanitaria, come da protocollo, ha avviato una indagine interna ed è in attesa delle determinazioni del pm inquirente.

Taranto, 15enne morto per sarcoma: la mamma di Giorgio annuncia un’altra denuncia contro l’ex Ilva

Il prossimo 25 febbraio, a un mese dall’anniversario della scomparsa di Giorgio, torneremo in Procura presso il Tribunale di Taranto per depositare una nuova denuncia relativa alla gestione degli impianti ex Ilva, aggiornando le precedenti denunce nei confronti di ArcelorMittal e Acciaierie d’Italia con le informazioni aggiornate a tutto il 2024 contenute del dossier curato da VeraLeaks”.

Lo annuncia Carla Luccarelli, madre di Giorgio Di Ponzio, 15enne di Taranto morto nel 2019 per un sarcoma ai tessuti molli, malattia che i genitori mettono in relazione alle emissioni dello stabilimento siderurgico.

“A giorni – aggiunge Luccarelli – sarà varato l’ennesimo decreto dell’ennesimo governo che darà la possibilità agli impianti della fabbrica ex Ilva di Taranto di continuare a generare inquinamento, mentre continuo a chiedermi il perché in questa città non si parli più di diossina, quella stessa che le ispezioni sanitarie continuano a trovare nella nostra catena alimentare, quella stessa diossina che ha portato via mio figlio Giorgio, pur consapevole che quegli impianti emettono un notevole mix di inquinanti, non solo diossina, che compromettono la nostra salute, la nostra vita”.

“Il capo del nostro Governo – osserva Luccarelli – è una donna, e da donna a donna vorrei poter parlare con il primo ministro Meloni, vorrei poterla ascoltare per comprendere le loro intenzioni e le loro politiche per la nostra città, quelle che hanno immediate ricadute sul nostro territorio”.

L’appuntamento per il deposito della denuncia, conclude, è per “martedì 25 febbraio, alle 10, al Tribunale di Taranto. Sono invitati a partecipare tutti i cittadini che in forma spontanea aderiscono alla sigla Taranto Libera. Chi è vivo denuncia ancora anche per chi non c’è più”.

Grata in ferro nell’appartamento per spacciare droga: arrestato 25enne a Taranto

La polizia ha arrestato un 25enne di Taranto accusato di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, cedeva le dosi di droga direttamente dal suo appartamento attraverso una massiccia grata in ferro, messa a protezione dell’uscio che rendeva di fatto inaccessibile l’ingresso.

Dalle indagini è emerso che il sospettato sin dalle prime ore del mattino preparava il quantitativo da smerciare per poi nascondere il tutto all’interno del vano scala adiacente alla sua abitazione in modo tale che un’eventuale ritrovamento di droga non sarebbe stato a lui addebitato.

Dopo una fase di osservazione, il 25enne è stato rintracciato in una via limitrofa mentre tornava a casa. I poliziotti hanno recuperato nel suo borsello circa 700 euro in banconote di vario taglio, un cellulare e le chiavi della sua abitazione.

Durante la perquisizione domiciliare sono stati trovati materiali per il confezionamento della sostanza stupefacente, un barattolo di vetro con evidenti tracce di hashish e un foglio manoscritto presumibilmente riconducibile alla sua attività illecita.

Il controllo è stato esteso al vano scale dove sono stati recuperate 30 cartucce calibro 22 e alcuni involucri di cellophane contenti 55 grammi di cocaina divisa in dosi e circa 80 grammi di hashish.

Taranto, blitz della Finanza nel circolo ricreativo: sequestrate 8 slot machine non registrate

Otto slot machine sequestrate e una segnalazione all’autorità amministrativa. Questo è il bilancio degli interventi condotti dai militari del nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza di Taranto a contrasto del gioco illegale e irregolare.

L’ispezione in un circolo ricreativo della città ha consentito di verificare che le slot machine non erano collegate alla rete telematica dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Sono in corso ulteriori approfondimenti di natura fiscale volti ad accertare, da parte del titolare del locale, il regolare versamento all’amministrazione finanziaria del cosiddetto ‘prelievo unico erariale’, un tributo commisurato alle somme giocate e registrate sui contatori degli apparecchi sequestrati.