Tragedia sulla litoranea Otranto-Porto Badisco dove un centauro 34enne è deceduto dopo essere rimasto coinvolto nello schianto tra la sua moto e un’auto. A lanciare l’allarme alcuni automobilisti in transito. Il personale del 118 ha provato a rianimarlo, senza successo.
Precipita nel vano ascensore, il funerale di Clelia pagato da uno “sconosciuto”. Steven: “Ricorda mia sorella”
Steven Parpanesi, 26enne milanese residente da tempo a Brindisi, pagherà il funerale di Clelia Ditano, la 25enne tragicamente morta a Fasano precipitando nel vano ascensore dal quarto piano. Fa il tatuatore a Mesagne, non conosceva la vittima, ma sua sorella Kimberly ha perso la vita 4 anni fa, all’età di 19 anni, nelle stesse circostanze. Un volo in questo caso di sei piani.
“Appena ho visto i servizi in tv la cosa mi ha toccato. Io come la famiglia di Clelia non vengo dall’oro. Il fatto che lei stesse mettendo da parte i sodi per la patente mi ha fatto scattare qualcosa. Ho pensato: se la famiglia non ha da dare i soldi per la patente cosa deve fare? La cosa principale è però che io quattro anni fa ho subito la stessa cosa con mia sorella. Io comprendo la famiglia, che tipo di dolore è, a cosa si va incontro e quali spese occorre sostenere. Spese che sono davvero alte e quindi io mi sono sentito di fare questo gesto senza pensarci mezza volta”, le parole riportate dalla Repubblica. La famiglia lo ha ringraziato in lacrime al telefono dopo aver ricevuto il bonifico istantaneo.
“La mia fidanzata mi ha detto: perché tu? Io non vivo nell’oro, sto bene, lavoro ma niente di più. Ma questa cosa mi gratifica. Devo fare quello che mi dice il cuore. Io non sono certo ricco, sto tranquillo. Ma mi chiedo: le persone ricche dove sono in questi casi? Io mi sono immedesimato nella famiglia. La morte di Clelia mi ha toccato profondamente”, ha aggiunto.
Precipita nel vano ascensore a Fasano, nei prossimi giorni l’autopsia sul corpo di Clelia: ascoltati alcuni amici
La Procura di Brindisi a breve conferirà l’incarico per poter svolgere l’autopsia sul corpo di Clelia Ditano, la 25enne morta dopo una caduta di oltre 10 metri dal vano ascensore della palazzina dove abitava con i genitori a Fasano in via Piave. L’esame sarà eseguito dal medico legale Domenico Urso all’inizio della prossima settimana, tra martedì o mercoledì. I Carabinieri ed i tecnici dello Spesal stanno completando la lunga fase degli accertamenti sull’impianto e sulle autorizzazioni in possesso.
Al momento l’inchiesta della procura è aperta contro ignoti e l’ipotesi di reato è quella di omicidio colposo. Le indagini sono condotte dai carabinieri che sin da subito hanno posto sotto sequestro l’ascensore. Da quello che sarebbe emerso in questa prima fase l’incidente che ha provocato la morte della ragazza potrebbe essere avvenuto tra l’1:30 e le 2.
Sono stati ascoltati anche alcuni amici della vittima che solitamente si fermavano a parlare con lei anche in tarda serata. Convinti che la 25enne fosse rientrata definitivamente in casa quella sera non avrebbero dato peso al fatto che non fosse scesa a salutarli. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare, infatti, un simile incidente. La ragazza, infatti, dopo aver lasciato la borsa ed altri effetti personali nel suo appartamento, voleva scendere dal quarto piano utilizzando l’ascensore ma è precipitata nel vuoto perché la cabina non era risalita come lei credeva.
Entra nella chiesa dove il fratello parroco celebra la messa e sbatte la testa a terra: muore 76enne a Gallipoli
Tragedia a Gallipoli Anna Rita De Rosa, di 76 anni, la sorella del rettore del Santuario della Madonna del Canneto, è morta a causa di una rovinosa caduta mentre stava entrando nella chiesa dove il fratello parroco era in attesa di celebrare la messa nel giorno della festa che ogni anno richiama migliaia di gallipolini.
La donna, molto conosciuta in città per i suoi trascorsi da maestra elementare, stava facendo ingresso nel santuario insieme ad un’amica quando all’improvviso, forse a causa di un malore, è caduta sbattendo la testa all’indietro. Vani i soccorsi dei sanitari del 118. La donna non ha più ripreso conoscenza. La messa e la successiva processione in mare si sono svolte regolarmente per volontà di don Gigi De Rosa e sono stati celebrati i funerali.
Tragedia sull’A14 ad Acquaviva, van si ribalta sulla corsia di sorpasso: muore una donna. Sette i feriti
Tragedia sull’A14 all’altezza di Acquaviva delle Fonti e Bari Sud. Secondo le prime ricostruzioni un van si è ribaltato mentre si trovava sulla corsa di sorpasso, a bordo diverse persone. Due feriti sono in gravi condizioni.
