Bari, continua la telenovela del Piccolo Bar. Nuovo ribaltone: il locale nel cuore dell’Umbertino chiuso fino al 27 febbraio

Nuova chiusura per il Piccolo Bar. A partire da oggi, 15 febbraio, il locale situato nel cuore dell’Umbertino di Bari resterà chiuso per 13 giorni fino al 27 febbraio (I giorni di chiusura passano da 15 a 13, perché due sarebbero già stati scontati tra dicembre e gennaio).

Il Consiglio di Stato ha infatti riconosciuto legittima l’ordinanza cautelare di chiusura, accogliendo solo in parte il ricorso presentato dall’avvocato dell’attività, sollecitando però il Tar a fissare l’udienza di merito al più presto.

Un ribaltone dopo l’altro. Il tormentone è iniziato con il Questore che ha disposto un provvedimento di chiusura per 15 giorni in seguito a tre episodio registrati dai Carabinieri in merito a risse e alla presenza di pregiudicati sul posto.

Il Tar ha poi bloccato, dopo il ricorso del Piccolo Bar, il provvedimento durante le festività natalizie, prima di considerare legittimo lo stesso provvedimento a gennaio.

Il Piccolo Bar ha poi risposto con un ricorso cautelare al Consiglio di Stato contro l’ordinanza del Tar, che è stato accolto, ma adesso c’è un nuovo colpo di scena visto che per lo stesso Consiglio di Stato “sussistono giusti motivi per disporre la compensazione delle spese relative alla fase cautelare”. 

Bari, controlli all’Umbertino: 24 persone con precedenti di polizia. Tre multe per infrazioni al codice della strada

Disposti servizi nelle ore serali, lungo le zone della movida. Nell’ambito degli intensificati servizi di controllo del territorio ad “Alto impatto”, concordati in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Bari, ieri sera al quartiere Umbertino è stata effettuata un’attività di controllo attraverso l’impiego di pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale.

I controlli sono stati espletati con l’ausilio di personale della Polizia Scientifica, della Polizia Amministrativa e con l’impiego di Unità Cinofile: 106 persone sono state sottoposte a controllo e, tra queste, 24 sono risultate gravate da precedenti di polizia. 19 i cittadini stranieri identificati.

Effettuato 1 posto di controllo nei pressi delle zone della movida: fermati 33 veicoli ed elevate 3 sanzioni per infrazioni al codice della strada.

Verifiche di carattere amministrativo, inoltre, sono state effettuate presso un centro di scommesse sportive ed un circolo ricreativo che sono risultati in regola con quanto previsto dalla normativa vigente.

Malamovida all’Umbertino, follia a Bari: commerciante tenta di fermare una rissa e finisce in ospedale

Il titolare dell’Alma Vineria di Bari, locale situato in centro nella zona del Teatro Petruzzelli, è finito in ospedale dopo aver tentato di sedare una rissa scoppiata a pochi passi dalla sua attività.

A raccontare l’episodio sui social è il responsabile del comitato umbertino, Michele Maranghino. “Uno dei miei ragazzi del comitato salvaguardia Umbertino impegnato come Noise Ambassador, è stato portato in ospedale in ambulanza solo perché si è messo mezzo per fare da paciere in una discussione a mezzo isolato dalla sua attività, il suo intervento non era neanche dovuto in quanto gestore, è intervenuto per buon senso e civiltà, oltre che appartenenza alla città”, si legge nel post.

“Questo a dimostrazione che noi non possiamo e non riusciamo a sostituirci alla pubblica sicurezza per riconoscimenti e autorità. Ci abbiamo provato, lo abbiamo voluto noi per lavorare, cercando anche di sostituirci alle autorità ma mi rendo conto oggi che non possiamo – aggiunge -. Da presidente del comitato chiedo che la nostra forma di autoregolamentazione, sia comunque supportato dalla sicurezza che lo Stato, la regione, il comune devono fornire in ogni zona, e maggiormente in una zona che è considerata attenzionata”.

