Abusivi e morosi nelle case popolari Arca. Debiti milionari e palazzi da incubo: “Un dramma sociale”

Nei giorni scorsi abbiamo letto diverse dichiarazioni sulle sorti di morosi e di occupazioni abusive delle case popolari da parte dell’amministratore unico dell’Arca Puglia, De Nicolo.

Qualcuno è già stato sbattuto fuori, altri accertamenti sono in corso, ma ciò che all’Arca sembra non interessare sono le conseguenze di anni di sciatteria e mancate manutenzioni dei suoi immobili.

Gente perbene che patisce insieme a tutti gli altri, senza riuscire ad avere risposte e servizi adeguati. Un far west generale di cui abbiamo parlato con Domenico De Renzo, amministratore di circa 70 condomini Arca. Una fotografia impietosa del dramma quotidiano vissuto dagli inquilini, ma anche dagli amministratori che lavorano per conto dell’ente pubblico per qualche spicciolo.

Siamo in via Leotta 26, al quartiere San Paolo di Bari. Nello stesso stabile convivono inquilini regolari, vecchi e nuovi morosi e un abusivo, mentre due case sono vuote. Il palazzo è fatiscente, l’ascensore non funziona, qualcuno ruba l’energia elettrica e il rischio che possa essere addirittura tolta l’acqua è concreto.

I debiti accumulati nei 70 condomini amministrati ammontano a circa 1.9 milioni di euro e sono attesi circa 400mila euro di anticipi da parte dell’ente. Nel frattempo ci si ingegna o si continua a rubare. Abbiamo affrontato le tante questioni aperte con De Renzo in questo speciale di mezz’ora. Diversi gli spunti particolarmente interessanti, questioni di cui ci occupiamo da più di 15 anni.

Tensione a Casamassima, liberata casa popolare occupata da 4 abusivi: blitz di Polizia e Carabinieri – FOTO E VIDEO

Ieri mattina, in attuazione del decreto di rilascio ed a seguito delle intese raggiunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutosi in Prefettura, e Tavolo Tecnico, presso la Questura, è stato eseguito lo sgombero di un immobile sito nel comune di Casamassima, di proprietà dell’ARCA Puglia.

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L’unità abitativa risultava occupata da un nucleo familiare composto da 4 persone. L’operazione, programmata nei dettagli per garantire l’ordine pubblico e la sicurezza degli operatori e degli occupanti, è stata condotta dalla Polizia di Stato, con il supporto dei militari dell’Arma dei Carabinieri.

Presente una squadra dei Vigili del Fuoco, per le esigenze di specifica competenza, e personale della Polizia Locale che ha gestito la viabilità nel tratto di strada interessato.

Sul posto erano presenti unità del P.I.S. – Pronto Intervento Sociale del Comune di Casamassima, incaricate di fornire assistenza a eventuali soggetti fragili, e personale medico a bordo di un’ambulanza.

L’operazione, nonostante alcuni momenti di tensione e la persistenza degli occupanti a non voler lasciare l’immobile, si è svolta regolarmente, nel rispetto delle disposizioni di legge e con la massima attenzione dedicata alla tutela delle persone coinvolte. L’immobile è stato quindi riconsegnato all’ente proprietario e sarà successivamente assegnato secondo le procedure previste dalla normativa vigente.

Come già riferito in precedenza, continuano su tutto il territorio della Città Metropolitana le operazioni di riacquisizione di beni occupati abusivamente ovvero oggetto di confisca e/o sequestro.

Gli abusivi lasciano il b&b, Elvira denuncia tutti per furto e danni: “Più serena. Voglio Giustizia”

Torniamo ad occuparci della storia di Elvira e del b&b “La casa della nonna” situato al civico 39 di via Pesole, a Noicattaro, dopo il recupero dell’abitazione.

Elvira è tornata infatti in possesso dell’immobile. Da ottobre scorso, come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questa incredibile vicenda, non ha potuto affittare la struttura o gestirla nelle sue disponibilità.