Continue readingPrecipita nel vano ascensore, non si esclude la manomissione esterna: gli amici di Clelia erano giù ad aspettarla
Si continua ad indagare sulla tragica morte di Clelia Ditano, la 25enne precipitata nel vano ascensore dal quarto piano della sua abitazione a Fasano mentre l’elevatore si trovava al piano terra. Diverse le piste seguite dagli inquirenti, a partire dal guasto al sensore o dei due sistemi che stoppano la porta fino ad una possibile manomissione esterna.
Possibile che Clelia abbia lasciato la porta semiaperta dopo essere salita a casa per una brevissima sosta, prima di riaprirla e precipitare nel vuoto dopo non aver trovato più la cabina. Gli amici la stavano aspettando giù, hanno provato a chiamarla e a telefonarla non vedendola tornare. Poi sono andati via. Sul cellulare di Clelia sono state trovate diverse chiamate senza risposta. I carabinieri di Fasano continuano a raccogliere testimonianze in attesa dell’eventuale autopsia.
“Come sindaco di Fasano e soprattutto come cittadino fasanese, abbraccio la famiglia di Clelia, miei concittadini colpiti da un dolore ingiusto e profondo – le parole del sindaco Francesco Zaccaria -. Mi auguro che non sia stato un errore umano la causa della disgrazia, perché a questo dolore già grande si aggiungerebbe lo sconforto per una morte evitabile. Affidiamoci tutti al lavoro competente e imparziale di magistrati e periti”.
Precipita nel vano ascensore a Fasano, acquisti i dati tecnici dell’impianto: presto l’autopsia sul corpo di Clelia
Sono andati avanti per tutta la notte i rilievi da parte dei carabinieri e dei tecnici dello Spesal nella palazzina di via Piave a Fasano, in provincia di Brindisi, dove l’altra notte è morta la 25enne Clelia Ditano, caduta nel vano ascensore da un’altezza di oltre 10 metri. Oltre ai genitori, già ascoltati a poche ore dall’incidente, i carabinieri hanno acquisito i primi dati tecnici relativi all’ascensore, anche con i responsabili della ditta di manutenzione.
L’ascensore è stato posto sotto sequestro per poter svolgere tutti gli accertamenti necessari a chiarire se si è verificato un improvviso guasto tecnico e la ragione della mancata attivazione del sistema di sicurezza. L’indagine è coordinata dal pubblico ministero Giuseppe De Nozza, che a breve potrebbe conferire l’incarico per eseguire l’autopsia sul corpo della 25enne. S’indaga per ricostruire gli ultimi istanti di vita di Clelia Ditano che, nella notte tra domenica e lunedì, dopo essere salita in casa per lasciare la borsa ed altri effetti personali voleva scendere nuovamente al piano terra ma è precipitata nel vuoto, in quanto la cabina dell’ascensore non era in quel momento presente al quarto piano come lei credeva.
Tragedia nel Brindisino, perde il controllo della moto e cade: San Donaci piange il 58enne Mino Patisso
Si tratta della quarta vittima in altrettanti incidenti stradali avvenuti in Puglia nelle ultime 24 ore. Le altre tragedie sono avvenute nel Tarantino, tra Fragagnano e Monteparano, ad Erchie e sulla via che collega Otranto a Martano.
Continue readingSchianto tra due furgoni e carambola su un’auto: muore 25enne nel Tarantino. Tre feriti uno è grave
È di un morto e tre feriti il bilancio di un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio di oggi su un tratto della provinciale che collega Fragagnano a Monteparano, nel Tarantino. La vittima è un uomo di 25 anni originario di Taranto, tra i passeggeri di uno dei due furgoni coinvolti nello scontro. Secondo quanto si apprende, i mezzi si sarebbero scontrati all’altezza di una rotatoria forse a causa di un segnale di precedenza non rispettato.
Dopo l’impatto, il furgone con a bordo il 25enne sarebbe finito contro un’auto parcheggiata su strada: l’uomo è morto sul colpo. Dei feriti, tutti soccorsi dal personale del 118 e trasportati all’ospedale SS. Annunziata di Taranto, uno è stato classificato come codice rosso, gli altri con codici di minore gravità . Sul posto, oltre a due squadre dei vigili del fuoco che hanno estratto i corpi dalle lamiere, sono intervenuti i carabinieri che dovranno riscostruire la dinamica dell’accaduto e stabilire le responsabilità .
Precipita nel vano ascensore, s’indaga sulla morte della 25enne Clelia: palazzina di proprietà dell’Arca Puglia
Sono stati i suoi genitori a lanciare l’allarme qualche minuto dopo le 6 questa mattina preoccupati perché la figlia non era rientrata in casa. Anche in ragione di questi elementi i carabinieri della compagnia di Fasano stanno verificando la possibilità che l’incidente possa essere avvenuto nella notte.
Continue reading