Aree a tutela elevata o semplice, dall’Umbertino a Poggiofranco: ecco le nuove regole per aprire i locali a Bari

Chi vorrà aprire un locale o un’attività di somministrazione di cibi e bevande a Bari dovrà seguire un iter autorizzativo ben definito. Questa è l’idea del Comune che sarà trasmessa ai 5 Municipi per il parere prima dell’approvazione in Consiglio comunale.

A seguito di una mappatura, saranno distinti aree a tutela elevata (come l’Umbertino, via Mazzitelli a Poggiofranco, viale Amendola) e aree a tutela semplice. L’obiettivo è qualificare l’offerta ricettiva e la vivibilità di alcune zone, oppresse forse da un’eccessiva presenza di persone, e allo stesso tempo promuovere uno sviluppo omogeneo della città, supportando l’apertura di attività in nuove zone

Chi farà domanda per aprire un’attività in queste aree dovrà rispettare dunque dei target e sarà attribuito un punteggio. Le attività dovranno sempre rispettare le prescrizioni, le condizioni e gli impegni fissati all’inizio dell’iter.

Bari, stop alle ordinanze antimovida all’Umbertino. Leccese: “Voglio dare fiducia ma prevalga il buon senso”

Basta strette e ordinanze per regolamentare la malamovida barese nel quartiere Umbertino di Bari. Ad annunciarlo il sindaco di Bari, Vito Leccese, nel corso dell’incontro “Costruiamo insieme le politiche della notte”, promosso dall’assessora alle culture Paola Romano in collaborazione con il “sindaco della notte”, Lorenzo Leonetti.

“Voglio dare fiducia sperando che prevalga il buon senso”, le parole del primo cittadino dopo i due mesi di sperimentazione e le due ordinanze firmate che hanno scatenato il dibattito tra commercianti, residenti, forze politiche e non solo. “Non volevo colpire i commercianti, ora ripartiamo insieme”, ha poi aggiunto.

Spaccio, risse e presenza costante di pregiudicati. Blitz della Polizia nell’Umbertino: bar Piccolo chiuso per 15 giorni

La Polizia di Stato ha notificato al titolare del Bar Piccolo, ubicato nel centro Umbertino, il provvedimento emesso dal Questore di Bari che dispone la sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande.

Nel corso degli specifici servizi di controllo effettuati dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Bari, ed a seguito di interventi presso il locale effettuati dai militari dell’Arma dei Carabinieri, è emerso che l’operatività del pubblico esercizio costituisce pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Negli ultimi mesi, infatti, in diversi episodi sono state sequestrate dosi di sostanze stupefacenti a carico degli avventori del locale; costante il perpetrarsi di azioni delittuose, tra cui risse, e l’abituale presenza di individui gravati da segnalazioni di polizia e precedenti penali, nonché assuntori di sostanze stupefacenti. Con l’avvenuta notifica del provvedimento, il locale resterà chiuso al pubblico per la durata di 15 giorni.

Nasce il comitato pro movida all’Umbertino: “Una città europea non dorme dalle 24 la zona perde vita e socialità”

Nasce il comitato pro movida dei residenti dell’Umbertino. È in programma una raccolta firma nei prossimi giorni, l’obiettivo è quello di salvaguardare gli interessi economici e sociali della zona, “ridimensionata” nelle ultime settimane dalla doppia ordinanza contro la mala movida. Claudia Attimonelli è una docente universitaria, sociologa, residente dell’Umbertino.

“La notte non è un problema da criminalizzare. Pensare che alle ore 24 tutti debbano andare a dormire non è da città europea. Con questa ordinanza è calato il buio, le strade sono diventate pericolose. Che cosa stiamo offrendo ai nostri ragazzi che non hanno più spazi per la loro socialità? – le sue parole a La Gazzetta del Mezzogiorno -. Qui stiamo assistendo a un grave problema economico per le attività, nonché di cultura della socialità. È agghiacciante pensare che il dibattito sul futuro dell’Umbertino si riduca solo al tema del chiasso. Un conto è ragionare su problemi che vanno affrontati come lo spaccio o altro, ma qualcuno si è realmente documentato e chiesto se le attività commerciali sono soddisfatte dell’ordinanza? Noi vogliamo solo offrire soluzioni per evitare lo spegnimento della zona. Molti locali stanno licenziando personale, gli incassi sono crollati di circa il 60%. Un locale non è solo convivialità, ma anche produzione di cultura e di eventi. Non dimentichiamo che a Bari alcuni locali hanno scritto la storia di alcune battaglie sociali. In altre città europee il sindaco della notte ha veri poteri, incentiva soluzioni come il rafforzamento notturno del trasporto pubblico locale. Non fa solo passeggiate prima della pubblicazione dell’ordinanza”. 