Un uomo, insieme alla compagna, aveva eletto il suo domicilio nel b&b per poter scontare gli arresti domiciliari, salvo poi continuare a delinquere e finire in carcere.

Una vicenda molto ingarbugliata tra blitz, chiamate al 112 e denunce. Un caso che abbiamo portato all’attenzione anche del sottosegretario al Ministero degli Interni, Nicola Molteni, in un convegno sul Decreto Sicurezza.

Poi la svolta. Gli abusivi hanno lasciato l’abitazione e c’eravamo precipitati sul posto. Un giorno dopo sono intervenuti anche i Carabinieri. Con più calma siamo entrati nuovamente nell’immobile. Elvira ha deciso di denunciare tutti per furti e danni, mentre si prepara a riaprire una volta per tutte il suo b&b.

Far west piazza Moro, ricaricare l’auto elettrica tra abusivi e turisti: “Senza caffè conviene” (2)

Abbiamo approfittato dell’incontro con Mirko Peragine, nel caos del far west di piazza Moro, per scoprire qualcosa di più sul mondo delle auto elettriche, cercando anche di sfatare alcuni miti, come quello ad esempio delle ricariche, ma non solo. Restate collegati perché il tema ci affascina e potremmo presto provare in prima persona.

Domiciliari nel b&b, gli abusivi lasciano la casa. Elvira: “Emozionata nonostante furto e danni”

Torniamo ad occuparci della storia di Elvira e del b&b “La casa della nonna” situato al civico 39 di via Pesole, a Noicattaro, e lo facciamo con una bellissima novità.

Elvira è tornata in possesso dell’immobile. Da ottobre scorso, come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questa incredibile vicenda, non ha potuto affittare la struttura o gestirla nelle sue disponibilità.

Un uomo, insieme alla compagna, aveva eletto il suo domicilio nel b&b per poter scontare gli arresti domiciliari, salvo poi continuare a delinquere e finire in carcere.

Una vicenda molto ingarbugliata tra blitz, chiamate al 112 e denunce. Un caso che abbiamo portato all’attenzione anche del sottosegretario al Ministero degli Interni, Nicola Molteni, in un convegno sul Decreto Sicurezza. Gli abusivi hanno lasciato l’abitazione e con Elvira ci siamo precipitati sul posto.

Follia a Bari, scoppia una rissa tra parcheggiatori abusivi al molo San Nicola: un arresto e un uomo in fuga

Intorno alla mezzanotte di ieri gli agenti della Polizia Locale sono intervenuti per sedare una violenta rissa nei pressi del molo San Nicola, sul lungomare di Bari. Protagonisti due parcheggiatori abusivi di origine nordafricana.

All’arrivo sul posto della Locale, i due si stavano colpendo con calci e pugni sotto gli occhi di numerosi passanti. Uno di loro è riuscito a fuggire, mentre l’altro è stato bloccato dopo aver opposto una violenta resistenza, privo di documenti e in evidente stato di alterazione.

Il 24enne è risultato già noto alle forze dell’ordine con una serie di precedenti penali per reati contro la persona, contro il patrimonio, in materia di stupefacenti e per soggiorno irregolare sul territorio nazionale.

Il giovane tra l’altro ha un provvedimento giudiziario con obbligo di dimora e firma quotidiana, nei fatti mai ottemperato. È stato convalidato l’arresto e disposto la prosecuzione della misura cautelare presso il carcere fino all’udienza fissata al prossimo 10 luglio. Il 24enne è stato comunque trasportato al Pronto Soccorso del Policlinico a causa delle lievi lesioni subite, prima di essere dimesso con una prognosi di pochi giorni.