Ordinanza anti movida nell’Umbertino, residenti soddisfatti ma commercianti preoccupati: -30% degli incassi

Il sindaco Vito Leccese ha riunito nella mattinata di oggi, a Palazzo di Città, i rappresentanti del comitato di residenti del quartiere Umbertino e le associazioni di categoria (Confcommercio e FIPE, Confesercenti, Confartigianato e CNA) con il fine preannunciato di svolgere, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale, il monitoraggio dell’esecuzione dell’ordinanza sindacale contro la cosiddetta movida del quartiere Umbertino, la cui scadenza è fissata per il 4 dicembre.

Per il Comune di Bari hanno partecipato anche l’assessore allo Sviluppo locale Pietro Petruzzelli, l’assessora alla Vivibilità urbana Carla Palone, la presidente del Municipio I Annamaria Ferretti, il sindaco della notte Lorenzo Leonetti, il direttore generale Davide Pellegrino, il comandante della Polizia locale Michele Palumbo e il direttore del settore Polizia annonaria e Attività produttive Michele Cassano.

Secondo quanto riferito da residenti e dagli stessi commercianti, l’ordinanza ha prodotto effetti significativi, riducendo assembramenti, schiamazzi notturni e inquinamento acustico e migliorando il decoro urbano nelle aree interessate. Tutti hanno convenuto sul fatto che si è registrata la massima collaborazione delle attività commerciali nell’esecuzione dell’ordinanza e che le violazioni sono state poche ed episodiche.

Il sindaco Vito Leccese, che ha sottolineato come il monitoraggio costante della situazione e il confronto periodico con le parti rappresentino un metodo costruttivo per trovare un punto di incontro, ha quindi ribadito la necessità di trovare una modalità condivisa che stabilisca delle regole chiare per una buona convivenza e per il contemperamento dei diversi interessi, senza dover ricorrere all’intervento delle istituzioni.

Se da una parte i residenti hanno insistito nel richiedere la conferma della limitazione degli orari per l’asporto di cibi e bevande, come accade in altri centri urbani, dall’altra i commercianti hanno manifestato una certa preoccupazione per un calo degli incassi che hanno stimato in una media del 30%. Le associazioni di categoria hanno quindi proposto di semplificare le regole, uniformando gli orari di fine asporto e di chiusura delle attività per tutti i giorni della settimana, portando il divieto di asporto alla mezzanotte e fissando l’obbligo di chiusura dei locali alle ore 2 senza distinzione tra somministrazione all’interno o sui tavoli esterni dotati di regolare concessione di occupazione. I rappresentanti del settore commercio hanno anche presentato un documento siglato da circa trenta attività commerciali dell’Umbertino con la quale si dichiarano disponibili a impiegare dei facilitatori che possano mitigare gli assembramenti e informare la clientela sulla necessità di rispettare la quiete pubblica. Pur essendoci alcuni punti di distanza tra le rispettive posizioni, si è registrato un clima di grande collaborazione e di diffusa consapevolezza delle ragioni degli altri.

Il sindaco ha tenuto a sottolineare come la sperimentazione per periodi limitati e un monitoraggio continuo costituiscano l’unico strumento per giungere a definire gradualmente un punto di equilibrio. In ogni caso, nei prossimi giorni la situazione, su richiesta dello stesso sindaco, sarà oggetto di un nuovo esame in seno al Comitato per la Sicurezza e l’Ordine pubblico, che verosimilmente analizzerà i risultati della prima ordinanza in merito alle criticità relative alla sicurezza urbana che hanno reso indispensabile il ricorso al provvedimento sindacale contingibile ed urgente.