 

 

Affitti in nero, Antonio becca Franco. Ed è subito meme: “Fatti miei. A Modugno sono tutti cog***ni”

Tenetevi forte perché il video che state per vedere è qualcosa di epico. Torniamo ad occuparci dell’ormai celeberrimo condominio dei misteri situato a Modugno, al civico 1 di via Alessandria. Un palazzo all’interno del quale, su due terrazzi sono state costruite almeno quattro abitazioni di fortuna. Gli inquilini sono rimasti senza luce e acqua perché il proprietario le ha staccate in seguito al rifiuto di pagare un aumento sull’affitto.

Nessun contratto e nessuna ricevuta, solo una scrittura privata che impegna gli inquilini a consegnare entro il 5 del mese i soldi dell’affitto direttamente a casa del locatore. Non solo, a livello stradale c’è un’autorimessa impiegata da alcuni automobilisti per parcheggiare la propria auto a circa 55 euro al mese. Anche in questo caso senza alcun tipo di contratto.

Siamo venuti a conoscenza che nel 2017 è stato redatto un verbale di inottemperanza dove erano già state segnalate le anomalie. Sono passati 8 anni, ma Franco ha potuto continuare senza problemi a riempire le sue tasche. I nostri primi servizi sul caso hanno smosso le acque e vi abbiamo raccontato del blitz da parte dei Carabinieri, dei servizi sociali e dei tecnici dell’Enel nel condominio abusivo. Siamo tornati sul posto e abbiamo raccolto la testimonianza dei residenti, prima di parlare anche con il sindaco di Modugno. 

Franco è tornato in Italia e ha ripreso possesso della sua abitazione. La situazione resta molto tesa, non si trova un accordo tra gli occupanti e Franco e il proprietario ha rischiato di essere aggredito. Ci siamo messi anche noi sulle sue tracce e dopo diversi tentativi a vuoto, abbiamo incontrato Franco. E così è nato un inseguimento storico per Modugno. Godetevelo tutto.

Bari city of dreams (2), convegno sul Decreto sicurezza: il sottosegretario non spaventa l’abusivo

Parcheggiatori abusivi davanti al Comune e alla Prefettura di Bari durante il convegno a cui ha preso parte l’onorevole Nicola Molteni, sottosegretario al Ministero degli Interni, all’indomani dell’approvazione del Decreto di Sicurezza.

Una situazione surreale se consideriamo anche la presenza di politici e di diversi appartenenti alle Forze dell’Ordine. Nel primo servizio vi abbiamo anche mostrato la minaccia, con tanto di bottiglia, da parte di uno degli abusivi. Questa voltiamo torniamo a parlarne facendovi ascoltare anche le parole del sottosegretario Molteni.

B&b occupato, blitz di Elvira al convegno. L’impegno del sottosegretario: “Prendo a cuore la cosa”

Torniamo ad occuparci della storia di Elvira e del b&b “La casa della nonna” situato al civico 39 di via Pesole, a Noicattaro. Da ottobre scorso, come vi abbiamo raccontato nella prima parte di questa incredibile vicenda, non può più affittare la struttura e neppure può ristrutturare l’intero stabile.

Un uomo, insieme alla compagna (pare incinta), ha eletto il suo domicilio nel b&b per poter scontare gli arresti domiciliari, salvo poi continuare a delinquere e finire in carcere. La storia resta molto ingarbugliata e oggi a Elvira viene negato il diritto a gestire una proprietà nelle sue disponibilità.

Da ottobre scorso Elvira ha sporto almeno tre denunce, ha provveduto a fare una messa in mora, si è rivolta un numero imprecisato di volte ai Carabinieri del paese e a quelli della compagnia di Triggiano, a cui fa capo la stazione di Noicattaro. Ci siamo recati con lei sul posto e, a causa del clima particolarmente teso, abbiamo ritenuto di dover chiamare il numero 112 per le emergenze, prima di accompagnare Elvira presso la stazione dei Carabinieri di Noicattaro.

Abbiamo deciso di effettuare un blitz con lei al convegno a cui ha preso parte l’onorevole Nicola Molteni, sottosegretario al Ministero degli Interni, all’indomani dell’approvazione del Decreto di Sicurezza.